«Troppe auto in centro
Inspiegabili tante polemiche sulle ZTL»
Inspiegabili tante polemiche sulle ZTL»
«Dico, troppe interferenze dalla Chiesa»
Bar «Dolce Vite» in piazza Duomo, atmosfera tranquilla e rilassata, e Anna Gnocchi - in attesa del cappuccino - sfoglia Bresciaoggi. Pagine aperte sulla Bassa bresciana, occhi sul servizio dedicato alla fiera TravagliatoCavalli.
«Sono molto appassionata di cavalli fin da bambina, anche se purtroppo negli ultimi tempi non riesco ad andarci molto - spiega -. La Fiera di Travagliato mi è sempre piaciuta e credo che anche quest’anno ci farò un salto, se non altro per salutare alcuni miei amici vigili».
Nella cronaca cittadina in primo piano c’è l’incontro dei sindaci del Nord Italia sulla sicurezza, un tema che periodicamente balza alle cronache.
«Personalmente non mi sento molto insicura a girare in città. Certo, la sera magari bisogna prendere qualche precauzione, andare nelle strade con un minimo di illuminazione o frequentate. Ma, sinceramente, non penso proprio che siamo a livelli di metropoli alla “Blade Runner”: Brescia mi pare una città di provincia come tante altre».
Zona a traffico limitato: arrivano le prime multe e i primi ricorsi. Il centro storico continua a essere oggetto di grandi discussioni a livello cittadino.
«Sono residente in centro storico e, potendo entrare, probabilmente vivo il problema in modo diverso. In ogni caso credo che il sovraffollamento automobilistico sia un tema di grande importanza, da affrontare seriamente. Ho amici stranieri che tempo fa sono venuti a trovarmi e sono rimasti colpiti dal gran numero di auto che circolano in città. Soprattutto nel centro storico c’è bisogno di un minimo di tutela e non riesco proprio a capire i drammi che sono stati fatti contro il vigile elettronico. Tra l’altro, il centro mi sembra abbastanza piccolo da essere attraversato senza problemi».
Nelle pagine nazionali fa sempre notizia il tema etico: in particolare la questione dei Dico e delle coppie di fatto continua a dividere.
«Siamo in uno Stato laico, almeno così si dice, ma mi pare che ci siano troppe interferenze da parte della Chiesa. Forse, il problema è solo che a volte si dà troppa visibilità a quanto viene detto dalle gerarchie cattoliche. La questione Dico per certi versi fa sorridere: i parlamentari parlano, ma intanto loro non hanno bisogno della legge perché sono una delle poche categorie che ha già qualche forma di tutela a riguardo».
(beth)«Sono molto appassionata di cavalli fin da bambina, anche se purtroppo negli ultimi tempi non riesco ad andarci molto - spiega -. La Fiera di Travagliato mi è sempre piaciuta e credo che anche quest’anno ci farò un salto, se non altro per salutare alcuni miei amici vigili».
Nella cronaca cittadina in primo piano c’è l’incontro dei sindaci del Nord Italia sulla sicurezza, un tema che periodicamente balza alle cronache.
«Personalmente non mi sento molto insicura a girare in città. Certo, la sera magari bisogna prendere qualche precauzione, andare nelle strade con un minimo di illuminazione o frequentate. Ma, sinceramente, non penso proprio che siamo a livelli di metropoli alla “Blade Runner”: Brescia mi pare una città di provincia come tante altre».
Zona a traffico limitato: arrivano le prime multe e i primi ricorsi. Il centro storico continua a essere oggetto di grandi discussioni a livello cittadino.
«Sono residente in centro storico e, potendo entrare, probabilmente vivo il problema in modo diverso. In ogni caso credo che il sovraffollamento automobilistico sia un tema di grande importanza, da affrontare seriamente. Ho amici stranieri che tempo fa sono venuti a trovarmi e sono rimasti colpiti dal gran numero di auto che circolano in città. Soprattutto nel centro storico c’è bisogno di un minimo di tutela e non riesco proprio a capire i drammi che sono stati fatti contro il vigile elettronico. Tra l’altro, il centro mi sembra abbastanza piccolo da essere attraversato senza problemi».
Nelle pagine nazionali fa sempre notizia il tema etico: in particolare la questione dei Dico e delle coppie di fatto continua a dividere.
«Siamo in uno Stato laico, almeno così si dice, ma mi pare che ci siano troppe interferenze da parte della Chiesa. Forse, il problema è solo che a volte si dà troppa visibilità a quanto viene detto dalle gerarchie cattoliche. La questione Dico per certi versi fa sorridere: i parlamentari parlano, ma intanto loro non hanno bisogno della legge perché sono una delle poche categorie che ha già qualche forma di tutela a riguardo».














































