ZTL, nella petizione ci sono richieste controproducenti
Caro direttore,
sono un vecchio residente del «Centro storico» e preciso subito che sono favorevolissimo alle ZTL e al vigile elettronico 24 ore su 24 (anche se con qualche deciso e sollecito intervento il sistema è sicuramente migliorabile). Ma vengo subito al nocciolo della questione «raccolta firme» che ritengo del tutto senza alcun valore giuridico.
Supponiamo anche che entro il 21 aprile prossimo al Comune di Brescia arrivino 10/20/50.000 firme e anche di più, vorrei far presente:
1) una raccolta di firme seria (a qualsiasi titolo venga fatta) deve essere sempre accompagnata, a fianco di ogni firma, da un numero di documento di riconoscimento, cosa che invece i commercianti non chiedono ai cittadini. E questo credo che già basti e avanzi per rendere la petizione a livello di serie B.
Inoltre: chi può assicurare che una persona dal 19 febbraio al 21 aprile non firmi più volte? A titolo di cronaca devo dire che nella cartella consegnata nei negozi, con dentro i fogli per la raccolta di firme, al punto 4 delle modalità si legge «per evitare che il singolo cittadino firmi in più di un modulo» bisogna «chiedere al sottoscrittore» se non ha già firmato la petizione presso altri punti di raccolta. Roba da fantascienza!
2) La petizione è aperta sia ai residenti che ai non residenti di Brescia. Ora mi chiedo: che senso ha portare in Comune una petizione firmata da cittadini che nel Centro di Brescia verranno si e no 5/10 volte all’anno e quindi totalmente all’oscuro dei vari e numerosi problemi del Centro storico?
3) Ancora nella petizione si chiedono «uguali diritti per l’accesso e la sosta in Centro storico alle medesime condizioni per tutti i residenti della città». Assurdità totale!
Forse i commercianti non ricordano che noi residenti (ogni anno e da molti anni) paghiamo al Comune 62 euro esclusivamente per il transito nelle ZTL e senza avere la minima garanzia che una volta arrivati vicino alla propria abitazione (non sotto casa) si trovi un posto per parcheggiare l’auto (le vie strette del centro storico e il poco spazio per parcheggiare credo proprio che non siano colpe né dei residenti del centro né dell’attuale Amministrazione comunale). E pertanto chiedere che tutti i cittadini di Brescia possano con l’auto accedere con assoluta libertà nella zona a traffico limitato è non capire come esattamente sono i problemi di viabilità e sosta del centro di Brescia.
Ripeto: posteggi nel centro storico non ce ne sono neanche per i residenti. Inutile illudersi che un domani possano in qualche misura aumentare. Quelli che oggi sono domani saranno gli stessi. Più facile forse che diminuiscano.
4) Mi permetto infine di fare presente un’altra cosa molto molto importante: tutti i giornali cittadini riportano che l’aria della città di Brescia è sempre più malata. Le Pm10 sono quasi quotidianamente oltre la soglia di attenzione di 50 mg. Ad oggi la centralina del Broletto ha già superato il limite di 35 giorni imposti dall’Ue. Sotto la galleria Tito Speri ogni giorno dalla mattina alla sera (con documentazione assolutamente veritiera) più di 5.000 - ripeto cinquemila - macchine e autobus. In nessuna altra parte del centro storico cittadino entrano in una sola giornata tante auto. Per dare a tutti un dato di confronto, leggo da un giornale locale che dall’1 all’8 gennaio scorsi (cioé in 8 giorni) in via San Martino della Battaglia sono passate 5514 auto mentre, ripeto, in via Mazzini in molto meno di 24 ore passano auto e autobus in numero superiore a 5.000.
Il cuore della città (soprattutto la zona centro - est) è già una camera a gas. Dove si arriverebbe aumentando il numero di macchine in circolazione nel centro?
Credo invece che l’attuale Amministrazione comunale farebbe proprio bene a mettere in atto, a favore dei residenti del centro storico, l’estensione senza indugio della ZTL fino all’imbocco (da Nord) della Galleria Tito Speri con conseguente collocazione di una telecamera per diminuire il transito delle auto; aumentare il flusso delle auto avrebbe il solo risultato di vedere sicuramente aumentare l’inquinamento dell’aria senza avere la minima possibilità di trovare posteggi per le auto dei cittadini che vengono dai quartieri periferici di Brescia città.
sono un vecchio residente del «Centro storico» e preciso subito che sono favorevolissimo alle ZTL e al vigile elettronico 24 ore su 24 (anche se con qualche deciso e sollecito intervento il sistema è sicuramente migliorabile). Ma vengo subito al nocciolo della questione «raccolta firme» che ritengo del tutto senza alcun valore giuridico.
