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Caso OTTAVIANO DEL TURCO (sviluppi)
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Messaggio Caso OTTAVIANO DEL TURCO (sviluppi) 
 

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Lunedì, 14 Luglio : 2008

ARRESTATO OTTAVIANO DEL TURCO


» Chi è Ottaviano Del Turco » Image

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ROMA - Il presidente della regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, ed altre persone, tra cui alcuni assessori, sono stati arrestati dalla Guardia di finanza di Pescara, nell'ambito dell' inchiesta della Procura della repubblica sulla sanità regionale.

Associazione per delinquere, corruzione e concussione per gestione privata nella sanità. Queste le accuse che hanno portato le Fiamme gialle ad arrestare il presidente della Regione Abruzzo, nell'ambito di una vasta operazione che ha interessato anche le regioni Marche e Lazio.

Nell'inchiesta sono indagate complessivamente 35 persone. Le accuse, secondo quanto si e' appreso, oltre associazione per delinquere, concussione, corruzione riguardano anche la truffa. Gli arresti odierni fanno parte della seconda parte dell'inchiesta sulla cartolarizzazione di circa un miliardo di euro dei debiti della sanita' abruzzese avviata due anni fa dalla Procura della Repubblica di Pescara.

Del Turco è stato segretario aggiunto della Cgil e da parlamentare è stato presidente della Commissione antimafia.

Nel 1992 l'intera giunta regionale abruzzese fu arrestata per presunte irregolarità nella distribuzione dei fondi comunitari Pop.

I COINVOLTI E LE CIFRE - Sono complessivamente dieci le persone arrestate nell'ambito dell'inchiesta della Procura della Repubblica di Pescara sulla seconda parte delle indagini sulla cartolarizzazione di un miliardo di euro dei debiti della sanità regionale. Secondo l'accusa vi sarebbero stati movimenti di denaro per circa 14 milioni di euro, di cui 12,8 già consegnati. I principali reati contestati alle dieci persone arrestate e alle 25 indagate sono associazione per delinquere, concussione, corruzione, riciclaggio, truffa, falso e abuso d'ufficio.

Gli arresti sono stati eseguiti durante la notte. In carcere sono finiti: il presidente della Giunta regionale, ex presidente della Commissione Antimafia ed ex ministro delle Finanze, Ottaviano Del Turco (in mattinata era ancora nella casa di Collelongo con la Guardia di Finanza che stava effettuando le perquisizioni), il segretario generale della Presidenza della Giunta regionale ed ex segretario regionale socialista, Lamberto Quarta, il neo assessore alle Attività Produttive, Antonio Boschetti (Pd), il capogruppo regionale del Pd, Camillo Cesarone, l'ex manager della Asl di Chieti, Luigi Conga, e Gianluca Zelli.

Agli arresti domiciliari l'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca (Pd), il suo segretario particolare Angelo Bucciarelli, l'ex presidente della Finanziaria regionale, Giancarlo Masciarelli, già arrestato due anni fa, l'ex assessore alla Sanità del centrodestra Vito Domenici, all'epoca Fi oggi consigliere regionale Pdl. E' stato inoltre eseguito un provvedimento di divieto di dimora a Pescara nei confronti del direttore generale dell'azienda sanitaria regionale, Francesco Di Stanislao.

Questa seconda tranche dell'inchiesta prenderebbe spunto da quella che fu definita "la cena del capretto" effettuata a casa di Giancarlo Masciarelli due sere prima del suo arresto, avvenuto il 26 ottobre 2006. Vi parteciparono oltre al padrone di casa Del Turco, Boschetti, Cesarone e Quarta. In quella circostanza, secondo quanto si è appreso, i cinque avrebbero stabilito la ripartizione illecita legata alla seconda parte della cartolarizzazione. Nella prima inchiesta erano coinvolte 45 persone di cui undici furono arrestate. La Guardia di Finanza sta perquisendo tutto il primo piano di Palazzo Centi all'Aquila, sede della Giunta regionale, nel quale vi sono gli uffici del presidente e di Quarta.

