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Caso di Don Mauro Stefanoni (Agg.to) [Download Discussione]
Autore Messaggio

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Messaggio Caso di Don Mauro Stefanoni (Agg.to) 
 
LO RIPRENDO DA www.bambinicoraggiosi.com
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Fonte: "Vivere e morire a Como"
Sborra Boy
14/12/2007
Posted in Kiesa di: Sir Percy Blakeney

Non scandalizzatevi via, e’ il nickname usato da Don Mauro Stefanoni nelle chatroom e se lo usa un prete… gia’ di Laglio ora operativo Colico.. voglio dire non sara’ mica una brutta parola. Volevo, però, con questo post fare un’analisi serena del dibattimento occorso nei giorni scorsi. Per prima cosa e’ palese che la richiesta del processo a porte aperte, fatta dalla parte civile, ha dato i suoi frutti: tutti i giornali, perfino i due più vicini alla curia, e TV Espansione hanno finalmente dato notizie di prima mano e sostanzialmente esatte.
Non solo: hanno evidenziato per prima cosa il fatto che l’ imputazione di detenzione di immagini pedopornografiche è totalmente indipendente dalla accusa più grave di violenza sul minore. In tal modo hanno dato ben poco spazio all’imputato di gridare all’assoluzione. Proscioglimento che peraltro è dovuto al fatto che è stata rinvenuta una sola fotografia riproducente un’apparente bambina in atti pornografici con un uomo per cui non si è potuta raggiungere la prova dell’elemento soggettivo del reato contestato ossia della volontà di detenere tale immondo materiale. Vorrei sottolineare inoltre che: 1)il perito ha confermato la navigazione internet su siti pornografici quasi tutti omosessuali maschili su ben quattro computer in casa parrocchiale e di proprietà di Stefanoni, e che il Collegio ha acquisito le riproduzioni agli atti del processo. Inoltre è stato confermato l’utilizzo di chat su siti porno omosessuali maschili con nike name a tema e molto chiari come detto dal perito in aula : " sborra boy","cazzone", " caxone"ed altre amenità del genere. 2) E’ stato poi confermato dallo stesso imputato al Collegio che la Curia lo ha avvisato delle indagini in corso e che è stata fatta riserva da parte dei giudici di indagare per il reato di favoreggiamento. La testimonianza del prete polacco ha poi confermato le dichiarazioni avute dal ragazzo ed ha saputo con autorevolezza rendere la propria importantissima testimonianza nonostante i tentativi, tutti falliti, della difesa di farlo confondere.
Concludendo ora il processo continua e sta procedendo sembrerebbe nel verso giusto visto anche anche le testimonianze precise e calzanti dei testi di Pontetresa….e per averne conferma dobbiamo partecipare numerosial processo: prossime udienze 7 e 9 gennaio

Continuano le udienze a porte aperte (perche’ volute dalla parte civile cioe’ la vittima) del processo di Don Mauro Stefanoni il quale spero non vada avanti in base ai dettami locali…
Infatti in seguito alle dichiarazione del Perito informatico della Procura, Luca Ganzetti, che ha confermato cosa ha trovato sui 4 computer sequestrati a don Mauro: almeno un centinaio di collegamenti a siti internet con contenuti in prevalenza omosessuali, ma solo una "presunta" foto pedopornografica sui pc del religioso (da capirsi il termine presunta), dietro insistenza della difesa Avv. Bomparola (difensore di professione di preti pedofili) e dopo oltre un’ora di camera di consiglio, hanno assolto il prete per non avere detenuto e divulgato questo tipo di materiale. Quindi andava nei siti per omosessuali ma non per pedofili e la foto era una foto presunta… Per quanto riguarda l’accusa principale quella piu’ ripugnante e grave cioe’ abuso di minore (non in maniera virtuale ma reale)il processo va avanti. Oggi e’ stata importante la testimonianza di un Padre Polacco don Arcadiusz che ha dichiarato: "Mi ha rivelato di avere avuto dei rapporti sessuali con don Mauro Stefanoni nella casa parrocchiale di Laglio. Quanti ? Un paio almeno…”. Il Padre ha spiegato, passo per passo, come è entrato in confidenza con il ragazzino. Prima un contatto telefonico, poi un incontro faccia a faccia. Quindi l’invito di andare a parlare con l’assistente sociale e con la polizia. sempre il prete polacco ha infine dichiarato ”Lui aveva paura solo che i genitori sapessero queste cose. Ma poi ha deciso di denunciarlo lo stesso…”. In attesa di una decisione del Vescovo visto le oramai chiare tendenze omosessuali del prelato, appetiti per altro condannati dal Papa e dal suo "segretario" Boy George… vedremo come finirà sto processo in salsa lariana se come quelli a Salmoiraghi oppure per una volta si fara’ giustizia

