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Mercoledì, 2 Aprile : 2008 La Stampa
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OPINIONI Ritorno al passato FEDERICO GEREMICCA
Povera Patria mia: se questa è "la crema" .... Stan
Berlusconi: «Il prelievo al 50% giustifica evasione fiscale. Se vengo ancora intercettato lascio l'Italia»
ROMA - Il prelievo fiscale corretto si aggira intorno a un terzo del reddito, se invece le «tasse sono tra il 50 e il 60% è troppo e così è giustificato mettere in atto l’elusione o l’evasione». È quanto ha affermato il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, nel corso del suo intervento all’Ance.
Il Cavaliere interviene anche sul tema delle intercettazioni: «Io uso il mio telefonino con la più ampia libertà. Se poi usciranno fuori le intercettazioni delle mie telefonate lascerò questo Paese». Berlusconi ha poi annunciato essere pronte le norme anti intercettazione: «Potranno essere intercettate le telefonate solo per reati di terrorismo e criminalità organizzata», in casi diversi, per Berlusconi sono giuste norme severe.
Sulle polemiche di ieri con il Colle, poi chiarite con una telefonata del Cavaliere a Napolitano, Gianfranco Fini, dice che «non c’è stato alcun incidente. Ho parlato ieri sera sia con Berlusconi che con il Presidente Napolitano. Non c’è motivo di fare polemica». Sulla stessa sintonia anche Paolo Bonaiuti, portavoce di Berlusconi, che osserva l’episodio del Quirinale «è stato molto gonfiato dai giornali, ma si è trattato solo di qualche scintilla: ero presente quando Berlusconi ha chiamato Napolitano e si sono chiariti immediatamente. Non penso che questo possa lasciare strascichi per il dopo elezioni, molto dipenderà anche dal comportamento di quella che sarà la futura opposizione».
Il Cavaliere torna ancora sulla vicenda Alitalia e accusa il governo di essere stato «folle» a non toglierla dalla borsa «durante la trattativa con Air France. È stata una follia, un errore madornale». «Quando sarò io al governo -aggiunge- darò concretezza a quell’appello che ho rivolto all’orgoglio degli imprenditori italiani per continuare ad avere una compagnia di bandiera. È doveroso se vogliamo restare fra gli Stati più importanti del mondo: una compagnia di bandiera ce l’hanno anche Grecia e Portogallo». Berlusconi dice che i francesi «li conosco bene: ho subito delle cose sulla tv che in Italia non sarebbero mai state possibili». Il leader del Pdl sulla pressione fiscale sottolinea: «se lo Stato ti chiede un terzo di quanto guadagni allora la tassazione ti appare una cosa giusta, ma se ti chiede il 50-60% ti sembra una cosa indebita e ti senti anche un pò giustificato a mettere in atto procedure di elusione e a volte anche di evasione».
Il Cavaliere interviene anche sul tema delle intercettazioni: «Io uso il mio telefonino con la più ampia libertà. Se poi usciranno fuori le intercettazioni delle mie telefonate lascerò questo Paese». Berlusconi ha poi annunciato essere pronte le norme anti intercettazione: «Potranno essere intercettate le telefonate solo per reati di terrorismo e criminalità organizzata», in casi diversi, per Berlusconi sono giuste norme severe.
Sulle polemiche di ieri con il Colle, poi chiarite con una telefonata del Cavaliere a Napolitano, Gianfranco Fini, dice che «non c’è stato alcun incidente. Ho parlato ieri sera sia con Berlusconi che con il Presidente Napolitano. Non c’è motivo di fare polemica». Sulla stessa sintonia anche Paolo Bonaiuti, portavoce di Berlusconi, che osserva l’episodio del Quirinale «è stato molto gonfiato dai giornali, ma si è trattato solo di qualche scintilla: ero presente quando Berlusconi ha chiamato Napolitano e si sono chiariti immediatamente. Non penso che questo possa lasciare strascichi per il dopo elezioni, molto dipenderà anche dal comportamento di quella che sarà la futura opposizione».
Il Cavaliere torna ancora sulla vicenda Alitalia e accusa il governo di essere stato «folle» a non toglierla dalla borsa «durante la trattativa con Air France. È stata una follia, un errore madornale». «Quando sarò io al governo -aggiunge- darò concretezza a quell’appello che ho rivolto all’orgoglio degli imprenditori italiani per continuare ad avere una compagnia di bandiera. È doveroso se vogliamo restare fra gli Stati più importanti del mondo: una compagnia di bandiera ce l’hanno anche Grecia e Portogallo». Berlusconi dice che i francesi «li conosco bene: ho subito delle cose sulla tv che in Italia non sarebbero mai state possibili». Il leader del Pdl sulla pressione fiscale sottolinea: «se lo Stato ti chiede un terzo di quanto guadagni allora la tassazione ti appare una cosa giusta, ma se ti chiede il 50-60% ti sembra una cosa indebita e ti senti anche un pò giustificato a mettere in atto procedure di elusione e a volte anche di evasione».
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















