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SABATO, 11 Ottobre : 2008 La Repubblica
Oggi torna in piazza l'Unione contro la legge che garantisce l'immunità alle 4 più alte cariche dello stato. Idv in piazza Navona e in altre 655 città
Antonio Di Pietro
Aderisce anche l'ex ministro Parisi. Nel pomeriggio (ore 14, p.zza Repubblica) la manifestazione di Rifondazione, Verdi, Sd e Pdci
ROMA - E venne il giorno in cui la sinistra torna in piazza. Per contarsi. E capire dove andare: contro Berlusconi ma anche verso qualcosa. Due manifestazioni distinte, un nemico comune: il lodo Alfano, le politiche del governo. Una è promossa da Di Pietro e dall'Italia dei Valori, postazione fissa in piazza Navona fin da stamani (ore 10) e avanti tutto il giorno per raccogliere firme per promuovere il referendum abrogativo del lodo Alfano, l'immunità per le quattro più alte cariche dello Stato. Ressa ai tavolini, persone in fila per firmare a Roma e nelle altre 655 città e paesi italiani dove è stata organizzata la raccolta delle firme. Un successo di numeri che non passa inosservato tanto che il ministro Guardasigilli ribatte subito da Messina: "Il referendum è un esercizio di
democrazia che noi stimiamo e apprezziamo. Ma difenderemo in piazza in Lodo Alfano perchè pensiamo di avere fatto una legge giusta nell'interesse del Paese".
La raccolta di firme andrà avanti tutto il giorno, il culmine sarà raggiunto nel pomeriggio (dalle 15 in poi) quando in piazza Navona arriverà Di Pietro con parlamentari dell'Idv, cantanti e artisti tra cui Dario Fo e Franca Rame, "Le Coccinelle", la compagnia teatrale Opera Prima, l'orchestra di percussioni Akuna Matata, Andrea Rivera, Enrico Capuano, Tammurriata Rock e Simone Cristicchi. E poi associazioni di giuristi e costituzionalisti.
Con Di Pietro, contro il lodo Alfano, scendono in piazza oggi pezzi del partito Democratico (i vertici non credono nel referendum) guidati da Arturo Parisi. Ma anche, e soprattutto, Rifondazione, entrambe le anime, da Ferrero a Vendola, Verdi, Sinistra democratica e Comunisti italiani. La sinistra radicale ha organizzato un corteo, partenza piazza Repubblica ore 14 fino a Bocca della Verità. Una bella fetta raggiungerà poi piazza Navona in tempo per ascoltare Di Pietro. C'è l'Unione in piazza oggi sotto lo slogan. "Firma e fermali". Manca solo il Pd di Veltroni. Anche lui vuole salvare l'Italia. A prescindere dal lodo Alfano. E rinvia l'appuntamento al 25 ottobre.
Antonio Di Pietro
Aderisce anche l'ex ministro Parisi. Nel pomeriggio (ore 14, p.zza Repubblica) la manifestazione di Rifondazione, Verdi, Sd e Pdci
ROMA - E venne il giorno in cui la sinistra torna in piazza. Per contarsi. E capire dove andare: contro Berlusconi ma anche verso qualcosa. Due manifestazioni distinte, un nemico comune: il lodo Alfano, le politiche del governo. Una è promossa da Di Pietro e dall'Italia dei Valori, postazione fissa in piazza Navona fin da stamani (ore 10) e avanti tutto il giorno per raccogliere firme per promuovere il referendum abrogativo del lodo Alfano, l'immunità per le quattro più alte cariche dello Stato. Ressa ai tavolini, persone in fila per firmare a Roma e nelle altre 655 città e paesi italiani dove è stata organizzata la raccolta delle firme. Un successo di numeri che non passa inosservato tanto che il ministro Guardasigilli ribatte subito da Messina: "Il referendum è un esercizio di
democrazia che noi stimiamo e apprezziamo. Ma difenderemo in piazza in Lodo Alfano perchè pensiamo di avere fatto una legge giusta nell'interesse del Paese".
La raccolta di firme andrà avanti tutto il giorno, il culmine sarà raggiunto nel pomeriggio (dalle 15 in poi) quando in piazza Navona arriverà Di Pietro con parlamentari dell'Idv, cantanti e artisti tra cui Dario Fo e Franca Rame, "Le Coccinelle", la compagnia teatrale Opera Prima, l'orchestra di percussioni Akuna Matata, Andrea Rivera, Enrico Capuano, Tammurriata Rock e Simone Cristicchi. E poi associazioni di giuristi e costituzionalisti.
Con Di Pietro, contro il lodo Alfano, scendono in piazza oggi pezzi del partito Democratico (i vertici non credono nel referendum) guidati da Arturo Parisi. Ma anche, e soprattutto, Rifondazione, entrambe le anime, da Ferrero a Vendola, Verdi, Sinistra democratica e Comunisti italiani. La sinistra radicale ha organizzato un corteo, partenza piazza Repubblica ore 14 fino a Bocca della Verità. Una bella fetta raggiungerà poi piazza Navona in tempo per ascoltare Di Pietro. C'è l'Unione in piazza oggi sotto lo slogan. "Firma e fermali". Manca solo il Pd di Veltroni. Anche lui vuole salvare l'Italia. A prescindere dal lodo Alfano. E rinvia l'appuntamento al 25 ottobre.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















