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BERLUSCONI, Saccà & Co: agg.to continuo [Download Discussione]
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Messaggio BERLUSCONI, Saccà & Co: agg.to continuo 
 
Giovedì, 20 Dicembre 2007

BERLUSCONI,

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IN RAI SOLO SE TI PROSTITUISCI O DI SINISTRA


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ROMA - "Voglio essere chiaro: lo sanno tutti nel mondo dello spettacolo, in certi situazioni, in Rai, si lavora soltanto se ti prostituisci oppure se sei di sinistra": lo ha detto Silvio Berlusconi poco prima di partecipare a un pranzo con gli eurodeputati di Forza Italia, sottolineando che "in Rai non c'é nessuno che non sia stato raccomandato, a partire dal direttore generale che non è certo stato scelto attraverso una ricerca di mercato".

Parlando della pubblicazione delle intercettazioni fra lui e l'ex responsabile di Rai Fiction Agostino Saccà, Berlusconi ha fatto una vera e propria invettiva sulla televisione pubblica. "In Rai non c'é nessuno che non sia stato raccomandato, a partire dal direttore generale che non è certo stato scelto attraverso una ricerca di mercato o mediante un concorso pubblico". "Io - ha aggiunto - ho fatto diversi interventi solo per segnalare personaggi che non sono di sinistra e che sono stati messi completamente da parte in Rai".

NON PENSAVO FOSSE ANCORA SERVIZIO PUBBLICO - "Tra l'altro io non avrei mai nemmeno immaginato che la Rai, che si comporta assolutamente e totalmente da televisione commerciale, potesse essere considerata ancora un servizio pubblico". E' un passaggio della lunga dichiarazione di Silvio Berlusconi che è tornato in questi termini a commentare l'indagine della Procura di Napoli per presunta corruzione. Così come, ha aggiunto riferendosi all'ex responsabile Fiction della tv pubblica Agostino Saccà, "non pensavo che un dirigente che si occupa di fiction potesse essere considerato un pubblico ufficiale".

INTERCETTAZIONI ON-LINE? ATTO CRIMINALE - "Non ho sentito le intercettazioni" pubblicate sui siti del gruppo Espresso "ma non c'e nulla di preoccupante salvo che non siamo in un paese che non c'é più la libertà". Così Silvio Berlusconi poco prima di pranzare con gli eurodeputati di Fi ha commentato la pubblicazione on-line delle sue conversazioni con il responsabile di Rai Fiction Saccà. Si tratta, ha aggiunto, "di una entrata violenta, di un attacco violento" e di "una cosa veramente criminale".

Quello che e' successo, ha aggiunto l'ex premier, ''e' un attacco violento all'intimita', al diritto di privacy e alla vita di qualcuno''.

 ''E' una cosa - ha proseguito - che non puo' succedere in nessun paese. Mettere on-line cio' che qualcuno dice al telefono, parlando liberamente, e metterla a conoscenza di tutti significa attaccare la privacy''.

AZIENDA,ACCUSE INDISCRIMINATE, PIENA FIDUCIA DIPENDENTI - "Di fronte ad accuse indiscriminate e dai toni inaccettabili la Rai ribadisce la piena fiducia nei propri dipendenti e collaboratori, nelle loro capacità professionali e nel loro costante e reale impegno per il miglioramento del Servizio Pubblico radiotelevisivo". E' quanto si legge in una nota dell'azienda dopo le accuse lanciate ai suoi dipendenti da Silvio Berlusconi.

 

La Repubblica ha scritto: 
La reazione del Cavaliere dopo la pubblicazione del colloquio con Agostino Saccà
"Lo sanno tutti, in Rai lavori solo se sei di sinistra o se ti prostituisci"


Intercettazioni, Berlusconi furioso
"Un attacco criminale alla privacy"


Viale Mazzini: "Accuse indiscriminate, difenderemo i dipendenti"
 
Silvio Berlusconi
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ROMA - "Un attacco criminale alla privacy". E' furiosa la reazione di Silvio Berlusconi dopo la pubblicazione sul sito dell'Espresso e di Repubblica.it del colloquio telefonico con il responsabile di Rai Fiction Saccà. Non ci sta il Cavaliere e reagisce. Attaccando frontalmente: "Sono stato esposto al pubblico ludibrio senza motivo. Non c'è niente di preoccupante, salvo il fatto che siamo in un paese in cui non c'è più libertà".