Laglio altra udienza per il (DON) Stefanoni.
Continuano le udienze a porte aperte (perche’ volute dalla parte civile cioe’ la vittima) del processo di Don Mauro Stefanoni il quale spero non vada avanti in base ai dettami locali… Infatti in seguito alle dichiarazione del Perito informatico della Procura, Luca Ganzetti, che ha confermato cosa ha trovato sui 4 computer sequestrati a don Mauro: almeno un centinaio di collegamenti a siti internet con contenuti in prevalenza omosessuali, ma solo una "presunta" foto pedopornografica sui pc del religioso (da capirsi il termine presunta), dietro insistenza della difesa Avv. Bomparola (difensore di professione di preti pedofili) e dopo oltre un’ora di camera di consiglio, hanno assolto il prete per non avere detenuto e divulgato questo tipo di materiale. Quindi andava nei siti per omosessuali ma non per pedofili e la foto era una foto presunta…
Per quanto riguarda l’accusa principale quella più ripugnante e grave cioe’ abuso di minore (non in maniera virtuale ma reale)il processo va avanti. Oggi e’ stata importante la testimonianza di un Padre Polacco don Arcadiusz che ha dichiarato: "Mi ha rivelato di avere avuto dei rapporti sessuali con don Mauro Stefanoni nella casa parrocchiale di Laglio. Quanti ? Un paio almeno…”. Il Padre Ha spiegato, passo per passo, come è entrato in confidenza con il ragazzino. Prima un contatto telefonico, poi un incontro faccia a faccia. Quindi l’invito di andare a parlare con l’assistente sociale e con la polizia. sempre il prete polacco ha infine dichiarato ”Lui aveva paura solo che i genitori sapessero queste cose. Ma poi ha deciso di denunciarlo lo stesso…”. In attesa di una decisione del Vescovo visto le oramai chiare tendenze omosessuali del prelato, appettiti per altro condannati dal Papa e dal suo "segretario" Boy George… vedremo come finirà sto processo in salsa lariana se come quelli a Salmoiraghi oppure per una volta si farà giustizia.

Processo Stefanoni… facciamo il punto

8/02/2007
Posted in Kiesa, Kronake da Narnia
di: Sir Percy Blakeney

Aspettando la prossima udienza ricapitoliamo le puntate precedenti sugli accadimenti avvenuti, anche perchè ritengo giusto ricostruire con i pochi strumenti che ho i fatti ed onestamente sono stanco di leggere le continue e velate minacce dell’amico anonimo, che a tal fine utilizza questo Blog.
CHI E’ STATO INTERROGATO: per prima cosa sono stati sentiti in due udienze solo quattro testi sugli otto citati e l’ultima udienza è stata occupata dalla sola audizione della parte civile madre del ragazzo parte offesa.
LA DIFESA E LA TECNICA DELL’ARRAMPICARSI SUGLI SPECCHI:Mentre infatti il PM ed i difensori della parte civile hanno impiegato insieme al massimo tre quarti d’ora per gli interrogatori dei testi, e ciò perchè gli stessi sono stati assolutamente chiari ed hanno sostanzialmente confermato i fatti a loro conoscenza, i difensori dell’imputato hanno tenuto i testi ( soprattutto due e cioè i più rilevanti ) sotto pressione con domande ripetitive, contestazioni su dichiarazioni che gli stessi mai avevano fatto.
IL RISULTATO: alle domande insinuanti ed equivoche i difensori della Parte civile oltre che i due Pm più volte hanno fatto opposizione regolarmente accolta dal Collegio, poichè le stesse avevano solo il solo fine di cercare di far cadere i testi in contraddizione .
In effetti sono riusciti ad avere solo pesanti interventi contro le loro modalità di interrogatorio dal Presidente.
LA DIFESA & DIFENSORI DI PARTE CIVILE: Ritengo sia superfluo evidenziare che l’Avvocato della difesa di parte civile non si sia mai permessa,di "istruire i testi a rispondere non ricordo", anche perchè la stessa è un illustre e conosciuta professionista cui è noto che il modus professandi, inoltre ormai dovrebbe essere evidente che la difesa del prete ha pochi appigli rispetto ai riscontri oggettivi esistenti in questo delicato processo.
LE DIFFICOLTA’:Non ci sono dubbi circa le difficoltà ed il duro lavoro che hanno dovuto svolgere sia i PM che la parte civile non avendo potuto sorprendere in flagranza il prelato che era stato previamente avvisato dalla Curia.
LA VERITA’: Visto che credo nella Giustizia confido nel fatto che sia interesse di tutta la comunità i raggiungere la verità anche se questa sarà solo una verità processuale, quella vera è certamente nel cuore dei protagonisti di questa amara e scandalosa vicenda ( lo scandalo è il comportamento della Curia, vedasi i richiami al silenzio, lo spostamento a Colico giusto giusto per il Grest ).
CONCLUDO :Faccio infine una precisazione, doverosa, la ricostruzione dei fatti in questo post è avvenuta attraverso un’attenta analisi della cronaca dei giornali, il che mi è costato tempo e fatica ma l’ho ritenuto giusto in particolare per fare chiarezza, e per far capire come si sta svolgendo il processo.
Ed infine quindi una domanda a chi cerca continuamente di insultare il ragazzo e la sua famiglia,inventandosi teorie complottistiche verso Don Mauro Stefanoni, colui che tanto sa o spaccia di sapere… come è ha conoscenza dello svolgersi del processo se lo stesso è a porte chiuse e se la logica non mi inganna solo uno presente fisicamente alle udienze può scrivere (anche se scorrettamente) su quanto avviene dentro l’aula… e quindi,concludo, chi sarà mai il nostro amico?

