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Lunedì, 30 Novembre 2009 Gianluca De Martino, metropolis
Viene lanciato da una mano ignota e viaggia tra i segni del degrado e dell’abbandono, rimbalza tra il teatro Moderno, il lido Santa Lucia, il porto. I ragazzi di Radio Nuovevoci, che domenica inaugureranno la nuova sede di via Gambardella, nei locali adiacenti la scuola media “Alfieri-Manzoni”, si sono messi in gioco presentando una canzone che respinge l’etichetta di terra dei clan. E al loro fianco si sono schierati anche personaggi pubblici di Torre Annunziata, tra cui il sindaco Giosuè Starita, rapper per caso, con una passione radiofonica mai nascosta, e don Antonio Ascione, parroco della chiesa della Santissima Trinità.
Parole e musica di Antonio Manzo, uno dei fondatori di Radio Nuovevoci. Un Caffè Letterario e un sito web che rischiavano di scomparire, prima della rinascita in un’altra sede grazie ai sacrifici e alla passione dei radioamatori. “Cantiamo la speranza, la voglia di non rivolgere più lo sguardo al passato”, afferma Antonio Manzo, avvocato con l’hobby per la radio e la musica. “L’idea è nata in estate, quando un gruppo di amici si è interrogato sul futuro di Torre Annunziata.
Guardando il video “Domani”, dedicato al terremoto in Abruzzo, abbiamo pensato di ispirarci a quel lavoro per realizzare un progetto musicale per la nostra città. La canzone è interpretata - aggiunge l’autore - da persone comuni, dai ragazzini fino agli adulti, per dimostrare che tutti noi possiamo contribuire al cambiamento. Il nostro è un messaggio a coloro che pensano di scappare via, coloro che nei week-end preferiscono andare altrove e si disinteressano di ciò che accade nella loro terra. Serve partecipazione, serve spirito propositivo e, perché no, anche critico”.
Nel coro “Nun simm Fortapàsc” si fondono oltre trenta voci: dagli speaker della web radio allo staff del caffè letterario, fino alla Chiesa e alle Istituzioni. Don Antonio Ascione fu il primo ad ospitare Radio Nuovevoci nei locali della parrocchia di via Alfani. Canta in rima baciata anche il primo cittadino. “Veropalumbo, Siani, Pastore, Staiano: ucciso da un nemico con la pistola in mano”, è la strofa interpretata da Giosuè Starita. “Ho partecipato al videoclip per dare un segnale di apprezzamento all’iniziativa - commenta il sindaco -. Radio Nuovevoci è una delle esperienze che vanno valorizzate, è un momento di vivacità culturale in un panorama complesso”. “Non ho particolari doti canore - ironizza Starita -, infatti ho interpretato la strofa più semplice. Al di là dell’aspetto tecnico, è importante il messaggio. La volontà di reagire è mancata per lungo tempo a Torre Annunziata. Per anni ha prevalso la rassegnazione, ora ci sono timidi segnali di fiducia. Cerchiamo di favorirli, contrastando l’apatia”.














































