(AGI) - Roma, 28 lug. - Ecco il testo integrale della lettera che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al presidente del Consiglio,
...
L'azienda di Mountain View ha resto disponibile il suo nuovo protocollo per il web.
Da tempo gli sviluppatori di Google erano al lavoro per trovare una soluzione che rendesse il web più veloce, pensando in particolare ai dispositivi mobili, che hanno bisogno di tempi più rapidi per il caricamento dei siti, soprattutto per esigenze legate alla durata della batteria.
Questa soluzione ora ha un nome ed è disponibile in via sperimentale: si tratta del protocollo SPDY, che si affianca al tradizionale HTTP (per i profani: avrete sicuramente notato che tutti i siti web hanno una struttura del tipo: http://www.nomesito.com ....) e ne migliora alcuni aspetti chiave. In particolare, il protocollo SPDY rimuove il numero massimo delle richieste che il browser può effettuare al server durante la connessione, introduce la compressione delle intestazioni e la gestione delle priorità di caricamento. La configurazione delle scelte di priorità con cui caricare i contenuti è, ovviamente, in mano agli sviluppatori.
Secondo i test sperimentali sul nuovo protocollo, SPDY sarebbe in grado di velocizzare il caricamento delle pagine web tra il 10% e il 20% rispetto al tradizionale protocollo HTTP. Un primo risultato di cui probabilmente i programmatori di Google sono soddisfatti.
L'unico limite, al momento, è che il protocollo è in grado di funzionare solamente con il browser di Google, Chrome, per cui i siti web devono essere in grado di riconoscere lo User Agent che li contatta, in modo da rispondere alla richiesta con il protocollo giusto.
Sarà un buon inizio per una nuova rivoluzione del web volta a velocizzare sempre di più i tempi per rendere più snella la navigazione anche su gli ormai strausati dispositivi mobili?