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Mercoledì 18 Marzo : 2009
Uno spettacolo indegno di una città civile quale è Rosarno (erede dell'emporium greco Medma).
A Rosarno ormai non si giunge se non con mezzi privati: i treni per via dei lavori alla galleria nei pressi di Mileto, si fermano per il 95% a Lametia (60 km) e Trenitalia non si è preoccupata di istituire servizi su gomma alternativi; solo qualche treno regionale che raggiunge Rosarno dopo circa due ore dalla partenza da Lametia dovendo percorrere la linea via Tropea.
Quelli invece che debbo partire er il centro nord rischiano di rimanere "in stallo" a Lametia per ora dal momento che i treni che ormai fanno colà capolinea NON ATTENDONO l'arrivo dei locali adduttori!
L'altra sera alla stazione di Lametia sono scesi dall'Eurostar da Roma delle 18,38 (giunto comunque dopo ben 35 minuti di ritado effettivi MA DICHIARATI 28 dalle ferrovie per non rimborsare i supplementi) circa 100 persone che si sono "fiondati" (anche attraversando in massa i binari) per raggiungere l'unica carrozza dell'automotrice che li avrebbe dovuti "spalmare" sul territorio della provincia di Vibo e di Reggio (lato tirrenico) e della fascia Jonica che, per mezzo della superstrada Jonio Tirreno gravita, anch'essa sulla stazione di Rosarno. L' automotrice avrà avuto, credo, 30 / 40 posti, gli altri ? ... si arrancino.
Qualcuno delle autorità protesta? NESSUNO! ... manco pa capo!
Quando un'opera "tiene cartello" a lungo è motivo di vanto per l'opera e per la troupe che la mette in scena, ma qui questo "capolavoro dell'ignavia e del disinteresse" tiene ormai cartello da anni e nessuno si sogna di intervenire!
Lo stallo più completo avviluppa nel torpore la città, la rassegnazione ha vviluppa i cittadini!
fromor















































