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Va in appello il processo Sorelli ... si riprende il 6/10/08
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Va in appello il processo Sorelli ... si riprende il 6/10/08
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Brescia, 02 Ottobre 2007

Va in appello il processo Sorelli
Sulla pedofilia a Brescia


Troppo (poco ed in modo errato) si è scritto a Brescia sui casi di pedofilia

La pedofilia snatura spesso il filo di una matassa che paradossalmente non si vorrebbe sbrogliare e sembra che anche il solo volerne argomentare, sui ben noti casi in Brescia come in Rignano e in altre città, sia quasi una macchia per la città stessa e si ha la netta impressione che si biasimino le vittime, gli abusati, per aver osato portare in pubblico certe cose, piuttosto che gli abusanti.

Addirittura qualcuno arriva a negare i fatti, preferendo il letargo all’azione, e c’è da augurarsi un lungo prosieguo del loro dormire e che mai incappino, come purtroppo è accaduto ad altre, troppe famiglie, in un amaro e triste risveglio perché, purtroppo, la pedofilia e, soprattutto i pedofili, non scompaiono o diventano innocui al solo ignorarne la presenza. Non solo. Fa male e sorprendono gli atti di intolleranza nei nostri riguardi solo perché invitiamo i genitori ad essere attenti e meraviglia, invece, che nessuno - né le autorità civili, né il Garante della privacy - abbiano nulla da dire su un sito che, limitandosi al solo punteggiare le iniziali reali di tutti i coinvolti,  pubblica e diffonde “dati sensibili” su tutti e quindi anche sui minori coinvolti in casi di pedofilia.

NOTA: Per errata segnalazione questo sito era stato indicato come se fosse un Blog di Don Mario Neva e quindi a lui avevamo attribuito il tutto. La realtà non appare essere così e quindi, ben volentieri, correggo confidando che, prima o poi, anche questo parroco, che comunque fa parte della nostra comunità, abbia a "ravvedersi" su certi giudizi e concetti che spesso, soprattutto per il come li esprime, feriscono profondamente chi è toccato da tale nefandezza (o anche solo si sentisse). Le mie scuse per l' errore assolutamente involontario e fatto in buona fede, anche se con "leggerezza", a Don Neva, sono quindi più che dovute e le porgo qui dove l'errore è stato commesso.

Anche noi, su vivicentro, stiamo immettendo la stessa documentazione, ed ovviamente anche gli atti della richiesta del PM che, del processo, sono parte ineludibile, ma senza commenti e senza alcun dato che possa far risalire nè agli imputati nè ai bambini o alle loro famiglie.

Intanto andiamo avanti per altre cose più urgenti tra cui l’appoggiare il ricorso in appello dei genitori dei bambini della Sorelli e il continuare il forum sulla pedofilia che tanti contributi sta ricevendo. Così la partecipazione di alcuni avvocati che, indignati non meno di noi sul come sono procedute le cose nel caso di Brescia, si sono resi disponibili ad aiutare le famiglie bresciane coinvolte, raccogliendone ed accettando di dar corpo ed azione legale al loro grido di rabbia unitamente a quello di dolore dei bambini.

Nel caso specifico ecco allora che, per l’appello del processo Sorelli, si avrà, ad esempio, che l'avv.to Elena Zazzeri de Santis * (Foro di Firenze, Presidente dell'Unione Nazionale delle Camere Minorili) affiancherà l’avv. Giuseppe Pesce mentre all’avv. Bianchi si affiancherà l'avvocato Andrea Coffari  del Movimento per l'Infanzia.

L’avv. Elena Zazzeri de Santis, soprattutto, è stata contattata grazie all’associazionismo ed all’azione di Vivicentro per cui siamo particolarmente lieti di averla potuta incrociare sul nostro “cammino” in rete e prendere atto della sua importante esperienza pregressa in materia e della sua estrema disponibilità al di là di meri interessi finanziari di qualsiasi tipo.
Buon lavoro a loro e speriamo che, finalmente, chiarezza si faccia nei fatti e si contribuisca a sbrogliare la matassa dei cavilli e delle “procedure” impastate di burocrazia.

Vivicentro
Sezione: Nessuno dimentichi Abele
Gruppo: "Mamme Ansiose"

* Elena Zazzeri:
è nata a Livorno il 14 ottobre 1947. Esercita a Firenze la professione di avvocato da oltre trenta anni. E' vicepresidente dell'unione Nazionale delle Camere Minorili, associazione che si occupa dello studio del diritto di tale settore, collaborando spesso con l'Associazione Magistrati per i minori e le Famiglie anche nella formulazione di nuovi progetti. E' spesso curatore speciale e tutore di minori nelle procedure giudiziarie che richiedono tale figura istituzionale

 





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Messaggio Così la news dell'appello su Il Brescia 
 
3 Ottobre 2007

Caso Sorelli: entro domani i legali delle famiglie impugnano l'assoluzione delle maestre: «Abusi sui bimbi, ora la verità».
 
