Il commissario europeo all'Economia interviene a Cernobbio e torna a chiedere più rigore: "Debito altissimo, dovete ridurlo (il video)
Cernobbio, 8 set. 2007 - (Adnkronos) - "L'obiettivo che si era posto questo governo era di ridurre il deficit in modo strutturale. Nel 2006 è stato fatto un'aggiustamento strutturale molto importante, mi sembra che adesso non venga portato avanti lo stesso livello di ambizione". Il commissario europeo all'Economia, Joaquin Almunia, parlando a margine del workshop Ambrosetti a Cernobbio, critica il governo italiano sul fronte dei conti pubblici. E torna a chiedere più rigore. "L'Italia sta correggendo una situazione di deficit eccessivo e spero che questo problema sia risolto entro la fine dell'anno. Usciamo da un periodo felice, mentre adesso ci sono delle turbolenze e per questo bisogna porre grande attenzione a non peggiorare la finanza pubblica. L'Italia - aggiunge Almunia - ha un debito superiore al 100% del Pil, un debito altissimo. Deve ridurre questo indebitamento".
Dopo il monito al nostro Paese, il commissario europeo all'Economia e agli affari monetari ribadisce che nel 2007 la crescita del Vecchio Continente rimane forte, rispettando le buone previsioni fatte ad inizio anno. Per quanto riguarda invece i possibili effetti delle turbolenze finanziarie sull'economia reale bisognerà aspettare il prossimo anno. "L'economia europea non avrà grossi contraccolpi nel 2007 dopo le turbolenze finanziarie - assicura Almunia - la crescita rispetterà sostanzialmente le nostre previsioni ottimistiche. Nei prossimi due mesi - conclude il commissario di Bruxelles - non dovrebbero esserci contraccolpi, mentre dovremo valutare impatti di queste turbolenze sull'economia reale per quanto riguarda il 2008".
Dopo il monito al nostro Paese, il commissario europeo all'Economia e agli affari monetari ribadisce che nel 2007 la crescita del Vecchio Continente rimane forte, rispettando le buone previsioni fatte ad inizio anno. Per quanto riguarda invece i possibili effetti delle turbolenze finanziarie sull'economia reale bisognerà aspettare il prossimo anno. "L'economia europea non avrà grossi contraccolpi nel 2007 dopo le turbolenze finanziarie - assicura Almunia - la crescita rispetterà sostanzialmente le nostre previsioni ottimistiche. Nei prossimi due mesi - conclude il commissario di Bruxelles - non dovrebbero esserci contraccolpi, mentre dovremo valutare impatti di queste turbolenze sull'economia reale per quanto riguarda il 2008".
- Horacio Verbitsky













