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Giovedì, 25 Settembre : 2008 di Andrea Podestani, Brescia Oggi
Stan, vivicentro ha scritto:TANTO PER NON PERDERLI DI VISTA E PER RAFFORZARE L'iDEA CHE CERTA GENTE NON CAMBIA NE SI SAZIA MAI.
SERVE ANCHE PER RIAVERE CONFERMA DI CHI, REALMENTE; COMANDA A BRESCIA: GRAN BRUTTA FINE! (anche per una Città in declino rapido come Brescia)Brescia Nuova, 22 luglio 1905 ha scritto:"Questa categoria di gente che non è né borghese, né proletaria; ma che vive più alla spalla del proletariato che della borghesia, che vorrebbe ostentare ed ostenta malamente una certa inadeguata nobiltà, mentre puzza di tara e lungagnino; questa gente il cui mondo sta entro il circuito di un baslott; che ha paura degli scioperi e non fa credito agli scioperanti; che striscia davanti a tutti pur di avere favori, pur di aver tornaconto ed interesse; che non ha mai avuto un partito politico proprio, ma che è un po' di tutti i partiti; che non ha una direttiva, ma si lascia trascinare da chi le promette di più.
Questa gente che ragiona sempre come la propria bilancia pesa il lardo e lo strutto; il cui ragionamento è sempre in favore di chi più in alto sta nella scala sociale. Questa gente che trae il suo maggior guadagno dalle compere dei proletari, e che si mette contro di essi ad ogni occasione [...]"
L’AUDIZIONE. I rappresentanti di categoria hanno affrontato i problemi del settore davanti alla commissione Commercio, economia, lavoro e turismo del Comune
COLLEGATA: Vivicentro si batte per la chiusura totale al traffico (Il Giorno)
«Tremila euro al mese di affitto per 60 metri quadrati di negozio, in pieno centro, sono troppi per chiunque, specie per chi gestisce un’attività artigiana». Lo sa bene l’assessore al Centro storico Maurizio Margaroli che ogni piccolo imprenditore autonomo, o al più legato a due-tre dipendenti, non è in grado di sostenere impegni così onerosi e investimenti di questa portata: specie ora, alle prese con una crisi dei consumi consolidata e con la progressiva perdita di fascino dell’artigianato agli occhi delle giovani generazioni.
PER INVERTIRE IL TREND negativo, l’intenzione della Loggia è di realizzare un nuovo piano di rilancio dell’artigianato, prospettato ieri proprio da Margaroli durante l’audizione davanti alla Commissione consiliare commercio, economia, lavoro e turismo presieduta da Massimo Tacconi, tenutasi per incontrare i rappresentanti della maggiori associazioni di categoria bresciane: un progetto mirato a «restituire», a prezzo agevolato, un centinaio di locali sfitti del centro e della città a tutti i giovani imprenditori spinti da solidi e motivati progetti imprenditoriali. Un’operazione possibile solo «applicando un’opportuna politica di calmieraggio prezzi e riduzione dei tassi d’interesse nei mutui - spiega l’assessore -, magari con la collaborazione delle banche del territorio». Il tutto indirizzato non solo alla creazione di un nuovo artigianato cittadino, ma anche alla riqualificazione sociale del centro: «Ridare il centro ai bresciani, come sempre sostenuto dalla giunta Paroli - secondo Margaroli e Tacconi -, per evitare che Brescia sia costellata di mercatini e punti vendita di kebab». Un sogno che dovrebbe diventare realtà, secondo Margaroli, entro un anno, dopo un attento esame delle proposte e un censimento degli immobili disponibili, ma sul quale già si allungano alcune ombre, legate alla risoluzione del nodo ZTL, la cui semiapertura non sembra convincere del tutto le associazioni di categoria.
In un documento unitario presentato ieri in commissione, Confartigianato, Associazione Artigiani e Cna (oltre ad Assopadana, che ha avanzato le proprie «richieste» in forma separata) hanno ribadito l’importanza di «individuare percorsi di ingresso che non favoriscano il semplice attraversamento da nord a sud e viceversa - secondo Giuseppe Saia, di Confartigianato, Tobia Rizzini della Cna e Associazione Artigiani, rappresentata da Paolo Carrera -, ma che consentano di sfruttare i nuclei di parcheggi esistenti negli orari di apertura, oltre a potenziare i mezzi pubblici per le zone non adatte ad accogliere il traffico veicolare».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche la proposta di Assopadana, rappresentata da Mariano Mussio, che sulla questione viabilità ha detto: «L’area cittadina dovrebbe essere dotata di una viabilità più consona alle esigenze del traffico, per cui la rete stradale di accesso alla città dovrebbe essere ampliata e corredata di grandi parcheggi nella periferia. Inoltre - ha aggiunto Mussio - il sistema ZTL va rivisto, limitandolo a pochissime zone del centro e dando la possibilità ai cittadini di accedere alle zone ora a traffico limitato, magari seguendo orari alternati».
«GLI SPAZI DEL CENTRO non consentono una riapertura completa - ha detto l’ex assessore al Decentramento Claudio Bragaglio, concorde con Margaroli sull’individuazione dei locali sfitti -. Inoltre il problema dell’artigianato è anche di altra natura: purtroppo la legge Bersani del 1997 sulla liberalizzazione delle licenze del commercio oggi consente di aprire attività con meno impedimenti, registrandosi semplicemente in Camera di commercio e aspettando una conferma dell’ente camerale dopo 30-60 giorni».
«Tutto questo non ha aiutato il commercio - per Margaroli - ma, anzi, ha creato società non all’altezza, perché prive di controllo».
In un documento unitario presentato ieri in commissione, Confartigianato, Associazione Artigiani e Cna (oltre ad Assopadana, che ha avanzato le proprie «richieste» in forma separata) hanno ribadito l’importanza di «individuare percorsi di ingresso che non favoriscano il semplice attraversamento da nord a sud e viceversa - secondo Giuseppe Saia, di Confartigianato, Tobia Rizzini della Cna e Associazione Artigiani, rappresentata da Paolo Carrera -, ma che consentano di sfruttare i nuclei di parcheggi esistenti negli orari di apertura, oltre a potenziare i mezzi pubblici per le zone non adatte ad accogliere il traffico veicolare».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche la proposta di Assopadana, rappresentata da Mariano Mussio, che sulla questione viabilità ha detto: «L’area cittadina dovrebbe essere dotata di una viabilità più consona alle esigenze del traffico, per cui la rete stradale di accesso alla città dovrebbe essere ampliata e corredata di grandi parcheggi nella periferia. Inoltre - ha aggiunto Mussio - il sistema ZTL va rivisto, limitandolo a pochissime zone del centro e dando la possibilità ai cittadini di accedere alle zone ora a traffico limitato, magari seguendo orari alternati».
«GLI SPAZI DEL CENTRO non consentono una riapertura completa - ha detto l’ex assessore al Decentramento Claudio Bragaglio, concorde con Margaroli sull’individuazione dei locali sfitti -. Inoltre il problema dell’artigianato è anche di altra natura: purtroppo la legge Bersani del 1997 sulla liberalizzazione delle licenze del commercio oggi consente di aprire attività con meno impedimenti, registrandosi semplicemente in Camera di commercio e aspettando una conferma dell’ente camerale dopo 30-60 giorni».
«Tutto questo non ha aiutato il commercio - per Margaroli - ma, anzi, ha creato società non all’altezza, perché prive di controllo».
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















