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Stanislao
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 DL TESORETTO, CAMERA APPROVA FIDUCIA
2007-07-18 18:23
DECRETO ''TESORETTO'',
GOVERNO PONE LA FIDUCIA ALLA CAMERA
ROMA - Il governo pone alla Camera la questione di fiducia sul decreto 'tesoretto': lo ha annunciato in Aula a Montecitorio il ministro per i Rapporti con il Parlamento Vannino Chiti.
Chiti ha spiegato che la questione di fiducia è imposta dalla scadenza del provvedimento al 31 agosto e dalla necessità di licenziarlo in entrambi i rami del Parlamento entro la pausa estiva dei lavori.
VOTO FIDUCIA GIOVEDI' ALLE 17- Il voto sulla fiducia posta dal governo sul decreto legge 'Tesoretto' si terrà nell'Aula della Camera domani alle 17: lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio.
Le dichiarazioni di voto sulla fiducia avranno inizio alle 14.30.
Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda
- Horacio Verbitsky
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 Re: DECRETO ''TESORETTO'', GOVERNO PONE LA FIDUCIA ALLA CAME
Giovedì, 19 Luglio 2007-18:34
DL TESORETTO, CAMERA APPROVA FIDUCIA
ROMA - L'Aula della Camera approva la fiducia al decreto tesoretto con 309 sì e 182 no. Il voto finale del provvedimento è previsto per mercoledì. Il testo poi passerà all'esame del Senato.
PENSIONI, GOVERNO AL LAVORO
Il Governo punta a convocare i sindacati in serata per cercare di fare l'accordo sulla riforma del sistema previdenziale e portare l'intesa domani in Consiglio dei ministri. Secondo quanto si apprende da fonte sindacale, non ci sarebbe ancora l'accordo nella maggioranza, in particolare con Rifondazione, ma il Governo punterebbe a cercare intanto l'intesa con il sindacato. La proposta iniziale dovrebbe essere di portare l'età di pensionamento di anzianità a 58 anni nel 2008 e poi arrivare a quota 96 tra età e contributi nel 2010 e poi crescere ulteriormente nel 2012. E' possibile che la mediazione con il sindacato si trovi però a quota 95 nel 2010.
CAMERA: SI VOTA FIDUCIA SUL TESORETTO
Sono terminate le dichiarazioni di voto sulla fiducia al decreto tesoretto. I lavori dell'Aula di Montecitorio sono stati sospesi per cinque minuti, dopodiché inizieranno le votazioni per appello nominale.ù
FASSINO: ACCORDO C'E', E' PRONTO
"L'accordo c'é, è pronto". Mostra ottimismo il segretario Ds Piero Fassino, rispondendo in Transatlantico ai giornalisti che gli chiedono lo stato dell'arte della trattativa sulla riforma delle pensioni.
GIORDANO: ASPETTO LA PROPOSTA, NO QUOTA 96 DA SINDACATI
Aspettiamo la proposta. Non ci sono novità , non abbiamo in programma incontri con i sindacati". Lo afferma Franco Giordano, segretario del Prc, conversando con i cronisti a Montecitorio. A chi gli chiede se il no all'ipotesi di alzare da 95 a 96 anni (sommando età anagrafica e contributi) la possibilità di andare la pensione nel 2010 è legato alla trattativa anche per la platea di lavori da esentare, il segretario di Rifondazione risponde: "No. Noi siamo contrari a quota 96. Lo siamo oggi come lo eravamo ieri, ma mi sembra che anche i sindacati siano contrari".
MASTELLA: FONDAMENTALI COMPATIBILITA' ECONOMICHE
"La sinistra e i sindacati tengano conto delle compatibilità economiche, perché non farlo vuol dire far finta di pensare ai lavoratori mentre si creano condizioni di deficit". Sul nodo pensioni il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, parte dalla considerazione che nel programma del centrosinistra lo scalone c'era. Il leader dell'Udeur richiama la necessità di "un senso di responsabilità ed equilibrio che possono portare ad una decisione saggia". In ogni caso, una volta trovato l'accordo Governo-sindacati, Mastella ricorda che "il Parlamento è sovrano": "Ai tempi della Dc i sindacati parlavano anche con i partiti e non solo con il governo. Dovrebbero ricominciare a farlo così tramonterebbe l'idea che il Parlamento subisce soltanto i diktat del governo. Perché il Parlamento - aggiunge - ha un suo ruolo e una sua specificità". Ai cronisti che gli chiedono se l'accordo sulle pensioni debba chiudersi ora o se sia necessario un rinvio a settembre, Mastella risponde: "Chiuderei ora su una bozza di valutazione, per poi chiudere a settembre in modo definitivo".
DI PIETRO: SI PENSI A REDDITI BASSI E GIOVANI
"Ci deve essere una buona soluzione che tenga insieme l'equità e il futuro delle nuove generazioni. Si tenga conto dei lavori davvero usuranti, dei minatori per intenderci, e si alzino le pensioni più basse". Così il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, sulla riforma del sistema pensionistico. Di Pietro ha poi aggiunto che aspetta "le decisioni di Prodi, attese in giornata", prima di ogni ulteriore commento, "in segno di rispetto verso il premier".
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