Poi l'affondo del Cavaliere si sposta contro la Rai dove lavora "chi si prostituisce o chi è di sinistra". Parole dette da chi, nella telefonata con Saccà, "suggerisce" il nome di alcune avvenenti attrici. Una in particolare che il Cavaliere lega ad un senatore della maggioranza che Berlusconi cerca di convincere a cambiare schieramento. "In Rai non c'è nessuno che non sia stato raccomandato, a partire dal direttore generale che non è certo stato scelto attraverso una ricerca di mercato". "Io - continua il Cavaliere - ho fatto diversi interventi solo per segnalare personaggi che non sono di sinistra e che sono stati messi completamente da parte in Rai".

Viale Mazzini risponde nel pomeriggio con un conunicato: "Di fronte ad accuse indiscriminate e
dai toni inaccettabili, la Rai ribadisce la piena fiducia nei propri dipendenti e collaboratori, nelle loro capacità professionali e nel loro costante e reale impegno per il miglioramento del servizio pubblico radiotelevisivo".

L'ira del Cavaliere non risparmia Repubblica. In particolare la redazione napoletana del nostro quotidiano. "Mi si dice - azzarda Berlusconi - che il sostituto procuratore di Napoli è il fratello del capo della redazione napoletana di Repubblica". A questo proposito la nostra direzione sottolinea che la notizia "è destituita di ogni fondamento, ed è dunque falsa".

Gli avvocati di Berlusconi hanno presentato un esposto al garante per violazione della privacy. Mentre il consigliere di amministrazione della Rai Sandro Curzi si dice "sconvolto", sia "per la sostanza" che per "il tono del contenuto". Curzi, inoltre, stigmatizza "l'umiliante scenario di oscure manovre politiche avvenute ai danni e alle spalle del Cda". Mentre un altro consigliere, Nino Rizzo Nervo si dice "non stupito" dall'intercettazione: "E' la dimostrazione che una parte politica ha continuato sino ad oggi a dirigere dall'esterno la Rai".

Carlo Giovanardi, invece, punta l'indice sulla pubblicazione delle intercettazioni. "Una cosa che umilia tutte le regole parlamentari e processuali di un paese civile" dice il presidente della giunta per le autorizzazioni della Camera.



COLLEGATE - L'INCHIESTA:

- Pronto Silvio, sono Saccà

- Alì Saccà story

- La banda Rai


Ultima modifica di Redazione il 18 Gen 2008 18:54, modificato 6 volte in totale 






ViviCentro (art. 19 e 21)

La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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Messaggio Re: Intercettazioni, Berlusconi furioso"Un attacco crim 
 
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Image C'è niente da fare. Una faccia di bronzo così (dopo ciò che emerge dal quanto sotto, e del quale si lamenta) nemmeno alle fonderie del Vaticano riuscirebbero ad imitarla
NOTA: C'è da rimarcare che ha cominciato ad indossare i "maglioni neri".
A quando la camicia?


COLLEGATE - L'INCHIESTA:

- Pronto Silvio, sono Saccà

- Alì Saccà story

- La banda Rai



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Image Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda
- Horacio Verbitsky
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Messaggio Re: BERLUSCONI, IN RAI SOLO SE TI PROSTITUISCI O DI SINISTRA 
 
Venerdì, 11 Gennaio : 2008

Richiesta di rinvio a giudizio per Saccà


La Procura di Napoli ha chiesto il rinvio a giudizio del direttore autosospeso di Rai Fiction, Agostino Saccà, indagato per corruzione. A rivelarlo è L'Espresso, in edicola oggi.

Stralciata, invece, la posizione dell’ex premier Silvio Berlusconi.

Eeagiscono i legali del dirigente Rai, stigmatizzando la «rapidità non usuale»[*] del pm e soprattutto «l'inconsistenza del castello accusatorio», da cui deriva, a loro giudizio, la «temerarietà» delle censure mosse in sede disciplinare a Saccà dall’azienda.

Secondo L’Espresso, il pm Vincenzo Piscitelli accusa Saccà di aver «favorito cinque attrici segnalate da Berlusconi in cambio della promessa di un sostegno al Cavaliere alle sue future attività private».

La procura di Napoli ha invece stralciato la posizione di Berlusconi i cui legali avevano sollevato nelle scorse settimane la questione dell’incompetenza territoriale della magistratura napoletana, come peraltro hanno fatto gli avvocati di Saccà chiedendo il trasferimento del caso al tribunale di Roma [**].

