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Vallo della Lucania. A giudizio Suor Soledad
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steve
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 Vallo della Lucania. A giudizio Suor Soledad
Mercoledì 18 Marzo : 2009 http://wildgreta.wordpress.com/2009...unica-imputata/ di Wildgreta
Pedofilia Asilo Vallo della Lucania:
Suor Soledad non sarà più l’unica imputata
Il pm aveva chiesto l’archiviazione per gli 11 indagati del secondo filone dell’inchiesta relativa alle violenze all’asilo Paolo VI di Vallo della Lucania. Gli avvocati delle 27 famiglie che avevano denunciato gli abusi dopo i racconti dei loro bambini, avevano presentato opposizione all’archiviazione. E per 4 degli indagati l’opposizione è stata accolta, la richiesta di archiviazione è stata rigettata dal Gip. Due le consorelle accusate di favoreggiamento nel depistaggio delle indagini su suor Soledad, più un fotografo e un muratore accusati di violenze sui bambini. Duro colpo per la difesa capitanata dall’avvocato Gulotta, che ha parlato (come di consueto) di “suggestione collettiva” e duro colpo anche per il criminologo Francesco Bruno che aveva ritenuto i bambini “non attendibili”.
ANTONIO MANZO
Il bimbo vede il cavalletto con la macchina fotografica e si rivolge al papà e allo zio: «Questo è uguale a quello usato nella stanza dei mostri». Poi continua il racconto drammatico dei trasferimenti dall’asilo alla casa di un muratore distante poco vicino. «C’erano i mostri e ci toccavano…» dice tra l’altro il bambino. Non finisce a suor Soledad la storia dei preunti abusi all’asilo di Vallo. Anzi, si arricchisce di nuovi capitoli accusatori. Il gip Marrone rigetta la richiesta di archiviazione proposta dal pm Alfredo Greco per il secondo filone di indagine sui presunti abusi sessuali nell’asilo di Vallo della Lucania, processo per il quale è stata già rinviata a giudizio suor Soledad e che inizierà il 15 ottobre prossimo.
Il gip chiede al pm le cosiddette imputazioni coatte: nel giro di dieci giorni il pm dovrà formulare l’imputazione nei confronti di Aniello Labruna, il muratore che abita a confine con l’istituto religioso dove aveva sede l’asilo perchè «in concorso con Maria Soledad Bazan, (la suora) compiva atti sessuali con minorenni», cioè i bimbi dell’asilo, e nei confronti di Antonio Rinaldi per il reato di pornografia minorile.
Altre due imputazioni coatte il gip le ha chieste per Agnese Cafasso e Giuseppina De Paola, due consorelle di suor Soledad, per il reato di favoreggiamento (avrebbero tentato di deviare le indagini in corso a carico della suora). Il gip ha anche decretato l’archiviazione per Maria Antonietta Salerno, Antonio Scelza, Chiarina Merola, Pantaleo Rinaldi, Elisa Rinaldi, Vincenzo Puglia, Andrea Lungo e Luciano Aliberti. Per il pm titolare dell’indagine tutti gli elementi che erano stati raccolti nel secondo filone di indagine (a partire sempre dai racconti dei bambini) erano spuri e senza una pur minima credibilità indiziaria. Quindi, tanto evanescenti da non reggere in dibattimento e, soprattutto, per evitare un processo su fatti devastanti. Secondo il pm, nessun processo doveva esser fatto sul secondo filone, soprattutto dopo che lo stesso magistrato aveva disposto accertamenti a seguito delle dichiarazioni dei bambini sulla presunta casa dei mostri oggetto anche di un sopralluogo dei Ris, quella del muratore ora finito imputato coatto. Di tutt’altro avviso, il gip Marrone. Secondo il gip «non sussistono quegli elementi che consentono di ritenere le dichiarazioni dei minori frutto di una suggestione individuale o collettiva indotta loro dai genitori o dall’ambiente esterno (si consideri soltanto che la vicenda di Rignano Flaminio è esplosa a livello mediatico soltanto nell’anno 2007)». Per il gip, la stanza nella casa del muratore avrebbe ospitato incontri tra la suora e il muratore, in presenza dei bambini che hanno perfino raccontato particolari, ed anche la registrazione filmata delle violenze sui bambini stessi che sarebbero contenute in quattro cd «rinvenuti nella stanza del figlio dell’imputato recanti la dicitura ”amplesso” e quella ancor più inquietante ”abusi”». Suor Soledad andrà processata a partire dal 15 prossimo. È prevedibile che con lei compariranno sul banco degli imputati anche il muratore e il giovane fotografo. La religiosa è accusata di abusi e violenze su 27 bambini.
