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 BRESCIA-BARI 0-0
Sabato, 5 Aprile : 2008 La Repubblica
BRESCIA - BARI 0-0
Il Brescia non va oltre lo 0-0 con il Bari e si allontana dal secondo posto. Partono bene i lombardi, che vanno vicini al gol con Lima e Taddei ma poi, alla distanza, vengono fuori i pugliesi che spaventano Viviano con Cavalli, Lanzafame e Rajcic. Il Brescia si riaffaccia dalle parti di Gillet sono nel finale quando Zambrella per due volte fallisce di poco il bersaglio .
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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 Re: BRESCIA-BARI 0-0
Domenica, 6 Aprile : 2008 solobari.it
Brescia-Bari 0-0

La classica partita da 0-0. Brescia-Bari non è stato nulla di più e nessuna delle due squadre ha di che recriminare sul risultato finale, che smorza probabilmente in maniera definitiva le speranze di promozione diretta del Brescia.
Senza Mareco, Zambelli, Stankevicius e Bazzani, Cosmi deve schierare una squadra in cui Caracciolo, Zoboli e Tacchinardi sono recuperati per forza per un 3-4-3 di partenza. Nessun problema su sponda barese per il tecnico Antonio Conte che propone un 4-4-2 nel quale spicca un Cavalli in ottima forma.
È il Brescia a farsi per primo pericoloso (al 10′) con una girata di Possanzini che va di poco alta. Sei minuti dopo un gran sinistro di Lima termina sull’esterno della rete. E’ bravissimo Gillet al 25′ quando alza sulla traversa un tiro dalla distanza di Taddei. Ma il Bari, nettamente migliore sotto il profilo della condizione e della brillantezza, non sta a guardare e al 34′ sfiora il vantaggio con Lanzafame: Viviano para sulla linea al termine di una bella combinazione del gioiellino del Bari con Cavalli a fare da sponda.
A inizio ripresa Cosmi toglie Taddei ed inserisce Vass ridisegnando il Brescia con il 3-5-2. Il primo vero pericolo del secondo tempo (20′) lo corre la squadra di casa quando il neo-entrato Rajcic fa slalom tra tre avversari ed arriva al limite dell’area: a tu per tu con Viviano, calcia però un sinistro debolissimo facile preda del portiere del Brescia.
La squadra di Cosmi continua a mantenere il dominio sul territorio, ma che non riesce a creare un granchè: Gillet è di fatto inoperoso. Non accade praticamente più nulla fino al 35′ quando una rasoiata di De Zerbi da limite va a fil di palo. Un minuto dopo, sempre De Zerbi costringe Gillet ad una parata con i pugni. Un attimo dopo, è clamoroso il pallone che di testa Santoruvo, sotto misura, manda appena alto. Finisce così, con il Bari che certamente non ha rubato nulla al Brescia.
BRESCIA-BARI 0-0
BRESCIA (3-4-3): Viviano, Bega, Zoboli, Dallamano, Berardi, Zambrella (32′ st De Zerbi), Tacchinardi, Lima, Possanzini, Caracciolo, Taddei (7′ st Vass). (12 Arcari, 9 Feczesin, 27 Szetela, 29 Scaglia, 33 Rispoli). All: Cosmi.
BARI (4-4-2): Gillet, Galasso, Belmonte, Masiello, Marchese, Lanzafame (28′ st Kamata), Gazzi, Jadid, Bonanni (15′ st Rajcic), Santoruvo, Cavalli (35′ st Ganci). (23 Spadavecchia, 3 Esposito, 10 Carozza, 33 Desideri). All: Conte.
Arbitro: Pierpaoli di Firenze
Ammoniti: Dallamano, Tacchinardi, Kamata per gioco falloso, De Zerbi per proteste Angoli: 4-3 per il Brescia
Recupero: 0′ e 4′
Note: spettatori 3.000 circa.
Pareggio che sta stretto ai galletti
La lavagna tattica di
Brescia-Bari
Confermata la solidità e la voglia di vincere della squadra
di Christian Montanaro
Lo spirito è quello vincente. Lo si capisce dalle parole di Antonio Conte, rammaricato del fatto di non aver ottenuto l’intera posta in palio, sebbene d’altri tempi un punto a Brescia sarebbe stato da considerarsi d’oro.
I tempi cambiano in meglio, per fortuna, e così, nonostante il pareggio del “Rigamonti” sia in effetti da apprezzare eccome, fa piacere vedere l’atteggiamento rabbioso di una squadra che non si accontenta mai e che vuole espugnare ogni campo, indipendentemente dalla forza dell’avversario.
Il Bari effettivamente poteva ottenere i tre punti ieri pomeriggio. Le occasioni capitate sui piedi di Davide Lanzafame e di Ivan Rajcic e sulla testa di Vincenzo Santoruvo parlano chiaro. Da Brescia c’era la possibilità per la formazione biancorossa di continuare la propria striscia positiva in bellezza, con un’altra prestigiosa vittoria in trasferta. Lo stesso Serse Cosmi ha ammesso che l’avversario non ha concesso nulla ieri, poi giustificando parzialmente la prestazione dei suoi, imputando le scialbe prove di Tacchinardi, Caracciolo e altri giocatori determinanti ad un difetto di condizione atletica.
Sarà, ma la sensazione è che la maggiore qualità tecnica del Brescia si sia scontrata contro la grande reattività agonistica di questi tempi di un Bari brioso, reo soltanto di essere stato poco cinico sotto porta.
Il Brescia si schierava inizialmente con il 3-4-3, con Possanzini, Caracciolo e Taddei in avanti. Non era un 3-4-3 rigido, con Possanzini, sicuramente il più pericoloso dei suoi insieme a Lima, che aveva modo di convergere sovente verso il centro e di innestare il centrocampista di turno che si inseriva.
Solito 4-4-2 per il Bari, con Lanzafame restituito nel suo ruolo di ala destra di centrocampo, Santoruvo – Cavalli in attacco e l’ex di turno Jadid in cabina di regia.
Nella ripresa, dopo aver rischiato di pagare dazio, concedendo al Bari l’occasionissima con Lanzafame di portarsi in vantaggio (molto attento il bravo Viviano nell’occasione), Cosmi, saggiamente, modificava lo schema tattico della sua compagine, inserendo Vass per Taddei e passando ad un più accorto 3-5-2, il suo schema per eccellenza.
Il Brescia, però, pur insidiando, soprattutto con l’ingresso dell’ex napoletano De Zerbi due volte la porta di Gillet, non sfondava. Era al contrario il Bari ad avere due volte la possibilità di aggiudicarsi il match, con Ivan Rajcic prima, che, subentrato a Bonanni, si rendeva autore di una buona percussione centrale, sfondando la difesa avversaria, ma sparando sciaguratamente addosso a Viviano, e poi con Santoruvo che di testa non inquadrava la porta spalancata davanti a lui.
Un risultato, questo 0-0 decretato dal Rigamonti, che sicuramente sta più stretto alla formazione biancorossa, che non alla compagine locale, ma è un punteggio che conferma la solidità dei galletti e la loro voglia di vincere su ogni campo. Il futuro dopo la gara di Brescia sembra perciò, paradossalmente, ancora più roseo.
ViviCentro (art. 19 e 21)
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