NOTA: [*] e [**]. Vedere note in considerazioni a seguire, se avrò tempo per stilarle ponendo su “carta” quanto mi si affolla in mente ed in gola

(Il Brescia)
  





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Messaggio Re: BERLUSCONI, Saccà & Co: agg.to continuo 
 
Venerdì, 18 Gennaio : 2008

La Stampa ha scritto: 
IL CASO SACCA'

Inchiesta Rai, chiesto il rinvio
a giudizio per Silvio Berlusconi

 
 
Al leader di Forza Italia è contestato il reato di corruzione


Silvio Berlusconi
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Il rinvio a giudizio di Silvio Berlusconi è stato chiesto dalla procura della Repubblica di Napoli nell’ambito dell’inchiesta sulle segnalazioni a favore di cinque attrici fatte dal leader di Forza Italia al presidente di rai Fiction Agostino Saccà. A Berlusconi è contestato il reato di corruzione.

Il pm Vincenzo Piscitelli contesta il reato di corruzione in quanto Saccà avrebbe favorito le attrici «raccomandate» per la loro partecipazione a fiction televisive in cambio della promessa di un sostegno, da parte dell’ex premier, alle sue future attività private. L’indagine si basa in particolare su intercettazioni telefoniche sulle utenze di Saccà. La richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Berlusconi è stata trasmessa all’ufficio gip che dovrà eseguire nei prossimi giorni l’assegnazione del provvedimento.

Pier Silvio Berlusconi: tanto rumore per cose così piccole
«Confermo quanto detto, il mio giudizio sulla vicenda non lo cambio. È un’assurdità fare tanto rumore per cose così piccole». Lo ha detto Pier Silvio Berlusconi commentando a Montecarlo la notizia secondo la quale la Procura di Napoli ha chiesto il rinvio a giudizio del padre, Silvio, per il reato di corruzione nell’ambito dell’inchiesta sulla segnalazioni di cinque attrici fatte dell’ex premier al direttore di RaiFiction, Agostino Saccà.

Redazione ha scritto: 
ndr: A chi volesse reperire facilmente tutti gli articoli inerenti (o connessi) all'argomento (o passare ad “altri/o”), si consiglia di utilizzare i menù di guida / indice reperibili e selezionabili in: Home Page.
A seguire riportiamo, comunque, il link per l’Archivio/Indice completo degli “articoli” di quest’Area più quelli di altre (facilmente affini) di modo che, volendo, possiate selezionarle anche da qui:
Nel rimarcare che, una volta entrati in un Menu/Indice, in testa allo stesso troverete anche i link per tutte le altre categorie, consigliamo anche, a chi fosse già registrato, di entrare loggandosi. Potrà così far uso anche di:

  





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Messaggio Saccà-Berlusconi, nuove telefonate Depositate novemila inter 
 

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Giovedì, 26 Giugno : 2008

Sull'Espresso le conversazioni tra l'allora capo dell'opposizione e l'ex direttore Rai Fiction
A Napoli il Cavaliere è indagato di corruzione. I rapporti tra potere politico e Rai


Saccà-Berlusconi, nuove telefonate
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Depositate novemila intercettazioni


Agostino Saccà, direttore sospeso di Rai fiction

ROMA - Giancarlo Innocenzi, membro dell'Autorità garante delle Comunicazioni, parla al telefono con Silvio Berlusconi: "Non è possibile che il produttore di fiction Valsecchi ha 50 milioni di euro. Qui si tratta di fare un contratto quadro per lo meno di 30 milioni di euro all'anno per tre anni anche a Guido De Angelis...", entrambi produttori di serie televisive per Mediaset. Silvio Berlusconi ascolta e mette in pratica il suggerimento. L'Espresso pubblica le intercettazioni che smontano la teoria di Berlusconi sul suo totale disinteresse nella gestione di Mediaset.

Il Cavaliere: "Antonella sta diventa pericolosa". Novemila sono le telefonate depositate nell'inchiesta napoletana per corruzione contro il Cavaliere e il direttore sospeso di Rai fiction Agostino Saccà. Dopo la conversazione tra il funzionario Rai e Berlusconi in cui l'allora direttore magnificava le qualità politiche del presidente ("E' stupendo, perché c'era un bisogno e lei lo copre anche emotivamente"), compare un'altra inedita intercettazione del 12 settembre 2007. Silvio Berlusconi, allora capo dell'opposizione, parlando al telefono con Saccà, dice: "Quella pazza della Antonella Troise (una soubrette, ndr), si è messa in testa che io le ho bloccato la sua carriera artistica. È andata a dire delle cose pazzesche in giro. Sta diventando pericolosa. Ti chiedo questa cortesia, di farle una telefonata. Dille che c'è qualcosa ". E Saccà risponde ossequente: "La chiamo".

