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Giovedì, 3 Aprile : 2008
Il bando. Nei prossimi anni saranno realizzati 14 progetti cofinanziati dall'Europa per il trasporto sostenibile
Tre nuovi mezzi a metano serviranno per sperimentare una corsa a richiesta degli utenti
La mobilità bresciana si arricchisce di 14 nuovi progetti "sostenibili", ovvero pensati per far muovere tutti inquinando meno e decongestionando il traffico.
Nei prossimi 4 anni sono in arrivo nuovi bus a metano, titoli di viaggio elettronici e servizi di carsharing. Ma la proposta più innovativa è l'autobus a chiamata, ovvero piccoli mezzi che facciano un percorso in base alle richieste degli utenti. Il tutto con il cofinanziamento della Comunità Europea.
La Loggia, infatti, ha partecipato a un bando, chiamato Civitas Plus, dedicato al tema dei trasporti. Insieme ad altre 4 città, Craiova, Vitoria-Gasteiz, Coimbra e Ostrava,la Leonessa ha dato vita al consorzio "Modern" che ha presentato le proprie proposte declinate nelle otto aree tematiche previste: dai combustibili alternativi all'integrazione dei diversi sistemi di mobilità passando per la sicurezza sulle strade.
Trentasei i partecipanti al bando, 5 le proposte finanziate.
Il consorzio Modern si è classificato secondo, raccogliendo 9,4 milioni di finanziamenti su un costo totale di 15,5.
Ai 14 progetti elaborati dalla Leonessa arriveranno contributi per 2 milioni e 416mila euro, oltre la metà della cifra da sborsare, 4,1milioni.
Ma vediamo nel dettaglio i progetti.
Innanzitutto va detto che 5 sono della Loggia, 5 di Brescia Trasporti e 4 di Brescia Mobilità.
Il tema di fondo è la centralità del trasporto pubblico e l'integrazione con altre forme, dall'auto privata alla bicicletta. Ma il vero perno sarà la metropolitana che proprio a fine 2012, termine di attuazione dei progetti, dovrebbe entrare in funzione. E,poi, "non partiamo da zero" ha ripetuto l'assessore Ettore Brunelli.
Brescia Trasporti, per esempio, ha già oggi un parco mezzi "giovane" (7,5 anni, la media italiana è 10,1 e quella regionale 9,8) composto dal 45% di bus a metano che coprono il 52% dei chilometri percorsi (9 milioni l'anno).
I passeggeri sono aumentati del 17% negli ultimi 4 anni e la velocità commerciale (17,87 km/h) è ben sopra la media regionale.
I nuovi progetti punteranno sull'acquisto di altri 43 bus a metano - i primi 10 sulla strada dal 2009 - del valore di 300mila euro l'uno (il 70% coperto dalla Regione) oltre ai 20 da 18 metri in arrivo per l'autunno.
Tre di questi mezzi, di piccole dimensioni, saranno destinati alla domanda debole.
"E' un progetto sperimentale" ha spiegato l'amministratore di Brescia Trasporti Aldo Cavagnetto "che punta a un servizio più economico e efficiente".
In pratica, in alcune zone della città, si darà vita aun sistema a chiamata.
Con una telefonata, un sms o una mail l'utente richiederà il passaggio del bus in un determinato punto di raccolta.
Un software specializzato calcolerà il percorso più utile per il mezzo e per i passeggeri che, nel giro di una mezz'ora, potranno vedere passare il loro autobus.
La sperimentazione dovrebbe partire nel giugno 2010.
Per parte sua il Comune darà vita al servizio di car sharing che partirà con 14 auto distribuite nei vari parcheggi in struttura per arrivare, a regime, a 43.
Un progetto cofinanziato anche dal Minisetro per l'Ambiente e a costo zero per la Loggia dal momento che sarà chi vincerà il bando di gestione (pronto a giorni) a mettere i soldi che mancano.
Altra cosa "fondamentale", ha sottolineato Brunelli, l'elaborazione di un piano urbano della sicurezza stradale per fare un salto di qualità nella prevenzione degli incidenti.
Tra i progetti di Brescia Mobilità il potenziamento dei biglietti elettronici (già oggi vi è la omnibus card) da integrare con la metro e il sistema provinciale e un software per cellulari che informi i passeggeri su orari, deviazioni e novità del trasporto pubblico.
