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 EURO 2008 - Coppa alla Spagna
Mercoledì, 21 Maggio : 2008
EURO 2008,
CASSANO E DEL PIERO IN AZZURRO
di Francesco Grant
ROMA - La fantasia al potere. Con un colpo innatteso, degno dei suoi dribbling più belli, Roberto Donadoni spiazza tutti. Quanti non credevano nella possibilità di vedere Antonio Cassano agli Europei, e quelli che consideravano il commissario tecnico un mite ragioniere della tattica, tutto fatica e sudore, solo sacrificio tattico. E invece tra gli azzurri per Euro 2008, oltre al redivivo Del Piero, il fuoco d'artificio c'é eccome: è quel Fantantonio all'ultima chance azzurra dopo un lungo tunnel e la risalita con la Samp.
"Io non sono uno scommettitore, non ragiono così: non è la mia scommessa, non è la sua - ha spiegato Donadoni - A Cassano ho detto: non è più tempo di scommesse, non hai 17 anni. Vieni, e ti adegui alle regole del gruppo, come tutti". Donadoni è apparso sorridente e disteso, al momento di presentare la lista di 24 azzurri che si raduneranno domenica a Firenze. E non solo per la stretta di mano con Abete, a pranzo, che vale il prolungamento del contratto fino al Mondiale 2010, con una clausola di rescissione e relativa penale, in caso di fallimento ("ma se va male l'Europeo, non ce ne sarà bisogno: sarò io a togliere il disturbo").
Se la chiamata di Del Piero é "frutto di un gran bel campionato e meritata", ma gradita a tutta Italia, quella dell'attaccante Samp è conseguenza di un innamoramento tecnico di lunga data, di un rapporto di fiducia personale, di un piccolo grande azzardo: "Non voglio più ragionare a ritroso", ha chiarito Donadoni a chi gli chiedeva della lunga assenza di Cassano dalla sua nazionale (l'ultima volta fu a settembre 2006) e delle cinque giornate di squalifica in campionato: "Tutto quel che è successo non mi interessa. Cassano lo deve azzererare in toto, così come tutti gli altri. Io credo che con lui la rosa si completi: se poi potrà essere l'uomo in più di questa Italia, non so e non mi va di ragionarci. A me basta che faccia quel che deve fare".
Assicura, Donadoni, che non esiste un giocatore già destinato a tornare a casa, in questo gruppo, e che l'idea di portarne 26 "aveva una sua logica", però si è preferito allertare qualche giocatore (Maggio, Bonera, Rocchi). Ma è chiaro che la scelta tra i 24 di Firenze sarà tra centrocampo e attacco, più che in difesa: lì la chiamata dei jolly Chiellini ("può giocare centrale e a sinistra") e Panucci ("lui è centrale, destro o sinistro") ha consentito di ridurre a sette i giocatori e di far spazio a Cassano, e grasso in eccesso non ce ne è più. A conti fatti, se la giocheranno Aquilani ("é uno dei giovani più interessanti, ha avuto problemi fisici ma li ha superati") e Montolivo. Quanto a Del Piero, Donadoni ha chiarito: non ha avuto alcuna garanzia di impiego tattico a lui gradito, come nessun altro dei suoi compagni. Però il ct ha aperto alla possibilità di provare qualcosa di nuovo, "perché non è detto che un giocatore debba essere per forza impiegato un ruolo non proprio adatto: ora che abbiamo un po' di tempo in più, proveremo anche qualcosa di diverso".
Tradotto, a Cassano e Del Piero non si chiederà di fare i 'centrocampisti': "Però a tutti dico: l'unica garanzia che avete è la vostra disponibilità". E a chi già sogna un attacco Del Piero-Toni-Cassano, Donadoni risponde con un ritorno al realismo: "Ragionassi con la media gol, metterei insieme il capocannoniere italiano e quello tedesco...ma non è questo il modo". Tutti alla pari, dunque, anche il re dei marcatori italiani. "Non sono stupito da Del Piero - ha glissato Donadoni - Né penso che lui sia il simbolo dell'attaccamento alla maglia: a questo azzurro tengono tutti. Semplicemente, ha fatto una prima parte di stagione difficile, per problemi fisici, e poi una risalita continua. Nel complesso ha fatto un gran campionato".