Le somme provento della corruzione e delle concussioni di cui alla contestazione sono 200 mila euro per Del Turco e Cesarone, 5,8 milioni per Del Turco, Cesarone e Quarta - oltre ad un tentativo per altri 250 mila euro -, 110 mila per Cesarone e Boschetti, 15 mila per Cesarone, 500 mila per Domenici e Masciarelli - oltre al tentativo per altri 500 mila euro - 6,25 milioni per Conga, oltre a 550 mila promessi ma non versati. Secondo la Procura altre ingenti somme sono state inutilmente pretese o riscosse da indagati nei cui confronti non sono state richieste o applicate misure cautelari. Gianluca Zelli è un ex funzionario del gruppo di cliniche private di Vincenzo Angelini, coinvolto nell'inchiesta.

La vicenda odierna ricorda gli arresti dell'intera giunta nel settembre del 1992 per un'inchiesta sui fondi comunitari.

Voci di elezioni anticipate nella Regione

PESCARA  - L'arresto del Presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano del Turco, ha messo in moto tutto l'apparato regionale per capire, anche attraverso il nuovo Statuto, quanto sia concreto il ricorso alle elezioni anticipate. L'articolo 44 dello Statuto attualmente in vigore, al quinto comma, recita: "La rimozione, l'impedimento permanente, la morte o le dimissioni volontarie del presidente della Giunta comportano le dimissioni della Giunta e lo scioglimento del Consiglio". Il presidente del Consiglio regionale, Marino Roselli, è riunito con gli esperti per valutare ogni singola norma riferita a questa eventualità o che consenta la prosecuzione della legislatura. Nel settembre del 1992, quando fu arrestata l'intera Giunta regionale per un'inchiesta sulla richiesta di Fondi comunitari "Pop", non vi furono elezioni anticipate, ma solo l'elezione di una nuova Giunta. Sul problema della Sanità e del suo debito elevato la Regione Abruzzo ha rischiato il commissariamento sia da parte del precedente Governo Prodi, sia dall'attuale. Ipotesi che, nonostante l'approvazione del piano di rientro, sembra non sia ancora tramontata. Subito dopo le elezioni politiche della primavera scorsa, Del Turco aveva sollecitato un "rimpasto" in seno all'Esecutivo, conclusosi nelle settimane scorse con l'ingresso anche di Antonio Boschetti. Il rimpasto, così come altre iniziative dell'Esecutivo - diminuzione dei numero dei Cda delle aziende e abolizione di alcuni enti - si basava anche sulla necessità di contenere i costi della politica, riducendo al massimo gli assessori esterni.  

Determinante la collaborazione di un imprenditore

PESCARA  - Alla base dei dieci arresti (con i 25 indagati le persone coinvolte sono in tutto 35) ci sarebbe la collaborazione importante di uno degli indagati, l'imprenditore della sanità, Vincenzo Angelini, amministratore della casa di cura Villa Pini d'Abruzzo di Chieti e proprietario della Sanatrix dell'Aquila, danneggiato dalla concussione: grazie all'aiuto fornito nelle indagini nei suoi confronti il Gip, Maria Michela Di Fine, non ha ritenuto di disporre la misura cautelare richiesta dal pool della Procura, coordinato dal procuratore capo Nicola Trifuoggi. Vi è un'altra inchiesta della magistratura riguardante il pagamento - ritenuto non dovuto - di 14 milioni di euro dalla Regione al gruppo imprenditoriale di Angelini attraverso la Deutsche Bank per debiti contratti per le prestazioni fornite.

Nell'ambito dell'inchiesta sui fondi gestiti dalla Fira Angelini era stato indagato per truffa: sue società, con sede a Torrevecchia Teatina (Chieti), avevano ricevuto 300 mila euro dalla Fira durante la gestione di Giancarlo Masciarelli, denaro proveniente dai fondi Docup relativo all'aggiornamento tecnologico ed informatico. Due degli arrestati oggi erano stati dipendenti di Angelini: Camillo Cesarone, che era anche sindacalista Uil poi eletto al Consiglio regionale, e Gianluca Zelli. Secondo quanto si è appreso Angelini avrebbe interrotto il rapporto di lavoro con i due qualche mese fa



Ultima modifica di Redazione il 10 Set 2008 06:51, modificato 2 volte in totale 






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Messaggio Berlusconi: ''I soliti teoremi''. Il giudice: ''Solo fatti' 
 

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Lunedì, 14 Luglio : 2008

A condurre l'indagine la Gdf di Pescara
Sanità, arrestato Del Turco.


