Gas, tutt’altro che esilarante
di Luciano Scateni
Prima o poi doveva accadere perché, come dire, me lo sono meritato contestando alla compagnia del gas, ora ENI, svarioni e pressappochismo in danno degli utenti. Ora si sa, i Golia mal sopportano le insolenze dei Davide di turno e così, avendo raccontato di un’infastidita sorpresa per anomale risposte alla richiesta di intervento in tema di sicurezza e aver sollevato il tema delle fatture inviate immotivatamente a consumatori che vantano invece crediti, ho meritato prima una risposta garbata ma perentoria, poi il silenzio discreto dell’azienda che sembra soffrire più del lecito l’inglobamento nel colosso ENI.
Ora si fa diretto il dialogo a distanza, come dire, polemico, tra consumatore e Compagnia Napoletana del Gas. A mio nome, ricevo la puntuale bolletta che testimonia i consumi e li trasforma in euro e fin qui nulla da dire, ma la questione torna al nodo del caos amministrativo in corso. Nella busta consegnata dal postino per conto dell’ENI vi sono due fatture e altrettante bollette, di pari importo e per identico consumo di uno stesso periodo.
Penso: che faccio, pago l’una e l’altra o chiedo lumi alla Compagnia? L’emisfero celebrale della razionalità vota per la seconda soluzione e telefono: “Non c’è problema – dicono gli uomini del gas – ne paghi una sola, l’altra è un errore”.
Grazie, scusi, tornerò, cantava Celentano, ma era appunto una canzonetta. Mettiamo che fossi costretto a un periodo di lavoro all’estero e avessi affidato pro tempore al portiere il pagamento delle bollette in arrivo, sarei davvero sicuro che il custode, con tutto il rispetto per la sua diligenza, avrebbe scoperto la bolletta bis, e si sarebbe astenuto dal pagare due volte per lo stesso consumo? Infine, quante persone, per distrazione o disattenzione avranno pagato due volte un identico importo per identici consumi? A quei birbanti della Compagnia il piacere della replica.
Ora si fa diretto il dialogo a distanza, come dire, polemico, tra consumatore e Compagnia Napoletana del Gas. A mio nome, ricevo la puntuale bolletta che testimonia i consumi e li trasforma in euro e fin qui nulla da dire, ma la questione torna al nodo del caos amministrativo in corso. Nella busta consegnata dal postino per conto dell’ENI vi sono due fatture e altrettante bollette, di pari importo e per identico consumo di uno stesso periodo.
Penso: che faccio, pago l’una e l’altra o chiedo lumi alla Compagnia? L’emisfero celebrale della razionalità vota per la seconda soluzione e telefono: “Non c’è problema – dicono gli uomini del gas – ne paghi una sola, l’altra è un errore”.
Grazie, scusi, tornerò, cantava Celentano, ma era appunto una canzonetta. Mettiamo che fossi costretto a un periodo di lavoro all’estero e avessi affidato pro tempore al portiere il pagamento delle bollette in arrivo, sarei davvero sicuro che il custode, con tutto il rispetto per la sua diligenza, avrebbe scoperto la bolletta bis, e si sarebbe astenuto dal pagare due volte per lo stesso consumo? Infine, quante persone, per distrazione o disattenzione avranno pagato due volte un identico importo per identici consumi? A quei birbanti della Compagnia il piacere della replica.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).
















