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Mercoledì, 7 Maggio : 2008 La Stampa
IL FRONTE DEL MALUMORE
Tra i dehors c’è chi giustifica
l’aggressione
MASSIMO NUMA
TORINO - Non tutti hanno voglia di parlare, dopo gli scontri della notte. Piazza Vittorio, oggi, sembra tranquilla. Alle 18, contiamo 9 auto in divieto (lato Bar Elena), 12 moto e scooter, più un’altra decina di veicoli abbandonati in mezzo alle corsie. Alcune con le quattro frecce accese, segno di una sosta - in teoria - breve. Di vigili urbani, neanche l’ombra. Neanche polizia o carabinieri. Non è un momento a rischio. L’ora X scatta, in genere, dopo le 22, quando la movida trasloca nella zona pedonale.
Roberto Bettonte, titolare sia del bar Flora che del Lab, non troppo distante, e quasi al centro della piazza, è un testimone oculare: «Devo dire, ed è la premessa, che da almeno due week- end squadre di vigili vengono a presidiare la piazza. In ogni anfratto, in ogni angolo, spunta una pattuglia. E per chi parcheggia all’interno dell’area pedonale non c’è pietà. Decine e decine di multe, ad auto, moto. Questo può avere provocato uno stato di tensione, l’altra notte».
Ma cosa può essere accaduto? «Credo che uno dei ragazzi multati, quando se n’è accorto, ha raggiunto i vigili e s’è scontrato con loro. Prima sono volati insulti. Da lì è nato una specie di caos, un vigile è stato colpito, così sembrava, al volto. I colleghi avrebbero immobilizzato l’aggressore, ancor prima che venissero alle mani. Quando gli hanno messo le manette i suoi amici sono insorti, forse volevano liberarlo». Ma quanti erano, più o meno? «Venti o trenta ragazzi. Sono volati degli oggetti, mi pare delle bottiglie, qualcos’altro di indefinito». Davanti a una folla di curiosi che facevano il tifo per i multati, tra cori e insulti.
Ma è un episodio isolato o c’erano già stati altri fatti analoghi? «Da quando piazza Vittorio è diventata l’epicentro dei movimenti serali, ci sono stati altri episodi violenti, non così gravi. Venerdì sera, una rissa tra marocchini, e anche lì erano intervenuti i vigili. Ma siamo molto preoccupati per il futuro. Quando la pressione sarà ancora più forte. I parcheggi sotterranei sono cinquecento, e non bastano. Nel week-end si esauriscono in fretta. L’offensiva dei vigili urbani non è certo stata accolta con favore, qui, in una piazza che è rimasta incompleta, o incompiuta».
Favorevoli o contrari ai «dissuasori» da tempo promessi dal Comune: «Senz’altro favorevoli. Una volta completata la chiusura, noi potremo realizzare dei dehors stabili e non più essere costretti a smontarli ogni volta. Aspettiamo da troppi mesi, speriamo sia la volta buona».
Ma i camerieri dei locali e quanti lavorano nella piazza si dichiarano molto più ostili, si sentono di «comprendere» i protagonisti dell’agguato: «Hanno multato i nostri motorini alle 5,30 della mattina, un attimo prima di tornare a casa dopo il turno di lavoro. Ma si rendono conto dei danni, gravissimi, che fanno alle persone, alle loro famiglie, con questa assurda intransigenza?».
Ognuno ha un episodio da raccontare: «Ho visto una donna vigile scrivere il verbale e sono corso da lei. Le ho detto che lo avrei tolto subito di lì, lo scooter. Mi ha risposto: “Troppo tardi, già fatto”. Mi sono arrabbiato e le ho detto come mai non attraversava la strada per vedere cosa stava accadendo giù ai Murazzi. Spacciatori, abusivi, delinquenti d’ogni genere. Sa cosa mi ha risposto?». No. «”Grazie del consiglio”, poi mi ha voltato le spalle e, ridendomi in faccia, se n’è andata dai colleghi. Avevano appena fatto decine di multe...».