Berlusconi: ''I soliti teoremi''.
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Il giudice: ''Solo fatti''


Image Il presidente della Regione Abruzzo è accusato di associazione per delinquere e truffa. Ora si trova nel carcere di Sulmona. In manette anche diversi assessori regionali.

Il premier da Parigi: ''Mi sembra una cosa molto strana. Poi conoscendo l'attuale situazione dell'accusa in Italia...''.
Il Procuratore: ''Abbiamo ritenuto di avere le prove del pagamento di una barca di soldi in tangenti''. Tutti i riscontri in un dossier di 442 pagine.
Di Pietro: ''E' tornata Tangentopoli''


Pescara, 14 lug. (Adnkronos/Ign) - Il presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano del Turco (nella foto), è stato arrestato all'alba di oggi nell'ambito di un'inchiesta della procura di Pescara sulla sanità regionale.

L'accusa nei confronti del governatore è di associazione a delinquere e truffa, ma nella stessa inchiesta sono coinvolti anche diversi assessori regionali e alcuni esponenti politici. Dieci, in tutto, le persone arrestate e 25 quelle indagate, con ipotesi di reato che vanno dall'associazione per delinquere, riciclaggio, concussione, corruzione, truffa aggravata, falso e abuso d'ufficio.

Con Del Turco, sono così finiti in carcere il segretario generale della giunta regionale Lamberto Quarta, l'assessore alle Attività produttive Antonio Boschetti, il capogruppo Pd In Consiglio regionale Camillo Cesarone e l'ex direttore generale della Asl di Chieti Luigi Conga e Gianluca Zelli. Il gip Michela Di Fine ha invece disposto gli arresti domiciliari per Giancarlo Masciarelli (ex presidente della Fir), Vito Domenici (ex assessore regionale alla Sanità), Bernardo Mazzocca (attuale assessore regionale alla Sanità) e Angelo Bucciarelli. Al direttore dell'Agenzia regionale sanitaria, Francesco Di Stanislao, è stata applicata la misura del divieto di dimora a Pescara.

Un'indagine, quella della procura di Pescara, partita dall'esame della cartolarizzazione dei crediti vantati dalle case di cura private nei confronti delle Asl abruzzesi. Secondo gli inquirenti, vi sarebbero stati movimenti di denaro per circa 15 milioni di euro.

Contestualmente agli arresti, gli uomini della Guardia di Finanza hanno svolto perquisizione nella casa del presidente della Regione a Collelongo, a Palazzo Centi (sede della Presidenza della Regione Abruzzo) e nella sede del Consiglio regionale a L'Aquila.

Nel pomeriggio il procuratore capo della Repubblica di Pescara Nicola Trifuoggi ha replicato a quanto affermato dal premier Silvio Berlusconi sottolineando che non c'è nessun "teorema" dietro l'ordinanza di custodia cautelare che ha colpito Ottaviano Del Turco ed altri esponenti della giunta regionale "ma solo fatti dolorosissimi che gettano nello scompiglio una regione".

"Abbiamo ritenuto di avere le prove del pagamento di una barca di soldi: 15 milioni di euro - ha spiegato Trifuoggi - che avrebbero potuto far funzionare meglio l'ospedale di Pescara e altre strutture sanitarie abruzzesi". Il magistrato ha respinto l'idea che si sia trattato di una 'retata': "Niente manette, nessuna spettacolarizzazione. Abbiamo fatto tutto con rispetto anche perché, del resto, non abbiamo bisogno di candidarci a nessuna elezione...".

Secondo il procuratore Trifuoggi a Del Turco e ad altre persone arrestate sarebbero andati 6 milioni di euro di tangenti; stessa cifra a Luigi Conga, mentre altri 3 milioni di euro, richiesti e non versati del tutto, sarebbero andati a finire nelle tasche di altri indagati che però non sono stati raggiunti dall'ordine di custodia cautelare.

Quanto agli arresti, secondo il magistrato questa misura sarebbe stata inevitabile, non tanto per il pericolo di fuga quanto per gli altri due fattori: la reiterazione dei reati, "pericolo gravissimo", e inquinamento delle prove. "A quanto ci risulta - ha spiegato il Procuratore - c'è stata una grande agitazione da parte del più noto degli indagati che ha cercato contatti con un magistrato ad altissimo livello e con le forze di polizia".