25/11/2006

Fonte http://www.vivereacomo.com/2007/12/14/sborra-boy/

  





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Messaggio Re: Caso di Don Mauro Stefanoni (Agg.to) 
 


Mercoledì, 13 Febbraio : 2008

PEDOFILIA: SACERDOTE INQUISITO,
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MONTATURA PER INCASTRARMI


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(AGI) - Como, 13 feb. - I testimoni sono tutti bugiardi, la presunta vittima inaffidabile perche' malata di mente, il Pm Vittorio Nessi avrebbe fatto carte false per incastrarlo, il Gip Valeria Costi non avrebbe tenuto conto delle sue tesi difensive, i periti nominati per valutare la sua "solidita' sessuale" sono dei taroccatori truffaldini. Questo in estrema sintesi quanto ha afferato stamattina di fronte ai giudici del Tribunale di Como Don Mauro Stefanoni, l'ex parroco di Laglio a processo con l'accusa di abusi sessuali, commessi approfittando dello stato di disagio mentale di un giovanissimo.
  Altra udienza carica di tensione quella di oggi, nel corso della quale non sono mancati i battibecchi tra l'avvocato di parte civile (Nuccia Quattrone) e quelli della difesa (Martinelli e Bomparola). Tanto che il Presidente del tribunale, Alessandro Bianchi, d'improvviso e vistosamente spazientito, si e' alzato e l'ha interrotta per una decina di minuti verso le 11,00.
  La linea difensiva di don Mauro e' chiarissima: "Tutto un complotto contro di me, ordito dai famigliari del ragazzino sin dal mio arrivo a Laglio perche' non condividevano alcune mie scelte di attivita' oratoriale". Addirittura il sacerdote ha ipotizzato che quel presunto astio nei suoi confronti sarebbe nato nel 2001 allorquando decise di rendere piu' interessante per i giovani il bar dell'oratorio grazie ad un abbnamento a Sky, con il quale i parrocchiani potevano assistere alle partite.
  Un passo, questo, che secondo don Mauro avrebbe fatto "arrabbiare" i genitori dell'allora 14enne in quanto parenti stretti dei gestori di uno dei tre bar del paese. Don Stefanoni ha attaccato frontalmente anche gli investigatori, sostenendo che contro di lui sono state fabbricate delle prove. L'udienza va avanti anche nel pomeriggio.(AGI)

  





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Messaggio Pedofilia, l'ex vescovo di Como indagato per favoreggiamento 
 



Martedì, 13 Maggio : 2008 La Repubblica

Maggiolini iscritto sul registro degli indagati nel processo dell'ex parroco di Laglio
Nel 2004 convocò in Curia don Stefanoni riferendogli dell'indagine a suo carico


Pedofilia, l'ex vescovo di Como
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indagato per favoreggiamento


Monsignor Maggiolini


COLLEGATA: » EX VESCOVO COMO MAGGIOLINI INDAGATO FAVOREGGIAMENTO »

COMO - Sul registro degli indagati della procura di Como è stato iscritto il nome di Alessandro Maggiolini, vescovo emerito della città lariana, con l'accusa di reato di favoreggiamento personale nei confronti di don Mauro Stefanoni, ex parroco di Laglio, attualmente a processo per violenza sessuale. Secondo l'ipotesi accusatoria, Maggiolini il 16 novembre del 2004 avrebbe convocato in Curia don Stefanoni per riferirgli dell'indagine penale a suo carico.

