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  • Gli uomini del cavaliere di CURZIO MALTESE

    Passato l'effetto statuina, è ripreso il declino di Silvio Berlusconi. In un clima da fine della seconda repubblica, ogni giorno scoppia uno scandalo che tocca sempre più da vicino il cuore del potere di Palazzo Chigi. Ieri Guido Bertolaso, il potente capo della Protezione civile, forse l'unico successore che Berlusconi abbia mai avuto in mente. Oggi Denis Verdini, il coordinatore del partito, indagato per corruzione e protagonista di mille intercettazioni.

    Inutile aggiungere che in un paese normale, come pure nell'Italia prima di Berlusconi, ci sarebbero già state raffiche di dimissioni. Qui il premier nega o minimizza. Continua a dipingere come un martire Bertolaso, la cui evidente intimità con l'imprenditore Anemone, escort o non escort, dovrebbe bastare per liquidarne la parabola. Riduce le storie di tangenti a ruberie di "piccole volpi nel pollaio", come faceva Bettino Craxi a proposito del "mariuolo" Chiesa. Sembra sicuro, il Cavaliere, che nessuno scandalo potrà bucare il muro di gomma, quel perenne stato di eccezione che circonda il potere berlusconiano, costruito in anni e anni di egemonia mediatica. Molte volte ha avuto ragione. Ma ora forse si sbaglia. Come fu per Mani Pulite, sul banco degli imputati non si trovano soltanto nomi eccellenti, pezzi di nomenclatura, ma un intero sistema.
    Due italiani su tre, secondo un sondaggio di Sky, pensano che siamo di fronte a una nuova Tangentopoli. La suggestione del parallelo non può nascondere le profonde differenze. L'Italia e gli italiani, anzitutto, non sono più quelli. Ora sono assai più rassegnati e cinici, molto meno informati. I telegiornali dell'epoca esaltavano i magistrati inquirenti come eroi, questi li perseguitano come nemici del popolo.


    Sono cambiati i protagonisti degli scandali, l'antropologia dei nuovi ladri. Quelli alla fine rubavano, o almeno cominciavano a rubare, per far politica. Questi fanno politica per poter rubare. Ha ragione Gianfranco Fini, non prendono per il partito, ma per se stessi. Al massimo per la combriccola, il quartierino, la banda. La corte dei miracoli di Berlusconi appare, alla luce delle intercettazioni, come un crogiuolo di cortili d'affari. Rubano in maniera sgangherata e ostentata, continuano a vantarsene al telefono da veri imbecilli, intascano mazzette in favore di videocamera. E rubano molto di più. Ai tempi di Tangentopoli la Corte dei Conti stimava la "tassa della corruzione" in cinque miliardi di euro attuali. Oggi siamo a sette, otto volte tanto.
    Ma sono cose che tutti sappiamo, come si sapevano alla vigilia di Mani Pulite. Che cosa allora aveva fatto scoppiare la bolla? La stessa miscela che si sta riformando adesso. Da un lato la stanchezza e la sfiducia della maggioranza degli italiani in una classe dirigente non solo corrotta, ma decrepita. Non si riesce a immaginare un futuro per il Paese con Berlusconi, come non se ne immaginava più uno con Andreotti, Craxi e Forlani diciotto anni fa. Dall'altro i morsi di una crisi economica ancora più feroce di quella dei primi Novanta, che rende ormai insostenibile la sovrattassa della corruzione per milioni di cittadini e per migliaia di imprenditori. E' questa combinazione chimica di senso comune, contingenza economica e voglia di futuro che può scatenare la tempesta finale sul sistema.

    Naturalmente, il sistema e Berlusconi che lo incarna si batteranno come leoni. Ma già nella vicenda Bertolaso si leggono i segnali di un cedimento da parte di chi, troppo assuefatto a un potere senza controllo, non è più abbastanza vigile. Come si poteva pensare che uno scandalo così macroscopico, solare, come gli appalti del mancato G8 della Maddalena non attirassero l'attenzione dei giornali e delle procure? Quanta presunzione d'impunità trasuda da quelle voci registrate. Ma con tutto il potere e i soldi e le minacce di Berlusconi e della corte, vi sarà sempre un cronista o un magistrato troppo curiosi per non indagare su storie tanto assurde. E' la libertà, bellezza. E loro non possono farci niente.



    http://www.repubblica.it/politica/20...liere-2327127/
    Commenti 1 Commento
    1. L'avatar di Fromor
      Purtroppo, amici miei, non posso che ribadire quanto più volte da me espresso, il Cavaliere non "si salva" per merito di se stesso, ma per le sciocche polemiche che sono state create intorno a lui dall'opposizione!

      Le avete tentate tutte, dalle corna personali, all'altezza fisica, da quante se ne faceva la notte o se piuttosto era un vecchio deviato sporcaccione, dal connubio con la mafia al suo portinaio.

      NON AVETE AVUTO MISURA voi dell' opposizioni e non avete "scelto" fra le ragioni più serie e principali per attaccarlo e quelle più banali; avete creduto nella quantità degli attacchi e non nella qualità di essi!

      VOI OPPOSIZIONIO ne avete fatto un martire, un perseguitato, per cui oggi tutto quello che gli addebitate perde di valore perchè rientra nel fumus persecutorio che VOI avete creato andando a vedere anche quante volte la notte si alzava per fare pipì! (anche a costo di commettere reati penali).

      Siamo ad una nuova tamgentopoli? non so, ma se provate a ricordare in "MANIERA ASETTTICA E NON PRECOCETTA" tangentopoli ricorderete che allora non è stato altro che un "colpo di Stato" svoltosi nelle Aule di Giustizia che ha scoperto l'acqua calda per ottenere il risultato che da sempre era sotto gli occhi ed a conoscenza di tutti.

      Come non aver preso coscienza all'epoca che le indagini siano andate seguendo una precisa linea politica? si è sfacciatamente perseguito un impianto accusatorio che ha diviso il mondo politico italiano in due trache: i cattivi da una parte (Democrazia Cristiana e partito Socialista), i buoni, tutti angioletti, dall'altra parte come Coop, Partito Comunista, Fiat, finanche la Lega Nord che apparve subito chiaro fosse meglio lasciare in pace perchè avrebbe suscitato un vespaio.

      Signori VOI attuali big della politica eravate là MA NON AVETE MAI denunciato quanto poi sentenziato da "Mani pulite", eravate lì nella vesti di attori o di comprimari o addirittura di "delfini", ma vi siete ben guardati dal'esprimere il vostro pensiero e fare le vostre accuse anche quando da i vostri umili "posti" siete stati promossi a protagonisti.

      Vi siete solamente messi a cavalcare l'onda, da esperti surfisti, e siete giunti alla spiaggia cui oggi vi siete istallati saldamente! (ma quanto saldamente? niente è più precario in Italia dello spseudo successo).

      Perciò cosa ci aspettiamo? che vada mandato in galera (o in esilio tipo Craxi) Berlusconi? che un nuovo Zorro faccia giustizia come allora (ma fu giustizia?), che nuovi "astri" prendano a splendere nel firmamento politico italiano? ma ... ce ne sono di splendenti di luce propria o riflettono solamente come la Luna?

      NON CREDO ... con questi uomini che si vedono sul palcoscenico ... la commedia potrà cambiare i protagonisti, ma non la sostanza.

      un fromor sconfortato