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PEDOFILIA: Post in continuo aggiornamento - CASO di Rignano
Giusto trasferire da un luogo ad altro "personale" sotto accusa per "presunti abusi"?
| Non dovrebbero operare fino alla conclusione del processo |
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| No, fino a prova contraria sono innocenti |
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| Sì, per riportare la serenità |
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melusina
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 Re: PEDOFILIA: Post in continuo aggiornamento - CASO di Rign
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Venerdì, 30 Ottobre 2009: Accadde Oggi
Repubblica
Al vaglio del gup le posizioni delle tre ex maestre Patrizia Del Meglio, Silvana Magalotti e Marisa Pucci, dell'autore tv Gianfranco Cancarello (marito della Del Meglio) e della bidella Cristina Lunerti. Il pm ha chiesto rinvio a giudizio
Sono 19 le famiglie che hanno chiesto di costituirsi parte civile nel processo preliminare, in corso al Tribunale di Tivoli, per i presunti abusi sessuali commessi in danno di alcuni bambini della scuola 'Olga Rovere' di Rignano Flaminio.
L'udienza preliminare, davanti al Gup Pierluigi Balestrieri, è stata interrotta perché i difensori delle cinque persone hanno chiesto un'ora di tempo per verificare la regolarità della richieste. Intanto, secondo quanto si è appreso, il giudice avrebbe intenzione di fissare 4 udienze nei prossimi venerdì per portare a compimento l'udienza preliminare.
La vicenda sui presunti abusi sessuali vedrebbe coinvolti almeno 21 bambini della scuola 'Olga Rovere' di Rignano Flaminio, in provincia di Roma, in presunti abusi sessuali. L'udienza preliminare si svolge davanti al gup di Tivoli, Pierluigi Balestrieri, per valutare la posizione delle tre ex maestre Patrizia Del Meglio, Silvana Magalotti e Marisa Pucci, dell'autore tv Gianfranco Cancarello (marito della Del Meglio) e della bidella Cristina Lunerti.
Per loro, il pm Marco Mansi, ha chiesto il rinvio a giudizio, a seconda delle posizioni per: atti osceni, maltrattamenti a minori, sottrazione di persone incapaci, sequestro di persona, violenza sessuale a minorenni, corruzione di minori e atti contrari alla pubblica decenza.
Assenti gli accusati, mentre in aula si sono presentati i genitori di molti dei bambini. Gli imputati sono già stati sentiti nel corso dell'incidente probatorio.
(30 ottobre 2009)
TGCom
Rignano, al via udienza preliminare
Abusi asilo, accusate maestre e bidella
E' iniziata a Tivoli l'udienza preliminare per valutare la posizione di tre ex maestre, di un autore tv e di una bidella accusati di aver partecipato agli abusi dell'asilo di Rignano. Per loro, il pm ha chiesto il rinvio a giudizio per accuse che vanno dagli atti osceni e maltrattamenti a minori alla violenza sessuale e corruzione di minori. In aula non c'era nessuno degli accusati; presenti invece i genitori di molti dei bambini.
Davanti al gup di Tivoli Pierluigi Balestrieri è iniziata l'udienza per valutare la posizione delle tre ex maestre Patrizia Del Meglio, Silvana Magalotti e Marisa Pucci, dell'autore tv Gianfranco Cancarello (marito della Del Meglio) e della bidella Cristina Lunerti. Per loro, il pm Marco Mansi, ha chiesto il rinvio a giudizio, a seconda delle posizioni per: atti osceni, maltrattamenti a minori, sottrazione di persone incapaci, sequestro di persona, violenza sessuale a minorenni, corruzione di minori e atti contrari alla pubblica decenza.
In aula non ci sono gli accusati ma i genitori di molti dei bambini. Questi ultimi non saranno in aula per tutta la durata dell'udienza preliminare in quanto già sentiti nel corso dell'incidente probatorio. Secondo indiscrezioni, nel corso dell'udienza, dopo la costituzione delle parti, dovrebbe aver luogo l'illustrazione di eventuali eccezioni preliminari.
