Fine 2007: Tempo di riepiloghi
Perché la "nostra" Chiesa
non aiuta e protegge i fanciulli?
Perché la "nostra" Chiesa
non aiuta e protegge i fanciulli?
Passando attraverso molte sofferenze, dolori e delusioni siamo giunti alla fine di questo primo nostro anno di concreto impegno e testimonianza del quanto di più devastante ed aberrante possa incorrere ai nostri piccoli: La Pedofilia!.
Pedofilia a vari livelli e, soprattutto, nei luoghi dove, invece, ci siamo sempre sentiti sicuri e fiduciosi di non poter ricevere che bene per noi e, soprattutto, per i nostri bambini che, al di la di tutto, abbiamo allevato nella fiducia del vivere correttamente e da persone civili oltre che nella fede cattolica.
Ci riferiamo a Scuola e Chiesa!
- Le nostre scuole: dove portiamo i nostri figli per farli crescere sani ed istruiti (ma non di un "certo tipo" di istruzione)
- La nostra Chiesa: quella Cattolica Apostolica Romana basata sull'amore e la fratellanza, ma non "quell'amore" (ritenevamo)
ed invece .....!
Quanto segue vuole essere, pertanto, un riepilogo del quanto siamo riusciti a testimoniare e ad avere sui: Casi di pedofilia all'interno della Chiesa cattolica, qui posti e raccolti al fine di mantenerne traccia e memoria anche futura affinché ci si ricordi, o si prenda atto, che la pedofilia purtroppo esiste - anche laddove riusciamo ancor meno a crederlo possibile -, e che quindi, finalmente, si cominci a ricordarsi anche di "Abele" e non solo a proteggere Caino perché, se magari per alcuni casi è giusto e doveroso il dire: "Nessuno tocchi Caino", indiscutibilmente - E SEMPRE - è, o dovrebbe essere, ancor più giusto e valido finanche il gridare [url=http://www.vivicentro.org/nessuno-dimentichi-abele-vf227.html]"NESSUNO DIMENTICHI ABELE". E' per questo quindi che, non a caso, così abbiamo titolato il forum all'interno del quale stiamo tentando di dare testimonianza diretta (purtroppo) di alcuni casi (Brescia / Rignano) e/o documentale di vari altri casi di pedofilia oltre che di abusi e violenze che ormai, sempre più, affliggono questa nostra società ammalata di troppi egoismi personali che le impediscono la visione e finanche l'accettazione delle pene, delle sofferenze e dei pericoli altrui.
Di altri casi, nelle scuole soprattutto, si è incaricata di fare un'analisi di fine anno la nostra Roberta ( con scritto qui riportato) e potrete quindi completare queste note con: Il grido di Antonietta
Per quanto riguarda invece queste note, prettamente "puntate" agli scandali che hanno afflitto la nostra Chiesa, precisiamo (come su wikipedia) che, per casi di pedofilia all'interno della Chiesa cattolica, intendiamo vari episodi a sfondo sessuale che sono stati testimoniati - come avvenuti - all'interno della stessa e perpretati ad opera di suoi "indegni componenti".
Partiamo allora da quelli dell'anno 2002 che hanno visto coinvolti alcuni sacerdoti facenti parte della Chiesa cattolica. Tali casi hanno assunto particolare rilevanza mediatica e politica, tanto da spingere la Chiesa all'istituzione di un'inchiesta indipendente sui fatti. Papa Benedetto XVI ha definito questi casi «Crimini enormi». D'altro canto, Frank Keating, governatore dell'Oklahoma e titolare dell'inchiesta, dimettendosi dal suo incarico ha paragonato il comportamento della Chiesa a quello di un'organizzazione mafiosa.
Nel 2002 è occorso il primo scandalo con eco internazionale, scoppiato in seguito alla scoperta di abusi sessuali perpetrati da più sacerdoti nei confronti di minorenni nell'arcidiocesi di Boston. In seguito, nel 2005, numerosi casi sono stati registrati in Irlanda.
Di seguito si fa quindi un breve riassunto e cenno del tutto al fine di averne tracce dalle quali partire per ulteriori approfondimenti in rete e/o su WikipediA
I casi negli Stati Uniti
Nel giugno 2002 la United States Conference of Catholic Bishops (l'organo dirigenziale dell'episcopato statunitense) ha nominato una commissione indipendente (National Review Board) per indagare sul fenomeno degli abusi sessuali su minori perpetrati da ecclesiastici cattolici. Il governatore dell'Oklahoma Frank Keating, cattolico praticante ed aderente al partito Repubblicano è stato chiamato alla direzione della commessione. Nel giugno successivo, dopo le critiche ricevute dall'arcivescovo di Los Angeles per aver paragonato alcuni leader della Chiesa americana alla Mafia, ha rassegnato le sue dimissioni, affermando che "il non obbedire ai mandati di comparizione dei Gran Jury, sopprimere i nomi dei preti accusati, negare, confondere, non spiegare, è il modello di un'organizzazione malavitosa, non della mia Chiesa" .