Le rivelazioni del settimanale. Nell'edizione in edicola domani, l'Espresso pubblica un ampio servizio sulle intercettazioni che svela le telefonate a Saccà di Letizia Moratti, il sindaco di Milano, pronta a raccomandare la moglie del suo braccio destro Paolo Glisenti; di Giuliano Urbani impegnato a sponsorizzare il via libera ai pagamenti di una miniserie prodotto dalla sua compagna Ida Di Benedetto, e di Luca Barbareschi, neodeputato del Popolo delle Libertà che chiede con insistenza all'allora direttore Rai fiction il finanziamento di un lavoro realizzato dalla sua casa di produzione.

Se passa il ddl, buio sulle intercettazioni. Suggerimenti, raccomandazioni, sottobosco di rapporti tra potere politico e Rai svelati grazie a quelle intercettazioni che se fosse approvato il disegno di legge presentato dal governo resterebbero nel buio di qualche archivio della procura.

IL TESTO DEL DDL


Con la nuova normativa, i controlli telefonici sarebbero utilizzabili solo per i reati che prevedono una pena superiore ai 10 anni di detenzione. Unica deroga riguarderà i reati contro la pubblica amministrazione che abbiano una pena massima non inferiore ai cinque anni.

L'avvocato del Cavaliere annuncia querele. La pubblicazione de l'Espresso è uno "sconcio giudiziario" ha detto Federico Teschini, uno dei legali di Agostino Saccà. Niccolò Ghedini, parlamentare del Pdl e avvocato di Berlusconi, annuncia che denuncerà il settimanale: "Quanto accaduto - ha detto il legale - dimostra ulteriormente l'urgenza delle nuove norme in tema di pubblicazione delle intercettazioni". E Luca Barbareschi, indignato per la pubblicazione dell'estratto della sua conversazione con Saccà precisa: "Erano normali trattative che i produttori fanno per avere il giusto ritorno economico. Ho diritto di fare le mie trattative private senza che nessuno mi ascolti".

Una commissione d'inchiesta Rai. Non commenta la pubblicazione de l'Espresso invece il direttore generale generale della Rai Claudio Cappon: "Non entro nel merito, ma ribadisco che una struttura interna dell'azienda si sta occupando della vicenda". Propio in questi giorni, la Rai ha ricevuto dalla procura di Napoli nuovo materiale sulle intercettazioni che riguardano il direttore fiction sospeso in attesa che il giudice decida se rinviare a giudizio il funzionario Rai.

  





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Messaggio Rai, Berlusconi-Saccà l'indagine sarà trasferita a Roma 
 

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Lunedì, 7 Luglio : 2008 La Stampa

LO SCANDALO INTERCETTAZIONI

Rai, Berlusconi-Saccà
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l'indagine sarà trasferita a Roma


Il direttore di Rai Fiction Agostino Saccà
    
Accolta la richiesta dei legali di Berlusconi, [*] la procura di Napoli non ha competenza territoriale

NAPOLI - Gli atti del procedimento a carico del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, con l'accusa di corruzione per la vicenda delle raccomandazioni di attrici all’ex direttore di Rai Fiction Agostino Saccà, sono stati trasferiti a Roma. La decisione è stata presa dal gip di Napoli Luigi Giordano, il quale ha accolto le richieste dei legali del premier che avevano dichiarato l’incompetenza territoriale dei magistrati partenopei.

Il provvedimento è stato depositato stamattina nella cancelleria del giudice per le indagini preliminari. Il gip, sostenendo che la competenza territoriale è del Tribunale di Roma, non si è pertanto pronunciato sulla richiesta avanzata dal pm Vincenzo Piscitelli di inoltrare al Parlamento l’istanza per autorizzare l’utilizzazione delle intercettazioni telefoniche nei confronti di Berlusconi.

Gli atti saranno quindi trasmessi alla Procura della Repubblica di Roma che dovrà riesaminare la vicenda giudiziaria. L’autorità giudiziaria della Capitale sarà chiamata anche a pronunciarsi sulla distruzione delle telefonate di carattere privato o comunque ritenute irrilevanti sotto il profilo processuale.


