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Martedì, 3 Novembre 2009: Accadde Oggi Valeria Di Giorgio
Salute Umberto Veronesi » Niente panico: il virus è raramente letale »
Esiste una via di mezzo fra psicosi e superficialità nell’affrontare il caso della nuova influenza A. E’ quella della razionalità. I dati scientifici in tutto il mondo ci dicono che il virus A è raramente letale.
CRONACA
NAPOLI - E’ la regione più colpita d’Italia per l’influenza A: il bilancio di morte, in Campania, si è aggravato di altri due casi nella sola giornata di ieri ma i medici invitano alla calma e dichiarano la necessità di vaccinarsi. Proprio sulla questione vaccini però sono molti i dubbi che assalgono i cittadini: dall’iter da seguire alla sua efficacia per le categorie a rischio, al numero di dosi disponibili. Nei distretti dell’Asl na3, la situazione, al momento non presenta particolari criticità: secondo il dottor Pikler, portavoce del comitato pandemico della Asl, sono attualmente disponibili 9 mila dosi di vaccino ma si attende il terzo carico, che andrebbe a rinforzare quello attuale, nel giro di due giorni. Il Ministero per la salute ha fatto sapere che oggi infatti partirà da Pomezia, in provincia di Roma, e da Milano, la Croce Rossa per distribuire, in tutta Italia, un milione 200 mila dosi. In Campania ne sono sono attese 800 mila. Al momento ne sono arrivate solo 130 mila.
Regione che vai, piano vaccini che trovi: il Ministero per la Salute sta differenziando le modalità di consegna dei vaccini, anche se al momento tutto lascia presagire che la Campania avrà la priorità assoluta. Restano in cima alla lista le categorie a rischio, così come previsto dal Ministero: medici e operatori sanitari, donne in gravidanza nel secondo e terzo trimestre, persone in età pediatrica, ovvero i bambini. Ma le categorie di coloro che possono chiedere di essere vaccinati prima degli altri si sono estese anche ai bambini tra i 6 e i 24 mesi nati pre-termine, agli adulti fino ai 65 anni e in generale ai malati cronici. Restano tuttavia i dubbi sulla efficacia del vaccino, sull’ iter da seguire per riceverlo, su come comportarsi in caso di sintomi che fanno pensare all’influenza H1/N1. I primi chiarimenti arrivano dai medici di famiglia: la Federazione italiana medici di medicina generale ribadisce che il vaccino è l’unica soluzione possibile e che diventa obbligatorio specialmente per i bambini. “La sua efficacia è garantita – afferma il segretario organizzativo, Pasquale Ragone – e non bisogna pensare che per la rapidità con cui è stato realizzato non sia efficiente e totalmente preventivo”. Il perchè è presto detto: la base del vaccino per il virus H1/N1 è la stessa che, tra il 2003 e il 2005, le aziende farmaceutiche misero in atto per la pandemia aviaria, poi abortita. Su questi corpi, secondo Ragone, sono stati aggiunti gli antigeni di superficie H1/N1 aggiornando la formula per contrastare la suina. Una spiegazione che placa, almeno in parte, l’incertezza di molti genitori, maggiormente impauriti dopo l’ultimo decesso della bimba di Pompei di 11 anni e di quella di Milano di 10. Per quanto riguarda l’iter da seguire invece, al momento è possibile fare le vaccinazioni solo nei distretti ospedalieri, ma previa consegna di un elenco con i nomi dei pazienti, compilato dai medici di base e consegnato alla Asl. Sulla base delle priorità indicate dal medico di famiglia si provvederà a somministrare il vaccino. Tuttavia va chiarito anche che presto il vaccino potrebbe essere somministrato direttamente negli studi privati dei medici di fiducia, attuando il sistema misto previsto dal Ministero dalla Salute per Campania e Sardegna. Ma i camici bianchi dovranno aderire per svolgere questa mansione. “A chi lo farà - spiega il segretario regionale Fimmg, Federico Iannicelli - verrà corrisposto il compenso di 6,43 euro. Chi non aderirà, invierà comunque alle Asl l’elenco dei nominativi dei cittadini che rientrano tra le categorie a rischio”. Altro punto chiarito dal comitato pandemico della Asl, Na3 riguarda il numero delle dosi disponibili. “Dal momento che molti operatori sanitari stanno rifiutando di farsi vaccinare – afferma il dottor Franklin Piker - stiamo recuperando alcune dosi per bambini, anziani e donne in gravidanza”.
