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CALCIO, MANCINI: IMPORTANTE E' RESTARE SOLI IN TESTA
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Messaggio CALCIO, MANCINI: IMPORTANTE E' RESTARE SOLI IN TESTA 
 
Domenica, 25 Novembre 2007 - 15:06

CALCIO, MANCINI:
IMPORTANTE E' RESTARE SOLI IN TESTA

 
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MILANO  - Dopo aver sofferto 90 minuti Roberto Mancini può sorridere, perché la vittoria con l'Atalanta permette alla sua Inter "di restare in testa da sola e aspettare con serenità la sfida con la Fiorentina".

"Sapevamo - spiega l'allenatore nerazzurro - che sarebbe stata una partita dura perché si riprendeva dopo 15 giorni, avevamo qualche infortunato e altri giocatori erano appena tornati dagli impegni con le nazionali, gli ultimi ieri sera".Ma nonostante questo, continua Mancini, "siamo stati fin troppo bravi e, tutto sommato, abbiamo sofferto più negli ultimi 10 minuti del primo tempo che in tutta la seconda frazione, quando é venuta fuori la fatica".

Il prossimo impegno per l'Inter è lontano solo tre giorni e nella testa di Mancini potrebbe anche esserci l'idea di un turnover: "vedremo di farli riposare uno alla volta, se riusciamo". Il che, infatti, non è semplice perché, come dice Mancini con una battuta, "i medici tendono a fermare i giocatori per precauzione e per un allenatore questo è un problema. Comunque - aggiunge - nessuno ha infortuni gravi, neanche Stankovic che oggi abbiamo tenuto a riposo perché ancora dolorante alla caviglia".


E ieri sera è uscito acciaccato (dolore a una caviglia) anche David Suazo, per i diversi falli subiti, di cui uno forse meritava qualcosa più dell'ammonizione. "Manfredini era da espellere, un arbitro non può sbagliare queste cose", dice convinto Mancini. Comunque non dovrebbe essere nulla di grave per l'honduregno che, sottolinea il tecnico nerazzurro, "si sta ambientando settimana dopo settimana ed è molto migliorato". L'unico rimorso dell'allenatore interista è aver giocato in uno stadio con la curva in silenzio, che ha lasciato vuoto per metà il suo settore, senza gli ultrà avversari. "La cosa più bella è avere allo stadio tutti quelli che vogliono venirci, anche con le bandiere che oggi purtroppo sono vietate. Ma sarà una cosa difficile".

Dispiaciuto ma contento "di aver superato degnamente il banco di prova" è invece l'allenatore dell'Atalanta Gigi Del Neri. "Ci abbiamo sempre creduto, ma abbiamo pagato l'impatto con la gara, è l'analisi del tecnico dei bergamaschi. "Comunque - continua - abbiamo concesso poco a una squadra che fa gol in quantità industriali. Floccari è stato bravo e ha fatto un grande gol, purtroppo alla fine è dovuto uscire per crampi, altrimenti avremmo giocato gli ultimi venti minuti con due punte e Doni esterno". Purtroppo per lui è fallito anche il piano di contenere gli esterni dell'Inter: "Avevo messo Langella per far faticare Maicon, ma come si è visto è successo il contrario". Del Neri invece non ha nessun rimpianto per come è stata gestita la vicenda di Zampagna, messo fuori squadra per un diverbio con l'allenatore: "Non è che non lo stimiamo, ma non si possono permettere certi comportamenti".

  





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