[*] ..... il ritorno del caimano e .... del "porto delle nebbie"? 1 - 2
  





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Messaggio Rai, il Cda boccia il licenziamento di Saccà 
 

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Mercoledì, 16 Luglio : 2008 Corriere della Sera

Astenuti curzi (rifondazione) e Staderini (udc)

Rai, il Cda boccia il licenziamento di Saccà
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La mozione proposta dal dg Cappon: «Gravi violazioni accertate e notevole danno d'immagine dell'azienda»


ROMA - Il 'caso Saccà' arriva davanti al Cda della Rai, che respinge la proposta formulata dal direttore generale Claudio Cappon con la richiesta di licenziamento del capo di RaiFiction. La mozione è stata bocciata con 4 voti contrari, 3 favorevoli e 2 astenuti. Perché il provvedimento passasse occorrevano 5 voti favorevoli. Si sono espressi in modo negativo Giuliano Urbani, Gennaro Malgieri, Giovanna Bianchi Clerici (tutti di area Pdl-Lega) e Angelo Maria Petroni, rappresentante del ministero dell'Economia; favorevoli Claudio Petruccioli, presidente Rai, Carlo Rognoni e Nino Rizzo Nervo, entrambi di area Pd; gli astenuti sono Sandro Curzi (Rifondazione) e Marco Staderini (Udc). La prossima settimana il Cda di viale Mazzini discuterà sull'ipotesi di trasferimento ad altro incarico per Saccà, avanzata dallo stesso Cappon - dopo la bocciatura della proposta di licenziamento - per «ormai evidente incompatibilità ambientale». Urbani ha chiesto il rinvio motivandolo con la mancata informazione preventiva.

Claudio Cappon (Lapresse)
Image «GRAVI VIOLAZIONI» - «La Direzione generale non ha dubbi e, a conclusione dell'intera vicenda, in relazione alle gravi violazioni accertate e al notevolissimo danno d'immagine subìto dalla Rai, ritiene che non ci siano le condizioni per procrastinare decisioni sanzionatorie e che queste non possano che essere adeguate alla gravità dei fatti accertati». Con queste parole Cappon aveva proposto il licenziamento di Agostino Saccà. Con questo voto - aveva detto il dg - la Rai stabilisce cosa è lecito e normale, «perché quello che decideremo sarà misura e riferimento per i comportamenti futuri di tutti».

«COSì FAN TUTTI» - «Il dottor Saccà - ha aggiunto Cappon - non ha mai smentito in questi mesi i fatti che gli sono attribuiti (e anzi in un'intervista al Corriere della Sera dell'1.7.2008 ha affermato "Di che mi dovrei vergognare? Anzi in quelle intercettazioni, sì mi ci riconosco"), ma si è limitato in sostanza a sostenere che i suoi comportamenti erano leciti (Corriere della Sera dell'1.7.2008: "Lo fanno tutti, è un'azienda politica") e a mettere in discussione la legittimità delle intercettazioni». Ho già detto altre volte che, in questa vicenda, non si valuta una persona e la sua storia, ma una serie di comportamenti documentati, mai smentiti e anzi rivendicati secondo la logica del "così fan tutti"».

«ASTENSIONI DICONO MOLTO» - Dal canto suo, Saccà si definisce «felice, contento e decisamente più tranquillo» perché anche un quarto giudice ha ascoltato le sue ragioni: «e si tratta di un giudice importante - sottolinea il direttore di RaiFiction - perché è il giudice-azienda». Saccà sottolinea in particolare il valore della geografia del voto: «Certe astensioni dicono molto del valore di questo voto rispetto al senso della verità».

URBANI CONTRARIO - Uno dei voti contrari all'ipotesi licenziamento fa capo dunque a Giuliano Urbani, che ha agito «in ragione di un profondo dissenso sull'intero procedimento seguito per giungere a una conclusione radicalmente inaccettabile e profondamente contraria alla tutela dell'interesse aziendale». Il licenziamento a suo avviso sarebbe stato «iniquo, illegittimo e maldestramente prefabbricato, oltreché irresponsabilmente preannunciato». Urbani ritiene «l'intero procedimento seguito dalla direzione generale caratterizzato da lacune, omissioni, interpretazioni discrezionali, mancanza di equità, ricostruzioni prive della sufficiente attendibilità, ipotesi accusatorie incredibilmente prive dei necessari riscontri fattuali, deduzioni chiaramente fuorvianti».