Quando si guarda la verità solo di profilo o di tre quarti la si vede sempre male. Sono pochi quelli che sanno guardarla in faccia. (Gustave Flaubert)
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#436 Ven 30 Ott, 2009 14:27 |
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melusina
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 Re: PEDOFILIA: Post in continuo aggiornamento - CASO di Rign
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Sabato, 31 Ottobre 2009: Accadde Oggi Il Messaggero
Rignano, 19 famiglie parte civile
La difesa chiede nullità rinvio a giudizio
TIVOLI (30 ottobre) - Il giudice dell'udienza preliminare del procedimento sui presunti abusi sessuali su almeno 21 bambini della scuola Olga Rovere di Rignano Flaminio ha accolto la richiesta di 19 famiglie di costituirsi parte civile. Altre due hanno scelto di non costituirsi nel giudizio. La difesa ha chiesto invece la nullità del rinvio a giudizio.
Gli imputati e le accuse. Il gup di Tivoli Pierluigi Balestrieri valuterà la posizione delle tre ex maestre Patrizia Del Meglio, Silvana Magalotti e Marisa Pucci, dell'autore tv Gianfranco Cancarello (marito della Del Meglio) e della bidella Cristina Lunerti. Il pm Marco Mansi, ha chiesto il rinvio a giudizio, a seconda delle posizioni per: atti osceni, maltrattamenti a minori, sottrazione di persone incapaci, sequestro di persona, violenza sessuale a minorenni, corruzione di minori e atti contrari alla pubblica decenza.
Nullità della richiesta del rinvio a giudizio per genericità dell'imputazione. È una delle questioni preliminari fatte dall'avvocato Roberto Borgogno, difensore della maestra Patrizia Del Meglio e dell'autore tv Gianfranco Scancarello. Anche i difensori degli altri accusati (Le maestre Marisa Pucci e Silvana Magalotti e la bidella Cristina Lunerti) si sono associati alle eccezioni sollevate. Sollecitata anche la violazione del diritto della difesa per la non ricezione di copia dei filmati relativi agli incontri tra i bambini, presunte vittime di abusi sessuali, e i periti, nonché l'inutilizzabilità e la nullità di tutti gli atti relativi all'ispezione a quella che è stata definita "la casa degli orrori" perché effettuati, secondo le difese, senza un avvertimento tempestivo dei difensori ed alla presenza di un consulente non psicologo.
«Carenze nell'udienza di oggi». «È stata un'udienza prettamente tecnica, ma già oggi abbiamo rappresentato al giudice tutta una serie di carenze del capo di imputazione delle indagini preliminari che dimostrano l'assoluta inconsistenza dell'accusa nei confronti degli imputati» hanno detto gli avvocati Roberto Borgogno e Francesca Coppi, difensori della maestra Patrizia Del Meglio e del marito Gianfranco Scancarello. «Fare una contestazione generica sotto il profilo del tempo e delle modalità del fatto contestato - hanno aggiunto i due penalisti - dimostra la debolezza, l'insussistenza e l'inconsistenza dell'accusa».
Per i legali di parte civile le questioni tecniche sollevate dai difensori degli imputati sono «assolutamente superabili da parte del giudice preliminare». Tra i legali di parte civile, l'avvocato Carlo Taormina, che ha definito «pretestuose ed infondate le eccezioni con le quali si è cercato di creare confusione nella testa del gup, che però non ha raccolto la provocazione». Secondo il difensore «è stato tentato di invalidare l'ispezione fatta alla "casale degli orrori" con la presenza dei bambini e del consulente del pubblico ministero, ma l'operazione è interamente fallita».
I passi successivi del procedimento. Il gup si è riservato di decidere sulle eccezioni preliminari fissando al 14 novembre l'udienza nella quale scioglierà la sua riserva; nello stesso giorno dovrebbe aver luogo la requisitoria del pm Marco Mansi. Il 15 gennaio toccherà agli interventi dei difensori di parte civile; il successivo 22 a quelle dei difensori degli imputati.