Resta qualche parola per esclusi e scontenti. "Inzaghi deluso? La sua è una reazione umana - la replica di Donadoni al milanista Mi dispiace per Oddo, dal lato umano lasciarlo fuori dopo l'operazione è stata la scelta più difficile. Toldo a casa perché faceva ombra a Buffon? Non mi piace come discorso". Come quello sull'obiettivo minimo: "Non me lo pongo, affrontiamo passo dopo passo", frena un Donadoni tornato mite. In fondo, il suo colpo per bissare il '68 azzurro in Europa Donadoni l'ha già provato, con un po' di fantasia al potere.
DONADONI RINNOVA CONTRATTO FINO AL 2010 Prolungamento del contratto al ct della nazionale di Roberto Donadoni per altri due anni, fino al 2010. Lo ha annunciato il presidente della Federcalcio Abete. Mi sono incontrato con Roberto Donadoni.
Abete ha annunciato il prolungamento specificando che esso costituisce è un atto di fiducia. Nell'accordo c'é una clausola di rescissione libera e reciproca per liberarsi, da far valere entro 10 giorni dalla fine dell'Europeo per l'Italia.
"Ringrazio il presidente Giancarlo Abete per aver riconosciuto il mio lavoro. Se l'Europeo di calcio andrà male sarò io ad andarmene, non serve la clausola rescissoria". Sono state le prime parole del ct della nazionale Roberto Donadoni, dopo l'annuncio di Abete del prolungamento del suo contratto di due anni.
Ultima modifica di Redazione il 30 Giu 2008 11:05, modificato 4 volte in totale
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 Re: EURO 2008 - diario
Mercoledì, 28 Maggio : 2008
EURO 2008:
ECCO I 23 AZZURRI,
FUORI MONTOLIVO
FIRENZE - E' Riccardo Montolivo il giocatore tagliato del gruppo azzurro di 24 giocatori che preparano a Coverciano l'Europeo 2008. La federcalcio ha consegnato all'Uefa, come previsto, la lista ufficiale dei 23 e del gruppo che si allena agli ordini del ct Roberto Donadoni resta fuori il centrocampista della Fiorentina. Montolivo è regolarmente in campo con gli altri azzurri per l'allenamento del mattino.
Il gruppo dei giocatori ha svolto una lunga seduta in palestra, e solo poco prima di mezzogiorno, in concomitanza con l'ufficializzazione della lista dei 23 che esclude il centrocampista viola, i giocatori sono scesi sul campo principale di Coverciano per un po' di lavoro di stretching. Ora Donadoni dovrà valutare se in caso di disponibilità del giocatore, sarà possibile portare comunque Montolivo nel ritiro di Baden fino all'inizio dell'Europeo.
ASSEGNATE LE MAGLIE - Antonio Cassano avra' la maglia numero 18 agli Europei. Nell'assegnazione dei numeri dei 23 azzurri, il 10 resta a Daniele De Rossi, Del Piero ha il suo amato 7, Borriello prende il 12, Chiellini il 4, Aquilani il 22, Quagliarella il 12, Ambrosini il 13, mentre il 17 va al terzo portiere De Sanctis.