CAPPON: «MANDATO A DISPOSIZIONE» - Grandi manovre alla Rai, con lo stesso Cappon che ha annunciato che il suo mandato è in scandenza. In un'intervista al periodico Prima Comunicazione, in edicola sabato 19 luglio (ma rilasciata i giorni scorsi, quindi prima del voto del Cda Rai), il direttore annuncia la sua uscita dopo due anni di lavoro. E parla del caso Saccà: «Siamo convinti di aver agito con responsabilità e correttezza a garanzia dell'immagine dell'azienda e anche dei diritti di Saccà. Questa vicenda ha una grande rilevanza pubblica con un forte impatto mediatico e riguarda un dirigente di alto profilo. Sul piano personale comprendo la sofferenza delle persone coinvolte ma che questa vicenda riflette un costume e un comportamento di gestione aziendale lontanissimi dalla mia formazione professionale e deontologica».


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Messaggio Caso Saccà, tribunale accoglie il reclamo Rai 
 

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Lunedì, 28 Luglio : 2008  Nella foto, Agostino Saccà (Infophoto)

Annullata l'ordinanza del 30 giugno scorso contro la sospensione cautelativa

Caso Saccà,
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tribunale accoglie il reclamo Rai


A quanto apprende l'ADNKRONOS, i giudici hanno dato ragione all'azienda che aveva presentato ricorso contro il reintegro del dirigente nell'incarico di direttore di Rai Fiction

Il giudice del Lavoro in composizione collegiale si è dunque pronunciato a favore della Rai sul reclamo con il quale l'azienda si è opposta al reintegro di Agostino Saccà nell'incarico di direttore di Rai Fiction.

La reintegrazione era stata disposta il 30 giugno scorso dal giudice del Lavoro di Roma che aveva accolto il ricorso d'urgenza (ex articolo 700 del Codice di Procedura Civile) dei legali del direttore di Rai Fiction contro la sospensione cautelativa dalla carica che i vertici aziendali gli avevano recapitato tra Natale 2007 e Capodanno. Il giudice Giuseppina Vetritto, in particolare, aveva ordinato la riammissione in servizio "nel ruolo precedentemente svolto", e dunque al vertice di Rai Fiction. La Rai, entro il termine previsto di 15 giorni, aveva opposto reclamo in sede d'urgenza contro l'ordinanza. Ed ora il tribunale ha annullato di fatto l'ordinanza contro la sospensione cautelativa definendo legittima tale sospensione disposta dalla Rai nei confronti del direttore di Rai Fiction.


Saccà, il tribunale dà ragione alla Rai    
Accolto il ricorso: il dirigente non va reintegrato a Rai Fiction


ROMA - (La Stampa) - Il tribunale del Lavoro di Roma ha accolto il ricorso della Rai contro l’ordinanza del giudice del lavoro che aveva reintegrato al suo posto l’ex Direttore di Raifiction Agostino Saccà.

La decisione di oggi è stata presa da un Tribunale collegiale che ha ribaltato il verdetto del 30 giugno scorso del giudice monocratico del lavoro di Roma, che aveva accolto il ricorso presentato da Agostino Saccà contro la decisione della direzione generale della Rai di sospenderlo dalle sue funzioni e responsabilità di direttore Rai Fiction.

Viale Mazzini aveva agito contro il suo funzionario in seguito all’inchiesta della Procura di Napoli sulle registrazioni di conversazioni telefoniche intercorse tra Saccà e Silvio Berlusconi. Colloqui che lascerebbero presupporre accordi su alcune raccomandazioni. Saccà subito dopo l’esplosione del caso si era sospeso dall’incarico in attesa di chiarimenti. L’inchiesta interna della Rai era però proseguita, ed era giunta alla sospensione del dirigente. Misura ritenuta immotivata da Saccà che aveva ottenuto (il 30 giugno appunto) il reintegro dal Tribunale del Lavoro.

Tuttavia il legale di Saccà, Federico Tedeschini fa sapere che per ora Agostino Saccà rimane direttore di Rai Fiction perchè non ha ancora ricevuto alcun provvedimento dal Tribunale del lavoro. «Alle 12,30 non era ancora stato depositato alcun provvedimento - ha spiegato l’avvocato -. Prima di commentarlo vorremmo leggerlo. Dal punto di vista pratico, comunque, non avrà alcun effetto». Il procedimento disciplinare nei confronti di Saccà, ha spiegato ancora, non si riaprirà poichè la proposta di licenziamento avanzata dal direttore generale Claudio Cappon il 16 luglio scorso, è stata respinta dal Consiglio di Amministrazione di viale Mazzini.

  





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