ROMA - "Il nostro pianeta produce cibo in quantità e qualità sufficiente per nutrire tutta la sua popolazione, eppure anche questa sera 854 milioni di persone andranno a dormire con lo stomaco vuoto". Il direttore generale della Fao, Jaques Diouf ha scelto queste parole per inaugurare l'edizione 2007 della giornata Mondiale dell'Alimentazione, il cui tema è proprio il diritto all'alimentazione. "Il diritto all'alimentazione - ha detto Diouf - è stato formalmente riconosciuto nella Dichiarazione Universale dei diritti dell'Uomo adottata dalle Nazioni Unite nel 1948 e da quel momento l'impegno si è progressivamente rafforzato".
Il direttore generale della Fao ha ricordato il percorso di questo impegno, attraverso il Patto Internazionale dei Diritti economici, sociali e culturali, del 1996, in cui i Capi di Stato e di Governo di 156 Paesi si sono impegnati a rispettare, proteggere e garantire il diritto all'alimentazione.
Nel 2004, la Fao ha adottato le Linee guida volontarie per sostenere la concretizzazione progressiva del diritto ad un'alimentazione adeguata. Si tratta di una serie di raccomandazioni che stabiliscono un raccordo tra il riconoscimento giuridico di questo diritto e la sua effettiva realizzazione, consentendo anche ai Paesi che non conoscono una crescita economica di promuovere il diritto all'alimentazione eliminando la discriminazione, l'emarginazione e l'esclusione. "Per molti Paesi - ha concluso Diouf - il diritto all'alimentazione resta una vera e propria sfida, un'azione possibile solo a lungo termine".
Un caso in cui questo diritto è ormai saldamente affermato, secondo la Fao, è il Brasile, dove dal 1986, anche attraverso l'azione del presidente Lula, artefice del programma 'Fome Zero' si è rafforzata una vasta accettazione della legittimità del diritto all'alimentazione.
Il direttore generale della Fao ha ricordato il percorso di questo impegno, attraverso il Patto Internazionale dei Diritti economici, sociali e culturali, del 1996, in cui i Capi di Stato e di Governo di 156 Paesi si sono impegnati a rispettare, proteggere e garantire il diritto all'alimentazione.
Nel 2004, la Fao ha adottato le Linee guida volontarie per sostenere la concretizzazione progressiva del diritto ad un'alimentazione adeguata. Si tratta di una serie di raccomandazioni che stabiliscono un raccordo tra il riconoscimento giuridico di questo diritto e la sua effettiva realizzazione, consentendo anche ai Paesi che non conoscono una crescita economica di promuovere il diritto all'alimentazione eliminando la discriminazione, l'emarginazione e l'esclusione. "Per molti Paesi - ha concluso Diouf - il diritto all'alimentazione resta una vera e propria sfida, un'azione possibile solo a lungo termine".
Un caso in cui questo diritto è ormai saldamente affermato, secondo la Fao, è il Brasile, dove dal 1986, anche attraverso l'azione del presidente Lula, artefice del programma 'Fome Zero' si è rafforzata una vasta accettazione della legittimità del diritto all'alimentazione.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















