In questo forum, sono graditi interventi da parte di persone che - sia pur mantenendo magari il loro ingresso con una user name - firmano i loro interventi con almeno il loro nome (vero) di battesimo perché parlare di cose serie, magari con Lupo Alberto o Orco felice non è molto "stimolante".
Se poi qualcuno avesse anche la "pretesa" di portarci un "verbo" tecnico o professionale che sia, allora sarà INDISPENSABILE che, qui come nell'altra area "tecnica", si registri con il suo nome e cognome esatto, qualifica ecc fornendo quindi tutti i dati necessari a soppesare e poter dare il giusto valore al quanto scriverà.
Anche qui riporto una massima che molto si addice ad argomenti seri che richiederebbero la mobilitazione e l'aiuto di tutti partendo dalla presa d'atto di un problema che esiste e che potrebbe (non lo si augura ma ...) accadere anche a qualche loro congiunto.
Non c'è niente di più deleterio e falso, infatti, del pensare:
"sono cose troppo brutte ... non è possibile .... OPPURE ... ma no, a noi non possono accadere"
Ascoltate quindi un consiglio, sarà quanto mai opportuno il "pensarci" ora perché poi:
“In Germania prima diedero la caccia ai comunisti, e io non protestai perché non ero comunista. Poi diedero la caccia agli ebrei, e io non protestai perché non ero ebreo. Poi fu la volta dei sindacalisti: non feci sentire la mia voce perché non ero sidacalista; e la volta dei cattolici, e io non alzai la mia voce perché non ero cattolico. Alla fine si accanirono su di me e in quel momento non c’era più nessuno a protestare” (Martin Niemoller) |
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 Filmava le violenze sulla figlia
Venerdì, 16 Maggio : 2008 La Nuova Ferrara
La donna avrebbe saputo degli abusi senza intervenire
Filmava le violenze sulla figlia
Condannati a sedici anni anni il padre e a dieci la madre
Il gup del tribunale di Rovigo, Alessandra Testoni, ha condannato un padre di 46 anni a 16 anni di carcere per violenza sessuale aggravata nei confronti della figlia. Alla madre della ragazza, che oggi ha 22 anni, il giudice ha inflitto una pena di 10 anni. La donna (una 41enne del Ferrarese) doveva rispondere di omessa tutela, per aver saputo e taciuto delle violenze del marito sulla figlia.
Pur al corrente di tutto ciò che faceva il marito, la donna non avrebbe fatto nulla per aiutare la figlia. La vicenda è venuta alla luce dopo la denuncia fatta in questura a Rovigo da un’amica della giovane. Il padre della vittima è stato condotto nella casa circondariale di Rovigo, mentre la moglie è agli arresti domiciliari a Ferrara, a casa di familiari. La condanna è stata inflitta ieri con rito abbreviato dal giudice per l’udienza preliminare che ha accolto le richieste del pubblico ministero Sabrina Duò. La coppia - che viveva in un paese del Rodigino - risarcirà la figlia anche col passaggio di proprietà dell’abitazione. «Una condanna che riteniamo pesante ed eccessiva - hanno commentato gli avvocati difensori Aldo Guarnieri e Gilberto Tommasi -. Per certi omicidi sono state inflitte anche pene inferiori. Non è stato tenuto in minimo conto il passato di pesanti abusi sessuali subiti dall’imputato, che non giustificano il gesto, ma avrebbero dovuto predisporre a un maggiore atteggiamento di pietas».
La sentenza di primo grado chiude così una drammatica vicenda emersa quando la squadra mobile di Rovigo ha arrestato l’uomo, circa un anno fa, per le violenze, gli stupri, i condizionamenti psicologici inflitti alla figlia per circa 15 anni. Da quando aveva 7 anni fino ai 21. Alla fine la ragazza aveva trovato il coraggio di raccontare tutto alla polizia dopo la segnalazione effettuata dall’amica, con la quale si confidava tramite sms. L’uomo avrebbe violentato la figlia per tutto questo tempo e l’avrebbe costretta ad avere rapporti sessuali con altri uomini. Il padre, secondo la tesi dell’accusa, ha cominciato a usarle violenza obbligandola pure al silenzio e si divertiva a riprendere le scene hard della figlia con una videocamera. E di questo sarebbe stata consapevole anche la madre.
La ragazza viveva in uno stato di forte condizionamento psicologico: in due circostanze aveva raccontato tutto alle forze dell’ordine, ma poi, pressata da padre e da parenti, aveva ritrattato. La giovane era stata pure assegnata a una famiglia affidataria, ma al compimento della maggiore età aveva fatto ritorno a casa e il padre aveva ripreso a perseguitarla.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
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 Re: Filmava le violenze sulla figlia
La vicenda è bieca e disgustosa per se stessa! ma la cosa che più ci ha disgustati sono le espressioni dei legali dell'uomo che hanno dichiarato : «Una condanna che riteniamo pesante ed eccessiva - hanno commentato gli avvocati difensori Aldo Guarnieri e Gilberto Tommasi -. Per certi omicidi sono state inflitte anche pene inferiori. Non è stato tenuto in minimo conto il passato di pesanti abusi sessuali subiti dall’imputato, che non giustificano il gesto, ma avrebbero dovuto predisporre a un maggiore atteggiamento di pietas».
Che razza di ragionamento è questo? se può essere ritenuta blanda la condanna cui fanno riferimento per gli omicidi, questo non significa che la pena da infliggere a questo padre snaturato debba uniformasi al livello di pena inflitto agli omicidi e, quindi, reiterare l'errore!
Gli avvocati avrebbero dovuto stigmatizzare e criticare la pena esigua inflitta agli omicida, ma se ne sono guardati bene dal farlo perchè avrebbe leso la suscettibilità (e gli interessi) dei colleghi che hanno difeso i rei di omicidio, invece hanno preferito criticare il Tribunale che ha inflitto queste severe pene al padre ed alla madre della sventurata ragazzina vittima della bestialità di questi indegni genitori.
Gli avvocati che hanno criticato dovrebbero vergognarsene ed i clienti futuri dovrebbero boicottarli professionalmente perchè non sono degni di indossare una toga.
Fromor
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 Re: Filmava le violenze sulla figlia
.. carissimo, il guaio è che i "clienti" di questi avvocati, di certi avvocati, sono tutti emeriti delinquenti e li scelgono proprio perché li sanno, o li sentono, a loro affini. Tutto qui per cui ... il tuo auspicio non solo andrà a vuoto ma è anche inutile e, probabilmente, ripeto, anche assurdo.
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