San Gennaro, gli imprevisti del miracolo
Tra fuoriprogramma e liquefazioni mancate: non sempre la reliquia più cara ai napoletani si comporta secondo le attese. Padre Pio e sant'Antonio i più pregati in Parlamento
Roma, 17 sett (Ign) - San Gennaro pensaci tu. E la tradizione sul santo più amato e invocato dai napoletani è generosa: prevede infatti ben tre date all'anno in cui si verifica -o si dovrebbe verificare- il 'miracolo' della liquefazione del sangue del vescovo della chiesa di Benevento, martirizzato nel lontano 305, e la cui reliquia è conservata nel Duomo della città partenopea. Le ricorrenze sono il 19 settembre, per la solennità liturgica del santo, il sabato che precede la prima domenica di maggio, in occasione della cerimonia che ricorda la prima traslazione delle reliquie, ed il 16 dicembre, per l'anniversario dell'eruzione del 1631, bloccata dopo le preghiere al patrono. In queste occasioni, i grumi rappresi spontaneamente si sciolgono ed il sangue ribolle ed assume il colore rosso vivo.
O almeno dovrebbe: San Gennaro, infatti, è ostinatamente imprevedibile: se spesso il 'miracolo' si ripete con cronometrica costanza nei giorni preposti alle celebrazioni del santo, altre volte il sangue non ne vuole sapere di liquefarsi, lasciando con un palmo di naso la costernata folla in preghiera. Capita che la reliquia si animi dopo ore di orazioni volte a propiziare l'attessissimo avvenimento, a volte, invece, addirittura il prodigio dello scioglimento si verifica in modo inatteso, in occasione di visite di personaggi evidentemente graditi al santo.
Quando la reliquia si ostina a restare allo stato solido, sono dolori: secondo i napoletani, incombe la sciagura. Come nel 1980, quando il ritardo del miracolo del 19 settembre, secondo i fedeli, portò malissimo: pare infatti abbia annunciato il catastrofico terremoto del 23 novembre. Più recentemente, il 17 dicembre 2006, il santo diede buca alla trepidante folla che attendeva la liquefazione di turno. Conclusa la messa nella Cattedrale della città partenopea, l'ampolla sacra fu riposta tra la delusione dei fedeli. In questo caso, non ci sono ipotesi ufficiali sulle conseguenze, ma ci si può sbizzarrire con le ipotesi: dall'uragano Kyrill che colpì il nordeuropa nel gennaio 2007 al terremoto nella maggioranza in Parlamento a febbraio. Nel maggio 2004, invece, il miracolo si è fatto aspettare per un giorno, forse preannunciando la débacle della Nazionale agli Europei di calcio in Portogallo.
A volte, poi, San Gennaro si presenta in anticipo: nel febbraio 2005 il miracolo avvenne ben due mesi prima della prevista data della prima domenica di maggio. Probabilmente, in quell'occasione, il santo apprezzò la presenza di un folto gruppo di Comunione e Liberazione accorso per la messa.
Il compiersi inatteso del 'miracolo' è considerato dai napoletani di buon auspicio. Anche se, a volte, San Gennaro il 'miracolo' sembra farlo a casaccio. Come nel giugno 1799, durante la campagna napoleonica, quando il generale francese Championnet entrò a Napoli con le sue truppe, sollecitò il cardinale ad intercedere per un fuoriprogramma, e fu accolto dalla benevolenza del santo. Più recentemente, il 15 maggio del 1983, a conclusione del XXX Sinodo diocesano, il 'miracolo' suggellò l'evento. Tre anni dopo, nel 1986, San Gennaro si sdilinquì per il devoto bacio depositato sulle ampolle dal cardinale Giordano. Anche il 18 maggio 1992, in occasione della visita di Andrew Bertie, Gran Maestro dell'Ordine di Malta, dopo appena un minuto di preghiere San Gennaro si fece vivo. Nessun effetto ebbe invece la visita al Duomo di Papa Wojtyla, avvenuta nel novembre del '90: l'auspicato 'miracolo' estemporaneo infatti non avvenne. I Savoia, poi, restarono sempre a bocca asciutta: la reliquia fu sempre riottosa ad omaggiare con una liquefazione inattesa i sovrani della casata.
O almeno dovrebbe: San Gennaro, infatti, è ostinatamente imprevedibile: se spesso il 'miracolo' si ripete con cronometrica costanza nei giorni preposti alle celebrazioni del santo, altre volte il sangue non ne vuole sapere di liquefarsi, lasciando con un palmo di naso la costernata folla in preghiera. Capita che la reliquia si animi dopo ore di orazioni volte a propiziare l'attessissimo avvenimento, a volte, invece, addirittura il prodigio dello scioglimento si verifica in modo inatteso, in occasione di visite di personaggi evidentemente graditi al santo.
Quando la reliquia si ostina a restare allo stato solido, sono dolori: secondo i napoletani, incombe la sciagura. Come nel 1980, quando il ritardo del miracolo del 19 settembre, secondo i fedeli, portò malissimo: pare infatti abbia annunciato il catastrofico terremoto del 23 novembre. Più recentemente, il 17 dicembre 2006, il santo diede buca alla trepidante folla che attendeva la liquefazione di turno. Conclusa la messa nella Cattedrale della città partenopea, l'ampolla sacra fu riposta tra la delusione dei fedeli. In questo caso, non ci sono ipotesi ufficiali sulle conseguenze, ma ci si può sbizzarrire con le ipotesi: dall'uragano Kyrill che colpì il nordeuropa nel gennaio 2007 al terremoto nella maggioranza in Parlamento a febbraio. Nel maggio 2004, invece, il miracolo si è fatto aspettare per un giorno, forse preannunciando la débacle della Nazionale agli Europei di calcio in Portogallo.
A volte, poi, San Gennaro si presenta in anticipo: nel febbraio 2005 il miracolo avvenne ben due mesi prima della prevista data della prima domenica di maggio. Probabilmente, in quell'occasione, il santo apprezzò la presenza di un folto gruppo di Comunione e Liberazione accorso per la messa.
Il compiersi inatteso del 'miracolo' è considerato dai napoletani di buon auspicio. Anche se, a volte, San Gennaro il 'miracolo' sembra farlo a casaccio. Come nel giugno 1799, durante la campagna napoleonica, quando il generale francese Championnet entrò a Napoli con le sue truppe, sollecitò il cardinale ad intercedere per un fuoriprogramma, e fu accolto dalla benevolenza del santo. Più recentemente, il 15 maggio del 1983, a conclusione del XXX Sinodo diocesano, il 'miracolo' suggellò l'evento. Tre anni dopo, nel 1986, San Gennaro si sdilinquì per il devoto bacio depositato sulle ampolle dal cardinale Giordano. Anche il 18 maggio 1992, in occasione della visita di Andrew Bertie, Gran Maestro dell'Ordine di Malta, dopo appena un minuto di preghiere San Gennaro si fece vivo. Nessun effetto ebbe invece la visita al Duomo di Papa Wojtyla, avvenuta nel novembre del '90: l'auspicato 'miracolo' estemporaneo infatti non avvenne. I Savoia, poi, restarono sempre a bocca asciutta: la reliquia fu sempre riottosa ad omaggiare con una liquefazione inattesa i sovrani della casata.


















