
http://www.leggo.it/articolo.php?id=77182&sez=ITALIA
Lunedì la festa con Berlusconi per l'anniversario del trattato Italia-Libia, con spettacolo di cavalli berberi e il carosello dei Carabinieri. Ma per Gheddafi sarà anche un'occasione per curare i suoi ormai diversi affari in Italia.
NON SOLO tende beduine, caroselli di cavalli berberi e sfilate di soldatesse-amazzoni. La Berlusconi-Gheddafi Spa, a due anni dalla fondazione, è uscita da tempo dal folklore. L'oggetto sociale d'esordio - la chiusura delle ferite del colonialismo - è stato rapidamente archiviato all'atto della firma del Trattato d'amicizia bilaterale nel 2008.
L'Italia ha garantito 5 miliardi in 20 anni alla Libia e Tripoli ha bloccato (a modo suo) il flusso di immigrati verso la Sicilia. Poi - snobbando i dubbi degli 007 Usa e dei "parrucconi" come Freedom House che considerano il Paese africano una delle dieci peggiori dittature al mondo - sono cominciati i veri affari. Un pirotecnico giro d'operazioni gestite in prima persona dai due leader e da un piccolo esercito di fedelissimi ("gli imprenditori sono i soldati della nostra epoca", dice il Colonnello) che ha già mosso in 24 mesi quasi 40 miliardi di euro e che rischia di cambiare - non è difficile immaginare in che direzione - gli equilibri della finanza e dell'industria di casa nostra.
Non c'è niente da fare, siamo un popolo con spiccatissima tendenza alla prostituzione intellettuale, morale, fisica, religiosa.... Arriva questo personaggio che sfugge a qualsiasi definizione di schifo (ma con un mare di quattrini) e tutto uno stuolo di leccaculo gli si prostra come ad un dio. Ecchecazz.... un pò di dignità!
Ma tanto noi come Presidente del Consiglio abbiamo un pagliaccio e con il circo che ha portato Gheddafi i pagliacci si trovano a loro agio!!!



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