Le mamme presentano appello
<<Abusi sui bimbi, ora la verità>>


Intanto nel collegio della parte civile entrano gli avvocati Zazzeri de Santis e Taormina

Adelaide Pierucci


<<Non ci rassegnamo. Vogliamo giustizia. La pedofilia non si perdona>>. Le mamme dei bimbi che avrebbero subito abusi nel 2003 nell'asilo Sorelli hanno deciso di portare avanti, con l'appoggio dell'associazione vivicentro, la loro battaglia
giudiziaria. Entro domani, tramite i loro legali, formalizzeranno l'appello alla sentenza che il 6 aprile scorso ha assolto le sei maestre, il bidello e il curato finiti nel mirino dell'inchiesta.

Anzi, alcune famiglie, che in primo grado si erano costituite parte civile, hanno deciso di rafforzare la loro posizione nominando altri legali di richiamo nazionale. L'avvocato Giuseppe Pesce sarà affiancato da Elena Zazzeri de Santis, presidente dell'Unione Nazionale delle Camere Minorili, mentre l'avvocato Renato Bianchi avrà come spalla Carlo Taormina.

Entro lo stesso termine dovrebbe presentare ricorso in appello anche la Procura, che a primavera per gli imputati aveva chiesto complessivamente più di 124 anni con condanne che andavano dai venti ai 9 anni e sei mesi di reclusione. Alle maestre, al bidello e al sacerdote era stata contestata l'associazione a delinquere finalizzata alla pedopornografia.

Secondo l'accusa avevano portato i bimbi fuori dall'asilo, consegnandoli a sconosciuti.

La città, durante i due anni di processo, si spaccò in due tra colpevolisti e innocentisti. Poi la sentenza: tutti assolti, <<il fatto non sussiste>>.

Qualcuno il giorno della lettura fece un applauso in aula. Non i genitori, alcuni di loro uscirono urlando <<questa non è giustizia. Vergogna>>.

Ora il ricorso in appello quasi sicuramente riaprirà il processo. Di sicuro dovrà essere ricelebrato l'appello a carico di un altro bidello, finito al centro dello scandalo dell'asilo Abba, accusato sempre di pedofilia.

La Cassazione, infatti, nei giorni scorsi ha accolto il ricorso presentato dal suo difensore contro la sentenza di secondo grado che lo condannava a 13 anni.


I dati
La sentenza
Il 6 aprile il tribunale ha assolto le 6 insegnanti, il bidello e il curato accusati di pedopornografia. L'accusa aveva chiesto 124 anni.

Il ricorso
Le mamme dei bimbi, per dare man forte all'accusa, hanno deciso di presentare ricorso in appello contro la sentenza di primo grado.
 





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Messaggio Re: Va in appello il processo Sorelli sulla pedofilia a Bres 
 
Scuola Sorelli. Giancarlo Tarquini ieri ha impugnato la sentenza di primo grado davanti alla Corte d'appello

Abusi all'asilo, nuovo processo
il procuratore: "Troppe lacune"


L'accusa:nessun atteggiamento forcaiolo, sono necessari approfondimenti specifici

Adelaide Pierucci


Nuovo processo sul caso dell'asilo Sorelli. Si va in appello.
Il procuratore Giancarlo Tarquini ieri ha impugnato la sentenza di primo grado che assolveva dall'accusa di pedopornografia sei maestre, un bidello e un sacerdote chiedendo alla Corte d'appello la rinnovazione totale dell'istruttoria dibattimentale.
L'impugnazione della stessa sentenza da parte delle famiglie dei piccoli che sarebbero stati oggetto di abusi, invece, sarà formalizzata oggi, ultimo giorno utile per la richiesta.