Secondo una stima di Andrew Greeley, sacerdote dell'arcidiocesi di Chicago e professore di sociologia alle Università di Chicago e dell'Arizona, da 2.000 a 4.000 preti avrebbero abusato di 100.000 minori, spesso senza che alcun provvedimento venisse preso al riguardo.
Massimo Introvigne , citando dati del John Jay College of Criminal Justice della City University of New York, ha proposto cifre differenti. Dal 1950 al 2002 4.392 sacerdoti americani (su oltre 109.000) sono stati accusati di relazioni sessuali con minorenni (comprendendo, quindi, anche molti casi che non riguardano la pedofilia in senso stretto). Di questi, solo un centinaio sono stati condannati dalle Corti statunitensi. Il basso numero di condanne si spiegherebbe, per lo studio riportato da Introvigne, anche con il fatto che in molti casi all'illecito canonico non corrisponde un reato punito dalla legge penale statale (ad esempio, in alcuni Stati americani, il rapporto tra un sacerdote e una persona minorenne, ma maggiore di sedici anni e consenziente). Sempre secondo lo stesso studio, il 78,2% delle accuse si riferirebbe a minorenni che hanno superato la pubertà. I sacerdoti accusati di pedofilia in senso proprio sarebbero quindi 958 in cinquantadue anni. Dal 2000 in poi si registrerebbe, inoltre, un declino delle accuse.
I casi delle Arcidiocesi di Boston e Los Angeles
Nell'Arcidiocesi di Boston è esploso uno dei casi più vasti di pedofilia che ha colpito appartenenti alla Chiesa cattolica. Più di duecento sacerdoti (su circa 1500 operanti nella diocesi) sono stati accusati di abusi sessuali, ma i risultati delle inchieste giudiziarie hanno evidenziato come nella maggior parte dei casi le accuse fossero prive di fondamento: su 207 accusati, a giugno 2007 i sacerdoti effettivamente colpevoli risultano essere 15.
Consentendo il sistema giudiziario americano alle vittime di rivalersi economicamente sulla Chiesa, si è registrato un forte indebitamento dell'arcidiocesi che ha dovuto vendere numerose proprietà immobiliari per liquidare i rimborsi.
Il fenomeno ha coinvolto anche la diocesi di Los Angeles, con più di 500 vittime e 113 preti coinvolti. Nel 2007 si è giunti ad un accordo extragiudiziario che prevedeva il pagamento della cifra record di 660 milioni di dollari (pari a circa 485 milioni di euro) destinata a rimborsare i danni subiti dalle vittime.
Nel 2006 un documentario, Deliver Us from Evil, accusò i vertici dell'arcidiocesi di Los Angeles di essere a conoscenza degli abusi commessi sui minori -in alcuni casi addirittura infanti- da oltre 20 anni e di non aver preso contromisure per aginare il fenomeno.[10]
Nel dicembre 2007 l'arcidiocesi di Los Angeles è stata condannata al pagamento di 500 000 dollari peché sette dei suoi sacerdoti avevano violentato Rita Milla da quando questa aveva 16 anni. La donna ha anche una figlia da uno di questi prelati, mentre un altro aveva tentato di farla abortire in cambio di denaro
.
I casi italiani
L'Italia non è stata estranea alla vicenda, ma la documentazione disponibile a mezzo stampa non sempre permette un'accurata ricostruzione delle vicende processuali. Il seguente elenco parziale indica sacerdoti e prelati con almeno una condanna per abusi sessuali su minori e reati di pedopornografia:
don Marco Agostini, 43 anni, coinvolto in una vicenda che lo vede imputato per aver abusato di alcuni minorenni negli oratori di Pomezia e Torvaianica e finito agli arresti domiciliari. [ANCHE: Don Marco faceva riti e predicava la castità. Le intercettazioni delle telefonate con le sue vittime
don Pasquale Scarola, 64 anni, sacerdote a Capua presso la chiesa di S. Pietro Apostolo. Condannato a due mesi di reclusione per aver molestato una bambina di nove anni. Il sacerdote, nonostante la condanna, continua a celebrare messa presso la stessa chiesa. [Caso reperibile, ad esempio, su: Corriere di Caserta del 20 giugno 2007, pag. 18 ma che non abbiamo. Se qualcuno ne avesse copia e volesse fornircela saremo lieti di poterla inserire a completamento del nostro/vostro incartamento nel merito]
don Antonio Di Maggio, che operava nella parrocchia della Madonna di Czestochowa, a La Rustica, e insegnava religione alla scuola media di Roma «Salvo D’Acquisto» è stato condannato a 4 anni e 2 mesi per aver abusato di due ragazzi. Già condannato dieci anni fa per pedofilia, una volta scontata la pena, era tornato alla sua attività a scuola e all'oratorio.
