COLLEGATA: Il Meridione e la sua storia - Stan
Anche se ufficialmente il Regno delle Due Sicilie nasce l'8 Dicembre del 1816 per decreto di Ferdinando di Borbone, si è soliti considerare anche il Regno di Carlo di Borbone sotto questa dicitura per continuità storica
Il Regno di Ferdinando di Borbone ha avuto continuità solo in Sicilia mentre nel Regno di Napoli ha subito interruzioni nel 1799 con la proclamazione della "Repubblica Napoletana"
e negli anni dal 1806-1815 che hanno visto sul trono di Napoli 2 Re Francesi: Giuseppe Bonaparte e Gioacchino Murat)
I records del Regno delle due Sicilie
Regno delle Due Sicilie, quante cose di te si ignorano!
* 1° Paese industrializzato d'Italia (circa 1.600.000 addetti su circa 3.130.000 complessivi: 51% degli addetti totali con il 35% di abitanti - 1861) [cfr: Censimento del Regno d'Italia, 1861]
* Maggior complesso industriale metalmeccanico d'Italia: Pietrarsa, Mongiana e Ferdinandea.
* Maggior industria navalmeccanica d'Italia: Napoli e Castellammare
* Prima flotta mercantile d'Italia (2a in Europa dopo l'inglese)
* Prima nave a vapore dell'Europa continentale, Ferdinando I, realizzato nel cantiere di Stanislao Filosa al Ponte di Vigliena, presso Napoli, varato il 27 settembre 1818
* Primo Transatlantico a vapore d'Italia ("Sicilia", 1854)
* Prima Compagnia di Navigazione del Mediterraneo
* Primo Codice Marittimo Italiano (il Codice De Jorio, redatto nel 1781 per il regio governo da Michele De Jorio, giurista di Procida)
* Terza flotta militare d'Europa (dopo UK e F)
* Prima istituzione del sistema pensionistico in Italia (con ritenute del 2% sugli stipendi)
* Primo statuto socialista del mondo (seterie di San Leucio)
* Più alta percentuale d'Italia di medici per abitante
* Primo ponte sospeso in ferro d'Italia
* più basso tasso di mortalità infantile d'Italia
* Più alto numero % di amnistiati politici d'Italia
* Bonifica dei Regi Lagni e conseguente sistemazione idrogeologica della Terra di Lavoro
* Albergo per i poveri
* Istituzione di Monti Pegno e frumentari
* Prime Legislazioni in Italia contro la tratta degli schiavi e contro il vassallaggio dei contadini
* Minor pressione fiscale di tutti gli Stati Italiani
* Prima ferrovia e prima stazione in Italia
* Prima galleria ferroviaria del mondo
* Primo telegrafo sottomarino dell'Europa continentale
* Teatro San Carlo (1° al mondo, costruito in soli 270 giorni)
* Museo Archeologico
* Officina dei Papiri
* Orto Botanico
* Osservatorio Astronomico
* Osservatorio Sismologico Vesuviano (1° nel mondo)
* Istituzione di accademie Culturali, Conservatori Musicali
* Istituzione di Scuole di Arti e Mestieri
* primo esempio di vincolo di salvaguardia di un monumento: Teatro di Taormina, 1745
* 1745: primo esempio di vincolo ambientale per la tutela e la conservazione dei boschi del Carpineto e del Castagno dei Cento Cavalli, Sicilia
* Istituzione di Collegi Militari (Nunziatella ecc.)
* Primo Stato Italiano per ricchezza (al momento dell'annessione le Due Sicilie avevano più del doppio in oro di tutti gli altri Stati della penisola uniti assieme: 445,2 milioni su 670 in totale)
* Primi assegni bancari della storia economica
* Prime agenzie turistiche italiane
* Prima rete di fari con sistema lenticolare
* Rendita di Stato quotata nella Borsa di Parigi al 120%
Nota di Brigantino
I fatti di cui sopra non sono mai stati guardati, a ns. avviso, con la dovuta attenzione. I Regni di Sicilia e di Napoli, a partire dalla seconda metà del '700, iniziarono un vigoroso movimento di riforme e stavano quanto meno alla pari con gli altri grandi Stati europei. Di problemi ve ne erano tanti ed enormi, quindi non intendiamo rappresentare il Regno Siculo-Napoletano come un "Paradiso perduto". Ma in tanti campi si raggiunsero notevoli livelli di eccellenza.
