Milano, 10 ago. (Apcom) - Con tre nuovi fermi, salgono a sei i cittadini cinesi arrestati nell'ambito delle indagini sulla violenza sessuale "occasionale ma preordinata" compiuta il 5 agosto scorso contro una ragazza 17enne cinese al parco Lambro a Milano. E' stata la squadra mobile di Milano, in collaborazione con quella di
Brescia, a porre in stato di fermo i tre giovani cinesi rispettivamente di 32,30 e 23 anni. La polizia è sulle tracce di altri 2 o 3 connazionali che avrebbero partecipato allo stupro. "Si tratta di un gruppo più o meno strutturato, determinato, strafottente e feroce", ha spiegato il vice capo della mobile di Milano Fabio Bernardi". E la sensazione - ha aggiunto - è che si sia trattato di una violenza occasionale ma preordinata".
La giovane vittima della violenza era salita il 5 agosto scorso in auto in compagnia di tre cinesi dopo essere uscita con uno di loro, conosciuto poco tempo prima in chat, su Internet. Dietro il veicolo, un'altra auto con altri ragazzi cinesi. Ma invece di essere accompagnata a casa, come promesso, è stata violentata nel parco. Secondo la polizia, la violenza avrebbe potuto avere conseguenze più gravi: lo stupro sarebbe cessato soltanto perché nei pressi del luogo dove si è consumato è passata una donna e i giovani, per timore che lanciasse l'allarme, si sono dileguati.
I nuovi arresti sono stati resi possibili anche grazie alla della giovane donna, che ha riconosciuto i suoi aguzzini: i tre nuovi fermati, che risultano clandestini senza fissa dimora, sono stati arrestati ieri sera nelle stanze di una pensione abusiva al piano superiore in un ristorante cinese di Brescia. "Si tratta di soggetti estremamente pericolosi - ha spiegato Bernardi - ma non sembrano far parte di una banda organizzata. Sono probabilmente un gruppo di sbandati, come ce ne sono di altre nazionalità, italiana compresa, che girano il nord Italia per rubare e depredare".
FERMATI A BRESCIA ALTRI TRE CINESI
PER VIOLENZA A 17ENNE
Dopo arresti del 5 agosto, polizia cerca ora altre tre persone
Milano, 10 ago. (Apcom) - Tre cittadini cinesi di 32, 30 e 23 anni sono stati fermati nel bresciano dalla polizia, in relazione all'episodio di violenza sessuale di gruppo avvenuto lo scorso 5 agosto, nel Parco Lambro a Milano, ai danni di una 17 enne di nazionalità cinese.
Dopo l'arresto avvenuto nei giorni scorsi di tre suoi connazionali, Yiwang Hu, 33 anni ambulante, Shou Wei Zhou, 31 anni, e Zijie Ji, 21 anni, entrambi disoccupati, i poliziotti erano alla ricerca di 6 persone che avrebbero partecipato alla violenza sessuale di gruppo. Ora si cercano gli ultimi tre componenti del branco. E' prevista una conferenza stampa alle 17 nei locali della Questura di Milano.
VIOLENTAVANO IN GRUPPO UNA 17ENNE CINESE:
TRE ARRESTI A MILANO
Polizia cerca 6 persone. Decisiva la collaborazione della giovane
Milano, 7 ago. (Apcom) - Si erano conosciuti tre settimane fa in una chat-line su un portale internet cinese e nel pomeriggio dello stesso giorno si sono incontrati. A questo primo appuntamento ne è seguito un altro, fino alla sera del 5 agosto quando per lei, una 17enne operaia di nazionalità cinese con regolare permesso di soggiorno, è iniziato l'incubo. Invece di essere riaccompagnata a casa, è stata condotta in auto al Parco Lambro, alla periferia est di Milano, dove è stata bloccata ai polsi, alla bocca e poi violentata a turno per circa un'ora e mezza da un gruppo di 9 persone.
Alla violenza si sono aggiunte le minacce del branco: "Devi stare zitta, sarebbe peggio per te", ha spiegato il vice capo della squadra mobile di Milano, Fabio Bernardi. Ma la giovane, appartenente a una famiglia piccolo-borghese, ha trovato il coraggio di denunciare il fatto alla polizia e, con l'aiuto dei genitori, ha fornito "elementi decisivi" per consentire l'arresto di tre connazionali con regolare permessi di soggiorno: Yiwang Hu, 33 anni operaio; Shou Wei Zhou, 31 anni, e Zijie Ji, 21 anni, entrambi disoccupati. La polizia sta ora cercando cinque o sei complici.
"E' la prima volta - sottolinea Bernardi - che davanti ad una violenza sessuale c'è stata piena collaborazione da parte di cittadini appartenenti alla comunità cinese di Milano. E' stata un' aggressione violenta e cattiva - ha spiegato - che si spiega meglio con il fatto che i tre fermati avevano bevuto e fumato hashish o forse anche qualcos'altro, probabilmente droghe sintetiche come la chetamina".
Dopo la conoscenza fatta su Internet, Yiwang Hu è andato qualche giorno fa a prendere la giovane al lavoro in compagnia di due suoi amici, uno dei quali proprietario della Volkswagen Golf. Insieme si sono recati in un Internet cafè dove ha conosciuti altri amici del 33 enne. Domenica sera, un nuovo incontro in un altro internet cafè di Via Padova a Milano; con Yiwang Hu c'erano altri tre giovani. Dopo una sosta in un internet cafè di via Balestrieri, dove sono arrivati altri amici con una Bmw, la giovane 17enne è stata portata a cena in un locale take-away di via Lomazzo, una via della chinatown milanese, per poi tornare in via Balestrieri. Qui la ragazza ha chiesto di essere riaccompagnata a casa. E' salita a bordo della Volkswagen, ma una volta giunti davanti all'abitazione, l'autista ha proseguito per il Parco Lambro dove è avvenuto lo stupro.
Ai poliziotti, intervenuti con le volanti della I, II e IV sezione della squadra mobile, la giovane ha raccontato che durante le violenze i ragazzi ridevano e facevano battute. E' probabile, secondo gli inquirenti, che il gruppo avesse organizzato tutto. Ma si esclude, per ora, che si tratti di una gang e si propende per un gruppo eterogeneo di amici. Inizialmente, i tre arrestati con l'accusa di violenza sessuale hanno parzialmente negato le responsabilità. "Poi - spiega Bernardi - uno di loro ha confermato. Inoltre, una serie di accertamenti disposti dalla Procura di Milano di fatto li ha inchiodati".