NAPOLI - E’ la regione più colpita d’Italia per l’influenza A: il bilancio di morte, in Campania, si è aggravato di altri due casi nella sola giornata di ieri ma i medici invitano alla calma e dichiarano la necessità di vaccinarsi. Proprio sulla questione vaccini però sono molti i dubbi che assalgono i cittadini: dall’iter da seguire alla sua efficacia per le categorie a rischio, al numero di dosi disponibili. Nei distretti dell’Asl na3, la situazione, al momento non presenta particolari criticità: secondo il dottor Pikler, portavoce del comitato pandemico della Asl, sono attualmente disponibili 9 mila dosi di vaccino ma si attende il terzo carico, che andrebbe a rinforzare quello attuale, nel giro di due giorni. Il Ministero per la salute ha fatto sapere che oggi infatti partirà da Pomezia, in provincia di Roma, e da Milano, la Croce Rossa per distribuire, in tutta Italia, un milione 200 mila dosi. In Campania ne sono sono attese 800 mila. Al momento ne sono arrivate solo 130 mila.
Regione che vai, piano vaccini che trovi: il Ministero per la Salute sta differenziando le modalità di consegna dei vaccini, anche se al momento tutto lascia presagire che la Campania avrà la priorità assoluta. Restano in cima alla lista le categorie a rischio, così come previsto dal Ministero: medici e operatori sanitari, donne in gravidanza nel secondo e terzo trimestre, persone in età pediatrica, ovvero i bambini. Ma le categorie di coloro che possono chiedere di essere vaccinati prima degli altri si sono estese anche ai bambini tra i 6 e i 24 mesi nati pre-termine, agli adulti fino ai 65 anni e in generale ai malati cronici. Restano tuttavia i dubbi sulla efficacia del vaccino, sull’ iter da seguire per riceverlo, su come comportarsi in caso di sintomi che fanno pensare all’influenza H1/N1. I primi chiarimenti arrivano dai medici di famiglia: la Federazione italiana medici di medicina generale ribadisce che il vaccino è l’unica soluzione possibile e che diventa obbligatorio specialmente per i bambini. “La sua efficacia è garantita – afferma il segretario organizzativo, Pasquale Ragone – e non bisogna pensare che per la rapidità con cui è stato realizzato non sia efficiente e totalmente preventivo”. Il perchè è presto detto: la base del vaccino per il virus H1/N1 è la stessa che, tra il 2003 e il 2005, le aziende farmaceutiche misero in atto per la pandemia aviaria, poi abortita. Su questi corpi, secondo Ragone, sono stati aggiunti gli antigeni di superficie H1/N1 aggiornando la formula per contrastare la suina. Una spiegazione che placa, almeno in parte, l’incertezza di molti genitori, maggiormente impauriti dopo l’ultimo decesso della bimba di Pompei di 11 anni e di quella di Milano di 10. Per quanto riguarda l’iter da seguire invece, al momento è possibile fare le vaccinazioni solo nei distretti ospedalieri, ma previa consegna di un elenco con i nomi dei pazienti, compilato dai medici di base e consegnato alla Asl. Sulla base delle priorità indicate dal medico di famiglia si provvederà a somministrare il vaccino. Tuttavia va chiarito anche che presto il vaccino potrebbe essere somministrato direttamente negli studi privati dei medici di fiducia, attuando il sistema misto previsto dal Ministero dalla Salute per Campania e Sardegna. Ma i camici bianchi dovranno aderire per svolgere questa mansione. “A chi lo farà - spiega il segretario regionale Fimmg, Federico Iannicelli - verrà corrisposto il compenso di 6,43 euro. Chi non aderirà, invierà comunque alle Asl l’elenco dei nominativi dei cittadini che rientrano tra le categorie a rischio”. Altro punto chiarito dal comitato pandemico della Asl, Na3 riguarda il numero delle dosi disponibili. “Dal momento che molti operatori sanitari stanno rifiutando di farsi vaccinare – afferma il dottor Franklin Piker - stiamo recuperando alcune dosi per bambini, anziani e donne in gravidanza”.
Cronaca Salute / Campania
» INFLUENZA A/H1N1I distretti dove è già possibile vaccinarsi »
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> Influenza H1N1, tutti i dubbi sul vaccino
> Sanità Pandemia e vaccini
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