Bus urbani: Brescia conviene
Brunelli: «Il prezzo è fermo dal 2003, con il metrò aumento sicuro»
di Daniele Bonetti Viaggiare in autobus a Brescia è conveniente. Costa meno che a Verona, Bologna, Firenze e addirittura Bergamo. Più «economiche» rispetto alla nostra città sono le città delle provincie a statuto autonomo come Palermo, Cagliari, Trento e Aosta oltre a Napoli e Torino: in linea con Brescia le metropoli Milano e Roma.
E’ il risultato del rapporto tra il costo del biglietto ordinario e la durata del titolo viaggio: che a Brescia equivale a 1,33 centesimi di euro per un biglietto da 1 euro che vale per 75 minuti. Ma proprio sulla durata Brescia Trasporti precisa subito un dato che senza dubbio proietta il sistema di trasporto urbano in un’eccellenza più marcata.
«Il nostro biglietto non dura solo 75 minuti - precisa Claudio Garatti, direttore di Brescia Trasporti - : il nostro viaggiatore è obbligato a trovarsi sull’autobus entro la scadenza dei 75 minuti; dopodichè, se deve recarsi al capolinea per completare il tragitto, libero di farlo anche se i 75 minuti dall’ora dell’obliterazione sono già passati. In questo modo siamo convinti di dare al viaggiatore un’opportunità in più per usufruire del nostro sistema di trasporti».
Desta comunque curiosità una durata del ticket tarata sui 75’: accorgimento per altro comune ad altre città.
«Non è casuale - conferma Garatti - : dopo aver valutato attentamente il territorio che dovevamo coprire, abbiamo capito che in 60 minuti il cittadino non può andare e tornare da qualsiasi punto della città. Con un quarto d’ora a disposizione in più invece siamo riusciti a raggiungere il nostro scopo: non siamo comunque l’unica città ad attuare un range orario di questo tipo perchè comuni ampi come quello di Brescia sono abbastanza numerosi».
In effetti, ticket urbani alla mano, Brescia sembra essere molto vicina alle metropoli come Roma e Milano. Città che possono contare sulla metropolitana che senza dubbio recita la parte del leone nel sistema di trasporto. Interessante sarebbe capire se anche con l’avvento della metropolitana il prezzo del tagliando, integrato, resterà invariato.
«Impossibile stabilirlo anche perchè non si tratta di una scelta che compete a noi ma alla giunta comunale - ricorda il direttore di Brescia Trasporti - : però a Brescia i prezzi sono fermi dal settembre 2003 e, se avessero seguito il semplice andamento dell’inflazione, oggi avremmo un tagliando circa venti centesimi più caro. Invece abbiamo fatto una scelta precisa tenendo conto anche del fatto che esiste una delibera regionale del luglio scorso che suggerisce nella nostra zona un ticket che oscilli tra i 95 centesimi e l’1,20 euro. Noi siamo perfettamente in linea e, anche se non è ancora ufficiale, penso che con l’avvento della metropolitana il sistema non venga toccato e che il biglietto sia valido sull’intera rete cittadina».
Al riguardo anche l’assessore ai trasporti del Comune Ettore Brunelli precisa la situazione.
«Non esistono dubbi sul fatto che il biglietto resterà unico - ricorda - : semmai bisognerà vedere quanto costerà perchè la metropolitana ha dei costi e nel 2011 il biglietto non potrà più essere fermo da otto anni. Dipenderà da quanti soldi prenderemo dalla Regione: non avremo la stessa quota di Milano ma solo quando verremo a conoscenza dell’entità del contributo da Milano potremo fare chiarezza sui costi dei biglietti. Le aziende devono pagare mezzi e personale, è impensabile che i biglietti dei trasporti non subiscano variazioni».
Costi alla mano Brescia risulta per lo più in ritardo rispetto a quelle province a statuto autonomo. Differenze a livello di gestione economica del budget che inevitabilmente si ripercuotono sulle tasche dei cittadini.
«Esiste una regola che dice che gli introiti devono coprire il 35 per cento dei costi - ammette Garatti - : noi siamo attorno al 33 per cento. Le regione a statuto autonomo per esempio hanno delle grosse agevolazioni sui costi: basti pensare che i mezzi noi quest’anno li paghiamo per intero mentre in Trentino vengono interamente finanziati con denaro pubblico. Non è la stessa cosa, è ovvio che noi non abbiamo questi margini».
Eppure Brescia pare avere ancora grossi margini di crescita: il picco con ogni probabilità verrà toccato con la metropolitana che, quando sarà terminata, porterà una piccola rivoluzione sul fronte mobilità. Nel frattempo la flotta a disposizione di Brescia Trasporti è considerevole: 240 bus cui vanno aggiunti 6 mezzi Gran Turismo; una rete stradale da 293 chilometri coperte complessivamente da 18 linee di cui 2 Lam.
In un anno vengono effettuate più di 650 mila corse che hanno trasportato nel solo 2006 più di 39 milioni di persone. Numeri che sembrano promuovere il sistema trasporti: da qualcuno però arrivano anche critiche, in primis sulla fascia oraria del ticket; 75’ quella più breve, un giorno quella più ampia. Gli studenti, per esempio, reclamano un biglietto da 4-6 ore.