Proprio ieri, a conclusione della requisitoria durata oltre quattro ore, il pm Vittoria Isella ha chiesto che il sacerdote sia condannato a otto anni di reclusione. La notizia dell'iscrizione sul registro degli indagati nei confronti dell'ex vescovo - non ancora confermata dalla procura - è giunta a margine del processo che vede sul banco degli imputati don Stefanoni.

Il religioso è accusato di violenza sessuale nei confronti di un ex parrocchiano minorenne, affetto da un lieve ritardo mentale, che nel 2004 lo denunciò prima ai suoi compagni di scuola e ai familiari e in un secondo momento all'autorità giudiziaria. Stefanoni ha sempre respinto tutte le accuse, ma secondo quanto ha ricostruito in aula il pm "la videocassetta omopornografica trovata nella casa parrocchiale, la tipologia dei film acquistati sulla tv via satellite, i siti internet navigati, le chat frequentate, i soprannomi utilizzati e i rapporti intrattenuti con un suo ex parrocchiano di Ponte Tresa costituiscono una cornice perfetta per il quadro dipinto dalla vittima".

L'iscrizione del vescovo è indirettamente emersa nel corso della requisitoria del viceprocuratore della Repubblica di Como Maria Vittoria Isella. Il magistrato ha ripercorso la vicenda, sostenendo che l'inchiesta è nata sostanzialmente zoppa, dato che durante la fase delle indagini preliminari l'imputato era stato avvisato dell'esistenza delle stesse e di conseguenza furono impediti alcuni accertamenti. Che l'avviso fosse partito dal vescovo era emerso dalle indagini della polizia, dalle intercettazioni telefoniche e infine dallo stesso parroco di Laglio, che in aula aveva ammesso di essere stato convocato in Curia e poi avvisato da Maggiolini dell'esistenza di una denuncia a suo carico.

Nel pomeriggio sono intervenuti gli avvocati Bomparola e Martinelli, che difendono don Mauro. "Le accuse nei confronti del nostro assistito sono frutto di una macchinazione che ha preso spunto dalle devianze e dalle fantasie mentali di quel ragazzino" hanno detto i difensori, che puntano molto su una perizia medica.

Riguardo alla vicenda la Curia comasca ha sempre difeso l'indagato e lo stesso Maggiolini diffuse un comunicato per criticare gli organi stampa che si occuparono del caso:"Non si riesce a capire - scrisse - il perché di questa insistenza nell'accusare un prete che non è ancora stato condannato e c'è da augurarsi che non lo sia. Un cittadino è da considerare innocente finchè non sia giudicato con sentenza definitiva". Maggiolini chiarì anche perché, fino a quel momento, non avesse assunto una posizione ufficiale: "La Curia ha taciuto perché è meglio il silenzio che il cicaleccio, quando le vicende non sono ancora chiarite". Infine sottolineò che "la gente semplice e pacata guarda a don Mauro nella speranza di vederlo reintegrato pienamente nell'attività del ministero sacerdotale. Il resto è chiacchiera non sempre del tutto benevola. Per don Mauro prego. A lui sono vicino con affetto".

La sua opinione fu molto criticata: non solo don Mauro non fu mai sospeso in attesa di chiarire la sua posizione, ma, dopo un periodo di arresti domiciliari e l'autosospensione "per ragioni di salute", fu trasferito a Colico (Lecco) come coadiutore a contatto con bambini.

  





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Messaggio PEDOFILIA: PROCESSO DON MAURO, DIFESA CHIEDE ASSOLUZIONE 
 



Venerdì, 16 Maggio : 2008 Agi

PROCESSO DON MAURO,
DIFESA CHIEDE ASSOLUZIONE


Como, 14 mag. - Sette ore: tanto sono durate oggi le arringhe difensive degli avvocati Bomparola e Martinelli che hanno chiesto l'assoluzione di don Mauro Stefanoni, l'ex parroco 38enne di Laglio e Brienno (Como) accusato di violenze sessuali ai danni di un ragazzino, all'epoca dei fatti, 14enne, con lievi disabilita' mentali. Usando toni particolarmente duri, i due legali hanno chiesto l'assoluzione "perche' don Mauro non ha commesso il fatto".