don Roberto Volaterra, ex parroco di Castagnole Piemonte condannato, con patteggiamento, ad un anno e otto mesi per abusi perpretati nei confronti di una undicenne. [Caso reperibile, ad esempio, su: la Repubblica, 22 Luglio 2005. ma che non abbiamo. Se qualcuno ne avesse copia e volesse fornircela saremo lieti di poterla inserire a completamento del nostro/vostro incartamento nel merito]
padre Domenico Marcanti, condannato, patteggiando, a tre anni. [Caso reperibile, ad esempio, su: ANSA, 14 luglio 2004 ma che non abbiamo. Se qualcuno ne avesse copia e volesse fornircela saremo lieti di poterla inserire a completamento del nostro/vostro incartamento nel merito]
don Felice Cini, della parrocchia di Arcille. Condannato a due anni e sei mesi per aver abusato di alcuni minori della sua parrocchia [Caso reperibile, ad esempio, su: Agenzia Stampa Agir, 1 luglio 2004 ma che non abbiamo. Se qualcuno ne avesse copia e volesse fornircela saremo lieti di poterla inserire a completamento del nostro/vostro incartamento nel merito]
don Bruno Tancredi, ex parroco della località Monticelli di Teramo. Condannato a sei anni, poi ridotti -con patteggiamento- a quattro per aver abusato sessualmente di 5 ragazzi di età compresa tra i 14 e i 16 anni. [Caso reperibile, ad esempio, su: Agenzia Stampa Agir, 29 giugno 2004 ma che non abbiamo. Se qualcuno ne avesse copia e volesse fornircela saremo lieti di poterla inserire a completamento del nostro/vostro incartamento nel merito]
don Paolo Pellegrini, ex parroco di Colleferro. Condannato a sei anni per abusi compiuti nei confronti di due minorenni. [Caso reperibile, ad esempio, su: Adnkronos, 11 giugno 2004 ma che non abbiamo. Se qualcuno ne avesse copia e volesse fornircela saremo lieti di poterla inserire a completamento del nostro/vostro incartamento nel merito]
don Bruno Puleo, sacerdote a Favara. Condannato, con patteggiamento, a due anni e sei mesi per abusi su un seminarista minorenne. [Caso reperibile, ad esempio, su: ANSA, 12 Luglio 2004 ma che non abbiamo. Se qualcuno ne avesse copia e volesse fornircela saremo lieti di poterla inserire a completamento del nostro/vostro incartamento nel merito]
don Pietro Sabatini, rettore del seminario vescovile di Lanusei, condannato, patteggiando, a 4800 euro di ammenda per possesso di materiale pedopornografico. [Caso reperibile, ad esempio, su: ANSA, 20 aprile 2004 ma che non abbiamo. Se qualcuno ne avesse copia e volesse fornircela saremo lieti di poterla inserire a completamento del nostro/vostro incartamento nel merito]
don Luigi Facchi predecessore di don Marco Baresi (vedi più avanti). Per 5 anni era stato il vicerettore del seminario di Brescia poi parroco di Ome, in Franciacorta (Brescia) indagato per pedofilia nel 2002 ha patteggiato una condanna per reati collegati alla pedofilia commessi proprio negli anni in cui era vicerettore dell’istituto diocesano di via Bollani e successivamente è stato trasferito ad occuparsi di una libreria e dei preti più anziani.
don Renato Mariani, parroco di San Giuliano Milanese, condannato a quattro anni di reclusione per abusi sessuali su più minorenni. [Caso reperibile, ad esempio, su: La Repubblica, 26 giugno 2001, pag. 6, sez. Milano ma che non abbiamo. Se qualcuno ne avesse copia e volesse fornircela saremo lieti di poterla inserire a completamento del nostro/vostro incartamento nel merito]
don Marco Gamba, parroco di Chiusa di San Michele, condannato a quattro anni e sei mesi. [Caso reperibile, ad esempio, su: Il Giornale, 11 luglio 2000 ma che non abbiamo. Se qualcuno ne avesse copia e volesse fornircela saremo lieti di poterla inserire a completamento del nostro/vostro incartamento nel merito]
don Giorgio Mazzoccato, parroco di Castelluccio dei Sauri, condannato a sei anni e mezzo.
don Giuseppe Rassello, parroco napoletano, condannato a tre anni e sei mesi.
senza dimenticare poi i casi ancora o appena aperti quali:
don Gelmini Pierino, il fondatore della Comunità Incontro, è indagato dalla procura di Terni con l'accusa di abusi sessuali (a breve ci sarà, a quanto appare, il rinvio a giudizio);
Monsignor Tommaso Stenico, 60enne, era il capoufficio della Congregazione per il Clero, che gestisce i sacerdoti presenti in tutte le diocesi del mondo e alla formazione religiosa di seminaristi e catechisti. Era quello che ospitava il suo adescatore direttamente in Vaticano e che dichiarava candidamente di non sentirsi in peccato;
don Marco Baresi, vicerettore seminario Brescia: arrestato dagli agenti della Squadra mobile che hanno eseguito un ordine di custodia cautelare emesso dal gip del Tribunale di Brescia. Le accuse per il sacerdote sono di violenza sessuale aggravata ai danni di un minore di 14 anni e detenzione di materiale pedopornografico. Don Marco è ancora agli arresti domiciliari. Il 20 Dicembre il Riesame gli ha negato la scarcerazione
don Marco Cerullo, 32 anni, insegnante di religione a Villa Literno.
