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Martedì, 12 Agosto : 2008
di ITALIA BRONTESI, Il Giorno
Brescia, aperto un ufficio contro il racket e l’usura
Presidente Lorena Sacchi, imprenditrice e vittima
Presidente Lorena Sacchi, imprenditrice e vittima
— Brescia — È NATA LA SEZIONE bresciana dell’«Associazione nazionale antiraket e antiusura-Lotta contro tutte le mafie». Ha sede in corso Matteotti 54, in città, numero di telefono 338.6856752. A presiederla è Lorena Sacchi, imprenditrice bresciana a sua volta vittima di usura, che ha vissuto sulla propria pelle che cosa significhi cadere nelle mani degli usurai. Decisa a reagire, da tempo si è schierata impegnandosi al fianco delle vittime.
«CI RIVOLGIAMO a tutte le vittime di usura perché reagiscano con una denuncia. Non solo chi è vittima di un’usura per così dire normale, classica, ma di usura bancaria; un fenomeno che esiste, che è molto esteso, ma di cui si parla meno. Eppure gli usurati bancari sono in numero sempre più crescente». I problemi da risolvere, legati all’applicazione della legge antiracket e antiusura, sono molti. «I tempi lunghi per l’accesso al fondo di solidarietà non sono compatibili con le necessità e l’urgenza delle vittime. In molti casi dopo tre anni dalla denuncia le vittime non hanno ancora avuto risposte dal comitato di solidarietà presieduto dal commissario straordinario del governo». Eppoi, aggiunge Lorena Sacchi, c’è il rischio che le Prefetture non rinnovino il provvedimento di sospensione dei termini mentre pende l’istruttoria della domanda di accesso al fondo. Soprattutto c’è difformità tra diverse zone del Paese, disomogeneità nell’applicazione di tale provvidenza nei vari tribunali italiani».
CHE FARE? «Sarebbe opportuno intervenire anche in sede legislativa perché la normativa antiraket-antiusura possa operare con la stessa efficacia su tutto il territorio nazionale. Il rischio per le imprese, se la sospensione dei termini non viene applicata, è il fallimento. Invece l’obiettivo è di riportare le aziende nell’economia legale».
LORENA SACCHI cita come emblematico il caso di un’azienda specializzata in riciclaggio di rifiuti di cui il tribunale ha dichiarato il fallimento: «È vittima di usura bancaria, se venisse ammessa alla sospensione dei termini il fallimento sarebbe revocato, l’azienda potrebbe dare lavoro a più di un centinaio di operai». La battaglia contro gli usurai, di cui è stata vittima Lorena Sacchi, la sta ancora combattendo per ottenere giustizia. Ha presentato opposizione all’archiaviazione chiesta dal pm del procedimento penale nato dalle sue denunce. Ha chiesto a Venezia l’avocazione del procedimento in mano alla magistratura bresciana.
«CI RIVOLGIAMO a tutte le vittime di usura perché reagiscano con una denuncia. Non solo chi è vittima di un’usura per così dire normale, classica, ma di usura bancaria; un fenomeno che esiste, che è molto esteso, ma di cui si parla meno. Eppure gli usurati bancari sono in numero sempre più crescente». I problemi da risolvere, legati all’applicazione della legge antiracket e antiusura, sono molti. «I tempi lunghi per l’accesso al fondo di solidarietà non sono compatibili con le necessità e l’urgenza delle vittime. In molti casi dopo tre anni dalla denuncia le vittime non hanno ancora avuto risposte dal comitato di solidarietà presieduto dal commissario straordinario del governo». Eppoi, aggiunge Lorena Sacchi, c’è il rischio che le Prefetture non rinnovino il provvedimento di sospensione dei termini mentre pende l’istruttoria della domanda di accesso al fondo. Soprattutto c’è difformità tra diverse zone del Paese, disomogeneità nell’applicazione di tale provvidenza nei vari tribunali italiani».
CHE FARE? «Sarebbe opportuno intervenire anche in sede legislativa perché la normativa antiraket-antiusura possa operare con la stessa efficacia su tutto il territorio nazionale. Il rischio per le imprese, se la sospensione dei termini non viene applicata, è il fallimento. Invece l’obiettivo è di riportare le aziende nell’economia legale».
LORENA SACCHI cita come emblematico il caso di un’azienda specializzata in riciclaggio di rifiuti di cui il tribunale ha dichiarato il fallimento: «È vittima di usura bancaria, se venisse ammessa alla sospensione dei termini il fallimento sarebbe revocato, l’azienda potrebbe dare lavoro a più di un centinaio di operai». La battaglia contro gli usurai, di cui è stata vittima Lorena Sacchi, la sta ancora combattendo per ottenere giustizia. Ha presentato opposizione all’archiaviazione chiesta dal pm del procedimento penale nato dalle sue denunce. Ha chiesto a Venezia l’avocazione del procedimento in mano alla magistratura bresciana.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















