CASSAZIONE
Filmini hard con la partner
<<Diffonderli non è reato>>
<<Diffonderli non è reato>>
Non commette reato il partner che riprende in video i rapporti sessuali con la sua convivente anche se la donna aveva dato il suo consenso solo alla proiezione delle immagini sul muro della camera da letto nel tempo reale della durata delle effusioni.
Lo sottolinea la Cassazione che ha annullato con la formula
la condanna a un cinquantenne romano processato per violazione della privacy.
L’uomo, Alberto R.C., era stato denunciato da Anna Maria P., la sua ex convivente.
Al termine della loro relazione l’uomo se ne era andato e aveva appeso alla porta di casa di Anna Maria un sacchetto contenente i video dei loro rapporti accompagnato da un bigliettino con su scritto
Lo sottolinea la Cassazione che ha annullato con la formula
“perché il fatto non costituisce reato”
la condanna a un cinquantenne romano processato per violazione della privacy.
L’uomo, Alberto R.C., era stato denunciato da Anna Maria P., la sua ex convivente.
Al termine della loro relazione l’uomo se ne era andato e aveva appeso alla porta di casa di Anna Maria un sacchetto contenente i video dei loro rapporti accompagnato da un bigliettino con su scritto
“Il mio ultimo pensiero per te, addio Alberto”
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).