Il caso Marchese
Ha destato particolare clamore il caso di Marco Marchese ex seminarista che ha subito abusi da parte di don Bruno Puleo, il quale ha patteggiato l'accusa dichiarandosi colpevole. L'ex seminarista chiedeva un risarcimento di 65.000 euro alla Curia di Agrigento, ma il vescovo, Carmelo Ferraro, ha risposto con una richiesta di 200.000 euro per danni di immagini alla Chiesa. Il fatto è stato reso noto attraverso la trasmissione televisiva Mi manda Raitre.
Questo caso ha assunto particolare rilevanza anche perché:
- la vittima è stata invitata a rimanere in silenzio e non rivelare l'accaduto;
- alla vittima è stato chiesto di perdonare chi ha perpetrato gli abusi;
- il sacerdote colpevole degli abusi, ha subito come punizione da parte delle istituzioni ecclesiastiche il solo trasferimento in altra località, nella quale, in seguito, è stato accusato di ulteriori abusi sessuali nei confronti di minorenni.
- Marco Marchese ha fondato un'associazione (PROMETEO) contro la pedofilia.
Il caso Govoni
Il 20 maggio 2000 il sacerdote modenese Giorgio Govoni è stato stroncato da un infarto mentre si trovava nello studio del suo avvocato. Il sacerdote era sotto processo, assieme ad altre persone, per accuse di pedofilia, e pochi giorni prima il PM aveva richiesto la condanna di tutti gli imputati, quattordici anni per don Govoni. Il tribunale, secondo quanto stabilito dall'art.69 del codice di procedura penale, dichiarò il «non luogo a procedere per morte del reo» e condannò gli altri imputati. L'11 luglio 2001 la Corte d'appello di Bologna assolse con formula piena 8 dei 15 imputati e ridusse per i restanti la pena inflitta in primo grado. Per la Corte d'Appello, erano avvenuti solamente alcuni abusi entro le mura domestiche, argomento che faceva cadere l'accusa mossa al sacerdote e ad altri coimputati di violenze e riti satanici nei cimiteri.
Risposta delle gerarchie
Benedetto XVI. In un discorso ai Vescovi d'Irlanda del 28 ottobre 2006 Papa Benedetto XVI si è duramente espresso contro i crimini dei sacerdoti colpevoli, dichiarando che «è importante stabilire la verità di ciò che è accaduto in passato, prendere tutte le misure atte ad evitare che si ripeta in futuro, assicurare che i principi di giustizia vengano pienamente rispettati e, soprattutto, guarire le vittime e tutti coloro che sono colpiti da questi crimini abnormi». Affermando inoltre che «l'ottimo lavoro e il generoso impegno della grande maggioranza dei sacerdoti e dei religiosi in Irlanda non devono essere oscurati dalle trasgressioni di alcuni loro fratelli.»
- Il documentario Sex crimes and the Vatican
Per approfondire, vedi la voce [url=http://www.vivicentro.org/re-video-crimen-sollicitations-sottotitolata-in-italiano-vp7088.html?highlight=sex+crimes#p7088]video-Crimen Sollicitations-Sottotitolata in italiano. Altra "fonte" per il video ed inoltre: - Non commettere atti impuri
Nel 2006 l'emittente televisiva inglese BBC ha trasmesso un documentario intitolato Sex crimes and the Vatican che accusava la Chiesa di coprire i sacerdoti coinvolti in abusi sessuali su minori.
In Italia la decisione di Michele Santoro di trasmettere il documentario nella puntata del 31 maggio 2007 del programma ANNOZERO e IL VIDEO BBC. (Cronaca e discussioni), ha sollevato polemiche politiche. Mario Landolfi, presidente della commissione Vigilanza Rai, ha invitato il direttore generale della Rai pro tempore, Claudio Cappon a non procedere all'acquisto del documentario.
Successivamente alla messa in onda altre polemiche, di segno opposto, hanno coinvolto il conduttore, accusato d'aver concordato con il Vaticano le modalità di pubblicazione, nelle quali si sarebbero illustrati i casi come individuali, evitando di coinvolgere in pieno la Chiesa.
Il documentario mostrava i risultati prodotti da una commissione mista di indagine operante negli Stati Uniti d'America a seguito di svariate denunce, esso metteva in evidenza come in un documento del 1964 intitolato Crimen sollicitationis vi fossero norme e regole che, pena la scomunica, imponessero alle vittime di violenza ed a tutti i soggetti coinvolti a vario tiolo di mantenere il silenzio. [b]Durante la trasmissione, questa tesi è stata rigettata da monsignor Rino Fisichella .
Il giorno precedente la messa in onda del documentario, Massimo Introvigne pubblicò su Avvenire un articolo fortemente critico sull'accuratezza dei suoi contenuti. In esso si precisava che la pena delle scomunica era, al contrario, riservata a chi avesse omesso la denuncia; la segretezza era riservata ai processi canonici, a tutela di tutte le parti in causa. Altri (- Preti, pedofili e Tv, continuano le polemiche) hanno invece valutato l'ipotesi, fra questi anche la Corte distrettuale di Harris County (Texas), che ha indagato ed imputato per «ostruzione alla giustizia» l'allora cardinale Joseph Ratzinger, in seguito all'invio dell'epistola De delictis gravioribus avvenuta nel 2001. L'imputazione è caduta nel settembre 2005, quando il Dipartimento di Stato statunitense accolse la richiesta di concedere al Santo Padre l'immunità diplomatica in seguito alla sua elezione come Papa (e quindi capo di stato straniero).