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 L'Italia c'è: 3 gol al Belgio Di Natale regala magie
Venerdì, 30 Maggio : 2008 La Gazzetta dllo Sport
L'Italia c'è: 3 gol al Belgio
Di Natale regala magie
Gli azzurri vincono 3-1 con una prova convincente nell'ultimo test prima di Euro2008. Nel primo tempo splendida doppietta dell'attaccante dell'Udinese, nella ripresa gol di Camoranesi su assist di un Del Piero ispirato. Al 93' la rete di Sonck. Applausi per Cassano
Antonio Di Natale spicca il volo dopo il primo dei suoi due gol. Ap
Gaetano De Stefano
FIRENZE, 30 maggio 2008 - Test inattendibile? Probabile, ma il 3-1 al Belgio ci consegna una Nazionale in salute che parte per Vienna con molte certezze. Donadoni ha la possibilità di giocare tutte le su carte a verificare con mano che tutto sembra coincidere. Come la precisione chirurgica di Di Natale autore di due gol, ma anche la straordinaria efficacia dei nostro uomini di classe, come Pirlo e Aquilani uomini-assist. O Del Piero, inserito nella ripresa, ma pronto a lanciare in rete Camoranesi per il 3-0. Infine il gol della bandioera di Sonck che sfrutta un po' di sufficienza azzurra, anche se al 93' ci può stare.
C'E' AQUILANI - Belgio per capire a che punto è l'Italia quando mancano dieci giorni alla sfida con l'Olanda. Roberto Donadoni mantiene il suo zoccolo duro. Per Cassano e Del Piero c'è tempo. Ecco il 4-3-3, in cui il c.t., rispetto alle previsioni della vigilia, effettua due cambi: Zambrotta per Grosso alla sinistra della difesa e Aquilani al posto di Ambrosini. Il tridente d'attacco è quello più amato da Donadoni: Camoranesi a destra, Di Natale a sinistra e Toni leggermente avanzato. Soluzioni dettate dalla forma fisica degli azzurri che, tutto sommato, danno ragione al cittì.
TOTO' IN PALLA - Buona la partenza della Nazionale. Lampi che sorprendono il Belgio rintanato nella sua trequarti, forse un po' troppo rinunciatario. Festival immediato di occasioni: prima Gattuso, poi Panucci. Al 9' il gol. Grande giocata sulla destra di Pirlo che dalla linea di fondo pesca il destro di Di Natale: bel gesto, al volo; girata d'autore che Stijnen vede appena.
INTESA - L'Italia si diverte, sfruttando gli ampi spazi concessi dai belgi, poco propensi al confronto tecnico e fisico. Insomma molto sparring partner contro chi ha argomentazioni da vendere. Gira bene la Nazionale; buon possesso di palla, preparazione fisica eccellente, accentuata nelle veloci ripartenze, dove spicca la voglia di spaccare il mondo di Di Natale che cerca con insitenza l'impresa personale. Toni dal canto suo tiene impegnati due difensori e aspetta l'attimo giusto per colpire. Funziona bene il raddoppio sulla fascia destra tra Panucci e Camoranesi, anche se proprio in quel settore la difesa azzura rischia di più. Aquilani pecca di leggerezza. Donadoni lo bacchetta, ma si fa perdonare con un delizioso assist per Di Natale che al 41' con un rasoterra firma il 2-0, beffando Stijnen in uscita. Poi lo stacco di testa di Toni che sfiora la traversa sul cross calibrato di Panucci.
DEL PIERO ILLUMINATO - Nella ripresa si cambia: fuori Cannavaro (un po' dolorante), Panucci e Di Natale; dentro Grosso, Chiellini e Del Piero. Zambrotta si sposta a destra, lasciando la sua fascia al difensore del Lione. Cambi calcolati ancora una volta. Ed efficaci. Del Piero infatti entra subito in partita sfruttando un lancio geometrico di Pirlo, con un assist splendido per Camoranesi: destro a filo d'erba dell'italoargentino e l'ingenuo Strijnen viene beffato. Scuola di calcio. Sul 3-0 è pura accademia, ma anche l'occasione per vedere Del Piero giocare da seconda punta, proprio come piace a lui. E c'è anche spazio per Cassano che rileva Camoranesi, anche se l'ingresso del barese, su cui si accaniscono i difensori belgi, non è illuminante come quello di Del Piero. Donadoni esaurisce i cambi con gli innesti di Borriello per Toni e di Ambrosini per Aquilani. Borriello sbaglia un gol fatto; il centrocampista va a proteggere la difesa. Mentre Cassano si defila e Del Piero cerca il poker. Ma a Donadoni può bastare. Non ai giovani belgi che insistono, colpiscono un palo e vanno in gol al 93' con Sonck.