Supponiamo anche che entro il 21 aprile prossimo al Comune di Brescia arrivino 10/20/50.000 firme e anche di più, vorrei far presente:
1) una raccolta di firme seria (a qualsiasi titolo venga fatta) deve essere sempre accompagnata, a fianco di ogni firma, da un numero di documento di riconoscimento, cosa che invece i commercianti non chiedono ai cittadini. E questo credo che già basti e avanzi per rendere la petizione a livello di serie B.
Inoltre: chi può assicurare che una persona dal 19 febbraio al 21 aprile non firmi più volte? A titolo di cronaca devo dire che nella cartella consegnata nei negozi, con dentro i fogli per la raccolta di firme, al punto 4 delle modalità si legge «per evitare che il singolo cittadino firmi in più di un modulo» bisogna «chiedere al sottoscrittore» se non ha già firmato la petizione presso altri punti di raccolta. Roba da fantascienza!
2) La petizione è aperta sia ai residenti che ai non residenti di Brescia. Ora mi chiedo: che senso ha portare in Comune una petizione firmata da cittadini che nel Centro di Brescia verranno si e no 5/10 volte all’anno e quindi totalmente all’oscuro dei vari e numerosi problemi del Centro storico?
3) Ancora nella petizione si chiedono «uguali diritti per l’accesso e la sosta in Centro storico alle medesime condizioni per tutti i residenti della città». Assurdità totale!
Forse i commercianti non ricordano che noi residenti (ogni anno e da molti anni) paghiamo al Comune 62 euro esclusivamente per il transito nelle ZTL e senza avere la minima garanzia che una volta arrivati vicino alla propria abitazione (non sotto casa) si trovi un posto per parcheggiare l’auto (le vie strette del centro storico e il poco spazio per parcheggiare credo proprio che non siano colpe né dei residenti del centro né dell’attuale Amministrazione comunale). E pertanto chiedere che tutti i cittadini di Brescia possano con l’auto accedere con assoluta libertà nella zona a traffico limitato è non capire come esattamente sono i problemi di viabilità e sosta del centro di Brescia.
Ripeto: posteggi nel centro storico non ce ne sono neanche per i residenti. Inutile illudersi che un domani possano in qualche misura aumentare. Quelli che oggi sono domani saranno gli stessi. Più facile forse che diminuiscano.
4) Mi permetto infine di fare presente un’altra cosa molto molto importante: tutti i giornali cittadini riportano che l’aria della città di Brescia è sempre più malata. Le Pm10 sono quasi quotidianamente oltre la soglia di attenzione di 50 mg. Ad oggi la centralina del Broletto ha già superato il limite di 35 giorni imposti dall’Ue. Sotto la galleria Tito Speri ogni giorno dalla mattina alla sera (con documentazione assolutamente veritiera) più di 5.000 - ripeto cinquemila - macchine e autobus. In nessuna altra parte del centro storico cittadino entrano in una sola giornata tante auto. Per dare a tutti un dato di confronto, leggo da un giornale locale che dall’1 all’8 gennaio scorsi (cioé in 8 giorni) in via San Martino della Battaglia sono passate 5514 auto mentre, ripeto, in via Mazzini in molto meno di 24 ore passano auto e autobus in numero superiore a 5.000.
Il cuore della città (soprattutto la zona centro - est) è già una camera a gas. Dove si arriverebbe aumentando il numero di macchine in circolazione nel centro?
Credo invece che l’attuale Amministrazione comunale farebbe proprio bene a mettere in atto, a favore dei residenti del centro storico, l’estensione senza indugio della ZTL fino all’imbocco (da Nord) della Galleria Tito Speri con conseguente collocazione di una telecamera per diminuire il transito delle auto; aumentare il flusso delle auto avrebbe il solo risultato di vedere sicuramente aumentare l’inquinamento dell’aria senza avere la minima possibilità di trovare posteggi per le auto dei cittadini che vengono dai quartieri periferici di Brescia città.
Francesco Vianello














