Il magistrato ad altissimo livello, avrebbe spiegato di lì a poco lo stesso Trifuoggi, è il procuratore generale della Repubblica de L'Aquila, Bruno Paolo Amicarelli. "L'incontro richiesto da Del Turco - ha rivelato Trifuoggi - è avvenuto a casa di un comune amico. E il procuratore generale de L'Aquila, non appena giunta questa richiesta di incontro mi ha telefonato per chiedere se fosse o meno il caso di incontrare Del Turco. Io gli dissi di andare e farmi sapere. L'incontro è terminato alle 19 e 5 minuti, dopo il procuratore mi ha chiamato raccontandomi come era andata. Il giorno successivo mi è arrivata una sua relazione che è agli atti".

A quanto apprende l'ADNKRONOS, tutti i riscontri dello scandalo tangenti raccolti dalla Procura di Pescara sarebbero condensati in un dossier di 442 pagine.

Intanto Ottaviano Del Turco ha raggiunto il carcere di Sulmona. Del Turco è arrivato a bordo di un'Alfa Romeo 156 di colore grigio e ad attenderlo 'era una piccola folla di fotografi e cineoperatori. Nell'istituto sulmonese, che viene considerato uno dei supercarceri più moderni, è stato sistemato in una zona di massima sicurezza dove viene sorvegliato a vista. Dalle notizie trapelate nel pomeriggio tutti gli arrestati resteranno in regime di isolamento per 3 giorni e poi si darà corso agli interrogatori di garanzia.

  





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Messaggio Del Turco, Di Pietro all'attacco "E' Tangentopoli, serv 
 

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Martedì, 15 Luglio : 2008 La Repubblica

L'Italia dei valori chiede elezioni regionali anticipate e polemizza con Berlusconi
Il premier aveva definito l'arresto del governatore "una cosa molto strana"


Del Turco, Di Pietro all'attacco
Image
"E' Tangentopoli, serve ricambio"


Veltroni: "Stupore e amarezza, ma piena fiducia nella magistratura"

Ottaviano Del Turco

ROMA - Ribalta la logica degli schieramenti l'arresto di Ottaviano Del Turco. Se Antonio Di Pietro attacca, parla di "ritorno di Tangentopoli" e ordina ai suoi uomini abruzzesi di rompere con il Pd a costo di andare subito ad elezioni anticipate, a prendere le difese dell'ex sindacalista è Silvio Berlusconi. Walter Veltroni invece, che un anno fa volle Del Turco nel comitato nazionale del Partito democratico, non si sbilancia. Il leader dell'opposizione parla di "stupore e amarezza", di "vicinanza umana" al presidente della Regione Abruzzo, ma anche di "piena fiducia nella magistratura".

"E' tornata Tangentopoli", ha commentato il leader dell'Italia dei Valori. "E' difficile invece - ha aggiunto - che torni Mani Pulite dal momento che in Parlamento si fanno le leggi per non fare i processi e invece di occuparsi della giustizia si occupa di fermare la giustizia". "Al di là della responsabilità penale di cui si occuperà il giudice - ha sottolineato ancora l'ex pm - in Abruzzo c'è la necessità di un ricambio generazionale della classe politica perché questo sistema politico non ha nulla da invidiare a quello della prima repubblica. L'unica differenza e che allora si vergognavano quando venivano scoperti, oggi la prima cosa che si fa, come ha fatto Berlusconi, è attaccare la magistratura che fa il suo dovere".

Il riferimento è alle parole di comprensione per Del Turco pronunciate a Parigi dal presidente del Consiglio a margine del vertice euromediterraneo. "Sì, ho sentito - ha commentato Berlusconi - mi sembra una cosa molto strana che ci sia una decapitazione completa, quasi una retata nei confronti di un intero governo di una regione. Ho sentito anche il teorema accusatorio. Conoscendo l'attuale situazione della accusa in Italia sapete come la penso...molto spesso i teoremi accusatori sono teoremi che alla fine non vengono confermati".

Dopo gli arresti di stamani, l'Idv abruzzese ha deciso invece l'immediata uscita dalla giunta regionale, riconsegnando la delega dell'assessore Augusto Di Stanislao. Il coordinatore Alfonso Mascitelli ha chiesto quindi immediate elezioni anticipate, spiegando di aver dato incarico al capogruppo di cominciare ad elaborare una mozione da sottoporre al consiglio regionale per decretarne lo scioglimento attraverso la sfiducia. "Da oggi l'Italia dei valori - ha rincarato il parlamentare Carlo Costantini - chiude definitivamente ogni rapporto con l'attuale gruppo dirigente del Pd in Abruzzo".