<<SI TRATTA di una vicenda di estrema delicatezza - ha detto il procuratore -. E noi non condividiamo la sentenza di assoluzione pronunciata dal tribunale. È per questo che nel mio atto sottolineo la necessità di approfondimenti specifici che in primo grado sono mancati". Ma non solo. Tarquini parla anche della necessità di discutere un tema (che non specifica, ndr) "del tutto ignorato nel processo di primo grado" e dell'opportunità di "una dialettica processuale tra i consulenti sotto il profilo medico legale, assente davanti al tribunale". Del caso dei presunti abusi nell'asilo Sorelli si erano occupati i pm Fabio Guidi e Roberta Licci ..assegnata di recente in un'altra sede.., ma il procuratore ha deciso di firmare in prima persona l'impugnazione. "Il nostro non è un atteggiamento forcaiolo - ha precisato -. Si è trattato e si tratterà di un processo difficile e umanamente impegnativo, ma la rinnovazione dell'istruttoria a parere della procura è necessaria con approfondimenti specifici che in primo grado sono mancati". "Stupisce che il personale docente e amministrativo chiamato al nobile compito di educare i bambini invece si possa essere reso protagonista di abusi sessuali sugli stessi bambini - ha aggiunto Tarquini -. Il tribunale lo ha ritenuto un assurdo, al di fuori del reale. Anche la procura lo ritiene assurdo, ma ha tenuto conto delle risultanze".
Intanto le famiglie dei piccole, come l'accusa, sono intenzionate di portare avanti la battaglia giudiziaria. ..el collegio di parte civile si aggiungono, agli avvocati Giuseppe Pesce e Renato Bianchi, Elena ..azzeri de Santis e Carlo Taormina. "..bbiamo deciso di impugnare - ha spiegato Pesce - perché riteniamo la sentenza insoddisfacente, non tanto per la decisione in quanto tale, ma per i percorsi logici argomentativi che la sorreggono".

La chiave
1) Il racconto dei bambini

Alcuni bambini tra i 3 e i 5 anni dell'asilo Sorelli nel 2003 cominciano a raccontare in casa strane attenzione rivolte dal corpo insegnante e di incontri fuori dalla scuola. Scoppia il caso pedofilia.

2) Il tribunale assolve tutti
Partono le denunce. Due maestre vengono arrestate. I pm Paolo Guidi e Roberta
Licci portano a processo sei maestre, un bidello e un sacerdote. Due anni di
udienze e poi le loro richieste di condanna: 124 anni di carcere in tutto. Il tribunale però il 6 aprile scorso assolve tutti.

3) Dibattimento imminente
Ieri il procuratore Giancarlo Tarquini ha impugnato la sentenza di primo grado davanti alla Corte d'appello chiedendo la rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale.

I dati
La città spaccata

Intanto Brescia continua a essere spaccata tra fazioni innocentiste e colpevoliste nei confronti delle insegnanti finite sotto inchiesta.

Come Rignano
Secondo il procuratore Tarquini: "Rignano è solo un caso più mediatico rispetto a Brescia, ma le realtà si presentano omogenee".

 





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La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
 
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Messaggio Re: Va in appello il processo Sorelli sulla pedofilia a Bres 
 
Brescia Oggi, giovedì 04 ottobre 2007

PRESUNTI ABUSI. In aprile assoluzione degli 8 imputati del Sorelli per insussistenza del fatto

Pedofilia, la procura chiede l’appello


di Wilma Petenzi

Per i giudici della seconda sezione penale gli abusi sessuali sui bambini che frequentavano la scuola materna comunale Sorelli non ci sono stati. Per insussistenza del fatto lo scorso 6 aprile i giudici hanno assolto tutti gli otto imputati, le sei maestre, il bidello e un sacerdote. Per le maestre, il bidello e il sacerdote l’accusa aveva chiesto condanne per 125 anni. Per la procura i bambini della materna erano credibili, i loro racconti veri, le perizie significative.

ORA LA PROCURA torna all’attacco. La procura ha depositato la richiesta d’appello, 1.179 pagine firmate dal procuratore della Repubblica Giancarlo Tarquini. Nelle oltre mille pagine la procura articola la richiesta basandosi proprio sulla credibilità dei bambini, sui racconti dei 23 bimbi che frequentavano la materna comunale e che, per il pm che ha condotto l’inchiesta, sono stati vittime di abusi sessuali fuori e dentro la scuola. La procura nella richiesta d’appello mette in evidenza anche la precisione e l’importanza delle perizie mediche e chiede di sentire nuovamente sia i consulenti dell’accusa che i consulenti di parte, oltre all’esperta americana, la dottoressa Joyce Adams, portata in aula dalle difese. Per la professoressa, che nella sua carriera ha avuto modo di «studiare» tremila bambini abusati, i piccoli della Sorelli non avevano subito alcun abuso.

A «chiedere» l’appello anche i genitori dei bambini (18 si sono presentati a processo come parti offese) che continuano a chiedere giustizia. Il collegio dei difensori di parte civile si è arricchito: l’avvocato Giuseppe Pesce sarà affiancato da Elena Zazzeri de Santis del Foro di Firenze, presidente dell’Unione nazionale delle camere minorili, mentre all’avvocato Renato Bianchi si affiancherà l’avvocato Carlo Taormina.