adnkronos
CASO RIGNANO: MUSSOLINI (PDL),
BENE AMMISSIONE GENITORI BAMBINI QUALI PARTE CIVILE
Roma, 30 ott. (Adnkronos) - ''E' un importante tassello nell'iter giudiziario ed un segnale molto preciso la ammissione a partecipare al processo come parti civili i genitori dei 19 bambini che ne hanno fatto richiesta formale nel corso dell'udienza preliminare di oggi''. E' quanto afferma Alessandra Mussolini (PDL), commentando la decisione assunta oggi nel corso l'udienza preliminare per la vicenda dei presunti abusi sessuali che vedono coinvolti 21 bambini della scuola di Rignano Flaminio. ''Questa decisione - sottolinea Mussolini - amplia il quadro testimoniale ed offre maggiori garanzie affinche' si giunga a rendere giustizia, alfine, alle vittime delle violenze''.
il Tempo
Pedofili alla Olga Rovere
Due verità a confronto
Udienza preliminare a Tivoli: pioggia di eccezioni degli avvocati: "Leso il diritto di difesa della mestre". A gennaio la decisione riguardo il rinvio a giudizio
Presunti colpevoli. O presunti innocenti, a seconda di come la si guardi. Sono le maestre Marisa Pucci, Silvana Magalotti, Patrizia Del Meglio, il marito di quest’ultima, il produttore televisivo Gianfranco Scancarello, e la bidella Cristina Lunerti. Sono loro, secondo il pm di Tivoli Marco Mansi, gli autori degli abusi sessuali consumati ai danni di 21 bambini dentro e fuori la scuola materna «Olga Rovere», a Rignano Flaminio. Ansie e paure. Una barbarie efferata. O solo una psicosi collettiva. Cosa è accaduto davvero a Rignano Flaminio, paese a una quarantina di chilometri da roma? Davvero 21 bambini sono stati abusati dalla maestre che dovevano invece proteggerli? O si è trattato, invece, di un panico incontrollato, una psicosi che ha investito un'intera cittadina, finendo per spaccarlo in due, tra innocentisti e colpevolisti, e arrivando a insinuare l'ansia del dubbio in ogni casa, in ogni famiglia? Due verità opposte. Entrambe atroci. Messe una accanto all'altra in un'aula di tribunale. Una prima risposta dovrà darla il giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Tivoli, che dovrà pronunciarsi sui cinque indagati e decidere se rinviarli a giudizio o meno. È cominciata ieri l'udienza preliminare sul caso-Rignano.
Le mamme dei bimbi erano tutte lì, in quell'aula del Tribunale di Tivoli. Degli indagati neppure l'ombra. Presento solo gli avvocati. Un'udienza tecnica dedicata alla costituzione delle parti e a porte chiuse per tutelare i minori coinvolti. Il gup - intenzionato a procedere velocemente, concentrando al massimo l'udienza anche in considerazione dell'impatto mediatico - ha ammesso la costituzione di parte civile di 19 famiglie di bambini, tutti ex alunni della «Olga Rovere», che avrebbero subito molestie sessuali dagli indagati. Altre due famiglie hanno invece scelto di non costituirsi in giudizio. Sulle tante eccezioni sollevate dalla difese, invece, il gup si pronuncerà il prossimo 14 novembre. Tra le questioni preliminari c'è anche la nullità di richiesta di rinvio a giudizio per «genericità dell'imputazione». A sollevare l'eccezione l'avvocato Roberto Borgogno, difensore della maestra Patrizia Del Meglio e dell'autore tv Gianfranco Scancarello. Oltre alla nullità della richiesta di rinvio a giudizio, è stata sollecitata la violazione del diritto della difesa per la non ricezione di copia dei filmati relativi agli incontri tra i bambini e i periti, nonché l'inutilizzabilità e la nullità di tutti gli atti relativi all'«ispezione a quella che è stata definita "la casa degli orrori" perché effettuati senza un avvertimento tempestivo dei difensori e alla presenza di un consulente non psicologo».