Pedofilia a vari livelli e, soprattutto, nei luoghi dove, invece, ci siamo sempre sentiti sicuri e fiduciosi di non poter ricevere che bene per noi e, soprattutto, per i nostri bambini che, al di la di tutto, abbiamo allevato nella fiducia del vivere correttamente e da persone civili oltre che nella fede cattolica.
Ci riferiamo a Scuola e Chiesa!
- Le nostre scuole: dove portiamo i nostri figli per farli crescere sani ed istruiti (ma non di un "certo tipo" di istruzione)
- La nostra Chiesa: quella Cattolica Apostolica Romana basata sull'amore e la fratellanza, ma non "quell'amore" (ritenevamo)
ed invece .....!
Quanto segue vuole essere, pertanto, un riepilogo del quanto siamo riusciti a testimoniare e ad avere sui: Casi di pedofilia all'interno della Chiesa cattolica, qui posti e raccolti al fine di mantenerne traccia e memoria anche futura affinché ci si ricordi, o si prenda atto, che la pedofilia purtroppo esiste - anche laddove riusciamo ancor meno a crederlo possibile -, e che quindi, finalmente, si cominci a ricordarsi anche di "Abele" e non solo a proteggere Caino perché, se magari per alcuni casi è giusto e doveroso il dire: "Nessuno tocchi Caino", indiscutibilmente - E SEMPRE - è, o dovrebbe essere, ancor più giusto e valido finanche il gridare [url=http://www.vivicentro.org/nessuno-dimentichi-abele-vf227.html]"NESSUNO DIMENTICHI ABELE". E' per questo quindi che, non a caso, così abbiamo titolato il forum all'interno del quale stiamo tentando di dare testimonianza diretta (purtroppo) di alcuni casi (Brescia / Rignano) e/o documentale di vari altri casi di pedofilia oltre che di abusi e violenze che ormai, sempre più, affliggono questa nostra società ammalata di troppi egoismi personali che le impediscono la visione e finanche l'accettazione delle pene, delle sofferenze e dei pericoli altrui.
Di altri casi, nelle scuole soprattutto, si è incaricata di fare un'analisi di fine anno la nostra Roberta ( con scritto qui riportato) e potrete quindi completare queste note con: Il grido di Antonietta
Per quanto riguarda invece queste note, prettamente "puntate" agli scandali che hanno afflitto la nostra Chiesa, precisiamo (come su wikipedia) che, per casi di pedofilia all'interno della Chiesa cattolica, intendiamo vari episodi a sfondo sessuale che sono stati testimoniati - come avvenuti - all'interno della stessa e perpretati ad opera di suoi "indegni componenti".
Partiamo allora da quelli dell'anno 2002 che hanno visto coinvolti alcuni sacerdoti facenti parte della Chiesa cattolica. Tali casi hanno assunto particolare rilevanza mediatica e politica, tanto da spingere la Chiesa all'istituzione di un'inchiesta indipendente sui fatti. Papa Benedetto XVI ha definito questi casi «Crimini enormi». D'altro canto, Frank Keating, governatore dell'Oklahoma e titolare dell'inchiesta, dimettendosi dal suo incarico ha paragonato il comportamento della Chiesa a quello di un'organizzazione mafiosa.
Nel 2002 è occorso il primo scandalo con eco internazionale, scoppiato in seguito alla scoperta di abusi sessuali perpetrati da più sacerdoti nei confronti di minorenni nell'arcidiocesi di Boston. In seguito, nel 2005, numerosi casi sono stati registrati in Irlanda.
Di seguito si fa quindi un breve riassunto e cenno del tutto al fine di averne tracce dalle quali partire per ulteriori approfondimenti in rete e/o su WikipediA
I casi negli Stati Uniti
Nel giugno 2002 la United States Conference of Catholic Bishops (l'organo dirigenziale dell'episcopato statunitense) ha nominato una commissione indipendente (National Review Board) per indagare sul fenomeno degli abusi sessuali su minori perpetrati da ecclesiastici cattolici. Il governatore dell'Oklahoma Frank Keating, cattolico praticante ed aderente al partito Repubblicano è stato chiamato alla direzione della commessione. Nel giugno successivo, dopo le critiche ricevute dall'arcivescovo di Los Angeles per aver paragonato alcuni leader della Chiesa americana alla Mafia, ha rassegnato le sue dimissioni, affermando che "il non obbedire ai mandati di comparizione dei Gran Jury, sopprimere i nomi dei preti accusati, negare, confondere, non spiegare, è il modello di un'organizzazione malavitosa, non della mia Chiesa" .
Secondo una stima di Andrew Greeley, sacerdote dell'arcidiocesi di Chicago e professore di sociologia alle Università di Chicago e dell'Arizona, da 2.000 a 4.000 preti avrebbero abusato di 100.000 minori, spesso senza che alcun provvedimento venisse preso al riguardo.