LA CORTE D’APPELLO dovrà fissare la data del nuovo processo per tutti gli otto imputati. Per le sei maestre, il bidello e il sacerdote sta per prendere il via un nuovo calvario, così come i i genitori dei bambini costretti a rivivere in aula il loro incubo. Un nuovo processo per presunti abusi che per i giudici di primo grado non sono esistiti. I giudici d’appello dovranno confrontarsi con un’inchiesta che i colleghi del tribunale di Brescia hanno definito «carente» con «inquinamento delle dichiarazioni dei bambini», «inaffidabilità delle fonti orali su cui si fondano le accuse» e con «narrazioni non attendibili».

 





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Ricordo di aver visto un'intervista ad uno dei periti del processo Sorelli, il prof. Bruni. Diceva di aver rilevato 77 anomalie all'apparato genitale e due deflorazioni sui bambini arrivati al processo. I giudici non ne hanno tenuto conto e lui voleva conoscerne il motivo. Ovvero, si domandava se per i giudici il suo lavoro fosse stato fatto male, oppure avessero semplicemente deciso di ignorarlo. Io penso che 77 anomalie "congenite" siano un po' troppe, come troppi sono i bambini a cui sarebbero state riscontrate infiammazioni a Rignano: 46 su 64. Non è che magari ci sono degli asili in cui vengono concentrati bambini con gli stessi problemi per poterli tenere meglio sotto controllo? Su internet ho trovato questa informazione: solo il 2% dei bambini al di sotto degli undici anni può contrarre un'infezione alle vie urinarie. Sapete quante infezioni alle vie urinarie hanno contratto i bambini di Rignano? Troppe.
Non ho trovato statistiche in merito alle anomalie congenite. Se qualche navigatore ne trova, vi prego di segnalarle.
 



 
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Oggi mi sono imbattuta casualmente in una serie di commenti postati sul sito di Qui Brescia da alcune persone che commentavano la notizia dei risarcimenti che il comune aveva dovuto dare alle famiglie dei bambini della scuola Abba e che ora devono essere restituiti. Non voglio ora parlare di questo anche se mi sembra incredibile, vorrei invece alcuni chiarimenti sul "Dream Team" che dalla materna Abba è stato trasferito alla Sorelli. Ricordo che la posizione di due insegnanti inizialmente indagate per la Abba, è stata stralciata per entrare nel processo Sorelli. La domanda che volevo porre è questa: le stesse insegnanti sono state indicate sia dai bambini della Abba che da quelli della Sorelli come responsabili di abusi? E quante fra bidelle e insegnanti sono passate dalla Abba alla Sorelli?
Riguardo il sito Falsi Abusi, credevo che fosse solo di Apolloni e di qualche avvocato che viaggia da una parte all'altra della penisola per difendere i presunti abusanti di scuole materne e non. Insomma, pensavo che Don Neva fosse solo il "consigliere spirituale" del sito, come fa all'università cattolica. Qualcuno sa darmi dei chiarimenti? Grazie.
 



 
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wildgreta ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Oggi mi sono imbattuta casualmente in una serie di commenti postati sul sito di Qui Brescia da alcune persone che commentavano la notizia dei risarcimenti che il comune aveva dovuto dare alle famiglie dei bambini della scuola Abba e che ora devono essere restituiti. Non voglio ora parlare di questo anche se mi sembra incredibile, vorrei invece alcuni chiarimenti sul "Dream Team" che dalla materna Abba è stato trasferito alla Sorelli. Ricordo che la posizione di due insegnanti inizialmente indagate per la Abba, è stata stralciata per entrare nel processo Sorelli. La domanda che volevo porre è questa: le stesse insegnanti sono state indicate sia dai bambini della Abba che da quelli della Sorelli come responsabili di abusi? E quante fra bidelle e insegnanti sono passate dalla Abba alla Sorelli?
Riguardo il sito Falsi Abusi, credevo che fosse solo di Apolloni e di qualche avvocato che viaggia da una parte all'altra della penisola per difendere i presunti abusanti di scuole materne e non. Insomma, pensavo che Don Neva fosse solo il "consigliere spirituale" del sito, come fa all'università cattolica. Qualcuno sa darmi dei chiarimenti? Grazie.


All'Abba nessuna delle maestre è stata indagata, solo un bidello, una bidella, una dirigente scolastica, un odontotecnico (di cui un bambino aveva riconosciuto lo studio ed a cui risultavano vari versamenti economici da una delle maestre trasferite).