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 Amichevole: le pagelle di Italia-Belgio, terminata 3-1.
Sabato, 31 Maggio : 2008 AGM-DS
Amichevole:
le pagelle di Italia-Belgio
(Antonio Di Natale)
Milano, 31 maggio - Le pagelle di Italia-Belgio, terminata 3-1.
ITALIA
Buffon 6.5 - Incolpevole sul gol subito in fase di recupero, compie il suo primo e unico intervento all`85`: l`estremo difensore della Juventus e` bravo a salvarsi con l`aiuto del palo su un colpo di testa di Sonck.
Cannavaro 6 - Presidia senza sbavature il centro dell`area. Cede il posto a Chiellini alla ripresa del gioco.
Panucci 6.5 - Garantisce una buona spinta lungo la fascia di sua competenza. Chiude la sua prova al 45` sfoderando un preciso traversone per Toni.
Grosso 6 - Si preoccupa, senza demeritare, quasi esclusivamente dalla fase difensiva.
Barzagli 5.5 - Nelle rare circostanze in cui viene sollecitato dagli avanti belgi non appare particolarmente convincente.
Zambrotta 6.5 - Attento in fase difensiva si fa vedere in avanti nel finale porgendo, invano, un assist al bacio per Borriello.
Chiellini 6 - Subentra a Cannavaro alla ripresa del gioco. Nel finale, accusa come altri compagni di reparto, un paio di passaggi a vuoto.
Aquilani 6.5 - Assicura un discreto contributo sia in fase d`interdizione che d`impostazione. Cerca senza fortuna la rete dalla distanza. E` suo l`assist per Di Natale in occasione del 2-0.
Ambrosini s.v. - Subentra al 76` ad Aquilani. Ingiudicabile.
Camoranesi 7 - In collaborazione con Panucci impersa sul versante offensivo di destra. Sigla con la collaborazione di Del Piero e la complicita` di Steijnen la rete del 3-0 in apertura di ripresa.
Pirlo 6.5 - Diligente dal punto di vista tattico, si limita ad alimentare con una certa continuita` il gioco. Da un suo traversone scaturisce la prima rete di Di Natale. Chiama in causa Stijnen su punizione.
Gattuso 6 - Si propone al tiro in avvio di gara. Entra raramente nel vivo del gioco ma non fa mancare il suo prezioso apporto in fase di copertura.
Toni 5.5 - Ben controllato dalla difesa belga si fa apprezzare soltanto con un colpo di testa alto in chiusura di prima frazione. Al momento della sostituzione con Borriello il suo ex-pubblico gli riserva comunque applausi scroscianti.
Di Natale 7.5 - Il migliore in campo. Realizza una doppietta di pregevole fattura, Si rivela un rebus irrisolvibile per la difesa belga che accoglie con un sospiro di sollievo la notizia del suo mancato rientro in campo per la ripresa.
Cassano 6 - Appena entrato per Camoranesi allo scoccare dell`ora di gioco costringe ripetutamente al fallo Simons poi si spegne come quasi tutta la squadra.
Del Piero 6 - Subentrato dopo l`intervallo a Di Natale si mette subito in evidenza con l`assist servito a Camoranesi per il 3-0 ma, nel prosieguo, complici forse le ormai scarse motivazioni e la pioggia battente, si rende scarsamente pericoloso.
