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Domenica, 6 Aprile : 2008 Metropolis
Rassegna a cura di:
Castellammare di Stabia (NA)
i
Diciannovenne folgorato mentre tenta di rubare i cavi elettrici TORRE ANNUNZIATA (Napoli) Una scena raccapricciante quella che, ieri sera, si è presentata agli occhi dei soccorritori giunti in via Torretta di Siena a Torre Annunziata, poco dopo le 21,00. Un ragazzo, completamente carbonizzato era appeso, a testa in giù, ad un traliccio dell’alta tensione tra su un binario morto della vicina stazione della Ferrovia dello Stato.
Ad avvertili una telefonata fatta dagli abitanti del luogo che, affacciatisi al balcone in seguito al terribile scoppio e alle urla strazianti dell’uomo, hanno assistito alla terribile scena: una persona era rimasta folgorata, mentre, per ragioni ancora in corso di accertamento si era arrampicato su un traliccio dell’Enel. Forse l’ennesimo dramma della povertà.
Forse a spingere quel giovane, probabilmente di Torre Annunziata, ad arrampicarsi, fin lassù l’intenzione di rubare dei fili per, poi, vendere il rame sul mercato nero e tirare su qualche soldo. Un’ipotesi prematura, come prematuro è azzardare qualsiasi congettura sull’identità della vittima e sulla sua età. Le condizioni del corpo, completamente carbonizzato, infatti, hanno reso estremamente complesso il riconoscimento da parte dei soccorritori, intervenuti sul posto.
Accertamenti che sono continuanti, poi, per tutta la notte, dopo l’arrivo del pubblico ministero di turno della Procura di Torre Annunziata e degli agenti della scientifica per i rilievi.
Sul luogo della tragedia sono intervenuti i medici del 118, i vigili del fuoco di Castellammare di Stabia e le forze dell’ordine oplontine, che hanno avviato tutte le procedure del caso per riuscire a ricostruire la dinamica del fatale incidente e per cercare di risalire all’ identità della vittima che forse non era solo al momento dell’incidente.
Mancavano pochi minuti alle 21,00 quando ai centralini del pronto intervento è arrivata una disperata richiesta di aiuto. C’era un uomo appeso ai fili della corrente, presumibilmente era rimasto folgorato, lungo un tratto di binari delle Ff.Ss. ormai in disuso, lungo il percorso fra Torre Annunziata e Cancello Arnone. In pochi minuti sul posto sono giunti anche i carabinieri della locale compagnia e gli agenti del commissariato.
Richiesto anche l’intervento dei vigili del fuoco per la “messa in sicurezza” dell’impianto elettrico e per la “bonifica” della zona, al fine di evitare che qualcun altro dei presenti potesse rimanere folgorato e soprattutto, per le operazioni di recupero del corpo. Interrotto per alcune ore il regolare traffico ferroviario e l’erogazione elettrica nella zona. Davanti agli occhi di tutti una scena raccapricciante: quel ragazzo appeso ai fili della corrente come un manichino.
Impossibile tirarlo giù, prima bisognava attendere il magistrato di turno, che sarebbe arrivato sul posto solo alle dopo diverse ore.
In queste prime fasi delle indagini gli inquirenti tendono a non escludere nessuna ipotesi, anche se quella del tentativo del furto di rame finito in tragedia resterebbe quella più probabile. Circostanza avvalorata anche dal ritrovamento sui binari una scala e alcuni strumenti utili a tagliare i cavi elettrici. Sulla vicenda è stata avviata un’inchiesta della Procura di Torre Annunziata per far luce sulle cause e le circostanze che hanno portato alla morte del giovane.
Ad avvertili una telefonata fatta dagli abitanti del luogo che, affacciatisi al balcone in seguito al terribile scoppio e alle urla strazianti dell’uomo, hanno assistito alla terribile scena: una persona era rimasta folgorata, mentre, per ragioni ancora in corso di accertamento si era arrampicato su un traliccio dell’Enel. Forse l’ennesimo dramma della povertà.
Forse a spingere quel giovane, probabilmente di Torre Annunziata, ad arrampicarsi, fin lassù l’intenzione di rubare dei fili per, poi, vendere il rame sul mercato nero e tirare su qualche soldo. Un’ipotesi prematura, come prematuro è azzardare qualsiasi congettura sull’identità della vittima e sulla sua età. Le condizioni del corpo, completamente carbonizzato, infatti, hanno reso estremamente complesso il riconoscimento da parte dei soccorritori, intervenuti sul posto.
Accertamenti che sono continuanti, poi, per tutta la notte, dopo l’arrivo del pubblico ministero di turno della Procura di Torre Annunziata e degli agenti della scientifica per i rilievi.
Sul luogo della tragedia sono intervenuti i medici del 118, i vigili del fuoco di Castellammare di Stabia e le forze dell’ordine oplontine, che hanno avviato tutte le procedure del caso per riuscire a ricostruire la dinamica del fatale incidente e per cercare di risalire all’ identità della vittima che forse non era solo al momento dell’incidente.
Mancavano pochi minuti alle 21,00 quando ai centralini del pronto intervento è arrivata una disperata richiesta di aiuto. C’era un uomo appeso ai fili della corrente, presumibilmente era rimasto folgorato, lungo un tratto di binari delle Ff.Ss. ormai in disuso, lungo il percorso fra Torre Annunziata e Cancello Arnone. In pochi minuti sul posto sono giunti anche i carabinieri della locale compagnia e gli agenti del commissariato.
Richiesto anche l’intervento dei vigili del fuoco per la “messa in sicurezza” dell’impianto elettrico e per la “bonifica” della zona, al fine di evitare che qualcun altro dei presenti potesse rimanere folgorato e soprattutto, per le operazioni di recupero del corpo. Interrotto per alcune ore il regolare traffico ferroviario e l’erogazione elettrica nella zona. Davanti agli occhi di tutti una scena raccapricciante: quel ragazzo appeso ai fili della corrente come un manichino.
Impossibile tirarlo giù, prima bisognava attendere il magistrato di turno, che sarebbe arrivato sul posto solo alle dopo diverse ore.
In queste prime fasi delle indagini gli inquirenti tendono a non escludere nessuna ipotesi, anche se quella del tentativo del furto di rame finito in tragedia resterebbe quella più probabile. Circostanza avvalorata anche dal ritrovamento sui binari una scala e alcuni strumenti utili a tagliare i cavi elettrici. Sulla vicenda è stata avviata un’inchiesta della Procura di Torre Annunziata per far luce sulle cause e le circostanze che hanno portato alla morte del giovane.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).