Il gup sciolgerà la riserva nell'udienza del 14 novembre, quando dovrebbe aver luogo anche la requisitoria del pm Mansi. Il 15 gennaio sarà invece la volta degli interventi degli legali di parte civile, mentre il 22 toccherà agli avvocati delle difese. Per le parti civili le eccezioni presentate ieri, tuttavia, non dovrebbero costituire un impedimento al regolare svolgimento dell'udienza preliminare. «Riteniamo che le questioni tecniche sollevate dai difensori degli imputati siano assolutamente superabili da parte del giudice preliminare - hanno obiettato gli avvocati Antonio Cardamone e Franco Merlino - Attendiamo di confrontarci sull'enorme quantità di materiale di indagine prodotta dal pm e riteniamo non vi siano dubbi sulla sussistenza degli abusi». Anche l'avvocato Carlo Taormina, pure lui legale di alcune delle famiglie costituitesi parte civile, ha definito «pretestuose e infondate le eccezioni con le quali si è cercato di creare confusione nella testa del gup, che però non ha raccolto la provocazione». Secondo Taromina «è stato tentato di invalidare l'ispezione fatta al "casale degli orrori" con la presenza dei bambini e del consulente del pm, ma l'operazione è fallita. La signora Lunerti può stare tranquilla perché avrà il processo che merita». Secondo Taormina, il quadro probatorio sarebbe molto chiaro: «La signora Lunerti è rientrata nel processo (il pm aveva chiesto l'archiviazione ma il gip ha disposto l'imputazione coatta, facendo decadere solo le posizioni di Assunta Pisani e del benzinaio cingalese Kelum Weramuni De Silva ndr) grazie a me.
Su Rignano c'è stata un'ubriacatura mediatica favorita sia dal lavoro investigativo svolto malissimo dalla Procura e sia dalal Corte di Cassazione, che scarcerò tutti gli indagati. Nell'incidente probatorio dall'audizione dei bambini è uscito un dato incontrovertibile: per 13 o 14 su 19 è stata accertata la capacità a testimoniare. I bambini hanno individuato le persone e fatto i nomi delle maestre specificando gli abusi subìti. Non solo, nell'incidente probatorio è stata accertata la convergenza dei racconti dei bambini». Ma v'è di più. Per Taormina sull'inchiesta sui casi di pedofilia a Rignano Flaminio ci sarebbero nuove pagine da scrivere. «Da circa un mese - ha spiegato l'avvocato di parte civile - il pm sta lavorando su una nuova pista: nell'inchiesta potrebbero rientrare personaggi già coinvolti e poi usciti di scena». Le difese in ogni caso confidano nel non luogo a procedere, nella certezza di avere elementi sufficienti per convincere il gup a non celebrare il processo a non concedere il rinvio a giudizio. «È stata un'udienza prettamente tecnica, ma abbiamo rappresentato al giudice tutta una serie di carenze del capo di imputazione delle indagini preliminari che dimostrano l'assoluta inconsistenza dell'accusa nei confronti degli imputati. Fare una contestazione generica sotto il profilo del tempo e delle modalità del fatto contestato dimostra la debolezza, l'insussistenza e l'inconsistenza dell'accusa», hanno detto gli avvocati Roberto Borgogno e Francesca Coppi, difensori della maestra Del Meglio e del marito Scancarello.
Quando si guarda la verità solo di profilo o di tre quarti la si vede sempre male. Sono pochi quelli che sanno guardarla in faccia. (Gustave Flaubert)
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#437 Sab 31 Ott, 2009 15:34 |
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melusina
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 Re: PEDOFILIA: Post in continuo aggiornamento - CASO di Rign
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Giovedì, 5 Novembre 2009: Accadde Oggi
Dal Blog di WILDGRETA
Pedofilia, Rignano: Dalle terapie antifumo all’infanzia, chi è Franco Ettorre, consulente alla Olga Rovere?
Maria Teresa Manara - preside dell'I.C. Olga Rovere
di Wildgreta
Giunti alla terza intervista rilasciata nell’ultimo mese, è ora di conoscere un po’ meglio Franco Ettorre, il medico che la preside Manara (subentrata a Loredana Cascelli, nell’anno scolastico 2007/2008), ha chiamato come suo consulente personale all’Istituto Comprensivo Olga Rovere e che pare abbia aperto uno sportello di ascolto all’interno della stessa scuola, quasi in sordina, visto che molti genitori non ne conoscevano neppure l’esistenza. Cercando in rete qualche notizia sul dottor Ettorre, non ho purtroppo trovato null’altro che una serie di corsi per smettere di fumare.Magari la sua attività non è stata pubblicizzata in rete, ma certo le terapie antifumo hanno poco a che fare con i bambini.Sullo stesso sito in cui vengono pubblicizzate le terapie antifumo di Ettorre, però, vi è anche un comunicato stampa del 2008, in cui il medico viene definito “criminologo”.
