tratto dal quotidiamo IL MATTINO del 03/07
MICHELE INSERRA CASTELLAMMARE.
Un boato ha interrotto la tranquillità della strada che dal centro storico porta a Scanzano. Erano le 22 circa quando al civico 7 di via Sanità, a causa di una fuga di gas, c’è stata un’esplosione all’interno di un’abitazione. Nell’incidente è rimasto gravemente ferito un giovane. Si tratta di Marco Grazioli, 32 anni, dipentente di un supermercato cittadino, che in quell’appartamento abitava da solo. A quanto è finora emerso dal sopralluogo dei vigili del fuoco di CASTELLAMMARE, l’esplosione è avvenuta dopo che il givoane ha acceso la luce della cucina: aveva sentito odore di gas e ha premuto l’interruttore per verificare. Poi il boato. Subito dopo l’esplosione la casa del giovane è stata invasa dal fuoco: lui stesso aveva il corpo avvolto dalle fiamme.
A soccorrerlo per prima una vicina di casa. La donna, che abita al piano superiore dello stesso edificio, dopo aver sentito il boato si è precipitata per prestare aiuto. Con una coperta ha spento le fiamme che avvolgevano il corpo del giovane e ha immediatamente chiamato il 118.
In pochi minuti un’ambulanza era sul posto: il ferito è stato trasportato all’ospedale San Leonardo dove gli sono state riscontrate ustioni sul 70 per centro del corpo. Vista la gravità delle sue condizioni, il giovane è stato poi trasferito al centro grandi ustionati del Cardarelli di Napoli. Nel frattempo in via Sanità sono arrivati i vigili del fuoco con due autobotti: ci sono voluti circa 30 minuti per spegnere l’incendio. I pompieri hanno dovuto lavorare tra il fumo fitto e le scintille sprigionate dai cavi elettrici. Una famiglia che abitava nello stesso edificio è stata evacuata. Per strada, blackout e tanta paura.
I residenti della zona sono usciti dalle case in preda al panico: in molte abitazioni la deflagrazione ha fatto tremare i vetri. Distrutto l’appartamento dove è avvenuto l’incidente: le fiamme hanno divorato ogni cosa e una parete è crollata dopo lo scoppio. Le indagini sulla vicenda sono affidate ai carabinieri della compagnia di CASTELLAMMARE. I militari hanno ascoltato le testimonianze di alcuni vicini. Se sembra ormai chiara la dinamica dell’incidente, ancora da accertare è invece se l’impianto di alimentazione della cucina era a norma. Si cerca di capire, insomma, come mai si sia verificata la fuga di gas che ha portato all’esplosione e al ferimento del giovane. Sotto sequestro sono finite due bombole, quella dalla quale è partita la fuga di gas e un’altra che è stata trovata all’interno dell’abitazione. Le indagini puntano anche a risalire al rivenditore per effettuare ulteriori controlli su altre bombole in commercio nella zona.
A soccorrerlo per prima una vicina di casa. La donna, che abita al piano superiore dello stesso edificio, dopo aver sentito il boato si è precipitata per prestare aiuto. Con una coperta ha spento le fiamme che avvolgevano il corpo del giovane e ha immediatamente chiamato il 118.
In pochi minuti un’ambulanza era sul posto: il ferito è stato trasportato all’ospedale San Leonardo dove gli sono state riscontrate ustioni sul 70 per centro del corpo. Vista la gravità delle sue condizioni, il giovane è stato poi trasferito al centro grandi ustionati del Cardarelli di Napoli. Nel frattempo in via Sanità sono arrivati i vigili del fuoco con due autobotti: ci sono voluti circa 30 minuti per spegnere l’incendio. I pompieri hanno dovuto lavorare tra il fumo fitto e le scintille sprigionate dai cavi elettrici. Una famiglia che abitava nello stesso edificio è stata evacuata. Per strada, blackout e tanta paura.
I residenti della zona sono usciti dalle case in preda al panico: in molte abitazioni la deflagrazione ha fatto tremare i vetri. Distrutto l’appartamento dove è avvenuto l’incidente: le fiamme hanno divorato ogni cosa e una parete è crollata dopo lo scoppio. Le indagini sulla vicenda sono affidate ai carabinieri della compagnia di CASTELLAMMARE. I militari hanno ascoltato le testimonianze di alcuni vicini. Se sembra ormai chiara la dinamica dell’incidente, ancora da accertare è invece se l’impianto di alimentazione della cucina era a norma. Si cerca di capire, insomma, come mai si sia verificata la fuga di gas che ha portato all’esplosione e al ferimento del giovane. Sotto sequestro sono finite due bombole, quella dalla quale è partita la fuga di gas e un’altra che è stata trovata all’interno dell’abitazione. Le indagini puntano anche a risalire al rivenditore per effettuare ulteriori controlli su altre bombole in commercio nella zona.















































