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Sabato 28 Marzo : 2009 Il Brescia
Traffico. una lettera per chiedere di tutelare i cittadini è già stata presentata a palazzo Loggia
vivicentro diffida il Comune
«A rischio la salute dei residenti»
Il prossimo passo, spiega l'associazione, potrebbe essere un esposto in Procura
■ Una lettera di diffida che è solo un primo passo. Poi, se le cose non cambieranno, si passerà alle vie legali con un esposto in Procura. L'associazione Vivicentro ha deciso di usare la linea dura contro la Loggia per la quetione della riapertura delle ZTL al traffico veicolare privato. «Siamo stati costretti – dice una nota - a stilare e presentare una lettera di diffida su richiesta delle innumerevoli famiglie che a noi fanno riferimento e che da tempo premono per una nostra diversa e più incisiva azione a nome loro e per loro conto. Il tutto è stato regolarmente consegnato e fatto protocollare, ieri mattina, in Loggia». Perché questa azione «Ci siamo risolti ad iniziare questo percorso perché ormai è risultato evidente che nessun dialogo, ed ancor meno confronto costruttivo e derogante, può esse- stata la giusta e dovuta attenziore intrapreso con questa amministrazione», spiega Vivicentro. Lo strumento della lettera di diffida, però, non è molto usuale. «Non siamo passati subito all'azione - puntualizza l'associazione - perché adottando la formula della lettera di diffida abbiamo voluto evitare di partire subito con un ricorso in Procura e provare quindi, un’ultima volta, a portare le richieste di migliaia di famiglie all’amministrazione comunale al fine di ottenere che ponga in essere una vera tutela delle stesse, mediante un vero confronto diretto che non sia solo elargizione del “diritto al mugugno” o peggio, auto-celebrazione della propria vittoria elettorale come, purtroppo, è stato fino ad oggi».
Parole dure, che, se le cose non cambieranno si trasformeranno in azioni decise: «In assenza di un significativo e reale mutamento d’atteggiamento e d’azione dell’amministrazione siamo pronti a procedere con ogni mezzo possibile affinché sia dato il giusto valore e prestata la giusta e dovuta attenzione a quanto è primario su ogni altra cosa: la tutela della salute (fisica e psicologica) dei cittadini ponendo in campo, una vera tutela ambientale la tutela della sicurezza e libertà di movimento dei cittadini con particolare riferimento alla parte debole degli stessi (bambini,
anziani, invalidi)». con una certezza, tra 90 giorni ci sarà l’applicazione della legge che regolamenta la “Class Action”. «In tale ottica e pur in assenza di nostra precisa sollecitazione richiesta in merito - conclude vicentro - siamo stati “costretti” ad accettare di raccogliere, sin da ora, firme di concittadini (con identificazione certa tramite documento di identità) che intendono portare avanti questa iniziativa. Al momento sono già centinaia (elenchi visionabili in qualsiasi momento) e quindi è facilissimo predire che, al momento opportuno, saranno ancor più delle migliaia che, normalmente, raccogliamo quando ci muoviamo sollecitandone la raccolta». ■
vivicentro diffida il Comune
«A rischio la salute dei residenti»
Il prossimo passo, spiega l'associazione, potrebbe essere un esposto in Procura
Parole dure, che, se le cose non cambieranno si trasformeranno in azioni decise: «In assenza di un significativo e reale mutamento d’atteggiamento e d’azione dell’amministrazione siamo pronti a procedere con ogni mezzo possibile affinché sia dato il giusto valore e prestata la giusta e dovuta attenzione a quanto è primario su ogni altra cosa: la tutela della salute (fisica e psicologica) dei cittadini ponendo in campo, una vera tutela ambientale la tutela della sicurezza e libertà di movimento dei cittadini con particolare riferimento alla parte debole degli stessi (bambini,
anziani, invalidi)». con una certezza, tra 90 giorni ci sarà l’applicazione della legge che regolamenta la “Class Action”. «In tale ottica e pur in assenza di nostra precisa sollecitazione richiesta in merito - conclude vicentro - siamo stati “costretti” ad accettare di raccogliere, sin da ora, firme di concittadini (con identificazione certa tramite documento di identità) che intendono portare avanti questa iniziativa. Al momento sono già centinaia (elenchi visionabili in qualsiasi momento) e quindi è facilissimo predire che, al momento opportuno, saranno ancor più delle migliaia che, normalmente, raccogliamo quando ci muoviamo sollecitandone la raccolta». ■
RED. ha scritto:














