Attualmente don Neva non è più all'Università, ma è parroco del Villaggio Sereno. Per il sito poi, è stato, quantomeno, tra i fondatori e ne resta parte attiva.

Questo, in breve, è il quanto si può rimarcare ed annotare in risposta alla tua richiesta e che non sia una ripetizione di quant'altro già riferito e registrato nel sito.
 





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Martedì, 1 Aprile : 2008

Con buona pace di quanti in questo lasso di "tempo tecnico" tra la prima fase e la seconda si sono sperticati nel far credere che tutto fosse finito a tarallucci e vino e che l'innocenza degli accusati fosse qualcosa di ormai assolutamente acclarata ed intangibile ...... informo che

il 9 Ottobre il Processo Riprende


per la fase due (appello).

Riprende con anche altri "aiuti" che scenderanno in campo (leggi note precedenti) oltre che con altro spirito da parte dei familiari dei bimbi "offesi". Ormai lo stordimento iniziale della dissacrazione subita dai proopri piccoli è stato quasi smaltito e l'attività intimidante della difesa - che li portava ad evitarsi come se fossero appestati onde evitare che questa stranazzasse subito - oltre al quanto già facente gridando a complotti, accordi e combine varie - è stata assorbita e recepita.

Appuntamento quindi al 9 Ottobre per la ripresa del processo che ci auguriamo riesca a far luce sul tutto; a partire dai troppi punti trascurati o messi da parte per pura alchimia legulea.

 





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Messaggio Caso Sorelli, il 9 ottobre l’appello 
 



Mercoledì, 2 Aprile : 2008 Il Brescia

Dopo l’impugnazione della sentenza d’assoluzione, è stata fissata la data del secondo grado

Caso Sorelli, il 9 ottobre l’appello


Il processo d’appello per il caso Sorelli inizierà il 9 Ottobre. Dopo la sentenza di primo grado che assolveva dall’accusa di pedopornografia sei maestre, un bidello e un sacerdote, nell’ottobre scorso il procuratore Giancarlo Tarquini aveva impugnato la sentenza chiedendo alla Corte d’Appello la rinnovazione totale dell’istruttoria dibattimentale.L’impugnazione fatta anche dalle famiglie dei piccoli che sarebbero stati oggetto di abusi..

<<Si tratta di una vicenda di estrema delicatezza – aveva detto il Procuratore -. E noi non condividiamo la sentenza di assoluzione pronunciata dal tribunale. E’ per questo che nel mio atto sottolineo la necessità di approfondimenti specifici che in primo grado sono mancati>>

Ma non solo. Tarquini aveva anche parlato della necessità di discutere un tema << del tutto ignorato nel processo di primo grado>> e dell’opportunità di <<una dialettica processuale tra i consulenti sotto il profilo medico legale, assente davanti al tribunale>>.

Del caso dei presunti abusi nell’asilo Sorelli si erano occupati i pm Fabio Guidi e Roberta Licci (assegnata di recente in un’altra sede), na il procuratore aveva deciso di firmare in prima persona l’impugnazione.

 





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Messaggio Re: Va in appello il processo Sorelli ... si riprende il 9/1 
 
Non ho ancora capito come si chiama il prete sotto processo.

Possibile che nessuno voglia rivelarne il nome?
 



 
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Messaggio Re: Va in appello il processo Sorelli ... si riprende il 9/1 
 
Pedofilia: perché è stata assolta la bidella della Sorelli. Depositate motivazioni  

sabato 19 luglio 2008  

(red.) Sono state rese pubbliche le motivazioni che hanno indotto il tribunale di Brescia a giudicare la bidella della scuola materna Sorelli, l'ultima delle persone accusate di presunti casi di pedofilia, non colpevole in una sentenza dello scorso 17 aprile (leggi l'articolo). Sei maestre, un sacerdote e un bidello erano già stati assolti nell'aprile del 2007.
"Si deve in primo luogo rilevare che, nella vastissima produzione probatoria intessuta dall’accusa", si legge in uno stralcio del documento, "che gli elementi ai quali specificatamente attinge la ricostruzione del ruolo attivo dell’ausiliaria, sono numericamente modesti in rapporto alla qualità di persone offese coinvolte e, soprattutto, di precaria attendibilità nella fonte e confusi e disomogenei nel contenuto".
Secondo i giudici, i racconti dei bambini sono stati "assai confusi, talora assolutamente fantasiosi e privi di connotazioni sessuali. Si fa solo cenno a supposte prese da un armadietto".
Dunque, spiegano le motivazioni, "la bidella è stata assolta perchè i fatti non sussistono, e per mancanza o insufficienza di prove d'accusa".  

FONTE: Qui Brescia
 



 
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