Ecco le nuove idee sulla mobilità
è in arrivo l'autobus a chiamata
è in arrivo l'autobus a chiamata
Tre nuovi mezzi a metano serviranno per sperimentare una corsa a richiesta degli utenti
La mobilità bresciana si arricchisce di 14 nuovi progetti "sostenibili", ovvero pensati per far muovere tutti inquinando meno e decongestionando il traffico.
Nei prossimi 4 anni sono in arrivo nuovi bus a metano, titoli di viaggio elettronici e servizi di carsharing. Ma la proposta più innovativa è l'autobus a chiamata, ovvero piccoli mezzi che facciano un percorso in base alle richieste degli utenti. Il tutto con il cofinanziamento della Comunità Europea.
La Loggia, infatti, ha partecipato a un bando, chiamato Civitas Plus, dedicato al tema dei trasporti. Insieme ad altre 4 città, Craiova, Vitoria-Gasteiz, Coimbra e Ostrava,la Leonessa ha dato vita al consorzio "Modern" che ha presentato le proprie proposte declinate nelle otto aree tematiche previste: dai combustibili alternativi all'integrazione dei diversi sistemi di mobilità passando per la sicurezza sulle strade.
Trentasei i partecipanti al bando, 5 le proposte finanziate.
Il consorzio Modern si è classificato secondo, raccogliendo 9,4 milioni di finanziamenti su un costo totale di 15,5.
Ai 14 progetti elaborati dalla Leonessa arriveranno contributi per 2 milioni e 416mila euro, oltre la metà della cifra da sborsare, 4,1milioni.
Ma vediamo nel dettaglio i progetti.
Innanzitutto va detto che 5 sono della Loggia, 5 di Brescia Trasporti e 4 di Brescia Mobilità.
Il tema di fondo è la centralità del trasporto pubblico e l'integrazione con altre forme, dall'auto privata alla bicicletta. Ma il vero perno sarà la metropolitana che proprio a fine 2012, termine di attuazione dei progetti, dovrebbe entrare in funzione. E,poi, "non partiamo da zero" ha ripetuto l'assessore Ettore Brunelli.
Brescia Trasporti, per esempio, ha già oggi un parco mezzi "giovane" (7,5 anni, la media italiana è 10,1 e quella regionale 9,8) composto dal 45% di bus a metano che coprono il 52% dei chilometri percorsi (9 milioni l'anno).
I passeggeri sono aumentati del 17% negli ultimi 4 anni e la velocità commerciale (17,87 km/h) è ben sopra la media regionale.
I nuovi progetti punteranno sull'acquisto di altri 43 bus a metano - i primi 10 sulla strada dal 2009 - del valore di 300mila euro l'uno (il 70% coperto dalla Regione) oltre ai 20 da 18 metri in arrivo per l'autunno.
Tre di questi mezzi, di piccole dimensioni, saranno destinati alla domanda debole.
"E' un progetto sperimentale" ha spiegato l'amministratore di Brescia Trasporti Aldo Cavagnetto "che punta a un servizio più economico e efficiente".
In pratica, in alcune zone della città, si darà vita aun sistema a chiamata.
Con una telefonata, un sms o una mail l'utente richiederà il passaggio del bus in un determinato punto di raccolta.
Un software specializzato calcolerà il percorso più utile per il mezzo e per i passeggeri che, nel giro di una mezz'ora, potranno vedere passare il loro autobus.
La sperimentazione dovrebbe partire nel giugno 2010.
Per parte sua il Comune darà vita al servizio di car sharing che partirà con 14 auto distribuite nei vari parcheggi in struttura per arrivare, a regime, a 43.
Un progetto cofinanziato anche dal Minisetro per l'Ambiente e a costo zero per la Loggia dal momento che sarà chi vincerà il bando di gestione (pronto a giorni) a mettere i soldi che mancano.
Altra cosa "fondamentale", ha sottolineato Brunelli, l'elaborazione di un piano urbano della sicurezza stradale per fare un salto di qualità nella prevenzione degli incidenti.
Tra i progetti di Brescia Mobilità il potenziamento dei biglietti elettronici (già oggi vi è la omnibus card) da integrare con la metro e il sistema provinciale e un software per cellulari che informi i passeggeri su orari, deviazioni e novità del trasporto pubblico.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















