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CHAMPIONS, STASERA TOCCA A ROMA E INTER
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Messaggio CHAMPIONS, STASERA TOCCA A ROMA E INTER 
 
Mercoledì, 7 Novembre 2007- 12:32

CHAMPIONS, STASERA TOCCA A ROMA E INTER


Mancini-Adriano, separati in casa / VIDEO

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ROMA -La telenovela legata ad Adriano non si placa. L'Inter gioca in Champions, ma la gara di San Siro col Cska, che pure potrebbe già stasera avvicinare di molto la qualificazione, resta sullo sfondo. Ad Appiano Gentile va invece in scena l'ennesima puntata del romanzo dell'Imperatore. Il brasiliano ha saltato l'allenamento a causa di una non meglio precisata indisposizione e ieri e' arrivata la spallata di Mancini.

Parole pesanti che faranno sicuramente discutere: "Se lo vedo bene? No, altrimenti giocherebbe. La cosa più importante è fare una vita normale e svolgere bene il proprio lavoro - dice il tecnico parlando dell'attaccante - Quando Adriano arriverà a fare questo, non però due settimane ma per sempre, allora tutti i suoi problemi passeranno". A questo punto è ancora più evidente di prima la rottura totale fra il tecnico e l'attaccante brasiliano. Quest'ultimo infatti oltre a non essere stato inserito nella lista Champions, é fuori anche dal campionato da tre gare consecutive, dopo il gol partita e la polemica per la sostituzione di Reggio Calabria quando uscì evitando di salutare il suo allenatore. Nella rifinitura di questa mattina in gruppo si è rivisto Jimenez ("L'altro ieri non stava benissimo - ha detto Mancini - è migliorato, l'abbiamo convocato. Vediamo come sta, ma spero che possa venire in panchina"). Stankovic ha lavorato a parte, mentre Toldo e Vieira sono rimasti a riposo. Roberto Mancini in conferenza stampa è intervenuto a proposito degli infortuni:" Purtroppo sono cose che possono capitare, speriamo che quelli che sono infortunati da qualche settimana, possano recuperare un po' prima".

Il tecnico poi aggiunge: "Spero di recuperare Stankovic, che mi auguravo di avere già per domani (oggi, ndr), per la prima gara dopo la sosta e la stessa cosa vale per Vieira". E a proposito di centrocampisti malconci il tecnico marchigiano dice la sua sullo scontro tra Nedved e Figo domenica scorsa: "Purtroppo è capitato questo infortunio a Louis, ma sono cose che possono accadere su falli di questo genere, credo che Nedved sia andato per prendere la palla e fermare l'azione, ci può stare". E Figo intanto ha ricevuto anche gli auguri di una rapida guarigione da un tifoso speciale, il presidente del Portogallo Anibal Silva.

Venendo alla partita di oggi, Mancini ha convocato venti giocatori, tra cui il recuperato Maicon che però non è al cento per cento. L'intenzione del tecnico è quella di non cambiare modulo, avanti quindi col 4-4-2, con Cordoba, Samuel e Chivu. A centrocampo Zanetti e Maxwell sulle fasce con Cambiasso ed il rientro di Dacourt dal primo minuto in mezzo al campo. Ibrahimovic e Crespo in attacco. "Vincendo, mancherebbe molto poco per la qualificazione agli ottavi - dice Mancini - Ma non sarà una gara molto semplice anche perché per loro potrebbe essere l'ultima occasione. Dovremo disputare una gara molto attenta e cercare di essere precisi se dovessero capitarci delle occasioni da gol importanti". Ancora escluso a gennaio un intervento dell'Inter sul mercato, a patto però che rientrino secondo i piani Vieira e Stankovic. Altrimenti, con lo stop forzato di Figo, le cose potrebbero anche cambiare. L'ultima battuta riguarda un argomento tanto caro all'allenatore nerazzurro, vale a dire la 'sovraesposizione mediatica' nei confronti del club campione d'Italia: "Questo capita ormai da un po' di tempo, ci abbiamo fatto l'abitudine. Ogni cosa che accade viene messa in un certo modo per cercare di crearci problemi".

CHAMPIONS: SPALLETTI VUOLE 3 PUNTI, FONDAMENTALI
(dell'inviato Alessandro Sanzò)
Nella sala stampa dello stadio José Alvalade, grande come un cinema di prima visione e con altrettanti posti a sedere, Luciano Spalletti e Amantino Mancini siedono fianco a fianco. E' la vigilia di Sporting Lisbona-Roma e la Champions dovrebbe chiudere fuori dalla porta i fantasmi del campionato, con la pretesa di avere per sé tutta la concentrazione possibile. Un successo della Roma insieme al pari tra Dinamo Kiev e Manchester significherebbe qualificazione. Ma il 2-2 di Empoli, dove i giallorossi hanno sprecato un vantaggio di due reti, ha seguito il tecnico fino in Portogallo. E così una delle prime domande provoca una smorfia sul volto del tecnico toscano.

 Si sottolinea che la Roma ha accusato qualche calo di concentrazione ultimamente, costato diversi punti. Il clima Champions stimolerà maggiore attenzione, visto che c'é in gioco un bella fetta di torneo continentale? "In questa competizione si respira sempre un'atmosfera particolare, di grande fascino - sottolinea Spalletti - ed un risultato positivo potrebbe sistemare anche qualche piccolo dubbio che in questo momento ci accompagna in campionato. Ci proveremo, ma la partita è difficile, proprio per come si presenta la classifica. Loro avranno qualche obbligo in più e sotto l'impeto potrebbero fare degli errori. Ma anche per noi il risultato è fondamentale".

Però il tecnico ci tiene pure a rimarcare che ad Empoli i due punti persi non vanno imputati a cali di concentrazione. Mancini non va a segno in Champions dalla notte magica di Lione, quando realizzò il secondo gol stordendo il suo marcatore con un gioco di gambe ubriacante. Sarebbe l'occasione perfetta per rompere il ghiaccio nell'edizione 2007-'08: "Fisicamente sto bene ed al gol di Lione ci penso, eccome - confessa - ma l'importante è che la Roma vinca. Anche per andare avanti nella stagione con maggio serenità. Favoriti? Non ne vedo, sia nella Roma che nello Sporting ci sono elementi in grado di indirizzare la partita".

Causa la perdurante assenza di Francesco Totti, toccherà ancora a Vucinic guidare l'attacco. Un ruolo che, dopo diverse buone prestazioni, ad Empoli è improvvisamente sembrato stargli stretto, causando diversi errori. "Lui deve rimanere tranquillo, sapendo che da me avrà sempre il massimo del rispetto e della fiducia - spiega Spalletti - Il suo vero volto é quello dell'attaccante che ci ha portato diverse situazioni di vantaggio. Quindi non penso che l'essere molto sotto pressione in questa fase possa pesargli". Chiusura di Mancini sulle tante sostituzioni che l'allenatore gli infligge: "E' lui il comandante, è lui che decide. Certo, io vorrei sempre dare il mio contributo fino alla fine. Per questo quando esco la faccia ogni tanto è un po' dispiaciuta". Stasera la Roma, in memoria di Nils Liedholm, scenderà in campo con il lutto al braccio e prima della partita verrà osservato un minuto di silenzio. Sono attesi almeno 40.000 spettatori, per spingere lo Sporting anche contro la tradizione. In 13 precedenti ha battuto solo una volta una squadra italiana: l'Inter (1-0) nella fase a gironi della Champions, settembre 2006.
  

  





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