Basta per giustificare un’aggressione? «No, certamente no - dicono i baristi del Clarissa, che di notte, però, chiude - l’isola pedonale c’è. Ma anche noi ci siamo accorti del malumore di tanti clienti, colpiti proprio in questi giorni».
Roberto Bettonte, titolare sia del bar Flora che del Lab, non troppo distante, e quasi al centro della piazza, è un testimone oculare: «Devo dire, ed è la premessa, che da almeno due week- end squadre di vigili vengono a presidiare la piazza. In ogni anfratto, in ogni angolo, spunta una pattuglia. E per chi parcheggia all’interno dell’area pedonale non c’è pietà. Decine e decine di multe, ad auto, moto. Questo può avere provocato uno stato di tensione, l’altra notte».
Ma cosa può essere accaduto? «Credo che uno dei ragazzi multati, quando se n’è accorto, ha raggiunto i vigili e s’è scontrato con loro. Prima sono volati insulti. Da lì è nato una specie di caos, un vigile è stato colpito, così sembrava, al volto. I colleghi avrebbero immobilizzato l’aggressore, ancor prima che venissero alle mani. Quando gli hanno messo le manette i suoi amici sono insorti, forse volevano liberarlo». Ma quanti erano, più o meno? «Venti o trenta ragazzi. Sono volati degli oggetti, mi pare delle bottiglie, qualcos’altro di indefinito». Davanti a una folla di curiosi che facevano il tifo per i multati, tra cori e insulti.
Ma è un episodio isolato o c’erano già stati altri fatti analoghi? «Da quando piazza Vittorio è diventata l’epicentro dei movimenti serali, ci sono stati altri episodi violenti, non così gravi. Venerdì sera, una rissa tra marocchini, e anche lì erano intervenuti i vigili. Ma siamo molto preoccupati per il futuro. Quando la pressione sarà ancora più forte. I parcheggi sotterranei sono cinquecento, e non bastano. Nel week-end si esauriscono in fretta. L’offensiva dei vigili urbani non è certo stata accolta con favore, qui, in una piazza che è rimasta incompleta, o incompiuta».
Favorevoli o contrari ai «dissuasori» da tempo promessi dal Comune: «Senz’altro favorevoli. Una volta completata la chiusura, noi potremo realizzare dei dehors stabili e non più essere costretti a smontarli ogni volta. Aspettiamo da troppi mesi, speriamo sia la volta buona».
Ma i camerieri dei locali e quanti lavorano nella piazza si dichiarano molto più ostili, si sentono di «comprendere» i protagonisti dell’agguato: «Hanno multato i nostri motorini alle 5,30 della mattina, un attimo prima di tornare a casa dopo il turno di lavoro. Ma si rendono conto dei danni, gravissimi, che fanno alle persone, alle loro famiglie, con questa assurda intransigenza?».
Ognuno ha un episodio da raccontare: «Ho visto una donna vigile scrivere il verbale e sono corso da lei. Le ho detto che lo avrei tolto subito di lì, lo scooter. Mi ha risposto: “Troppo tardi, già fatto”. Mi sono arrabbiato e le ho detto come mai non attraversava la strada per vedere cosa stava accadendo giù ai Murazzi. Spacciatori, abusivi, delinquenti d’ogni genere. Sa cosa mi ha risposto?». No. «”Grazie del consiglio”, poi mi ha voltato le spalle e, ridendomi in faccia, se n’è andata dai colleghi. Avevano appena fatto decine di multe...».
Basta per giustificare un’aggressione? «No, certamente no - dicono i baristi del Clarissa, che di notte, però, chiude - l’isola pedonale c’è. Ma anche noi ci siamo accorti del malumore di tanti clienti, colpiti proprio in questi giorni».














