Massimo Introvigne , citando dati del John Jay College of Criminal Justice della City University of New York, ha proposto cifre differenti. Dal 1950 al 2002 4.392 sacerdoti americani (su oltre 109.000) sono stati accusati di relazioni sessuali con minorenni (comprendendo, quindi, anche molti casi che non riguardano la pedofilia in senso stretto). Di questi, solo un centinaio sono stati condannati dalle Corti statunitensi. Il basso numero di condanne si spiegherebbe, per lo studio riportato da Introvigne, anche con il fatto che in molti casi all'illecito canonico non corrisponde un reato punito dalla legge penale statale (ad esempio, in alcuni Stati americani, il rapporto tra un sacerdote e una persona minorenne, ma maggiore di sedici anni e consenziente). Sempre secondo lo stesso studio, il 78,2% delle accuse si riferirebbe a minorenni che hanno superato la pubertà. I sacerdoti accusati di pedofilia in senso proprio sarebbero quindi 958 in cinquantadue anni. Dal 2000 in poi si registrerebbe, inoltre, un declino delle accuse.
I casi delle Arcidiocesi di Boston e Los Angeles
Nell'Arcidiocesi di Boston è esploso uno dei casi più vasti di pedofilia che ha colpito appartenenti alla Chiesa cattolica. Più di duecento sacerdoti (su circa 1500 operanti nella diocesi) sono stati accusati di abusi sessuali, ma i risultati delle inchieste giudiziarie hanno evidenziato come nella maggior parte dei casi le accuse fossero prive di fondamento: su 207 accusati, a giugno 2007 i sacerdoti effettivamente colpevoli risultano essere 15.
Consentendo il sistema giudiziario americano alle vittime di rivalersi economicamente sulla Chiesa, si è registrato un forte indebitamento dell'arcidiocesi che ha dovuto vendere numerose proprietà immobiliari per liquidare i rimborsi.
Il fenomeno ha coinvolto anche la diocesi di Los Angeles, con più di 500 vittime e 113 preti coinvolti. Nel 2007 si è giunti ad un accordo extragiudiziario che prevedeva il pagamento della cifra record di 660 milioni di dollari (pari a circa 485 milioni di euro) destinata a rimborsare i danni subiti dalle vittime.
Nel 2006 un documentario, Deliver Us from Evil, accusò i vertici dell'arcidiocesi di Los Angeles di essere a conoscenza degli abusi commessi sui minori -in alcuni casi addirittura infanti- da oltre 20 anni e di non aver preso contromisure per aginare il fenomeno.[10]
Nel dicembre 2007 l'arcidiocesi di Los Angeles è stata condannata al pagamento di 500 000 dollari peché sette dei suoi sacerdoti avevano violentato Rita Milla da quando questa aveva 16 anni. La donna ha anche una figlia da uno di questi prelati, mentre un altro aveva tentato di farla abortire in cambio di denaro
I casi italiani
L'Italia non è stata estranea alla vicenda, ma la documentazione disponibile a mezzo stampa non sempre permette un'accurata ricostruzione delle vicende processuali. Il seguente elenco parziale indica sacerdoti e prelati con almeno una condanna per abusi sessuali su minori e reati di pedopornografia:
don Marco Agostini, 43 anni, coinvolto in una vicenda che lo vede imputato per aver abusato di alcuni minorenni negli oratori di Pomezia e Torvaianica e finito agli arresti domiciliari. [ANCHE: Don Marco faceva riti e predicava la castità. Le intercettazioni delle telefonate con le sue vittime
don Pasquale Scarola, 64 anni, sacerdote a Capua presso la chiesa di S. Pietro Apostolo. Condannato a due mesi di reclusione per aver molestato una bambina di nove anni. Il sacerdote, nonostante la condanna, continua a celebrare messa presso la stessa chiesa. [Caso reperibile, ad esempio, su: Corriere di Caserta del 20 giugno 2007, pag. 18 ma che non abbiamo. Se qualcuno ne avesse copia e volesse fornircela saremo lieti di poterla inserire a completamento del nostro/vostro incartamento nel merito]
don Antonio Di Maggio, che operava nella parrocchia della Madonna di Czestochowa, a La Rustica, e insegnava religione alla scuola media di Roma «Salvo D’Acquisto» è stato condannato a 4 anni e 2 mesi per aver abusato di due ragazzi. Già condannato dieci anni fa per pedofilia, una volta scontata la pena, era tornato alla sua attività a scuola e all'oratorio.
