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Domenica, 13 Luglio : 2008
dell'inviato Marcello Campo
PARIGI - "Visto chi sono i signori dell'opposizione, oggi sono determinatissimo, determinatissimo. Dagli italiani abbiamo avuto un mandato a governare e ciò vuol dire decidere su tutte le direzioni anche sulla Costituzione". Da Parigi, al termine del vertice euromediterraneo, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi accelera sulla strada di un cambiamento radicale del paese e indirettamente replica così a Bossi che anche oggi esorta a proseguire sulla strada del dialogo. E, forte dell'appoggio della "stragrande maggioranza degli italiani", gela ogni possibile confronto con le opposizioni: "Se dall'altra parte troviamo persone responsabili con cui si può dialogare siamo felici".
Tuttavia, aggiunge acido: "Se troviamo le persone che si sono manifestate negli ultimi tempi é meglio non dialogare e andare avanti nella realizzazione del nostro programma in piena serenità di spirito e convinti di avere con noi la maggior parte, ma la stragrande maggioranza degli italiani". "Francamente - ribadisce il premier - non ho mai pensato a questo argomento del dialogo con preoccupazione: se c'é la possibilità bene, sennò governiamo perché abbiamo avuto un mandato chiaro. Se dall'altra parte troviamo persone responsabili, è un fatto positivo. Sennò- ribadisce più volte - meglio non dialogare". Soddisfatto del suo intervento sulla crisi petrolifera che, lui stesso racconta essere stato definito dagli altri presidenti 'muscolare', Berlusconi rilancia il ruolo dell'Italia nello scenario internazionale. E a chi gli chiede se questo rinnovato protagonismo potrebbe essere agevolato da un clima politico interno più sereno, Berlusconi risponde tranquillo: "Certamente farebbe comodo, tuttavia ho un tale livello di relazioni internazionali basate su intenso dialogo personale che quanto accade in Italia non influisce più di tanto sulla mia politica estera".
Anche per questa ragione, il Cavaliere ripete per ben due volte di essere "determinatissimo" a portare a termine il mandato che gli elettori gli hanno affidato. "Ho accettato - ribadisce - di fare la campagna elettorale ultimamente contro voglia, l'ho fatta solo per rispetto nei confronti del mio Paese. Ma visto chi sono i signori dell'opposizione oggi sono determinatissimo a portare avanti il mio mandato fino alla fine, garantendo gli italiani a stare in una democrazia, non a libertà vigilata, ma vera. In grado di garantire a tutti piena libertà: sono determinatissimo".
Tuttavia, aggiunge acido: "Se troviamo le persone che si sono manifestate negli ultimi tempi é meglio non dialogare e andare avanti nella realizzazione del nostro programma in piena serenità di spirito e convinti di avere con noi la maggior parte, ma la stragrande maggioranza degli italiani". "Francamente - ribadisce il premier - non ho mai pensato a questo argomento del dialogo con preoccupazione: se c'é la possibilità bene, sennò governiamo perché abbiamo avuto un mandato chiaro. Se dall'altra parte troviamo persone responsabili, è un fatto positivo. Sennò- ribadisce più volte - meglio non dialogare". Soddisfatto del suo intervento sulla crisi petrolifera che, lui stesso racconta essere stato definito dagli altri presidenti 'muscolare', Berlusconi rilancia il ruolo dell'Italia nello scenario internazionale. E a chi gli chiede se questo rinnovato protagonismo potrebbe essere agevolato da un clima politico interno più sereno, Berlusconi risponde tranquillo: "Certamente farebbe comodo, tuttavia ho un tale livello di relazioni internazionali basate su intenso dialogo personale che quanto accade in Italia non influisce più di tanto sulla mia politica estera".
Anche per questa ragione, il Cavaliere ripete per ben due volte di essere "determinatissimo" a portare a termine il mandato che gli elettori gli hanno affidato. "Ho accettato - ribadisce - di fare la campagna elettorale ultimamente contro voglia, l'ho fatta solo per rispetto nei confronti del mio Paese. Ma visto chi sono i signori dell'opposizione oggi sono determinatissimo a portare avanti il mio mandato fino alla fine, garantendo gli italiani a stare in una democrazia, non a libertà vigilata, ma vera. In grado di garantire a tutti piena libertà: sono determinatissimo".
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).












