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Mercoledì, 16 Dicembre 2009 quotidiano
Veronica scrive a Silvio:
"Vittima di un gesto assurdo"
Ma non va in ospedale
"Vittima di un gesto assurdo"
Ma non va in ospedale
Facebook: al bando chi incita alla violenza sul nostro social network. Intanto il Gip ha deciso che Tartaglia resta in carcere: c'è rischio di reiterazione del reato. Su Libero il racconto dell'aggressore: "L'ho colpito proprio bene", ha detto a un agente. Berlusconi sarà dimesso in giornata. Fermato nella notte in ospedale uno squilibrato che voleva incontrare il premier
Roma, 16 dicembre 2009 - Su Facebook non è permesso pubblicare contenuti minacciosi, promuovere o incoraggiare atti violenti, contro chiunque e in qualunque luogo. Lo precisa il social network con un comunicato, aggiungendo che si provvederà “a rimuovere qualunque contenuto di questo tenore, per cui ci sia richiesto un intervento. Abbiamo un team dedicato in Europa che parla italiano - si legge - e che sta esaminando con estrema attenzione tutte le richieste di intervento con contenuti relativi al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi”.
“Risponderemo con tempestività, eventualmente cancellando ogni tipo di contenuto che minacci direttamente o supporti atti violenti contro persone. Siamo anche in contatto con le autorità italiane”, prosegue Facebook.
“Desideriamo che Facebook sia un luogo dove le persone possano discutere apertamente ed esprimere le proprie opinioni, rispettando nel contempo i diritti e i sentimenti degli altri. Con più di 350 milioni di utenti nel mondo che usano Facebook come luogo per discutere e condividere tutto ciò che è ritenuto importante, a volte accade che qualcuno prenda posizione in merito ad argomenti che altri trovano controversi, sbagliati o anche offensivi”.
Il fatto che alcuni tipi di commenti e contenuti possano infastidire, per esempio critiche alle politiche del governo e alle ideologie politiche, non è una ragione sufficiente per rimuovere una discussione”, precisa il social network. Facebook rileva di essere “fortemente autogestito, per questo gli utenti possono richiedere un intervento riguardante contenuti ritenuti discutibili od offensivi, e loro stessi discutono riguardo a temi sui quali sono in disaccordo”.
E DOPO TRE GIORNI VERONICA SCRIVE
Veronica Lario, tuttora signora Berlusconi anche se ha chiesto il divorzio, non è andata a fare visita al premier in ospedale. Gli ha fatto recapitare un biglietto da persona di fiducia nella sua stanza al San Raffaele. Ne dà notizia oggi il Corriere della Sera, riferendo di "una lettera breve, scritta come d`abitudine in stilografica nera e con calligrafia ordinata". "Un gesto non dovuto - scrive iol quotidiano di via Solferino- ma che la moglie del presiidente del Consiglio ha ritenuto giusto faire perché le è sembrato l`unico modo, in una fase così complicata per la coppia, di far sapere a Silvio Berlusconi che, nonostante tutto, nonostante il divorzio, le guerre legali, i rancori, una cosa del genere non può che addolorarla. A chi l`ha sentita, Veronica Lario ha confessato stupore e incredulità per quanto è accaduto: 'Assurdo, non me lo sarei mai aspettato.
Sono addolorata. Per uno come Silvio, abituato a stare tra la gente, non sarà facile da questo momento in poi'".
Roma, 16 dicembre 2009 - Su Facebook non è permesso pubblicare contenuti minacciosi, promuovere o incoraggiare atti violenti, contro chiunque e in qualunque luogo. Lo precisa il social network con un comunicato, aggiungendo che si provvederà “a rimuovere qualunque contenuto di questo tenore, per cui ci sia richiesto un intervento. Abbiamo un team dedicato in Europa che parla italiano - si legge - e che sta esaminando con estrema attenzione tutte le richieste di intervento con contenuti relativi al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi”.
“Risponderemo con tempestività, eventualmente cancellando ogni tipo di contenuto che minacci direttamente o supporti atti violenti contro persone. Siamo anche in contatto con le autorità italiane”, prosegue Facebook.
“Desideriamo che Facebook sia un luogo dove le persone possano discutere apertamente ed esprimere le proprie opinioni, rispettando nel contempo i diritti e i sentimenti degli altri. Con più di 350 milioni di utenti nel mondo che usano Facebook come luogo per discutere e condividere tutto ciò che è ritenuto importante, a volte accade che qualcuno prenda posizione in merito ad argomenti che altri trovano controversi, sbagliati o anche offensivi”.
Il fatto che alcuni tipi di commenti e contenuti possano infastidire, per esempio critiche alle politiche del governo e alle ideologie politiche, non è una ragione sufficiente per rimuovere una discussione”, precisa il social network. Facebook rileva di essere “fortemente autogestito, per questo gli utenti possono richiedere un intervento riguardante contenuti ritenuti discutibili od offensivi, e loro stessi discutono riguardo a temi sui quali sono in disaccordo”.
E DOPO TRE GIORNI VERONICA SCRIVE
Veronica Lario, tuttora signora Berlusconi anche se ha chiesto il divorzio, non è andata a fare visita al premier in ospedale. Gli ha fatto recapitare un biglietto da persona di fiducia nella sua stanza al San Raffaele. Ne dà notizia oggi il Corriere della Sera, riferendo di "una lettera breve, scritta come d`abitudine in stilografica nera e con calligrafia ordinata". "Un gesto non dovuto - scrive iol quotidiano di via Solferino- ma che la moglie del presiidente del Consiglio ha ritenuto giusto faire perché le è sembrato l`unico modo, in una fase così complicata per la coppia, di far sapere a Silvio Berlusconi che, nonostante tutto, nonostante il divorzio, le guerre legali, i rancori, una cosa del genere non può che addolorarla. A chi l`ha sentita, Veronica Lario ha confessato stupore e incredulità per quanto è accaduto: 'Assurdo, non me lo sarei mai aspettato.
Sono addolorata. Per uno come Silvio, abituato a stare tra la gente, non sarà facile da questo momento in poi'".














