Il Mattino 15 marzo 2009
http://ricerca.repubblica.it/repubb...703_A1.txt.html
«Vogliamo la veritá su suor Soledad»
la Città di Salerno — 17 marzo 2009 pagina 24 sezione: NAZIONALE
• vallo della lucania. Torna alla ribalta nazionale il "caso suor Soledad". Ieri mattina i genitori di uno dei bambini coinvolti nel presunto caso di molestie sessuali nell’istituto Santa Teresa di Vallo, sono stati ospiti della trasmissione Mediaset Mattino 5. Intervistati dal giornalista Claudio Brachino, hanno ricostruito l’intera vicenda che è iniziata ormai più di tre anni fa confermando le accuse alla suora. • Una testimonianza agghiacciante di un padre e una madre che per ovvi motivi hanno preferito restare anonimi. Un gesto per tutelare la piccola coinvolta suo malgrado in una triste vicenda. Al centro delle indagini, avviate tre anni fa, c’è la suora peruviana Carmen Verde Bazan, 25 anni, nota come suor Soledad. La suora, per la quale il prossimo 15 ottobre inizierá il processo, è finita in carcere con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di 27 bambini tra i 3 e i 5 anni che frequentavano l’asilo di Vallo gestito da religiose. • «Nostra figlia - hanno raccontato ieri mattina i due genitori ai microfoni di Mattino 5 - era tormentata dall’idea di dover andare all’asilo. Ogni mattina piangeva, nei suoi occhi c’erano paura e terrore. Poi pian piano ha iniziato a raccontarci delle attenzioni particolari che le rivolgeva suor Soledad e cosi abbiamo deciso di portarla per una visita al Bambin Gesù di Roma». • I due genitori sono poi scesi nei particolari, ricostruendo passo dopo passo una vicenda che da tre anni tiene con il fiato sospeso la comunitá cilentana. «Vogliamo sapere la veritá, vogliamo che venga fatta luce su quello che è realmente accaduto nell’istituto religioso». • L’indagine sui presunti abusi alla scuola materna presso l’istituto Santa Teresa, inizia a maggio 2006: alcuni genitori, tra i quali anche quelli che ieri mattina sono stati ospiti di Mattino 5, protestano davanti ai cancelli della scuola denunciando gravi fatti di violenze contro i bambini. Accuse pesanti a carico di suor Soledad, la religiosa peruviana addetta alla cura dei piccoli. Secondo l’accusa, avrebbe abusato di alcuni bambini. Scattano le indagini, suor Soledad viene fermata a Roma e sottoposta agli arresti domiciliari. In estate il primo interrogatorio dei piccoli attraverso l’incidente probatorio, con l’assistenza di psicologi, in uno dei padiglioni fieristici di Vallo. Il caso diviene rilevante nel secondo incidente probatorio, in autunno: finiscono indagati un muratore e i titolari di uno studio fotografico di Vallo della Lucania: il muratore sarebbe il presunto amante della suora, la quale portava i bambini in una cantina della casa attigua costringendoli ad assistere agli incontri. Carmela Santi
http://ricerca.repubblica.it/repubb...703_A9.txt.html
l'inchiesta
la Città di Salerno — 17 marzo 2009 pagina 24 sezione: NAZIONALE
• La testimonianza dei due genitori a Mattino 5 arriva a distanza di qualche giorno dalla decisione del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Vallo della Lucania, Nicola Marrone, di rigettare la richiesta di archiviazione proposta dal pubblico ministero Alfredo Greco per il secondo filone di indagine sui presunti abusi sessuali. Così per il prossimo 15 ottobre, giorno previsto per l’inizio del processo per suor Soledad, il caso potrebbe arricchirsi di nuovi elementi. • In particolare, il giudice per le indagini preliminari ha chiesto al pm le cosiddette imputazioni coatte nei confronti di A.L., il muratore coinvolto nel secondo filone di inchiesta, e di A.R., figlio del titolare dello studio fotografico per il reato di pornografia minorile. Altre due imputazioni coatte il gip le ha chieste per A.C. e G.D.P., due consorelle di suor Soledad, per il reato di favoreggiamento in quanto avrebbero tentato di deviare le indagini che erano in corso su suor Soledad. • Decisa invece l’archiviazione per le altre persone coinvolte sempre nel secondo filone di indagine, ovvero per M.A.S., A.S., C.M., P.R., E.R., V.P., A.L. e L.A. Per il gip Marrone, diversamente da quanto sostenuto dal pm titolare dell’indagine, sussistono sufficienti elementi che «non consentono di ritenere le dichiarazioni dei minori frutto di una suggestione individuale o collettiva indotta loro dai genitori o dall’ambiente esterno». • Per il muratore quindi e per il giovane fotografo non è ancora scritta la parola fine in questa triste vicenda. Secondo alcune indiscrezioni, pare che ci sarebbe addirittura la registrazione filmata delle violenze perpetrate sui bambini stessi, che sarebbero contenute in quattro cd rinvenuti nel corso delle indagini, recanti la dicitura "amplesso" e quella, ancora più inquietante, "abusi". • Suor Soledad andrá a processo il prossimo 15 ottobre. Il gip deciderá anche il destino delle altre quattro persone.