E allora, la domanda che sorge spontanea è cosa c’entri la criminologia con le terapie antifumo, ma questo, naturalmente, è un dubbio personale che, magari, altri potrebbero chiarire. In quel comunicato del 2008, però, il dottor Ettorre parla a sorpresa del caso di pedofilia di Rignano Flaminio, e dice addirittura di essere in possesso di informazioni sconosciute agli inquirenti.Da alcune confidenze ricevute dalle colleghe delle maestre, il dottore-criminologo-antifumo-esperto di infanzia, avrebbe evinto che a Rignano Flaminio non è successo nulla.
Come mai, allora, non si è recato subito dagli inquirenti? E’ un mistero.Nella dichiarazione di ieri sul quotidiano Libero, però, il dottor Ettorre si spinge oltre, bollando le perizie sui genitori di Rignano Flaminio, come male interpretate dai periti che le hanno redatte. Sembra quasi che il dottor Ettorre conosca genitori, alunni e docenti della Olga Rovere come le sue tasche: peccato che non abbia mai incontrato nessuna delle persone coinvolte nell’inchiesta, almeno fra i genitori e i bambini.
Il dottor Ettorre, nell’intervista di Libero, poi, diventa anche “psichiatra”.A questo punto abbiamo un medico che è:psicologo clinico, criminologo, psichiatra, ed esperto in terapie antifumo. Saranno tutti questi titoli, forse, a permettergli di definire il caso Rignano, “Paranoia collettiva” e le dichiarazioni dei bambini, “”memorie influenzate”, in cui i piccoli sarebbero stati spronati “ad affermazioni assurde attraverso il meccanismo cognitivo della ‘confabulazione’”. Insomma, questo dottore che non era presente a Rignano all’epoca dei fatti, con le sue conclusioni, cerca di stracciare tutti i periti del caso.Dimenticavo: ma nella sua attività, si è mai occupato di infanzia?
Peccato che si tratti di un caso di pedofilia e non di un film, altrimenti la trama sarebbe davvero originale. Di seguito, tutti i comunicati citati e uno stralcio dell’intervista rilasciata a Libero, ieri 3 novembre.Riguardo alla preside, signora Manara, non era presente all’epoca dei fatti, quindi non credo possa esibirsi in assoluzioni improvvisate.Inoltre, il suo ruolo, dovrebbe sconsigliarle simili uscite pubbliche che a nulla servono, se non ad alimentare tensioni in un luogo come la scuola, che avrebbe invece bisogno di tranquillità. Naturalmente, se il dottor Ettorre, volesse inviarci maggiori informazioni sulla sua attività, saremo lieti di pubblicarle.
dal quotidiano Libero del 3 novembre 2009:
«Nella scuola di Rignano nessuna pedofilia Solo paranoia collettiva fra i genitori»
Le ricostruzioni logistiche e l’analisi del profilo psicologico dei genitori avvalorano la tesi che a Rignano Flaminio non ci sia stato alcun caso di pedofilia, ma un caso da manuale di caccia alle streghe e di pensiero paranoide collettivo. Ne sono convinti la preside dell’Olga Rovere, Maria Teresa Manara, e il consulente medico della scuola di Rignano Flaminio, Franco Ettorre. «Il ragionamento persecutorio che può aver mosso le accuse risiede benissimo in tutte le persone normali», dice lo specialista in psicologia clinica riferendosi ai genitori che hanno denunciato le maestre. «Sono sufficienti tratti paranoidi per dare origine a costruzioni che non hanno una corrispondenza con la realtà esterna». Da ormai tre anni al lavoro nella scuola che in tanti hanno definito “degli orrori”, il medico si è convinto dell’innocenza degli imputati e – a una settimana dalla prima udienza – ha deciso di parlare. Secondo lui, nelle perizie dei consulenti chiamati dalla Procura a valutare l’equilibrio psicologico dei genitori c’è un errore metodologico. Ad esempio, in una perizia sul profilo di un genitore che aveva sporto denuncia si dice che quest’ultimo vive interiormente le “sue drammatiche vicende infantili sotto forma di pensiero disarmonico e con una visione minacciosa della realtà e con l’attitudine a vivere l’autorità come persecutoria.” Ma poi, visto che il genitore è una persona complessivamente sana, il perito non conclude – cosa che fa invece Ettorre – che “quei tratti sono più che sufficienti per avviare con paura una costruzione tutta mentale, soprattutto se rinforzata all’esterno da altre simili”. Resterebbero però le deposizioni dei bambini, che invece avvalorano la tesi dell’accusa. Per questo lo psichiatra della scuola parla di “memorie influenzate”. In sostanza i piccoli sarebbero stati spronati “ad affermazioni assurde attraverso il meccanismo cognitivo della ‘confabulazione’”.
