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Giovedì 19 Febbraio : 2009 Ass. ViviCentro/Brescia
> Dalla Loggia corsi gratuiti anti-violenza
> Ripartire dal rispetto dell’altro
YES, we can …
YOU must
YOU must
Questa sembra essere la linea adottata dalla Giunta Paroli nel suo insieme.
YES, we can … dicono i nostri a chiunque ha la ventura di incrociarli per un motivo qualsiasi:
- riesci finalmente ad ottenere un incontro?
Bene, anzi male! Di fatto ti rendi poi conto che ti è stato accordato, semplicemente, “il diritto al mugugno” e nulla di più. Anzi, no! Di più c’è che sarai informato, ancora una volta, che essi hanno vinto le elezioni, che vanno avanti con il loro programma e che hanno i numeri per farlo da soli.
We can, appunto. PUNTO
- raccogli firme di concittadini che provano a dissentire su qualcosa?
Bene, anzi male! Di fatto ti rendi poi conto che, al massimo, serviranno solo a farli indispettire e reagire come fanno i bambini capricciosi e viziati: non me la date vinta? Allora me ne vado e porto via il pallone!
LORO che sono un tantinello più adulti (almeno anagraficamente) dicono:
Osate dissentire? Male. Allora chiudiamo del tutto (vedi vicenda Biblio-ludoteca)
Oppure (anche fraudolentemente):
<< … non possiamo accogliere le firme perché sono … “premature”>> (sic!)
(Vedi vicenda raccolta firme per contestare sull’adozione della fascia orario nella ZTL.)
(Vedi vicenda raccolta firme per contestare sull’adozione della fascia orario nella ZTL.)
1.323 firme raccolte in un paio di giorni (circa 6 ore in totale) ed allegramente (e fraudolentemente) buttate nel cestino tanto …. We can!
- dopo qualche giorno, la città si ritrova con i lavori di installazione dei nuovi pannelli atti a gestire le fasce orarie e, dopo qualche settimana … con la “sperimentazione” (così la chiamano) già in atto.
Protesti, chiedi spiegazioni e, se ti va bene, ascolti pietose scusanti oppure resti assordato dal frastuono del silenzio più assoluto.
Facce di bronzo? No!, semplicemente … We can! PUNTO
Questi sono solo due punti ma, sulla stessa linea, se ne potrebbero elencare una infinità (Via Cremona, Parchi, Luminarie a nostre spese per gli amici degli amici, Tinteggiature a spese sempre nostre su proprietà privata – Portici –, Soppressione di fermate di pulman perché “intralciano il traffico” – sic! – Programmazione di soppressione totale del passaggio dei pulman in alcun vie, sempre perché “intralciano il traffico” o “impediscono la sosta” sic! sic! etc etc etc sic! sic! sic!)
ORA dopo anni di “semina” del culto dell’apparire più che dell’essere; se ne vengono fuori con questa “promozione” della violenza per rispondere, con un self service, alla violenza ormai sempre meno controllabile e sempre più radicata nei giovani,
“Tutto e Subito ” quindi, e per averlo – se ci sai fare (e non sei quindi un fesso) tutto è lecito.
Questo è il messaggio che si è instillato nei giovani per decenni accrescendo così il culto del “io sono io e tu sei un c….” al che, con grande facilità, si è fatto seguire anche l’istigazione all’odio per il “diverso” .
Ecco che oggi ci ritroviamo con:
- truffe e raggiri che si susseguono a raffica ad ogni livello: dal privato piccolo piranja (che magari non si fa scrupolo di truffare o derubare una vecchietta della sua pensione) … ai grandi squali (banche, finanziarie, assicurazioni … mondo imprenditoriale insomma) che non si sono fatti scrupolo (ne, temo se ne faranno in futuro visto che, alla fin fine, NON hanno pagato scotto) di truffare e derubare non la singola vecchietta ma alla grande … come si conviene al loro status “industriale”;
- scippi a non finire per procurarsi, il capo firmato, per andare in discoteca, per andare in vacanza; per trascorrere la serata in modo diverso, per … per magari far vedere che si è “duri” … mica fessi!
- il sesso ed il corpo usati per raggiungere facilmente mete agognate, percorrendo in orizzontale strade che, mantenendo la schiena ben dritta, probabimente resterebbero precluse o richiederebbero ben più fatica e qualità dell’abilità a sdraiarsi e rotolarsi tra le lenzuola;
Nell’ambiente così creato, come meravigliarsi, oggi, che accada veramente quanto prima solo si gridava?
