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SATIRA: Castigat ridendo mores :: Treviso, i respingimenti si fanno porta a porta....
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Proviamoci, ma ricordando che la 
"È quella manifestazione di pensiero talora di altissimo livello che nei tempi si è addossata il compito di 'castigare ridendo mores', ovvero di indicare alla pubblica opinione aspetti criticabili o esecrabili di persone,
al fine di ottenere, mediante il riso suscitato, un esito finale di carattere etico, correttivo cioè verso il bene."
(Satira - Wikipedia)

.......... ripeto quindi, "Proviamoci" ma sempre con "gusto e garbo".

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Treviso, i respingimenti si fanno porta a porta....
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Sabato 30 Maggio : 2009

Treviso, i respingimenti si fanno porta a porta....

Leggo su IL GIORNALE questo articolo:

 
Il Giornale ha scritto: 
Treviso - Accertamenti anagrafici, controlli sulle ospitalità, basta un via vai sospetto in un appartamento e scatta il controllo. La lotta all’immigrazione clandestina a Treviso adesso funziona così. A confermarlo sono le operazioni effettuate dalle forze dell’ordine nell’ultima settimana nella provincia trevigiana. Il «vicesindaco» Giancarlo Gentilini  interessato da sempre alla sicurezza dell’area, intensifica le verifiche facendo battere i palazzi sospetti porta a porta dopo aver valutato, e visionato, le numerose segnalazioni dei cittadini italiani che lamentano un sovraffollamento di immigrati in alcune abitazioni private. «Denunciare i clandestini è un obbligo – ha tuonato Gentilini – e noi vogliamo far rispettare la legge. In forza della recente normativa, chi affitta un alloggio o comunque trae profitto dalla permanenza di uno straniero clandestino è perseguibile penalmente».

La prima ad esser stata pizzicata senza documenti è una moldava venticinquenne scovata nel corso di un accertamento anagrafico a domicilio, immediatamente processata ed espulsa nel giro di ventiquattro ore. Anche un marocchino trentenne, clandestino da quattro anni, è stato allontanato perché irregolare: viveva in un appartamento dell’Ater a Fiera occupato da un italiano; è stato portato in un centro di permanenza a Bologna in attesa di un aereo per il Marocco. Negli ultimi casi di sopralluoghi a domicilio, laddove s’è appurato che l’immobile è stato dato in uso da un trevigiano residente a un clandestino, il comando della polizia locale ha fatto sapere di aver avviato ulteriori accertamenti per valutare le conseguenze di carattere penale a carico di queste persone.

In caso di «ingiusto profitto», come un affitto in nero, la pena prevista è la reclusione fino a quattro anni e multa di oltre 15mila euro, come stabilito dalla legge Bossi-Fini del 1998. Secondo le stime della questura, a Treviso sono molti gli stranieri clandestini, ma sono forse di più gli immigrati in attesa di ottenere il permesso di soggiorno: una cifra importante, a detta degli esperti dell’ufficio stranieri della questura. Oltre settemila le pratiche per il rilascio del permesso di soggiorni istituite in solo cinque mesi. Sono più di diecimila gli stranieri convocati in Questura e 7.500 i fotosegnalati. Questi i numeri che il questore Damiano ha voluto fornire personalmente alle associazioni di stranieri di «Cittadinanza attiva», per fare veder che le forze di polizia e il Comune non stanno operando solo delle espulsioni ma, al contrario, si cerca di regolarizzare il più possibile la permanenza su suolo italiano. In particolare se tra gennaio e maggio del 2008 erano state concluse 1.808 pratiche, nello stesso periodo dell’anno in corso ne sono state istruite 6.848. Prevenzione e repressione a Treviso viaggiano dunque in parallelo. E i risultati sembrano dar ragione al sindaco, ovvero al vicesindaco, Giancarlo Gentilini. Il primo a battersi per maggiori poteri ai sindaci in materia di ordine pubblico.


Mio breve commento:
 
Image "solo a Treviso sono  7.000 gli stranieri clandestini, ma sono forse di più gli immigrati in attesa di ottenere il permesso di soggiorno".....

 ma stiamo scherzando!!!!! provate ad andare nei loro paesi africani ( escluso Tunisia): obbligo di VISA rilasciato dal loro consolato con costo 30/40 euro + i ripetuti viaggi per sollecitarlo. Attesa 40 giorni.... all'entrata richiedono una dichiarazione in cui devi indicare il domicilio di residenza e n° di telefono, quanti euretti hai in tasca per   sopravvivere durante il soggiorno max di 3 mesi eventualmente rinnovabile max per altri tre., n° conto corrente bancario e carte di credito internazionali. Massima reperibilita' e viene inoltre stampigliato con un timbrone sul passaporto che l'entrata é concessa a condizione che non si eserciti alcun lavoro durante questo periodo di permanenza pena l'immediata espulsione. Confermo questa procedura poiché risiedo stabilmente da una decina di anni nei loro paesi nord e centro africani e sono ancor oggi soggetto periodicamente  a controlli fiscali....... ed estratto conto bancario  in moneta convertibile da cui deducono  se i versamenti ricevuti solo esteri !!!  giustificano il tuo tenore di vita.

A CASA LORO NO LAVORO NERO per gli stranieri    !!!!!  pena l’espulsione immediata.
Quindi “par condicio” !!!!!!

Il permesso di soggiorno  devono richiederlo prima di emigrare… ed ottenerlo dai nostri consolati che lavorano in simbiosi a livello  indagini civili e penali con la loro magistratura, solo se sono in regola cioe’ «  puliti » e che abbiano referenze di lavoro  nel loro paese….. che abbiano pure loro un domicilio certo e dichiarato nel paese ospitante e che dispongano di una liquidita’ in euro che permetta loro di soggiornare  per il tempo  concesso, non devono venire a inventarsi nulla per sopravvivere ai margini della legge.  Altrimenti stiano a casa ….. solo cosi’ li possiamo bloccare, no espellerli dopo il loro arrivo !

 





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