«Ci abbiamo pensato - rivela Garatti - : però andremmo a discriminare la fascia di mercato che utilizza i 75 minuti. Sono equilibri molto delicati cui bisogna pensare attentamente molto prima di sconvolgerli e perdere una fascia importante di clienti».
E’ il risultato del rapporto tra il costo del biglietto ordinario e la durata del titolo viaggio: che a Brescia equivale a 1,33 centesimi di euro per un biglietto da 1 euro che vale per 75 minuti. Ma proprio sulla durata Brescia Trasporti precisa subito un dato che senza dubbio proietta il sistema di trasporto urbano in un’eccellenza più marcata.
«Il nostro biglietto non dura solo 75 minuti - precisa Claudio Garatti, direttore di Brescia Trasporti - : il nostro viaggiatore è obbligato a trovarsi sull’autobus entro la scadenza dei 75 minuti; dopodichè, se deve recarsi al capolinea per completare il tragitto, libero di farlo anche se i 75 minuti dall’ora dell’obliterazione sono già passati. In questo modo siamo convinti di dare al viaggiatore un’opportunità in più per usufruire del nostro sistema di trasporti».
Desta comunque curiosità una durata del ticket tarata sui 75’: accorgimento per altro comune ad altre città.
«Non è casuale - conferma Garatti - : dopo aver valutato attentamente il territorio che dovevamo coprire, abbiamo capito che in 60 minuti il cittadino non può andare e tornare da qualsiasi punto della città. Con un quarto d’ora a disposizione in più invece siamo riusciti a raggiungere il nostro scopo: non siamo comunque l’unica città ad attuare un range orario di questo tipo perchè comuni ampi come quello di Brescia sono abbastanza numerosi».
In effetti, ticket urbani alla mano, Brescia sembra essere molto vicina alle metropoli come Roma e Milano. Città che possono contare sulla metropolitana che senza dubbio recita la parte del leone nel sistema di trasporto. Interessante sarebbe capire se anche con l’avvento della metropolitana il prezzo del tagliando, integrato, resterà invariato.
«Impossibile stabilirlo anche perchè non si tratta di una scelta che compete a noi ma alla giunta comunale - ricorda il direttore di Brescia Trasporti - : però a Brescia i prezzi sono fermi dal settembre 2003 e, se avessero seguito il semplice andamento dell’inflazione, oggi avremmo un tagliando circa venti centesimi più caro. Invece abbiamo fatto una scelta precisa tenendo conto anche del fatto che esiste una delibera regionale del luglio scorso che suggerisce nella nostra zona un ticket che oscilli tra i 95 centesimi e l’1,20 euro. Noi siamo perfettamente in linea e, anche se non è ancora ufficiale, penso che con l’avvento della metropolitana il sistema non venga toccato e che il biglietto sia valido sull’intera rete cittadina».
Al riguardo anche l’assessore ai trasporti del Comune Ettore Brunelli precisa la situazione.
«Non esistono dubbi sul fatto che il biglietto resterà unico - ricorda - : semmai bisognerà vedere quanto costerà perchè la metropolitana ha dei costi e nel 2011 il biglietto non potrà più essere fermo da otto anni. Dipenderà da quanti soldi prenderemo dalla Regione: non avremo la stessa quota di Milano ma solo quando verremo a conoscenza dell’entità del contributo da Milano potremo fare chiarezza sui costi dei biglietti. Le aziende devono pagare mezzi e personale, è impensabile che i biglietti dei trasporti non subiscano variazioni».
Costi alla mano Brescia risulta per lo più in ritardo rispetto a quelle province a statuto autonomo. Differenze a livello di gestione economica del budget che inevitabilmente si ripercuotono sulle tasche dei cittadini.
«Esiste una regola che dice che gli introiti devono coprire il 35 per cento dei costi - ammette Garatti - : noi siamo attorno al 33 per cento. Le regione a statuto autonomo per esempio hanno delle grosse agevolazioni sui costi: basti pensare che i mezzi noi quest’anno li paghiamo per intero mentre in Trentino vengono interamente finanziati con denaro pubblico. Non è la stessa cosa, è ovvio che noi non abbiamo questi margini».
Eppure Brescia pare avere ancora grossi margini di crescita: il picco con ogni probabilità verrà toccato con la metropolitana che, quando sarà terminata, porterà una piccola rivoluzione sul fronte mobilità. Nel frattempo la flotta a disposizione di Brescia Trasporti è considerevole: 240 bus cui vanno aggiunti 6 mezzi Gran Turismo; una rete stradale da 293 chilometri coperte complessivamente da 18 linee di cui 2 Lam.
In un anno vengono effettuate più di 650 mila corse che hanno trasportato nel solo 2006 più di 39 milioni di persone. Numeri che sembrano promuovere il sistema trasporti: da qualcuno però arrivano anche critiche, in primis sulla fascia oraria del ticket; 75’ quella più breve, un giorno quella più ampia. Gli studenti, per esempio, reclamano un biglietto da 4-6 ore.
«Ci abbiamo pensato - rivela Garatti - : però andremmo a discriminare la fascia di mercato che utilizza i 75 minuti. Sono equilibri molto delicati cui bisogna pensare attentamente molto prima di sconvolgerli e perdere una fascia importante di clienti».
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