Borriello 5 - Fa il suo ingresso per Toni al 76`. Fallisce una clamorosa palla-gol all`82` gettando al vento un pallone d`oro servitogli sotto porta da Zambrotta.
BELGIO
Stijnen 5 - Non appare completamente esente da colpe su due delle tre reti azzurre.
Kompany 6 - Macchia la sua prestazione facendosi trovare fuori posizione in occasione del raddoppio di Di Natale.
Pocognoli 5.5 - Si propone discretamente in avanti ma, soprattutto nella prima frazione, lascia a desiderare in fase difensiva.
Hoefkens 5 - Di Natale gli fa venire il mal di testa. Vandereycken lo lascia negli spogliatoi dopo l`intervallo.
Swerts 6 - Subentrato alla ripresa del gioco a Hoefkens non sembra commettere errori di rilievo.
Vertonghen 6.5 - Prestazione, nel complesso positiva, per il centrale difensivo dell`Ajax bravo a limitare l`apporto offensivo di Toni.
Simons 5.5 - In costante difficolta`, deve ricorrere spesso e volentieri al fallo per fermare i diretti avversari.
Gillet s.v. - Entra a venti minuti dal termine per Witsel. Ingiudicabile.
Witsel 5 - Copre poco e male e non riesce ad incidere nella metacampo avversaria.
Defour 5.5 - Stenta a proporsi con pericolosita` in avanti. Vandereycken lo sostituisce al 59` con Sonck.
Fellaini 5.5 - Non riesce a rifornire adeguatamente Dembele`. Conclude sull`esterno della rete l`unica palla-gol creata dal Belgio nel primo tempo.
Mudingayi 5.5 - Il centrocampista laziale si batte con impegno ma, poco sostenuto dai compagni, finisce anche lui per subire le iniziative del centrocampo azzurro.
Mirallas 5.5 - Subentra a Dembele` al 59` ma in avanti cambia poco o nulla.
Dembele` 5.5 - Poco e mal servito non riesce proprio a rendersi pericoloso.
Huysegems s.v. - Fa il suo ingresso per Mudingayi all`84. Ingiudicabile.
Sonck 6.5 - Il suo ingresso garantisce vivacita` all`attacco belga. Spreca subito una buona opportunita` ma si riscatta ampiamente impegnando severamente Buffon e siglando di testa il punto della bandiera in fase di recupero.
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 EURO 2008, NIENTE EUROPEI PER CANNAVARO
Martedì, 3 Giugno : 2008
EURO 2008,
NIENTE EUROPEI PER CANNAVARO
MARIA ENZERSDORF (AUSTRIA) - L'infortunio subito nello scontro con Chiellini mette ko Fabio Cannavaro. Il capitano della nazionale Fabio Cannavaro ha lasciato l'ospedale generale di Vienna Akh dove è stato ricoverato questa sera dopo l'incidente durante gli allenamenti di questo pomeriggio.
Al capitano della Nazionale è stata fatta una risonanza magnetica per accertare la gravità delle ferite riportate durante gli allenamenti ad una caviglia. Uscito in barella dal reparto di chirurgia traumatica è stato trasportato in una ambulanza che lo riporterà in albergo degli azzurri a Baden. Ma non ci sono possibilità di recupero.
A qualche giornalista italiano che lo aspettava all'uscita dopo gli esami il calciatore ha detto con la faccia sorridente "vado a casa". Come va?. "E come va...", ha risposto emblematicamente ad un cronista che gli faceva la domanda.
PER CANNAVARO LESIONE DUE LEGAMENTI - Fabio Cannavaro ha subito la lesione di due legamenti alla caviglia sinistra durante gli allenamenti oggi a Baden: lo ha dichiarato all'ANSA il dottor Franz Maria Kainberger, che lo ha visitato questa sera al momento di fargli una risonanza all'ospedale generale di Vienna Akh. Secondo quanto indicato dal radiologo, ''e' possibile che Cannavaro debba essere operato''. La decisione la prendera' il calciatore stesso assieme al medico curante della squadra, ha aggiunto precisando che probabilmente questa decisione sara' presa stasera stessa.