Di studiare “l’impossibilità logistica” si è invece occupata la preside Manara (…)”È praticamente impossibile appartarsi con i bambini. Se osserviamo la scansione della giornata nella nostra scuola, vediamo che l’ingresso è dalle 8 alle 9 con i genitori che arrivano e lasciano i loro bambini. Subito dopo a ciascuna maestra si affiancano i docenti di inglese, di musicae di religione. Alle 10 passano gli addetti alle mense per ritirare gli ordini per il pranzo, subito dopo arriva il furgone del pane per portare le merende. Anche dalle 11 alle 13 in ogni classe ci sono almeno due insegnanti. Il che significa che per portare via i bambini le insegnanti dovrebbero essere state d’accordo. Ma le maestre indagate non erano delle stesse sezioni e non erano mai in compresenza”».
Cercando in rete notizie su questo “esperto di infanzia”, troviamo le seguenti note:
Nasce il centro antifumo dell’università telematica Unisu
Roma, 08/09/2008 (informazione.it – comunicati stampa) L’Unisu è la prima Università telematica italiana ad aver istituito un Centro antifumo per fumatori motivati a comprendere ed affrontare il problema della dipendenza.
Gli incontri di gruppo per dieci persone si svolgeranno nell’arco di due mesi per un totale di dieci incontri settimanali della durata di 50 minuti.
Si svolgeranno a scelta dei partecipanti o il mercoledì dalle 19 alle 20, o il sabato dalle 11,50 alle 12,50 nella sede dell’Ateneo in Via Casalmonferrato,2b (Re di Roma) 00182 Roma.
Gli incontri (contributo unico di 150 euro) sono condotti dal Dr. Franco Ettorre, medico psicologo e consulente nella campagna antifumo del 2007 dell’Istituto Superiore di Sanità.
Per le prenotazioni telefonare a Centro antifumo Unisu al numero 06.7025968 int.5. Per saperne di più si può ascoltare su www.unisu.tv l’intervista di Mimmo Tartaglia, direttore del TG e di Unisu TV, al Dr. Franco Ettorre il quale spiega come tutti possono smettere di fumare, solo con un pizzico di buona volontà. Unisu tv trasmetterà nelle prossime settimane altre interviste al Dr. Ettorre, le testimonianze di fumatori pentiti (tra cui il Dir. Gen. dell’Ateneo, Alfredo Pizzoli) e numerosi servizi sui costi economici e sociali (90 mila morti all’anno) legati al consumo delle sigarette.
A Unisu tv i misteri di Rignano Flaminio. È una grave omissione?(fonte)
Roma, 24/05/2008 (informazione.it – comunicati stampa) Il criminologo Franco Ettorre, psicologo, consulente della Preside della scuola di Rignano Flaminio, nel corso di una intervista a Unisu TV ha rivelato alcuni particolari di quella vicenda che ha sconvolto la vita della cittadina della provincia romana. Pur non potendo scendere in particolari, essendo la vicenda giudiziaria non ancora conclusa, il dott. Ettorre ha rivelato comunque che l’innocenza dei docenti è fuori discussione e che la decisiva dichiarazione fattagli da una collega dei docenti incriminati, sicuramente riferita anche alla polizia giudiziaria, non sarebbe stata comunicata ai magistrati, con gravi pregiudizi sul prosieguo dell’inchiesta.
Il video dell’intervista in oggetto si trova qui: WEB TV “UNISU TG”
Testata giornalistica dell’Università telematica Unisu “Niccolò Cusano”
Direttore resp. Mimmo Tartaglia. Reg. Trib. Roma n.11 del 19/1/2007
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#438 Gio 05 Nov, 2009 14:58 |
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