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Domenica 05 Ottobre : 2008 Red su base de Il Messaggero
Il Pd: Gelmini intervenga
ROMA - Il figlio di Umberto Bossi, Renzo, bocciato alla maturità scientifica a luglio, ha vinto un ricorso al Tar e potrà ripetere l'esame. La notizia è stata pubblicata oggi dal Giornale, in un articolo in cui si afferma tra l'altro che il figlio del leaderleghista ripeterà l'esame il 13 ottobre prossimo con gli stessi professori.
«Apprendiamo del ricorso al Tar vinto dal rampollo di Bossi, Renzo, che, bocciato alla maturità a luglio, si appresta a giorni a ripetere l'esame con la stessa commissione di docenti»,
afferma Pina Picierno, ministro ombra delle Politiche giovanili.
La vicenda di Bossi junior, continua,
«ci richiama alla mente il ricorso al Tar vinto dall'Unione degli studenti, che annullava i test di medicina e chirurgia dell'Università "La Sapienza" dello scorso anno per gravissime irregolarità. In quella occasione - prosegue Pina Picierno - il ministro Gelmini, ledendo il diritto allo studio di migliaia di studenti, si era appellata contro la pronuncia del Tar del Lazio».
«Considerate le palesi differenze tra i due casi, visto che nel secondo ci sembra evidente si tratti non di difesa del diritto allo studio ma di privilegio - conclude - ci aspettiamo che il ministro Gelmini si comporti allo stesso modo, appellandosi contro la sentenza del Tar».
Il padre dopo la bocciatura:
“Non possiamo lasciar martoriare i nostri figli da gente che non viene dal nord” aveva tuonato, a suo tempo il papà del pargoletto ed ecco che ora Renzo Bossi avrà una seconda chance, se non altro di passare da "trota a delfino" e mostrare la bontà delle scuole private da alcuni definiti diplomifici facili per "craponi" figli di chi puote.
Che vuoi farci, c'è chi va in Calabria e chi al Tar.
Il problema è, o dovrebbe essere, che questi poi pretendono di dare lezioni di etica, di superiorità ed anche di "riformare" la scuola.
Dovrebbe, appunto.
Ma siamo in Italia ed allora ..... avanti così che ci siamo.
Ancora una spintarella ed è fatta.
ROMA - Il figlio di Umberto Bossi, Renzo, bocciato alla maturità scientifica a luglio, ha vinto un ricorso al Tar e potrà ripetere l'esame. La notizia è stata pubblicata oggi dal Giornale, in un articolo in cui si afferma tra l'altro che il figlio del leaderleghista ripeterà l'esame il 13 ottobre prossimo con gli stessi professori.
«Apprendiamo del ricorso al Tar vinto dal rampollo di Bossi, Renzo, che, bocciato alla maturità a luglio, si appresta a giorni a ripetere l'esame con la stessa commissione di docenti»,
afferma Pina Picierno, ministro ombra delle Politiche giovanili.
La vicenda di Bossi junior, continua,
«ci richiama alla mente il ricorso al Tar vinto dall'Unione degli studenti, che annullava i test di medicina e chirurgia dell'Università "La Sapienza" dello scorso anno per gravissime irregolarità. In quella occasione - prosegue Pina Picierno - il ministro Gelmini, ledendo il diritto allo studio di migliaia di studenti, si era appellata contro la pronuncia del Tar del Lazio».
«Considerate le palesi differenze tra i due casi, visto che nel secondo ci sembra evidente si tratti non di difesa del diritto allo studio ma di privilegio - conclude - ci aspettiamo che il ministro Gelmini si comporti allo stesso modo, appellandosi contro la sentenza del Tar».
Il padre dopo la bocciatura:
“Non possiamo lasciar martoriare i nostri figli da gente che non viene dal nord” aveva tuonato, a suo tempo il papà del pargoletto ed ecco che ora Renzo Bossi avrà una seconda chance, se non altro di passare da "trota a delfino" e mostrare la bontà delle scuole private da alcuni definiti diplomifici facili per "craponi" figli di chi puote.
Che vuoi farci, c'è chi va in Calabria e chi al Tar.
Il problema è, o dovrebbe essere, che questi poi pretendono di dare lezioni di etica, di superiorità ed anche di "riformare" la scuola.
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Ancora una spintarella ed è fatta.
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