Anni ed anni di “al lupo al lupo” ed ecco che ora il lupo è arrivato, in branco! In branchi sempre più compatti e, con essi, proliferano anche gli escrementi che ne derivano. Ecco allora proliferare stupri e violenze fatte magari solo per “noia” o per fare una bravata, un dispetto, uno spregio; talvolta senza nemmeno rendersi conto che l’azione posta in essere non è né normale né corretta.
Questo il dato, questa la situazione e questi se ne vengono fuori, ora, con i “corsi di autodifesa”,dopo strabilianti promesse di essere gli unici capaci di fornire, ESSI, un’adeguata difesa del cittadino
Mica con:
- programmi di controllo del territorio più puntuale, ma anche e soprattutto un legiferare veramente serio e puntuale e non solo per “coprire” le necessità di impunità del proprio branco,
- campagne educative per i giovani, sia nella fascia bassa che alta, cominciando con il dare esempi personali di alto livello morale e non delinquenziale o di “furbizia”,
- presa coscienza che, nella vita e nella società, esistono anche regole da rispettare e quindi doveri, non solo diritti, e che i primi, talvolta, vengono anche prima dei secondi,
- che il “riuscire” nella vita è una strada tutta in salita e, soprattutto, in “verticale”; senza scorciatoie o discese, men che meno “in orizzontale”,
Che tristezza, che squallore di programma:
ennesima dimostrazione della predisposizione di questa giunta all’adeguarsi a stati criminosi o criminogeni, mica a combatterli seriamente.
Mancano i parcheggi a Brescia?; i bresciani, da noi fomentati ed istigati per anni, sono propensi a parcheggiare dove capita?
Nessun problema:
noi li individuiamo e, dove essi sono soliti parcheggiare, andiamo a tracciare le strisce di parcheggio!
Così loro saranno in regola, noi potremo strombazzare di aver realizzato dei nuovi parcheggi ed i nostri primari referenti, commercianti in primis, saranno soddisfatti del nostro operare.
ORA volete la sicurezza? Nessun problema! Noi, chiaramente, non possiamo correre dietro a tutto e tutti. Come è notorio, siamo impegnatissimi a correre dietro alle lanterne, pardon, lucciole, per cui, in questo, DOVRETE fare da soli. Ma non preoccupatevi, ci siamo sempre noi che possiamo: we can, no? Ed allora eccoci qui a darvi una mano facendo tesoro del come “abbiamo risolto” il problema dei parcheggi. Ci adeguiamo allo stato delle cose e ne facciamo uso. Come? Semplice!:
- rendiamo la violenza motivo di studio mettendo in campo dei “corsi di autodifesa” aiutando così voi e, cosa primaria per noi, creiamo un’altra fonte di guadagno per i nostri amici del settore “commerciale, affaristico o artigianale che sia. “
Ma non preoccupatevi. Paghiamo noi (con i vostri soldi).
Voi DOVRETE solo applicarvi e sentirvi (comunque) soddisfatti.
Buona violenza a tutti quindi e ricordate sempre che il loro motto è:
YES, we can …
YOU must (adeguarvi)
YOU must (adeguarvi)
A margine, ed in conclusione, mi piace qui ricordare e rimarcare che questi sono gli stessi che hanno gridato in coro, con l’ormai fù AN, allo scandalo in merito alla “proposta fornitura”, alle donne, di un “braccialetto antistupro” (o qualcosa di similare) atto a creare chiasso e comunque ad attirare l’attenzione di eventuali “distratti” in caso di violenza.
Sempre sulla stessa linea poi, questi sono ancora quelli che, invece, hanno proposto di legalizzare la vendita e l’uso di spray urticanti et similia. Che poi le stesse cose possano essere usate anche e soprattutto “dall’altra parte” poco importa. L’importante sta nella notizia che fa scalpore.
UNA COSA POSITIVA però c’è.
Alla luce di queste “pensate”:
- parcheggi a “discrezione” di chi parcheggia,
- permessi di circolazione ma non di sosta con discese e salite in auto così, a volo
- corsi di Karate ed arti marziali consimili per tutti
ci sentiamo tranquillizzati sulla cultura, se non altro cinefila, dei nostri governanti perché, senza alcun dubbio, il tutto indica che hanno visto una gran quantità di film di Ridolini e di Stanlio ed Onlio per quanto concerne la circolazione e di Karate Kid per la difesa e la sicurezza personale.
Peccato però che non sono andati oltre spingendosi anche al distinguere la realtà dalla fantasia, il ridicolo dal serio!]

















