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#1 Mer 18 Mar, 2009 09:02 |
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steve
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 Re: Vallo della Lucania. A giudizio Suor Soledad
Venerdì 16 Ottobre : 2009
Suor Soledad. Altre 2 suore a giudizio per favoreggiamento
http://massimilianofrassi.splinder....o+della+lucania
ABUSI A VALLO DELLA LUCANIA.
I GIUDICI CREDONO ALLE “DRAMMATICHE TESTIMONIANZE” DEI BAMBINI.
Rinviati a Giudizio, nella seconda tranche del processo, altri quattro imputati. Trattasi di: Aniello Labruna, muratore, abitante vicino all’asilo, perché “in concorso con Suor Soledad (la principale imputata) compiva atti sessuali con minorenni, Antonio Rinaldi, fotografo, per il reato di “”pornografia minorile”, Agnese Cafasso e Giuseppina De Paola, due suore, consorelle di Suor Soledad, per reati di favoreggiamento.
Prima udienza, segnatevelo bene, il 21 gennaio prossimo.
Vi ricordo che il Gip aveva chiesto l’imputazione coatta perché “le dichiarazioni dei minori non erano frutto di una suggestione individuale o collettiva indotta loro dai genitori o dall’ambiente esterno”. Inoltre sempre per il Gip la stanza nella casa del muratore avrebbe ospitato incontri tra la suora e il muratore, in presenza dei bambini”.
Ultima modifica di steve il Mar 27 Ott, 2009 16:02, modificato 1 volta in totale
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#2 Ven 16 Ott, 2009 11:16 |
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melusina
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 Re: Vallo della Lucania. A giudizio Suor Soledad
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Venerdì, 16 Ottobre 2009:
Dal sito Bambini Coraggiosi
Abusi asilo Vallo della Lucania: Cinque imputati e per suor Soledad comincia il processo
Presunti abusi su 27 bambini, alunni dell'asilo Paolo VI. Processo alla suora, Vallo torna a dividersi.Cinque imputati in due filoni di indagine.
DALL’INVIATO ANTONIO MANZO
Vallo della Lucania. Di tutto, di più: presunte violenze sessuali su ventisette bambini dell’asilo, foto e filmati delle violenze, drammatiche testimonianze dei bimbi, una presunta casa degli orrori dove una suora avrebbe fatto l’amore insieme ad un muratore e in presenza dei bambini. C’è tutto questo nel processo a suor Soledad, che inizia in mattinata e che nel pomeriggio si irrobustirà con il rinvio a giudizio di altri quattro imputati. Ci sarà ancora di più nel processo che farà contare, dal ventuno gennaio prossimo, cinque quattro imputati per le presunte violenze nell’asilo Paolo VI. Una sola imputata, la suora, in mattinata, altri quattro imputati che arrivano nel pomeriggio dal secondo filone dell’indagine che spacca Vallo della Lucania, la fa a fette tra innocentisti e colpevolisti.
Suor Soledad, accusata di aver violentato ventisette bambini dell’asilo Paolo VI, non sarà sola sul banco degli imputati. Il meccanismo procedurale porterà ad unificare i due filoni di indagine in un solo processo. Insieme alla suora ora sono imputati anche il muratore che avrebbe avuto rapporti sessuali con lei in presenza dei bambini, e nella presunta casa dei mostri proprio come la chiamavano i bimbi, un giovane fotografo che avrebbe ripreso e fotografato atti sessuali e due consorelle della suore che avrebbero testimoniato per deviare le indaginie portare la consorella peruviana fuori dal fuoco delle accuse. La drammatica svolta del processo a suor Soledad è del tardo pomeriggio.