  A loro dire "una condanna sarebbe una gravissima ingiustizia a coronamento di una inchiesta viziata da preconcetti e cecita' degli inquirenti che hanno dato retta alle fantasie di un ragazzino con evidenti problemi psichici".

  Lo scandalo scoppio' quando la presunta vittima confido' prima ad alcuni compagni di scuola, poi ai genitori e, infine, alla Polizia, di "certe cose" che avrebbe fatto con il religioso nella casa parrocchiale. Poi, sentita dai giudici in aula, ammise di "aver ingigantito alcune cose" confermando tuttavia talune pratiche sessuali con don Mauro.

DIFESA CHIEDE ASSOLUZIONE (2)


Bomparola e Martinelli hanno criticato pesantemente la Procura di Como e la Polizia accusandoli di "aver montato un caso che non esiste". Lunedi' il Pm Maria Vittoria Isella aveva sollecitato una condanna a otto anni di reclusione.
  Intanto, secondo quanto si apprende, l'iscrizione sul registro degli indagati del Vescovo Emerito di Como, Monsignor Alessandro Maggiolini per favoreggiamento personale (il 16 novembre 2004 convoco' in Curia don Mauro informandolo delle indagini in corso) risale a parecchie settimane fa anche se lo si e' appreso soltanto ieri e lo stesso presule nega di aver mai ricevuto un avviso di garanzia.
  Non e' da escludere che la Procura possa vagliare anche la posizione di altri due alti prelati all'epoca stretti collaboratori di Maggiolini: Monsignor Enrico Bedetti e Monsignor Oscar Cantoni, attuale Vescovo a Crema. Furono loro a telefonare a don Mauro per dirgli che sul suo conto circolavano certi pettegolezzi fissando per la sera stessa, quella del 16 novembre 2004, appuntamento con Maggiolini.

  





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Messaggio Re: Caso di Don Mauro Stefanoni (Agg.to) 
 
Maggiolini, Cantoni e Bedetti.... vescovi amici di Stefanoni!!! Tutti lì ad avvertire il "santo" che c'era un indagine in corso su di lui! Mi immagino che bella riunione hanno fatto!!
<Aho!! Mauroooo, stà attento!! sii più bravo in questo periodo che stanno indagando sul fatto che hai violentato quel ragazzino... si, quello un pò...> Peccato per quei 4 computer di Stefanoni, peccato che contenessero immagini poco "raccomandate" ad un ministro della chiesa, peccato veramente!!! e peccato che lui stesso ha confermato di essere stato avvertito dai suoi superiori...



Processo a don Stefanoni - Indagati altri due monsignori
Avrebbero avvisato il sacerdote dell’inchiesta. L’accusa: favoreggiamento
Sono il vescovo Oscar Cantoni ed Enrico Bedetti