IN ARRIVO GAMBERINI - Sara' il difensore della Fiorentina Alessandro Gamberini il sostituto di Cannavaro per l'Italia all'Europeo 2008.
SI PENSA OPERAZIONE GIA' A VIENNA - Un'operazione alla caviglia sinistra già a Vienna con il professore Andrea Ferretti, medico della Nazionale e chirurgo ortopedico. E' questa l'ipotesi che si sta valutando in queste ore in Nazionale per Fabio Cannavaro. L'idea andrà verificata domani, quando il giocatore si risveglierà farà il punto con Ferretti e prenderà una decisione. Ma dopo la grande paura dell'infortunio e la diagnosi, che ha escluso il giocatore dall'Europeo, la valutazione della gravità della lesione ai legamenti ha escluso che la lesione possa compromettere la carriera del giocatore ormai 35/enne. Così l'ipotesi più verosimile, ma non ancora definitiva, è quella di velocizzare i tempi dell'operazione che appare indispensabile ed effettuarla già nei prossimi giorni a Vienna. Questa scelta, se definitiva potrebbe consentire anche a Cannavaro di rimanere con il gruppo azzurro, esprimendo così anche la sua vicinanza alla Nazionale di cui è capitano: ipotesi anche questa non certa, ma che sarebbe consequenziale all'operazione a Vienna. Intanto il giocatore nel ritiro di Baden ha cercato di reagire, cenando con Donadoni e lo staff dirigenziale, per poi andare a letto a riposare. Giù di morale anche Chiellini, il giocatore dal cui contrasto è nato l'infortunio di Cannavaro.
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 EURO 2008: SVIZZERA-REPUBBLICA CECA 0-1
Sabato, 7 Giugno : 2008
EURO 2008:
SVIZZERA-REPUBBLICA CECA 0-1
Europei 2008: Calendario delle partite
BASILEA - La festa è appena cominciata e per la Svizzera probabilmente è già quasi finita. Nella partita d'esordio di Euro 2008 vince infatti la Repubblica Ceca grazie ad un gol siglato a metà ripresa dall'attaccante del Banik Ostrava Vaclav Sverkos, semidebuttante con la sua nazionale. Che fosse una serata storta per i padroni di casa si è capito già in chiusura di primo tempo quando in un contrasto con Grygera si è infortunato al ginocchio sinistro il goleador e capitano, Alexander Frei, forse l'uomo più atteso della gara. Frei è stato costretto ad uscire in lacrime ed ha seguito il resto dell'incontro dalla panchina, raggiunta con le stampelle. La sfortuna ha continuato poi ad accanirsi contro i rossocrociati con una traversa colpita al 34' della ripresa dal neo entrato Vonlanthen.
Oltre all'amarezza si sono aggiunte poi grandi dosi di rabbia per due tocchi di mano in area, apparsi involontari, di Ujfalusi e che hanno indotto il pubblico di casa a fischiare e contestare al termine l'arbitro Rosetti. In realtà il fischietto italiano ha diretto piuttosto bene, comminando tre ammonizioni e decidendo, soprattutto nelle due azioni contestate, in modo corretto. La Repubblica Ceca si è imposta in virtù di una migliore organizzazione tattica, di una impostazione poco fantasiosa ma molto concreta, di una solidità fisica soprattutto nel gioco aereo, di una maggiore lucidità in ogni zona del campo. La partita ha regalato poche emozioni e parecchia noia. La voglia di ben figurare davanti al pubblico amico ha spinto la Svizzera a cercare con maggiore insistenza il gioco offensivo, ma la retroguardia ceca, impostata sui quattro "italiani" Grygera, Ujfalusi, Rozehnal e Jankulovski, raramente è andata in affanno.
