«Appartamenti sovraffollati, immobili fatiscenti, traffico, code e smog: si deve intervenire»
Un piano per via Milano
Lo invoca Margaroli (Quarta) sull’esempio del Carmine
di Natalia Danesi Brescia Oggi
Citazione:Altro che Carmine. Il vero grido di dolore arriva da via Milano. Appartamenti sovraffollati, immobili fatiscenti, per non parlare poi del traffico, delle code e dello smog. A lanciare l’allarme è il presidente della Quarta circoscrizione, Maurizio Margaroli, che chiede a gran voce sia convocato un tavolo istituzionale per fare il punto della situazione. Ora, dice, è tempo che si pensi alla riqualificazione della strada, dove negli ultimi anni si sono riversati in massa tutti gli immigrati che se ne sono andati dal centro. Dopo il «progetto Carmine», serve, in sintesi, un vero e proprio «progetto via Milano» che dia una nuova veste all’arteria cittadina, la svuoti definitivamente dai mezzi pesanti e riporti i palazzi all’antico splendore.
VIA MILANO COME UN GHETTO. In circoscrizione - spiega Margaroli - arrivano quotidianamente, o quasi, segnalazioni di cittadini preoccupati per il sovraffollamento di alcune abitazioni. Il presidente snocciola una lettera inviata all’Amministrazione il 3 aprile del 2004, nella quale si chiedeva che venissero valutate le condizioni igienico sanitarie delle unità abitative nel tratto compreso tra l’Ideal Clima e la Casa di Riposo Figlie di San Camillo. Datata 2 mesi dopo una missiva del comandante della polizia municipale, Virgilio Appiani, che confermava la presenza in quattro alloggi (ai civici 75, 77, 77/c, 81) di ben 32 nuclei familiari, 35 persone singole, per un totale di 135 persone di diverse etnie, in precarie condizioni igienico - sanitarie. Lo stato sanitario delle abitazioni, diceva il comandante, si sarebbe dovuto valutare successivamente, mediante un controllo congiunto con l’Asl e i vigili del fuoco. A distanza di due anni, il presidente della Quarta ha inviato una nuova nota al sindaco Corsini, per segnalare che nulla fino ad oggi è stato fatto. E di casi come questo, dice, ce ne sono parecchi. «Ogni immobile non ristrutturato è un ghetto. Parte degli stranieri che ora non vivono più al Carmine, riqualificato, si sono riversati qui. Tanto più che vengono affittate a prezzi astronomici, e gli stessi extracomunitari che vi alloggiano vivono in condizioni igieniche pessime. A questa stregua, come si può parlare di integrazione? Perché non vengono individuati e colpiti i responsabili, i proprietari degli alloggi?».
SOTTOPASSO IN VIA ROSE. Come se non bastasse, dice Margaroli, via Milano vive da ormai troppo tempo un periodo non troppo felice anche sul fronte del traffico pesante («i camion, nonostante il cartello di divieto, continuano a passare di lì») e dello smog. «Il piano regolatore, quello da tutti conosciuto come Prg Secchi per intenderci, prevedeva che la strada fosse "declassata" a via di quartiere. Come circoscrizione, proponiamo anche che venga trasformata in viale alberato per ridarle un aspetto più consono». E ancora, il presidente della Quarta esamina il piano di rivisitazione della mobilità via Dalmazia e dintorni. La realizzazione del sovrappasso sulla tangenziale ovest (e il relativo nuovo accesso alla tangenziale stessa, con possibilità di ingresso e uscita sia a nord che a sud) potrebbe alleggerire via Milano di parte del traffico. «Ma è tutto inutile se in via Rose non viene realizzato, come avevamo chiesto un ulteriore sottopassaggio. Se non accadrà, i cittadini che sceglieranno il percorso alternativo saranno costretti ad attendere in coda al passaggio a livello. Tanto più quando sarà pronto il nuovo centro commerciale, che porterà molti veicoli in questa parte della città».
SERVE UN TAVOLO DI CONFRONTO. «Da almeno tre anni - continua il presidente della Quarta - stiamo chiedendo che venga aperto un confronto con l’Amministrazione per elaborare un progetto più organico di riqualificazione». Un passo indispensabile, dice, poiché i problemi di via Milano e dintorni sono molti e molto articolati, e coinvolgono più settori comunali.
«Serve un piano organico di riqualificazione simile a quello che è stato predisposto per il Carmine. Per quanto ci riguarda, abbiamo già parecchie idee. Ma le proposte concrete si possono fare soltanto sedendosi tutti intorno ad un tavolo e discutendone».














































