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  • Il disagio mentale in Italia : molte promesse, poche realizzazioni !

    Per anni c’è stato, è tuttora in vigore, il silenzio sul pianeta follia.

    Per anni c’è stato, è tuttora in vigore, il silenzio sulle condizioni in cui “vivono” le famiglie dei malati mentali.

    Per anni c’è stato, è tuttora in vigore, il silenzio ed il disinteresse delle Istituzioni sull’universo follia.

    I vari “ Progetti-Obiettivo per la salute mentale “ ( i “Progetti”, mi permetto ricordare, sono provvedimenti senza forza di legge) approvati dai vari Governi, tutti sulla “carta”, sono la sintomatica certezza della incomprensione passata, del relativismo petulante, dell’egoismo pressante sempre più notevoli in Italia.

    Eppure la schizofrenia e la depressione,secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, colpisce oltre il 2% della popolazione in tutti i 5 Continenti, mentre in Italia sono circa 10 milioni i malati psichici, calcolando che il 40% delle richieste di visite al medico di famiglia sono conseguenti a patologie psichiatriche ed il 20% a ricoveri ospedalieri per ansia o depressione.

    Ogni tanto i mass media, in maniera molto approssimativa, riportano inchieste, interviste, denuncie, ma “tutto” finisce nel giro di una notte, nell’angolo più buio del “palazzo”.

    Lo stesso Parlamento Italiano si “sveglia”, come il 30 marzo 2004 nel Comitato Ristretto della 12° Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, sulle “ultime” (e non ultime!) ”Norme per la prevenzione, la cura e la riabilitazione delle malattie mentali” presentate dall’On.le Maria Burani Procaccini ed incarnate in un Testo Unificato concordato fra le parti politiche, poi “sparito” misteriosamente dall’agenda parlamentare dall’aprile 2005 senza che l’allora Presidente Onorevole Pierferdinando Casini, ancora oggi, non ha dato una degna e necessaria risposta chiarificatrice. Perché ? Ma dove è andato quel Testo Unificato nel quale era abbinata una n/s Petizione ?

    Ma in Italia le “riforme” , come quelle inerenti le leggi 180 e 833,( senza contare quelle previste dal Programma elettorale della Casa delle Libertà pag.21/14-17-19 ) restano sempre sulla carta e vengono regolarmente disattese ! E’ un paradosso! Si cercano certi provvedimenti legislativi inutili, inefficaci ed onerosi, tralasciando priorità come il disagio mentale che continua a mietere le vittime, ad uccidere senza soste a volte persone innocenti, soprattutto giovani!

    Le persone in difficoltà psichiche non è facile capirle, però basta “liberarsi” dai pregiudizi con cui le guardiamo, allora la follia non è più quella considerata complessità “dell’altro”.

    Giorni or sono ho incontrato una di queste “persone” che disse : “oggi le leggi per i malati le fanno i sani, senza conoscere le esigenze del presente e del futuro ”.

    Certamente e questa affermazione mi induce a pensare che tutto ciò potrebbe essere vero, perché è difficile oggi interpretare cosa realmente avrà bisogno domani il “malato”, proiettando in allora le esigenze di oggi!

    Il “pensiero” di quel “malato” racchiude un progetto di semplicità, tutto proteso, inconsciamente, alla ricerca di una speranza, di una umanità, di una concretezza in cui può trovare la dimensione di una dignità più autentica.

    E’ augurabile che Parlamento,( dove a volte si emettono semplici ed enfatiche “dichiarazione d’intenti” che tappezzano da ben 33 anni il pianeta follia ), dia l’inizio di una concreta definizione di questa “piaga sociale”.!

    Senatore Antonio Tomassini, Onorevole Giuseppe Palombo, Loro che sono Presidenti di quelle importanti e specifiche Commissioni Parlamentari, contribuiscano con la Loro ben nota solidarietà ed esperienza, aiutino il mondo della sofferenza e siano iniziatori e propositori di una legge adeguata ed efficace libera da forme burocratiche che ne sviliscono l’applicazione e non di proposte reclamistiche.

    Signor Presidente del Consiglio dei Ministri, per la particolare gravità, secondo gli operatori psichiatrici, sono necessari ed impellenti possibili piani d’intervento sanitari. E’ auspicabile una legge-quadro che possa dare un input alla assistenza psichiatrica, alla ricerca scientifica, alla innovazione farmacologia ed allo sviluppo di terapie integrate, soprattutto che tenga ben presente il rispetto della dignità del malato psichico, titolare di diritti garantiti come ogni cittadino dalla Costituzione, che una frastornata opinione pubblica da troppo tempo attende una risposta definitiva. Si dia un Testo Unico, come Lei aveva promesso, sulla disabilità in genere

    Che non sia una “partita” con la parola fine, attesa da ben 33 anni, come prevediamo essere con le possibili prossime elezioni politiche che non interessano all’ opinione pubblica!

    Si rimetta al centro le priorità della persona, le sue necessità ed i suoi diritti, garantendo risorse adeguate nel rispetto delle regole attente ai valori della solidarietà e della giustizia.

    Questo chiede il mondo cattolico, della sofferenza, degli onesti cittadini di questo n/s Paese !

    Previte

    http://digilander.libero.it/cristianiperservire