Le uniche occasioni rossocrociate del primo tempo sono arrivate con una girata di prima di Frei (20'), sul quale Cech ha respinto di gamba in uscita, e da un gran tiro dalla distanza ancora di Frei (36'), annullato dai pugni del portiere col caschetto. La Repubblica Ceca ha scelto di lasciare sfogare i padroni di casa controllando le offensive avversarie, senza quasi mai affondare. Complice anche la presenza al centro dell'attacco boemo del gigante Koller, oggi più simile ad un plantigrado che ad un giocatore. Lento, macchinoso nei movimenti, poco propenso al dialogo, Koller ha rappresentato il vero limite della Repubblica Ceca per tutti i primi 45 minuti. In apertura di ripresa l'allenatore Bruckner ha deciso di sostituirlo con il giovane Sverkos e subito dopo è arrivato il gol della vittoria. La Svizzera è piaciuta soprattutto a centrocampo dove, sebbene in inferiorità numerica per i moduli scelti, ha messo in luce l' atipica abbinata di un brasiliano naturalizzato (Fernandes) e di uno svizzero di origini turche (Inler). Vivacissimo anche l'altro "italiano" Behrami, partito benissimo ma poi via via sparito dalla zona nevralgica del campo.
Dopo le lunghe schermaglie dei primi 60 minuti, e soprattutto dopo il gol della Repubblica Ceca, la gara ha avuto un acuto, soprattutto per il forcing della Svizzera, resa ancora più votata all'attacco dall'allenatore Kuhn che ha gettato nella mischia l'attaccante Vonlanthen per il terzino Lichtsteiner ed il giovanissimo Derdiyok (20 anni ancora da compiere) per Behrami. Con quattro punte e tanta rabbia in corpo, gli svizzeri hanno spinto forsennatamente, ma i cechi, guidati da un Ujfalusi praticamente perfetto, hanno sempre retto con lucidità e sicurezza. Alla fine, insieme alla delusione, qualche accenno di polemica per l'arbitraggio. Ma tutto si è risolto in molti fischi e qualche aeroplanino di carta fatto volare sulla testa di Rosetti all'uscita dal campo.
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 Il Portogallo doma la Turchia Tre pali e due gol,
Sabato, 7 Giugno : 2008 La Repubblica
Nella seconda gara di Euro2008 i lusitani si impongono (2-0) sulla squadra di Terim
Tutti aspettano Cristiano Ronaldo ma a sbloccare la partita è il difensore Pepe
Il Portogallo doma la Turchia
Tre pali e due gol, Scolari sorride
Pepe porta in vantaggio il Portogallo
GINEVRA - Se il bungiorno si vede dal mattino, Felipe Scolari ha di che essere soddisfatto. Il suo Portogallo, nel debutto contro un avversario ostico come la Turchia, vince (2-0) e soprattutto convince. E il bottino dei lusitani sarebbe potuto essere ancora più ampio: alla fine sono tre i legni colpiti da Cristiano Ronaldo e compagni. Ai quali si aggiunge una rete, probabilmente regolare, annullata dall'arbitro Fandel. Gli uomini di Scolari dominano la gara per larghi tratti, anche se lamentano la cronica incapacità di concretizzare al massimo le occasioni create.
Così quando tutti aspettano la giocate del fuoriclasse del Manchester, a sbloccare la partita è Pepe. Il difensore del Real Madrid, al 61' semina avversari con una progressione degna del compagno più blasonato e dopo un uno-due con Nuno Gomes batte Volkan, complice anche una devizione di Servet. Il Portogallo, che soffre l'assenza di un uomo d'area di rigore, potrebbe chiudere la gara prima, evitando così la sofferenza per il forcing finale turco. Il raddoppio, però, arriva solo a tempo scaduto (92') grazie a Meireles, abile a sfruttare un contropiede di Cristiano Ronaldo. Delude la Turchia di Fatih Terim, che non crea mai pericoli a Ricardo. Finisce così con il Portogallo che si porta al comando del girone A insieme alla Repubblica Ceca.