La cronaca della giornata inizia poco dopo le dieci quando il presidente Tringali, con i giudici Bove e Di Filippo, «chiama» il processo a porte chiuse. L’imputata non c’è. Le presunte vittime, sì. La suora, arrestata prima e poi rinviata a giudizio con l’accusa di aver violentato ventisette bambini ha preferito rimanere a Roma. I genitori dei bambini che hanno denunciato le violenze sono qui, al secondo piano del palazzo di giustizia. La suora non c’è. Ma ci sono, naturalmente i suoi avvocati, Gullotta e Cannavacciuolo. Le presunte vittime sì, anche loro con gli avvocati, un lungo elenco.
Al bar centrale del paese continuano a sparare contro «l’isteria delle mammine» pronte a raccontare le fantasie dei bambini e scaricarle contro la «povera» suora. Pronte, quelle mammine a creare un «contagio», con un virus peggio della febbre suina, Racconti dei bimbi proprio su quella «suora con la faccia color cocciolato», come ce l’ha suor Soledad. «Ci hanno fatto le foto in una casa, c’era anche la suora che sembrava un pò uomo e un pò donna» disse uno dei bambini nel corso dell’udienza dell’incidente probatorio che «cristallizzò» l’accusa contro la religiosa. A Vallo si oscilla in piazza tra giustizialismi preconcetti ma anche ipocrisie ad oltranza, una realtà della provincia italiana improvvisamente schiaffeggiata da una storia di ordinaria violenza sui minori.
continua a leggere....
Quando si guarda la verità solo di profilo o di tre quarti la si vede sempre male. Sono pochi quelli che sanno guardarla in faccia. (Gustave Flaubert)
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#3 Ven 16 Ott, 2009 20:28 |
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melusina
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 Re: Vallo della Lucania. A giudizio Suor Soledad
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Sabato, 21 Novembre 2009 Dal sito Bambini Coraggiosi
Prima della puntata:
di Roberta Lerici
"Mi manda Raitre" riparte con le inchieste e stasera, in occasione della giornata dedicata alla prevenzione degli abusi all'infanzia, dedicherà un servizio proprio al caso di Vallo della Lucania, ovvero quello degli abusi su 37 bambini dell'asilo Paolo VI, in cui la principale imputata è una giovane suora peruviana, suo Soledad.A lei si sono aggiunti, dopo l'udienza di opposizione all'archiviazione, altre due consorelle, un fotografo e un secondo uomo. Il processo comincerà il 22 gennaio ed il caso scoppiato nell'anno 2005, si presenta molto simile a quello di Rignano Flaminio venuto alla luce nell'estate 2006, ma esploso sulla stampa soltanto nell'aprile 2007.
Consulente della suora peruviana è il criminologo Francesco Bruno, che non ha mancato di dichiarare in passato che la pedofilia femminile è praticamente inesistente e che i bambini sotto i sei anni non sono credibili.Peccato che le statistiche, i neuropsichiatri infantili e diverse sentenze della Cassazione, siano di parere opposto.Infatti, sono proprio i bambini più piccoli, ad essere maggiormente credibili, proprio perchè incapaci di inventare storie di cui per età non possono avere alcuna esperienza. Che la pedofilia femminile non esista, poi, è una teoria ormai smentita da tutte le statistiche internazionali. Il legale di suor Soledad, è il professor Guglielmo Gulotta, difensore di molte persone accusate di pedofilia.La tesi difensiva, in questo come in altri casi di presunti abusi negli asili, per l'avvocato è "contagio collettivo". Anche nel caso del critico d'arte Alessandro Riva, però, Gulotta parlò di "contagio".In quel caso il contagio sarebbe avvenuto al contrario, ovvero tra le maestre che avevano raccolto le confidenze delle bambine .Sosteneva, infatti, Gulotta, che le chiacchere avevano ingigantito un pettegolezzo come accade alle palle di neve, e che il processo avrebbe certamente dimostrato l'innocenza di Riva e lo scioglimento della cosiddetta"palla di neve". Sembra, però, che la teoria della bugia che, a furia di essere ripetuta, diventa verità, non sia stata presa in considerazione, infatti il processo di primo grado e l'appello, si sono conclusi con la condanna di Alessandro Riva, perdita della patria potestà e interdizione dai pubblici uffici.