Solidarietà a Del Turco è arrivata anche dal ministro Renato Brunetta. "Ottaviano è un amico - ha spiegato - Una persona che conosco e quindi dal punto di vista personale questa notizia è un dolore". "L'atteggiamento che ha avuto la mia parte politica, negli anni - ha aggiunto - è sempre stata quella del totale garantismo e continueremo ad averlo".

  





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Messaggio Del Turco, prima notte in carcere sarà in isolamento per alt 
 

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Martedì, 15 Luglio : 2008 La Repubblica

Il governatore dell'Abruzzo è rinchiuso nel penitenziario di Sulmona
Per ordine della procura non può ancora avere colloqui con avvocati e familiari


Del Turco, prima notte in carcere
Image
sarà in isolamento per altre 48 ore


Il carcere di Sulmona

PESCARA - Prima notte in isolamento nel carcere di Sulmona per il presidente della Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco. Nei confronti dell'esponente del Pd arrestato ieri a conclusione di un'inchiesta su un giro di tangenti nella sanità regionale, la procura di Pescara ha ordinato infatti misure particolarmente severe. Per ben tre giorni al governatore sarà precluso qualsiasi contatto con l'esterno. Niente colloqui con i suoi famigliari e neppure con i suoi legali.

Davanti alla storia così illustre di Del Turco e ai tanti contatti maturati nella lunga carriera politica e sindacale, i magistrati sembrano quasi temere che per sottrarsi alla giustizia il detenuto possa continuare a manovrare le leve del potere anche dall'interno del carcere. "L'indagato più illustre - spiegava ieri il procuratore capo Nicola Trifuoggi riferendosi alla fase delle indagini - ha cercato contatti ai massimi livelli della polizia e con un altissimo magistrato per lamentarsi della 'persecuzione'".

Del Turco sarà però sorvegliato a vista, soprattutto per il timore che il colpo subito possa destabilizzarlo psicologicamente, spingendolo magari a un gesto disperato. Ipotesi in qualche modo corroborata dalle parole pronunciate ieri dal fratello Alfiere Del Turco. "Se è tutto vero, io mi uccido", si è sfogato il congiunto del governatore parlando con La Stampa.

Preoccupazione rilanciata anche da Marco Pannella attraveso i microfoni di Radio Radicale. "Non mi piace il carcere di Sulmona - ha detto Pannella - non mi piace la storia del carcere di Sulmona. Non mi piacciono gli isolamenti nel carcere di Sulmona. Voglio dirlo: non mi piacciono carceri nei quali ci sono suicidi, e quando dico suicidi nelle carceri credo che nella grande maggioranza dei casi si tratti di omicidi. Non mi piace che Ottaviano Del Turco sia in isolamento al carcere di Sulmona".

  





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Messaggio Re: ARRESTATO OTTAVIANO DEL TURCO (sviluppi) 
 
Ormai ritengo difficile credere in qualcuno, c'è da dubitare anche della propria immagine allo specchio!

Ero tentato da questa conclcusione dopo aver letto "La casta" e "La deriva", ma mi aggrappavo disperatamente a piccoli elementi a sostegno della tesi difensiva per concludere "qualcuno si salva da questo mare di corruzione, clientelismo, sporcizia".-

Ho ancora speranza di non far di tutte le erbe un fascio? lo spero (per me, perchè altrimenti sarebbe la fine!)

Fromor

  





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Messaggio DEL TURCO: GIP, RESTI IN CELLA 
 

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Lunedì, 21 Luglio : 2008

DEL TURCO:
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GIP, RESTI IN CELLA


PESCARA - L'ex governatore della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, arrestato lunedì scorso nell'ambito dell'inchiesta sulle tangenti della sanità, dovrà restare ancora a lungo nel carcere di Sulmona (L'Aquila): il gip di Pescara, Maria Michela Di Fine, ha infatti rigettato l'istanza di scarcerazione presentata lo scorso giovedì al termine dell'interrogatorio di garanzia, sostenendo che non sono emersi elementi nuovi tali da giustificare un'attenuazione della misura cautelare.

