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BORSA: EUROPA RECUPERA 481 MILIARDI
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Martedì, 14 Ottobre : 2008



Image  Premier: Ue-Usa uniti contro crisi

MILANO - Il piano anticrisi messo a punto dai governi mondiali ha convinto i mercati ed e' cosi' l'ora dei rimbalzi per le Borse di tutto il mondo, dopo la settimana nera che aveva visto gli indici cedere piu' del 20%. In particolare l'Europa ha guadagnato 481 miliardi di euro di capitalizzazione, dopo averne ceduti circa 400 solo venerdi' scorso.

 La scintilla rialzista e' partita nel mattino da Sydney e Hong Kong (Tokyo era chiusa per festivita'), annullando in parte gli effetti della peggior settimana borsistica dal 1987. L'idea che ha prevalso tra gli investitori e' che i piani di intervento messi a punto dai vari governi (Usa, Giappone ed Europa) consentano finalmente alle banche di poter riprendere fiato, dopo la stretta creditizia dovuta alla crisi dei mutui divampata dagli Stati Uniti. L'ottimismo ha contagiato l'Europa, grazie anche al piano approvato ieri dall'Eurogruppo a Parigi, che ha costruito la cornice per le misure straordinarie adottate oggi singolarmente da tutti i governi Ue.

Lo sprint dell'avvio e' proseguito poi per tutta la mattinata, fino a consolidare i rialzi con l'apertura di Wall Street.

Merito ovviamente dei titoli bancari, che nelle ultime sedute hanno ridotto all'osso la propria capitalizzazione di Borsa. Cosi', dopo il balzo di Bank of China (+14,13% ad Hong Kong) hanno brillato i colossi Credit Suisse (+27,9%) e Ubs (+12,35%), l'olandese Ing (+27,21%) insieme a Deutsche Bank (+12,09%), tra i titoli piu' colpiti dalle vendite passate. Piu' cauta a Londra Barclays (+3,73%), a differenza di Societe' Generale (-2%), su ipotesi di un possibile aumento di capitale da 10 miliardi di euro.

 ''Le voci di una ricapitalizzazione - ha spiegato un operatore a Londra - hanno colpito oggi il titolo'' francese, impedendogli di trarre profitto dal clima di ottimismo che si e' improvvisamente ristabilito in tutto il continente, con rialzi compresi tra l'11,4% di Francoforte e l'11,39% di Zurigo, mentre la piccola piazza di Zagabria ha indossato la maglia rosa con il Crobex in crescita del 15,93%. Bene a Madrid il Santander (+12,35%), in trattative per aggiudicarsi l'americana Sovereign Bancorp. Pioggia di acquisti anche tra i petroliferi Total (+10,31%), Shell (+8,75%) e Bp (+11,16%), dopo il precedente scivolone, favoriti oggi dal greggio in risalita rispetto ai minimi dell' anno toccati venerdi' scorso.

Sprint solitario di Gdf-Suez (+25,01%) a Parigi, seguita da Edf (+16%). In crescita anche i titoli legati alle materie prime, da Bhp Billiton (+9,06%) a Rio Tinto (+15,39%), grazie alla risalita delle commodity dopo che il prezzo del rame era giunto ai minimi degli ultimi tre anni. Rally di ArcelorMittal (+19,67%), favorita dalla raccomandazione di acquisto di Societe' Generale, che ha giudicato il titolo ''sottostimato'', mentre l'operatore turistico Tui (+20,96%) ha fatto il botto dopo esser riuscito a piazzare sul mercato la compagnia di navigazione Hapag Lloyd ad un prezzo superiore a quanto stimato dagli analisti. In campo automobilistico in risalita Renault (+16,25%) e Daimler (+16,11%), nonostante le cattive notizie sul comparto in arrivo dagli Usa, dove si parla di una possibile fusione tra General Motors e Chrysler, per arginare il ridimensionamento sui mercati dei due marchi.

Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali Borse mondiali.

- Tokyo chiusa
 - Hong Kong +10,24%
- Sydney +5,55%
- Londra +8,26%
- Parigi +11,18%
- Francoforte +11,40%
- Madrid +10,65%
- Milano +11,49%
- Amsterdam +10,55%
- Stoccolma +8,49%
- Zurigo +11,39%
- Citta' del Messico +5,41%
- San Paolo +10,41%.

RALLY WALL STREET, DJ +11,08%, NASDAQ +11,81%
Accoglienza senza precedenti anche a Wall Street, dopo le piazze finanziare europee, per il piano internazionale di salvataggio delle banche e dell' economia, messo a punto sulle due sponde dell'Atlantico. Con un aumento praticamente senza precedenti degli indici, la Borsa di New York, che aveva perso circa il 20% in una settimana, ha sancito in serata una chiusura positiva a due cifre. Dopo gli assestamenti che seguono la chiusura, il Dow Jones ha chiuso in crescita dell'11,08% a 9.387,61 punti. Anche il Nasdaq ha concluso la giornata decisamente in positivo, +11,81%, a 1.844,25 punti, mentre lo S&P 500 guadagnava l'11,58% a 1.003,33 punti. Con l'eccezione della General Electric, che ha perso poco piu' del 2%, tutte le altre 29 blue chip del Dow Jones hanno chiuso in positivo. Tra queste spicca decisamente la General Motors, con un rialzo del 33% dovuto essenzialmente alle voci di negoziati in vista di una fusione con un altro dei tre colossi di Detroit, la Chrysler. Sono andati bene altri titoli che avevano particolarmente sofferto la scorsa settimana: come Alcoa e Chevron - guadagnano oltre il 20% -, Microsoft (+18,6%) e American Express (17,9%). Il rally di Wall Street, dopo analoghi comportamenti osservati presso le principali borse europee, conferma che le misure prese sia negli Usa, sia in Europa, piacciono, viste le garanzie senza precedenti offerte ad un settore, quello finanziario che rischiava davvero di crollare. Il Tesoro Usa ha annunciato che sta organizzando ''un programma di acquisto di titoli presso un'ampia gamma di istituzioni finanziarie'', per contribuire a salvare le banche, dopo l'avvio di un superpiano di salvataggio da 700 miliardi di dollari. Un saluto al premier britannico Gordon Brown, per avere agito in fretta contrariamente al suo collega americano Hank Paulson, e' stato rivolto oggi, nelle colonne del New York Times, da Paul Krugman, neo premio Nobel dell'economia e da sempre critico delle scelte economiche dell'Amministrazione nel presidente Usa George W. Bush. Secondo Krugman, Brown potrebbe aver addirittura salvato il sistema finanziario mondiale con il suo piano da 500 miliardi di sterline. Quello che forse Krugman non dice (e che sostengono invece diversi commentatori europei) e' che forse per la prima volta un premier britannico ha lavorato sul fronte economico e monetario con i paesi dell'Eurogruppo. Da sola, la Gran Bretagna non sarebbe mai riuscita a salvare i mobili in un sistema cosi' globalizzato.