don Roberto Volaterra, ex parroco di Castagnole Piemonte condannato, con patteggiamento, ad un anno e otto mesi per abusi perpretati nei confronti di una undicenne. [Caso reperibile, ad esempio, su: la Repubblica, 22 Luglio 2005. ma che non abbiamo. Se qualcuno ne avesse copia e volesse fornircela saremo lieti di poterla inserire a completamento del nostro/vostro incartamento nel merito]
padre Domenico Marcanti, condannato, patteggiando, a tre anni. [Caso reperibile, ad esempio, su: ANSA, 14 luglio 2004 ma che non abbiamo. Se qualcuno ne avesse copia e volesse fornircela saremo lieti di poterla inserire a completamento del nostro/vostro incartamento nel merito]
don Felice Cini, della parrocchia di Arcille. Condannato a due anni e sei mesi per aver abusato di alcuni minori della sua parrocchia [Caso reperibile, ad esempio, su: Agenzia Stampa Agir, 1 luglio 2004 ma che non abbiamo. Se qualcuno ne avesse copia e volesse fornircela saremo lieti di poterla inserire a completamento del nostro/vostro incartamento nel merito]
don Bruno Tancredi, ex parroco della località Monticelli di Teramo. Condannato a sei anni, poi ridotti -con patteggiamento- a quattro per aver abusato sessualmente di 5 ragazzi di età compresa tra i 14 e i 16 anni. [Caso reperibile, ad esempio, su: Agenzia Stampa Agir, 29 giugno 2004 ma che non abbiamo. Se qualcuno ne avesse copia e volesse fornircela saremo lieti di poterla inserire a completamento del nostro/vostro incartamento nel merito]
don Paolo Pellegrini, ex parroco di Colleferro. Condannato a sei anni per abusi compiuti nei confronti di due minorenni. [Caso reperibile, ad esempio, su: Adnkronos, 11 giugno 2004 ma che non abbiamo. Se qualcuno ne avesse copia e volesse fornircela saremo lieti di poterla inserire a completamento del nostro/vostro incartamento nel merito]
don Bruno Puleo, sacerdote a Favara. Condannato, con patteggiamento, a due anni e sei mesi per abusi su un seminarista minorenne. [Caso reperibile, ad esempio, su: ANSA, 12 Luglio 2004 ma che non abbiamo. Se qualcuno ne avesse copia e volesse fornircela saremo lieti di poterla inserire a completamento del nostro/vostro incartamento nel merito]
don Pietro Sabatini, rettore del seminario vescovile di Lanusei, condannato, patteggiando, a 4800 euro di ammenda per possesso di materiale pedopornografico. [Caso reperibile, ad esempio, su: ANSA, 20 aprile 2004 ma che non abbiamo. Se qualcuno ne avesse copia e volesse fornircela saremo lieti di poterla inserire a completamento del nostro/vostro incartamento nel merito]
don Luigi Facchi predecessore di don Marco Baresi (vedi più avanti). Per 5 anni era stato il vicerettore del seminario di Brescia poi parroco di Ome, in Franciacorta (Brescia) indagato per pedofilia nel 2002 ha patteggiato una condanna per reati collegati alla pedofilia commessi proprio negli anni in cui era vicerettore dell’istituto diocesano di via Bollani e successivamente è stato trasferito ad occuparsi di una libreria e dei preti più anziani.
don Renato Mariani, parroco di San Giuliano Milanese, condannato a quattro anni di reclusione per abusi sessuali su più minorenni. [Caso reperibile, ad esempio, su: La Repubblica, 26 giugno 2001, pag. 6, sez. Milano ma che non abbiamo. Se qualcuno ne avesse copia e volesse fornircela saremo lieti di poterla inserire a completamento del nostro/vostro incartamento nel merito]
don Marco Gamba, parroco di Chiusa di San Michele, condannato a quattro anni e sei mesi. [Caso reperibile, ad esempio, su: Il Giornale, 11 luglio 2000 ma che non abbiamo. Se qualcuno ne avesse copia e volesse fornircela saremo lieti di poterla inserire a completamento del nostro/vostro incartamento nel merito]
don Giorgio Mazzoccato, parroco di Castelluccio dei Sauri, condannato a sei anni e mezzo.
don Giuseppe Rassello, parroco napoletano, condannato a tre anni e sei mesi.
senza dimenticare poi i casi ancora o appena aperti quali:
don Gelmini Pierino, il fondatore della Comunità Incontro, è indagato dalla procura di Terni con l'accusa di abusi sessuali (a breve ci sarà, a quanto appare, il rinvio a giudizio);
Monsignor Tommaso Stenico, 60enne, era il capoufficio della Congregazione per il Clero, che gestisce i sacerdoti presenti in tutte le diocesi del mondo e alla formazione religiosa di seminaristi e catechisti. Era quello che ospitava il suo adescatore direttamente in Vaticano e che dichiarava candidamente di non sentirsi in peccato;
don Marco Baresi, vicerettore seminario Brescia: arrestato dagli agenti della Squadra mobile che hanno eseguito un ordine di custodia cautelare emesso dal gip del Tribunale di Brescia. Le accuse per il sacerdote sono di violenza sessuale aggravata ai danni di un minore di 14 anni e detenzione di materiale pedopornografico. Don Marco è ancora agli arresti domiciliari. Il 20 Dicembre il Riesame gli ha negato la scarcerazione
don Marco Cerullo, 32 anni, insegnante di religione a Villa Literno.
Il caso Marchese
Ha destato particolare clamore il caso di Marco Marchese ex seminarista che ha subito abusi da parte di don Bruno Puleo, il quale ha patteggiato l'accusa dichiarandosi colpevole. L'ex seminarista chiedeva un risarcimento di 65.000 euro alla Curia di Agrigento, ma il vescovo, Carmelo Ferraro, ha risposto con una richiesta di 200.000 euro per danni di immagini alla Chiesa. Il fatto è stato reso noto attraverso la trasmissione televisiva Mi manda Raitre.