A confermare che quella di ieri fosse effettivamente solo una previsione di Del Turco, e non la certezza di una decisione già presa, è il vicepresidente del Consiglio regionale, Nicola Orlando Pisegna, che ieri mattina gli aveva fatto visita. "Durante il nostro colloquio - ha spiegato - il presidente assolutamente non sapeva che il giudice avesse già respinto l'istanza, tanto è vero che aspettava il pronunciamento per la giornata di lunedì. Proprio mentre parlavo con Del Turco era giunto in carcere il fax dalla procura di Pescara con cui il gip annunciava la sua decisione, ma ripeto nessuna comunicazione è stata fatta in quei minuti".

Anche l'istanza di scarcerazione per il segretario generale della Presidenza, Lamberto Quarta, è stata respinta. Domani riprendono intanto gli interrogatori presso la Procura di Pescara: a partire dalle 9 saranno sentiti l'assessore regionale alla Sanità, Bernardo Mazzocca, il suo segretario particolare Angelo Bucciarelli, l'ex assessore alla Sanità Vito Domenici, all'epoca Fi, oggi consigliere regionale Pdl, l'ex presidente della finanziaria regionale (Fira), Giancarlo Masciarelli, e il direttore generale dell'azienda sanitaria regionale, Francesco Di Stanislao. I primi quattro sono agli arresti domiciliari, l'ultimo ha il divieto di dimora a Pescara.

Nella giunta di domani è attesa la presa di posizione del Prc e del Pdci sulla formalizzazione delle dimissioni dei due assessori di riferimento, Betti Mura e Fernando Fabbiani che hanno finora rimesso solo il mandato nelle mani del partito; il solo Augusto Di Stanislao (Idv) ha formalizzato le dimissioni presentandole dopo quelle di Del Turco. Il presidente vicario della Regione, Enrico Paolini - fischiato oggi pomeriggio dal pubblico durante la premiazione del Trofeo Matteotti - dovrà affrontare il tema delle priorità da risolvere nel programma di ordinaria amministrazione del Consiglio e il nodo di chi possa o debba indire nuove elezioni: secondo lo Statuto regionale nonostante le dimissioni Del Turco resta in carica.

  





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Messaggio Re: ARRESTATO OTTAVIANO DEL TURCO (sviluppi) 
 
Francamente è tragico constatare che dove metti le mani trovi sporcizia e corruzione! Ma siamo veramente ormai al capolinea? esiste ancora qualcuno in cui credere? e, soprattutto, come si fa a rinoscerlo? ... aiutatemi!
Tuttavia, poichè non esiste funerale senza che una situazione comica non generi uno scrosscio di risate ... ecco che l'altro giorno ho ascoltato il segaligno avvocato difensore dell'on. Del Turco che riferiva con gran sussiego e con la parsimonia di parole che pare lo contraddistingua, riferiva, dicevo, che il dott. Del turco, era sereno, fiducioso, aveva chiesto gli attrezzi per disegnare e ... mangiava.

Se un giorno la Magistratura accertasse la colpevolezza ... la parola "mangia" dovrebbe meglio essere cambiata in ...
rumina!

fromor
  





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Messaggio Re: ARRESTATO OTTAVIANO DEL TURCO (sviluppi) 
 
fromor ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Francamente è tragico constatare che dove metti le mani trovi sporcizia e corruzione! Ma siamo veramente ormai al capolinea? esiste ancora qualcuno in cui credere? e, soprattutto, come si fa a rinoscerlo? ... aiutatemi!
Tuttavia, poichè non esiste funerale senza che una situazione comica non generi uno scrosscio di risate ... ecco che l'altro giorno ho ascoltato il segaligno avvocato difensore dell'on. Del Turco che riferiva con gran sussiego e con la parsimonia di parole che pare lo contraddistingua, riferiva, dicevo, che il dott. Del turco, era sereno, fiducioso, aveva chiesto gli attrezzi per disegnare e ... mangiava.

Se un giorno la Magistratura accertasse la colpevolezza ... la parola "mangia" dovrebbe meglio essere cambiata in ...
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fromor


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Beh! io, piuttosto, direi che ha fatto un autogol spettacolare e che magari ha dato una mano all' accusa.
Di sicuro è un "lapis" froidano


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Image Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda
- Horacio Verbitsky
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Messaggio Del Turco, i pm: "Ora ai domiciliari"