Dodicenne morto,
gli organi di Flavio ridanno speranza a due bambine
gli organi di Flavio ridanno speranza a due bambine
ROMA - Due bambine, una siciliana e l'altra toscana, hanno beneficiato della donazione degli organi di Flavio Scutellà, il dodicenne di Scido rimasto tre ore in ospedale senza che si trovasse un mezzo per trasportarlo in una struttura dove sottoporlo ad un intervento chirurgico alla testa e poi morto dopo quattro giorni di coma. Gli interventi di trapianto, sono stati condotti in contemporanea all'Istituto mediterraneo per i trapianti (Ismett) di Palermo dove le due bambine si trovano ora in rianimazione in condizioni definite dai sanitari soddisfacenti.
Ad una bimba affetta da atresia delle vie biliari, spiega Bruno Gridelli, direttore scientifico dell'Ismett, è stata trapiantata la parte destra del fegato del donatore (secondo la tecnica della divisione dell'organo); alla seconda bambina, da lungo tempo in lista di attesa e portatrice di una rara malattia, sono stati trapiantati la parte sinistra del fegato e un rene. Gli interventi sono avvenuti in contemporanea e sono durati 6 ore il primo e 8 ore il secondo. "I genitori del ragazzo calabrese - ha commentato Gridelli - hanno compiuto un atto di grande generosità e di civiltà e vogliamo esprimere loro tutta la vicinanza dell'equipe medica".
Ad una bimba affetta da atresia delle vie biliari, spiega Bruno Gridelli, direttore scientifico dell'Ismett, è stata trapiantata la parte destra del fegato del donatore (secondo la tecnica della divisione dell'organo); alla seconda bambina, da lungo tempo in lista di attesa e portatrice di una rara malattia, sono stati trapiantati la parte sinistra del fegato e un rene. Gli interventi sono avvenuti in contemporanea e sono durati 6 ore il primo e 8 ore il secondo. "I genitori del ragazzo calabrese - ha commentato Gridelli - hanno compiuto un atto di grande generosità e di civiltà e vogliamo esprimere loro tutta la vicinanza dell'equipe medica".
ViviCentro (art. 19 e 21)
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