La partita. Quaresma in panchina, dentro Simao con Deco alle spalle di Nuno Gomes e la stella, Ronaldo, inizialmente largo a destra: in mezzo al campo Moutinho e Petit, Carvalho guida la difesa. Queste le scelte di Scolari, mentre Terim risponde con un 4-3-3 "mascherato", con Nihat che è in realtà l'unico vero attaccante (ma si vede soltanto su punizione al 25'). È un buon Portogallo, che si accende quando Deco e Ronaldo mettono in mostra le loro qualità migliori: possesso palla, dribbling, accelerazioni. E una visione di gioco, quella dell'asso del Barcellona, che al 17' manderebbe anche in gol Pepe: il guardalinee però annulla per un fuorigioco davvero dubbio.
Dalla mezz'ora il Portogallo ingrana la marcia giusta e la Turchia è costretta a subire. Inizia Simao (29') con una punizione alta, prosegue Ronaldo (gran numero concluso però con un tiro debole) che si ripete in maniera ben più pericolosa al 38': la posizione è decentrata, ma il bolide del fuoriclasse del Manchester United (chissà se resterà là) attraversa tutta l'area e incoccia il palo a Volkan battuto. Ancora Portogallo al 41': Deco lancia Moutinho, destro al volo e in spaccata Servet devia quanto basta per salvare la sua porta.
Dentro Sabri per lo spento Erdinc a inizio ripresa ma il Portogallo è di nuovo vicinissimo al gol quando una clamorosa incertezza di Gokhan regala il pallone a Simao, il cui tocco libera Nuno Gomes che calcia a botta sicura ma trova anche lui il palo. Sfortunatissima la squadra di Scolari, ancora pericolosa al 56' con Ronaldo, slalom e tiro: para Volkan. Al 61', ecco il meritato vantaggio: Pepe, strepitosa progressione, chiede e ottiene al limite dell'area l'uno-due con Nuno Gomes, calcia e, con la deviazione di Servet, scavalca Volkan: 1-0. Turchia impalpabile dalle parti di Ricardo, ci prova solo Nihat.
Sul fronte opposto piovono occasioni: Deco illumina, Ronaldo crossa e Nuno Gomes viene fermato ancora da un legno (traversa) prima di lasciare il posto a Nani. La Turchia ci prova, senza costrutto: e allo scadere, il contropiede Ronaldo-Moutinho manda Meireles al 2-0. E il Portogallo lancia un chiaro avvertimento alle pretendenti all'Europeo.
PORTOGALLO - TURCHIA 2-0
PORTOGALLO (4-2-3-1): Ricardo; Bosingwa, Pepe, Carvalho, Ferreira; Petit, Joao Moutinho; Cristiano Ronaldo, Deco (47'st Fernando Meira), Simao (38'st Raul Meireles); Nuno Gomes (24'st Nani). In panchina: Rui Patricio, Bruno Alves, Hugo Almeida, Miguel, Jorge Ribeiro, Quaresma, Miguel Veloso, Helder Postiga Allenatore: Scolari
TURCHIA (4-3-3): Volkan; Altintop (31'st Semih), Servet, Gokhan, Balta; Kazim Kazim, Emre Belozoglu, Aurelio; Erdinc (1'st Sabri), Tuncay, Nihat. In panchina: Recber, Tolga, Topal, Karadeniz, Tumer, Gungor, Arda, Emre Asik, Ugur, Ayhan Allenatore: Terim.
ARBITRO: Fandel (Ger)
RETE: 16'st Pepe, 47'st Raul Meireles
NOTE: serata fresca, terreno in ottime condizioni, spettatori 30.000. Ammoniti: Kazim Kazim, Sabri. Angoli: 5-4 per la Turchia.
Recupero: 1'; 2'+1'.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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