BORSA MILANO: MAXIRIMBALZO (+11%), RECUPERA 43 MILIARDI
Tra una valanga di sospensioni al rialzo in corso di seduta e progressi a due cifre nelle chiusure, Piazza Affari ha preso parte ai festeggiamenti delle Borse mondiali per i piani anticrisi varati a Washington e Parigi. Dopo una settimana nera, con gli indici che hanno perso il 22%, oggi e' arrivata finalmente la riscossa: il Mibtel ha chiuso in rialzo del 10,93% a 17.125 punti mentre lo S&P/Mib ha guadagnato l'11,49% a 22.642 punti. Una volata che ha permesso a Piazza Affari di recuperare 43 miliardi di capitalizzazione Sul listino principale si sono visti solo segni positivi con gran parte dei titoli dello S&P/Mib che ha guadagnato piu' del 10% (tra loro Enel, Intesa, Telecom, Unicredit, Fiat, Eni) mentre tra le oltre 300 societa' quotate solo una sparuta pattuglia ha chiuso sotto la parita'. Il titolo migliore dello S&P/Mib e' stato Fondiaria-Sai (+20,44% a 14,58) mentre il 'peggiore' e' stato Atlantia (+1,32% a 13,47). Nonostante i maxi rialzi gli scambi si sono comunque contratti rispetto alla vigilia sia in termini di controvalore (3,2 miliardi contro i 4,7 miliardi), che come numero di azioni negoziate (1 miliardo contro 1,5 miliardi).

BANCARI IN RISALITA, VOLANO BANCO POPOLARE E INTESA. Sono stati tra i piu' penalizzati nelle scorse settimane, sui timori di un contagio a catena nel Vecchio Continente della crisi dei mutui subprime, e oggi hanno tirato un sospiro di sollievo dopo l'impegno dei governi a garantire depositi, prestiti interbancari e se necessario a ricapitalizzare. Rassicuranti anche le parole del premier Silvio Berlusconi: ''Unicredit unica ricapitalizzazione''. Cosi' i bancari hanno messo a segno una seduta storica. In testa ai rialzi il Banco Popolare (+16,23% a 8,93 euro) e la Popolare di Milano (+17,06% a 4,42), ma anche Intesa Sanpaolo (+15,79% a 3,35) e Unicredit (+11,34% a 2,58) hanno preso il volo. In forte recupero anche Ubi (+7,65% a 12,99%), Mps (+4,92% a 1,57) e Mediobanca (+3,32% a 8,8).

RISCOSSA 'BIG' CON ENI, FIAT E TELECOM; ENEL 'SUPER'. Le grandi di Piazza Affari risalgono dai minimi della scorsa settimana grazie a progressi superiori al 10% per Eni (+12,12% a 15,47), Enel (+18,32% a 5,44), Fiat (+12,37% a 7,70) e Telecom (+14,33% a 0,85%). L'ad del Lingotto, Sergio Marchionne, ha annunciato per Fiat un settembre di vendite in Europa migliore rispetto allo scorso anno. Il Cane a Sei Zampe beneficia della risalita del prezzo del petrolio dal minimo degli ultimi tre mesi mentre l'ad dell'Enel, Fulvio Conti, ha rassicurato sulla situazione finanziaria del gruppo e ha promesso ''alti rendimenti e dividendi''. Boccata d'ossigeno anche per Telecom, risalita dai minimi di sempre. Anche tra gli assicurativi si sono visti strappi attorno al 10% con Unipol (+12,10% a 1,36%) Mediolanum (+9,68% a 3,2). Piu' defilate le Generali (+4,60% a 21,60): il Leone di Trieste, grazie alla sua natura difensiva, e' stato tra i titoli meno presi di mira nei giorni della tempesta borsistica.

 ITALEASE E PIRELLI RE I MIGLIORI, STRAPPANO IMMOBILIARI. Considerando l'intero listino il titolo migliore e' stato Banca Italease (+23,76% a 3,79), reduce dalla joint-venture con Vr Leasing che portera' nelle casse dell'istituto 369 milioni di euro. Si riscattano anche i titoli immobiliari con Pirelli Re (18,52% a 6,85), Risanamento (+19,23% a 0,38), Uni Land (18,94% a 0,73), Aedes (+16% a 0,47). Degli oltre trecento titoli quotati a Piazza Affari a fine seduta solo una manciata ha chiuso in ribasso, tra loro Enervit (-0,57% a 1,58) e Kme (-1,33% a 0,57).

  





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