Appena finita la puntata:
Vergognoso il parroco, che ha minimizzato il fatto invocando il perdono anche nel remoto caso in cui fosse stata commessa qualche "indelicatezza" nei confronti dei bambini .(Non ricordo la parola usata dal parroco, ma era simile a "indelicatezza). Vergognoso anche il sindaco di Vallo, che non "crede ci sia ostracismo nei confronti dei genitori che hanno denunciato". Sappiamo bene che ciò avviene, in quanto anche a Rignano Flaminio, i genitori sono stati emarginati da gran parte del paese. Coraggiosi i signori Del Gaudio, genitori di una delle vittime, che vanno in televisione a spiegare che con il silenzio si favorisce l'oblio del dramma degli abusi sui minori. E la mamma che dopo quattro anni fa ancora fatica a raccontare cosa è accaduto alla sua bambina che all'epoca aveva quattro anni, rappresenta il dolore in se stesso, un dolore che non ha bisogno di verifiche di autenticità.
Povera nei contenuti la difesa degli imputati da parte dei loro legali (Gulotta e Canavacciuolo): "psicosi collettiva". Trentasei bambini sono davvero troppi, per riproporre la tesi del contagio. E alla volgarità dell'avvocato Canavacciuolo nel declinare il nome di battesimo di una delle bambine (nessuno si era permesso), mentre leggeva la perizia medica che escludeva ferite esterne alla zona genitale, si è contrapposta la voce disperata della mamma che ha gridato:"Perchè le ferite sono interne".
Non si fanno i processi in televisione, è vero, ma il programma di stasera è stato fatto molto bene, ed è servito a spiegare cosa accade in questi casi e cosa devono subire le vittime, per sperare, forse un giorno, di avere giustizia per i loro figli.
Il Giorno Dopo:
Alberto Bottino, Direttore Ufficio Scolastico Regionale campano:"Ho saputo del rinvio a giudizio solo oggi"
di Roberta Lerici
Nella trasmissione del 20 novembre, è stato affrontato in modo approfondito il caso di pedofilia all'asilo Paolo VI di Vallo della Lucania.E' stata, probabilmente, una delle migliori trasmissioni su di un caso di pedofilia mai realizzato in tv.Avendo già commentato la puntata in un precedente articolo , mi soffermerò sul direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale presente in studio.Le sue sconvolgenti dichiarazioni, meritano infatti un capitolo a parte.Il direttore, ha ammesso candidamente di aver saputo del rinvio a giudizio di altre due suore dell'asilo, solo alle 16.40 del del 20 novembre e, quindi, di non aver ancora preso provvedimenti nei loro riguardi.Il genitore di una delle vittime presente in studio, lo ha incalzato dicendogli che una delle due suore è ancora in servizio all'asilo Paolo VI, mentre la seconda è stata trasferita in un altro asilo. Ma lui non è apparso scosso più di tanto.
Quindi ci sono due suore rinviate a giudizio per favoreggiamento (non so se le accuse siano anche altre), che attualmente sono accanto a dei bambini dai 3 ai 5 anni.L'ineffabile direttore, ovviamente, avrebbe potuto sin dall'inizio del caso allontanare il personale indagato adottando la Circolare 72 del 19 dicembre 2006 .La famosa Circolare che non mi stancherò mai di citare, dice, infatti, che è possibile sospendere a scopo cautelare gli insegnanti anche se sono solo indagati, se si è di fronte a reati gravi. Nel Lazio, pare che i vertici dell'Ufficio Scolastico Regionale siano saltati proprio per il comportamento assunto inizialmente nel caso Rignano.Anche qui inviarono un ispettore, anche qui non accadde nulla.Fu poi lo stesso ministro, di concerto con l'assessore alla scuola della Regione Lazio, a fornire uno strumento legislativo in gradi di dirimere la questione-indagati.Proprio in virtù della Circolare 72, fu poi possibile sospendere le maestre indagate dell'asilo di Rignano Flaminio.
Mi aspetto provvedimenti urgenti nei confronti delle persone che non considerano la tutela dei bambini a scuola un fatto rilevante e l'immediata sospensione delle due suore ancora in servizio. A prescindere dalla sentenza, non è pensabile che persone indagate in un caso di pedofilia, restino a contatto con i bambini nell'indifferenza delle istituzioni che dovrebbero occuparsi della loro educazione e protezione.
Articolo 1 Bambini Coraggiosi
Articolo 2 Bambini Coraggiosi
Quando si guarda la verità solo di profilo o di tre quarti la si vede sempre male. Sono pochi quelli che sanno guardarla in faccia. (Gustave Flaubert)
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#4 Sab 21 Nov, 2009 20:00 |
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