Non solo Alessandro Maggiolini, il vescovo emerito di Como. Nel registro degli indagati della Procura lariana - nel fascicolo aperto dal sostituto procuratore Maria Vittoria Isella - figurano anche i nomi di monsignor Oscar Cantoni, attuale responsabile della Diocesi di Crema, e di monsignor Enrico Bedetti, ex vicario generale della Curia cittadina, ora a riposo per raggiunti limiti di età.
Accusati di concorso in favoreggiamento personale per avere detto a don Mauro Stefanoni, l’ex parroco di Laglio, che a suo carico era in corso una inchiesta di natura penale per presunti abusi sessuali. Una segnalazione arrivata proprio mentre Procura e polizia stavano compiendo accertamenti mirati sul religioso che, dunque, messo in guardia avrebbe iniziato a comportarsi in modo più guardingo. E proprio per questo motivo - anche se Cantoni e Bedetti avrebbero agito per conto di Maggiolini quando don Mauro è arrivato in Curia - sono finiti loro pure tra gli indagati.
La loro iscrizione, da quanto è stato possibile ricostruire, risalirebbe a qualche settimana fa. Quasi contestuale all’interrogatorio-fiume sostenuto da don Stefanoni in Tribunale a Como. E lui, rispondendo alle domande di Pm, parte civile e difesa, ha spiegato per filo e per segno come sarebbe venuto a conoscenza di quelle “voci” sul suo conto. Inizialmente quando la Curia lo ha convocato a Como pensava fosse per problemi legati all’asilo del suo paese o per un trasferimento in un’altra parrocchia. Poi, appena messo piede in Curia, Cantoni e Bedetti per conto del vescovo (impegnato quella mattina, ndr) lo avrebbero messo davanti alla cruda realtà. «Ci risulta un’indagine penale a tuo carico per presunti abusi in paese», sarebbero state le loro parole. Don Mauro sarebbe stato avvertito in questo modo e poi, poche ore dopo, è stato ricevuto anche da Maggiolini nel suo studio.
Stesso cliché, stesse cose già sentite dai due collaboratori del vescovo di allora. Un comportamento che, secondo la Procura di Como, sarebbe da favoreggiamento proprio mentre l’inchiesta era nel suo vivo. Difficilmente ora i due nuovi indagati - Bedetti e Cantoni - saranno chiamato in Tribunale dal magistrato. Stessa cosa anche per Maggiolini che, da parte sua, continua a dichiararsi del tutto estraneo alla vicenda. E ammette solo di aver agito «come un papà» verso il religioso finito poi nei guai seri. Più probabile che il pm Maria Vittoria Isella possa formulare le sue richieste - il rinvio a giudizio o l’archiviazione - al termine di altri accertamenti da lei disposti. Ma non saranno tempi lunghi: forse il fascicolo verrà chiuso già entro l’estate. Per giovedì 29 maggio, infine, è attesa la sentenza per don Mauro.
Fonte: Corriere di Como del 16.5.2008

  





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Messaggio Re: Caso di Don Mauro Stefanoni (Agg.to) 
 
VIOLENZA SESSUALE:
8 ANNI ALL'EX PARROCO DI LAGLIO


COMO - Il tribunale di Como ha condannato a otto anni di reclusione don Mauro Stefanoni, l'ex parroco di Laglio (Como) accusato di violenza sessuale nei confronti di un ex parrocchiano affetto da una lieve disabilità, all'epoca dei fatti contestati (2004) ancora minorenne. I giudici, presidente Alessandro Bianchi, hanno letto la sentenza dopo tre ore di camera di consiglio, e hanno anche quantificato i risarcimenti alle parti civili in complessivi 180.000 euro: 120.000 al ragazzo, 30 mila ciascuno ai due genitori. La sentenza ricalca quelle che erano state le richieste del pm Maria Vittoria Isella, mentre i legali del sacerdote, che si é sempre proclamato innocente (oggi non era presente in aula) avevano chiesto l'assoluzione piena del loro assistito per non avere commesso il fatto. (ANSA).

  





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Messaggio Re: Caso di Don Mauro Stefanoni (Agg.to) 
 




Volevamo giustizia, l'abbiamo avuta", dice l'avvocato Nuccia Quattrone, che rappresenta la parte civile e che auspica "sia fatta piena chiarezza anche nelle responsabilita' degli altri indagati", riferendosi al Vescovo Emerito di Como, Monsignor Alessandro Maggiolini (che proprio oggi festeggia il 25esimo anniversario dell'ordinazione episcopale), al Vescovo di Crema Oscar Cantoni e Monsignor Enrico Bedetti, all'epoca stretti collaboratori dell'allora Capo della Curia comasca.

  



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Messaggio Como: prete condannato per pedofilia, vescovo lo sospende 
 

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Lunedi, 16 Giugno : 2008 Agr

Como: prete condannato per pedofilia,
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 vescovo lo sospende


COMO - Il vescovo di Como, monsignor Diego Coletti, ha deciso di ''non confermarè' don Mauro Stefanoni nel suo incarico alla parrocchia di Colico, in provincia di Lecco. Venti giorni fa don Stefanoni, ex parroco di Laglio, è stato condannato in primo grado a otto anni di detenzione per violenza sessuale. Il vescovo ha scritto di non potersi ''considerare irrilevante e senza conseguenze il pronunciamento in primo gradò'. Don Mauro Stefanoni è accusato di avere abusato di un minorenne, che nel 2004 si convinse a denunciare il prelato. Il 29 maggio il Tribunale di Como ha condannato don Stefanoni a otto anni di reclusione più un risarcimento alle parti civili per un totale di 180mila euro (120mila al ragazzo e 30mila ciascuno ai due genitori).

  





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