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Domenica 14 Giugno : 2009
Castellammare:
Nella conferenza stampa di questa mattina (ndr: ieri per chi legge), il Sindaco ribadisce anche che non si ricandiderà alle prossime elezioni amministrative.
Il sindaco Vozza va avanti, non c'è crisi di maggioranza che tenga o una coalizione che non possa essere ricostruita. Bisogna fare in fretta, però: mercoledì prossimo in consiglio comunale c'è il voto sul Bilancio, un appuntamento decisivo per l'esperienza amministrativa del primo cittadino stabiese. «Dimettermi e lasciare la città senza governo - ha detto Vozza - sarebbe un grosso errore viste le attuali tensioni sociali. Un commissario non può assicurare il dialogo con la cittadinanza». E' un Vozza dai toni pacati quello che oggi in conferenza stampa, ha comunicato alla città la proprio volontà di cercare accordi per arrivare indenni alle amministrative del 2010. Che le ultime elezioni avrebbero inciso profondamente sulla stabilità della maggioranza di Palazzo Farnese, lo si immaginava già prima che gli elettori, lo scorso fine settimana, si recassero materialmente alle urne. Tutti i discorsi politici e amministrativi erano stati rimandati al dopo elezioni, e tutti erano d'accordo, per una tornata che vedeva impegnato anche il sindaco, Salvatore Vozza, come candidato alle europee. I rapporti all'interno della maggioranza erano sì incrinati, ma tutto è stato portato all'esasperazione con l'abbandono della propria carica di diversi assessori, con i cambi di partito di tanti consiglieri del centrosinistra, e con la corsa sfrenata che ha travolto l'amministrazione mentre questa era al palo. Ora, il primo cittadino di Palazzo Farnese ha in mano i risultati elettorali definitivi di provinciali ed europee, e, seppure per Vozza la partita col centrodestra a Castellammare è ancora aperta, i dati su come hanno votato gli stabiesi non sono proprio incoraggianti per un'amministrazione di centrosinistra. «Non cercherò di ricostruire un programma per l'avvenire del centrosinistra - ha spiegato Vozza - sarebbe inutile in quanto ho più volte affermato la mia volontà di non ricandidarmi». Rimandare ogni discorso al dopo elezioni, dunque, è servito a ben poco: il sindaco è stato attaccato da più parti in campagna elettorale e continua ad essere attaccato ora per l'operato dell'amministrazione, per i risultati delle elezioni, per una maggioranza che c'è solo sulla carta ed è molto risicata. Vozza deve contare i suoi cercando di traghettare la città sino alle prossime elezioni senza l'arrivo di un commissario. E, soprattutto, deve farlo da solo, accordandosi con il Partito Democratico e prendendo per mano una ad una quelle forze di sinistra che potrebbero condividere ancora il suo progetto amministrativo. Un compito non facile, visto l'attuale entusiasmo del centrodestra in città, visti i troppi passaggi da una parte all'altra degli schieramenti prima delle elezioni, considerato il Pd ancora titubante. In pratica, l'accordo che l'amministrazione e i partiti di centrosinistra dovrebbero condividere, riguarda la definizione dei progetti di fine consiliatura; la risoluzione della questione relativa alla presidenza del consiglio comunale; l'apertura delle forze politiche ad alleanze di "centrosinistra".
Il video della conferenza stampa: clicca qui.
Vozza ''Dimettermi e lasciare la città senza governo
sarebbe un grosso errore
viste le attuali tensioni sociali''
sarebbe un grosso errore
viste le attuali tensioni sociali''
Il sindaco Vozza va avanti, non c'è crisi di maggioranza che tenga o una coalizione che non possa essere ricostruita. Bisogna fare in fretta, però: mercoledì prossimo in consiglio comunale c'è il voto sul Bilancio, un appuntamento decisivo per l'esperienza amministrativa del primo cittadino stabiese. «Dimettermi e lasciare la città senza governo - ha detto Vozza - sarebbe un grosso errore viste le attuali tensioni sociali. Un commissario non può assicurare il dialogo con la cittadinanza». E' un Vozza dai toni pacati quello che oggi in conferenza stampa, ha comunicato alla città la proprio volontà di cercare accordi per arrivare indenni alle amministrative del 2010. Che le ultime elezioni avrebbero inciso profondamente sulla stabilità della maggioranza di Palazzo Farnese, lo si immaginava già prima che gli elettori, lo scorso fine settimana, si recassero materialmente alle urne. Tutti i discorsi politici e amministrativi erano stati rimandati al dopo elezioni, e tutti erano d'accordo, per una tornata che vedeva impegnato anche il sindaco, Salvatore Vozza, come candidato alle europee. I rapporti all'interno della maggioranza erano sì incrinati, ma tutto è stato portato all'esasperazione con l'abbandono della propria carica di diversi assessori, con i cambi di partito di tanti consiglieri del centrosinistra, e con la corsa sfrenata che ha travolto l'amministrazione mentre questa era al palo. Ora, il primo cittadino di Palazzo Farnese ha in mano i risultati elettorali definitivi di provinciali ed europee, e, seppure per Vozza la partita col centrodestra a Castellammare è ancora aperta, i dati su come hanno votato gli stabiesi non sono proprio incoraggianti per un'amministrazione di centrosinistra. «Non cercherò di ricostruire un programma per l'avvenire del centrosinistra - ha spiegato Vozza - sarebbe inutile in quanto ho più volte affermato la mia volontà di non ricandidarmi». Rimandare ogni discorso al dopo elezioni, dunque, è servito a ben poco: il sindaco è stato attaccato da più parti in campagna elettorale e continua ad essere attaccato ora per l'operato dell'amministrazione, per i risultati delle elezioni, per una maggioranza che c'è solo sulla carta ed è molto risicata. Vozza deve contare i suoi cercando di traghettare la città sino alle prossime elezioni senza l'arrivo di un commissario. E, soprattutto, deve farlo da solo, accordandosi con il Partito Democratico e prendendo per mano una ad una quelle forze di sinistra che potrebbero condividere ancora il suo progetto amministrativo. Un compito non facile, visto l'attuale entusiasmo del centrodestra in città, visti i troppi passaggi da una parte all'altra degli schieramenti prima delle elezioni, considerato il Pd ancora titubante. In pratica, l'accordo che l'amministrazione e i partiti di centrosinistra dovrebbero condividere, riguarda la definizione dei progetti di fine consiliatura; la risoluzione della questione relativa alla presidenza del consiglio comunale; l'apertura delle forze politiche ad alleanze di "centrosinistra".
Il video della conferenza stampa: clicca qui.














































