[Icy Phoenix Debug] PHP Notice: in file /includes/db/mysql.php on line 817: fopen(./cache/users/sql_ban_4ec69cea17e67ca163d3842273c348d0.php): failed to open stream: Permission denied
[Icy Phoenix Debug] PHP Notice: in file /includes/db/mysql.php on line 817: fopen(./cache/topics/sql_autolinks_14dda5601656bfad5b6586d16ec70d53.php): failed to open stream: Permission denied
Ecologia, Acquariologia e Biologia Marina :: UNA SPECIE DENTRO L'ALTRA, SCATOLE CINESI DI DNA
Home    Forum    Cerca    FAQ    Iscriviti    Login
[Icy Phoenix Debug] PHP Notice: in file /includes/db/mysql.php on line 817: fopen(./cache/sql/sql_auth_rate_e711e1ae1bfca8c8ce1249157d1f0d33.php): failed to open stream: Permission denied


Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione 
Pagina 1 di 1
 
 
UNA SPECIE DENTRO L'ALTRA, SCATOLE CINESI DI DNA
Autore Messaggio
Rispondi Citando Download Messaggio
Messaggio UNA SPECIE DENTRO L'ALTRA, SCATOLE CINESI DI DNA 
 
(ansa) Venerdì, 31 Agosto 2007- 10:00
 
UNA SPECIE DENTRO L'ALTRA,
 SCATOLE CINESI DI DNA

 
Image
ROMA - Come 'scatole cinesi', una specie vivente può entrare dentro un'altra, regalandole per intero il proprio patrimonio genetico e presumibilmente, quindi, arricchendola di nuove funzioni utili. Considerato finora un evento raro se non fantascientifico, è invece successo in natura ed a scoprirlo sono stati ricercatori dell'Università di Rochester e del Craig Venter Institute di Rockville: il Dna di un batterio, il parassita Wolbachia, interamente fuso nel Dna di un insetto, 'impacchettato' nel secondo cromosoma della mosca Drosophila ananassae. Secondo quanto riferito sulla rivista Science questa scoperta dimostra che il trasferimento di materiale genetico tra specie diverse è tutt'altro che un evento raro e che i geni di una specie possono così andare ad arricchire le funzionalità di un'altra, determinando dei salti evolutivi enormi e finora inaspettati.
 
"E' un eccezionale nuovo caso di 'parassitismo' che potremmo definire parassitismo genomico - commenta la notizia il genetista Giuseppe Novelli dell'Università Tor Vergata di Roma - uno spettacolare esempio di ingegneria genetica fatta dalla natura e senza l'intervento umano, che potrebbe oltretutto suggerisci nuove tecniche di terapia genica". La Wolbachia, spiega Novelli, è un parassita diffusissimo tra gli insetti ed è stato talmente abile nel creare il rapporto di simbiosi con le mosche da aver addirittura acquisito la capacità di regolarne i rapporti riproduttivi. Infatti la Wolbachia, che infetta anche gli organi riproduttivi degli insetti e riesce a passare da una generazione all'altra, ne ha straordinariamente sconvolto la vita riproduttiva. Ma a giudicare da questo lavoro, diretto da Jack Werren dell'ateneo di Rochester, Wolbachia ha fatto molto di più, ha inserito il proprio Dna in quello della mosca, in qualche modo 'regalandoglielo'.
 
Gli esperti se ne sono accorti vedendo alcuni geni di Wolbachia fusi con quelli della mosca, così hanno iniziato un'analisi genetica sistematica del Dna dell'insetto e visto l'inaspettato: "non sembrava possibile all'inizio - dichiara Werren - ma abbiamo trovato almeno una specie di insetto nel cui genoma il parassita ha inserito il proprio Dna; la specie 'ospite' conserva l'intero genoma di un'altra specie". Per essere sicuri di non aver preso un abbaglio, più e più volte i ricercatori hanno trattato le mosche con antibiotici guarendole dal parassita per eliminare ogni traccia del suo genoma nell'insetto. Ma il Dna di Wolbachia si ripresentava ad ogni successiva analisi del Dna della mosca, nonostante questa non fosse più infettata dal batterio.
 
Il Dna di Wolbachia era fuso con quello della mosca e gli scienziati lo hanno trovato integrato nel secondo cromosoma dell'insetto. "Anche nel nostro Dna - ricorda Novelli - ci sono molte tracce di Dna di antichi retrovirus che sono rimasti integrati nei nostri geni e hanno anche assunto funzioni regolatorie per noi vantaggiose, ma la vera novità qui è che un intero genoma si é integrato, ed è stato accettato dal Dna dell'insetto nonostante le sue dimensioni non indifferenti". "Quindi vuol dire - continua Novelli - che il Dna di Wolbachia non ha creato danni all'insetto, anzi potrebbe avergli trasmesso delle nuove vantaggiose funzioni". Ed è quello che l'equipe di Werren sta ora cercando di scoprire. Quel che è certo, rileva Novelli, è che questo trasferimento di geni tra specie potrebbe essere una forza evolutiva non indifferente, capace di accelerare l'evoluzione e l'emergenza di nuove specie.

 



 
ProfiloInvia Messaggio PrivatoHomePage 
Torna in cimaVai a fondo pagina
Mostra prima i messaggi di:   
 
NascondiQuesto argomento è stato utile?
Condividi Argomento
blinkslist.com blogmarks.net co.mments.com del.icio.us digg.com newsvine.com facebook.com fark.com feedmelinks.com furl.net google.com linkagogo.com ma.gnolia.com meneame.net netscape.com reddit.com shadows.com simpy.com slashdot.org smarking.com spurl.net stumbleupon.com technorati.com favorites.live.com yahoo.com DIGG ITA Fai Informazione KiPapa Ok Notizie Segnalo Bookmark IT
Inserisci un link per questo argomento
URL
BBCode
HTML
 

Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Pagina 1 di 1
 




 
Lista Permessi
Non puoi inserire nuovi Argomenti
Non puoi rispondere ai Messaggi
Non puoi modificare i tuoi Messaggi
Non puoi cancellare i tuoi Messaggi
Non puoi votare nei Sondaggi
Non puoi allegare files
Non puoi scaricare gli allegati
Non puoi inserire eventi calendario



  

 

cron