Ed i Borboni? Questo plurale, un po' sgrammaticato dovrebbe indurre a riflettere: quanti ve ne erano? Un esercito si direbbe, almeno a giudicare dalle responsabilità generalmente loro attribuite. Invece c'era un solo Borbone, o almeno uno solo per volta. Nel Regno vi erano governanti, burocrati, magistrati, poliziotti, militari. C'erano le municipalità, le province. Non era pertanto lo "Stato dei Borboni". I nostri avi - nel bene come nel male - compartirono ed esercitarono poteri e responsabilità. E' bene tenerlo presente.
La canzone in sottofondo è:
”Napule s'è scetata”
("Napoli si è Svegliata")
di Antonello Rondi.
A seguire: Il testo della canzone tradotta in italiano
Muore questa città
niente più si può fare
per il paese di Pulcinella
quanti secoli sono
che questo popolo vuole
che si cambi questa tarantella
Ma questa gente che fa
Masaniello dove sta
dormi popolo, non ti svegliare...
dormi dormi ed una bella mattina
ti svegli e ti ritrovi senza libertà
Una vecchietta che stende la mano
uno scugnizzo che camminna nudo
sembra un quadro antico
Napoli del passato
qui il tempo si è fermato
non vuole più camminare
E come è triste quando l'emigrante
guardando la sua Terra che si allontana
con il fazzoletto bagnato
stetto in una mano
pensa che va lontano
per non tornare mai più
E continua così questa vita per chi
prende il tram tutte le mattine
tutti i giorni sissignore,
tanto il servo sono io
per due lire ed un morso di pane
Ma domani chissà
forse per dignità
per sapere veramente chi sono
Faccio festa dal lavoro
e per le vie della città
tutto il popolo faccio cantare
Da quando è nata Napoli si dice
è bella si, ma è troppo sfortunata
non si contano gli anni
che si porta questa croce
quello che il mondo dice
no, non è verità
Basta con le navi piene di emigranti
Basta con i poverelli per la strada
Chiudiamolo questo conto
Napoli l'ha pagato
"Dimentichiamoci il Passato ?"
e chi lo può dimenticare...
Chi ha avuto, ha avuto, ha avuto
Chi ha dato, ha dato, ha dato
Tanti anni sono passati, non si può più aspettare
che torni Masaniello
insieme a Pulcinella
NAPOLI SI E'SVEGLIATA
CHI HA AVUTO DEVE PAGARE
("Napoli si è Svegliata")
di Antonello Rondi.
A seguire: Il testo della canzone tradotta in italiano
Muore questa città
niente più si può fare
per il paese di Pulcinella
quanti secoli sono
che questo popolo vuole
che si cambi questa tarantella
Ma questa gente che fa
Masaniello dove sta
dormi popolo, non ti svegliare...
dormi dormi ed una bella mattina
ti svegli e ti ritrovi senza libertà
Una vecchietta che stende la mano
uno scugnizzo che camminna nudo
sembra un quadro antico
Napoli del passato
qui il tempo si è fermato
non vuole più camminare
E come è triste quando l'emigrante
guardando la sua Terra che si allontana
con il fazzoletto bagnato
stetto in una mano
pensa che va lontano
per non tornare mai più
E continua così questa vita per chi
prende il tram tutte le mattine
tutti i giorni sissignore,
tanto il servo sono io
per due lire ed un morso di pane
Ma domani chissà
forse per dignità
per sapere veramente chi sono
Faccio festa dal lavoro
e per le vie della città
tutto il popolo faccio cantare
Da quando è nata Napoli si dice
è bella si, ma è troppo sfortunata
non si contano gli anni
che si porta questa croce
quello che il mondo dice
no, non è verità
Basta con le navi piene di emigranti
Basta con i poverelli per la strada
Chiudiamolo questo conto
Napoli l'ha pagato
"Dimentichiamoci il Passato ?"
e chi lo può dimenticare...
Chi ha avuto, ha avuto, ha avuto
Chi ha dato, ha dato, ha dato
Tanti anni sono passati, non si può più aspettare
che torni Masaniello
insieme a Pulcinella
NAPOLI SI E'SVEGLIATA
CHI HA AVUTO DEVE PAGARE



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