Questo caso ha assunto particolare rilevanza anche perché:
- la vittima è stata invitata a rimanere in silenzio e non rivelare l'accaduto;
- alla vittima è stato chiesto di perdonare chi ha perpetrato gli abusi;
- il sacerdote colpevole degli abusi, ha subito come punizione da parte delle istituzioni ecclesiastiche il solo trasferimento in altra località, nella quale, in seguito, è stato accusato di ulteriori abusi sessuali nei confronti di minorenni.
- Marco Marchese ha fondato un'associazione (PROMETEO) contro la pedofilia.
Il caso Govoni
Il 20 maggio 2000 il sacerdote modenese Giorgio Govoni è stato stroncato da un infarto mentre si trovava nello studio del suo avvocato. Il sacerdote era sotto processo, assieme ad altre persone, per accuse di pedofilia, e pochi giorni prima il PM aveva richiesto la condanna di tutti gli imputati, quattordici anni per don Govoni. Il tribunale, secondo quanto stabilito dall'art.69 del codice di procedura penale, dichiarò il «non luogo a procedere per morte del reo» e condannò gli altri imputati. L'11 luglio 2001 la Corte d'appello di Bologna assolse con formula piena 8 dei 15 imputati e ridusse per i restanti la pena inflitta in primo grado. Per la Corte d'Appello, erano avvenuti solamente alcuni abusi entro le mura domestiche, argomento che faceva cadere l'accusa mossa al sacerdote e ad altri coimputati di violenze e riti satanici nei cimiteri.
Risposta delle gerarchie
Benedetto XVI. In un discorso ai Vescovi d'Irlanda del 28 ottobre 2006 Papa Benedetto XVI si è duramente espresso contro i crimini dei sacerdoti colpevoli, dichiarando che «è importante stabilire la verità di ciò che è accaduto in passato, prendere tutte le misure atte ad evitare che si ripeta in futuro, assicurare che i principi di giustizia vengano pienamente rispettati e, soprattutto, guarire le vittime e tutti coloro che sono colpiti da questi crimini abnormi». Affermando inoltre che «l'ottimo lavoro e il generoso impegno della grande maggioranza dei sacerdoti e dei religiosi in Irlanda non devono essere oscurati dalle trasgressioni di alcuni loro fratelli.»
- Il documentario Sex crimes and the Vatican
Per approfondire, vedi la voce [url=http://www.vivicentro.org/re-video-crimen-sollicitations-sottotitolata-in-italiano-vp7088.html?highlight=sex+crimes#p7088]video-Crimen Sollicitations-Sottotitolata in italiano. Altra "fonte" per il video ed inoltre: - Non commettere atti impuri
Nel 2006 l'emittente televisiva inglese BBC ha trasmesso un documentario intitolato Sex crimes and the Vatican che accusava la Chiesa di coprire i sacerdoti coinvolti in abusi sessuali su minori.
In Italia la decisione di Michele Santoro di trasmettere il documentario nella puntata del 31 maggio 2007 del programma ANNOZERO e IL VIDEO BBC. (Cronaca e discussioni), ha sollevato polemiche politiche. Mario Landolfi, presidente della commissione Vigilanza Rai, ha invitato il direttore generale della Rai pro tempore, Claudio Cappon a non procedere all'acquisto del documentario.
Successivamente alla messa in onda altre polemiche, di segno opposto, hanno coinvolto il conduttore, accusato d'aver concordato con il Vaticano le modalità di pubblicazione, nelle quali si sarebbero illustrati i casi come individuali, evitando di coinvolgere in pieno la Chiesa.
Il documentario mostrava i risultati prodotti da una commissione mista di indagine operante negli Stati Uniti d'America a seguito di svariate denunce, esso metteva in evidenza come in un documento del 1964 intitolato Crimen sollicitationis vi fossero norme e regole che, pena la scomunica, imponessero alle vittime di violenza ed a tutti i soggetti coinvolti a vario tiolo di mantenere il silenzio. [b]Durante la trasmissione, questa tesi è stata rigettata da monsignor Rino Fisichella .
Il giorno precedente la messa in onda del documentario, Massimo Introvigne pubblicò su Avvenire un articolo fortemente critico sull'accuratezza dei suoi contenuti. In esso si precisava che la pena delle scomunica era, al contrario, riservata a chi avesse omesso la denuncia; la segretezza era riservata ai processi canonici, a tutela di tutte le parti in causa. Altri (- Preti, pedofili e Tv, continuano le polemiche) hanno invece valutato l'ipotesi, fra questi anche la Corte distrettuale di Harris County (Texas), che ha indagato ed imputato per «ostruzione alla giustizia» l'allora cardinale Joseph Ratzinger, in seguito all'invio dell'epistola De delictis gravioribus avvenuta nel 2001. L'imputazione è caduta nel settembre 2005, quando il Dipartimento di Stato statunitense accolse la richiesta di concedere al Santo Padre l'immunità diplomatica in seguito alla sua elezione come Papa (e quindi capo di stato straniero).












