SCEGLI: Cronaca - Politica - Economia - Ambiente - Salute - VideoNews
- Sport
L'Okkio Arte, Cinema e Comunicazione - "Ridendo castigo i mori" - Le "altre"news - Seduti sul muretto
News dal Vaticano - Accadde Oggi - Pianeta "giustizia" - Diritti dei Cittadini - ZTL in Italia
Chi è Chi - Entertainment
- Spettacoli - Arte & Cultura - Eventi - Cuoco anch'io
Biologia molecolare, OGM, Alimentazione e Salute - Ecologia, Acquariologia e Biologia Marina
Informazione? - Abusi & Violenze - Pedofilia - Pedofilia
(documentazione video)
TUTTE le "Ultimissime" e "Chi è in linea ora" - HOME PAGE
L'Okkio Arte, Cinema e Comunicazione - "Ridendo castigo i mori" - Le "altre"news - Seduti sul muretto
News dal Vaticano - Accadde Oggi - Pianeta "giustizia" - Diritti dei Cittadini - ZTL in Italia
Chi è Chi - Entertainment
Biologia molecolare, OGM, Alimentazione e Salute - Ecologia, Acquariologia e Biologia Marina
Informazione? - Abusi & Violenze - Pedofilia - Pedofilia
TUTTE le "Ultimissime" e "Chi è in linea ora" - HOME PAGE
Domenica, 24 Agosto : 2008 Quotidiano.net
GELMINI A TUTTO CAMPO
Il ministro dell'Istruzione ha spiegato che il taglio degli insegnanti si è reso necessario: "In Italia la scuola è uno stipendificio". E spiega: "Combatteremo il bullismo con il 5 in condotta"
COLLEGATE:
- Scuola. Gelmini: nessuna polemica con Bossi, siamo dalla stessa parte
-- Scuola. Gelmini: nessuna polemica con Bossi, siamo dalla stessa parte
- A nord e a sud della scuola
- Questa volta il nemico è l’insegnante meridionale
(e la scuola al Sud è un miracolo)
Una classe durante una lezione Cortina d'Ampezzo, 23 agosto 2008 - Niente reintroduzione del 7 in condotta, si tratta di una cosa diversa. “Non è un 7 in condotta, è l'introduzione alla valutazione del comportamento. È più un 5 in condotta, perchè con il 7 si viene promossi, mentre questa insufficienza fa media e nei casi più gravi viene lasciato alla discrezionalità del consiglio dei docenti prevedere la bocciatura”. Lo ha detto Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione, a 'Cortina InConTra' nel dibattito “Dietro la lavagna”.
“La scuola non deve essere un'appendice del Welfare, non deve avere una funzione sociale, ma deve svolgere una funzione educativa e formativa - ha continuato il ministro - Abbiamo introdotto l'educazione alla cittadinanza perché i ragazzi siano cittadini consapevoli dei propri diritti ma anche dei propri doveri e allo stesso tempo anche l'educazione ambientale, alla salute, ai corretti stili di vita e l'educazione stradale. Tutti i progetti che vanno a correggere l'attuale progetto di educazione, che non è nè condiviso nè esaustivo”.
Nella scuola bisogna "premiare il merito e introdurre una rivoluzione che è indispensabile perchè oggi c'è un livello di insoddisfazione generalizzato tra le famiglie e anche fra gli insegnanti - ha proseguito il ministro -. Occorre liberare le risorse. Oggi il 97% del bilancio del ministero viene utilizzato per pagare stipendi molto bassi. La scuola è stata utilizzata come uno stipendificio, un modo per creare occupazione".
Per Mariastella Gelmini è "un errore, che credo sia stato commesso in buona fede, ma che oggi paghiamo e facciamo pagare ai giovani. Il test elaborato da Ocse-Pisa dice che la nostra scuola è al 37esimo posto, nella parte bassa della classifica è una realtà a cui porre rimedio". A questo proposito "la finanziaria prevede una razionalizzazione delle spese e da lì passa l'introduzione della meritocrazia e il 30% dei risparmi che andremo a produrre grazie a una riduzione degli sprechi. Sarà così possibile premiare chi è disponibile a fare formazione continuativa, chi raggiunge i migliori risultati".
Il ministro ha annunciato che si sta preparando un progetto da proporre all'Anci affinché i Comuni interessati pensino alla residenzialità degli studenti. ''Vogliamo presentare - ha precisato - un disegno di legge con la collaborazione degli enti locali che possa ampliare l'offerta per consentire a coloro che sono meritevoli e non hanno i mezzi di conseguire buoni risultati scolastici e frequentare scuole e università importanti. Sull'università in particolare proporremo all'Anci delle convenzioni affinché nelle città sedi di atenei ci possano essere convenzioni e destinazioni previste nei piani regolatori per realizzare residenze universitarie. Anche questo - ha concluso - è un modo per aiutare le famiglie a contenere i costi degli studi dei figli''.
Il taglio di 85mila insegnanti previsto tra il 2009 e il 2011 nella scuola italiana è "significativo, siamo tutti preoccupati, ma chi lo critica indichi una strada diversa''. Per Gelmini ''dove il bilancio è ingessato è chiaro che non ci sono margini. Abbiamo la necessità di fare qualche sacrificio oggi per rilanciare la scuola di domani. Ci assumiamo la responsabilità di procedere a una razionalizzazione indispensabile, è l'occasione per rilanciare la qualità della didattica''.
''La scuola è elemento unificante dello Stato e i programmi devono essere uguali per tutti, ma la scuola si deve aprire al contesto territoriale e alzare la propria qualità abbassata dalle scuole del sud'', ha continuato l'esponente del governo Berlusconi. ''Nel sud - ha rilevato il ministro - alcune scuole abbassano la qualità della scuola italiana. In Sicilia, Puglia, Calabria e Basilicata organizzeremo corsi intensivi per gli insegnanti''.
Sul passaggio degli insegnanti dal sud al nord Gelmini ha sostenuto che ''l'esodo non è mai favorevole alla scuola sia esso dal sud al nord che viceversa. Non mi preoccupo della provenienza dell'insegnante ma della sua capacità".
“La scuola non deve essere un'appendice del Welfare, non deve avere una funzione sociale, ma deve svolgere una funzione educativa e formativa - ha continuato il ministro - Abbiamo introdotto l'educazione alla cittadinanza perché i ragazzi siano cittadini consapevoli dei propri diritti ma anche dei propri doveri e allo stesso tempo anche l'educazione ambientale, alla salute, ai corretti stili di vita e l'educazione stradale. Tutti i progetti che vanno a correggere l'attuale progetto di educazione, che non è nè condiviso nè esaustivo”.
Nella scuola bisogna "premiare il merito e introdurre una rivoluzione che è indispensabile perchè oggi c'è un livello di insoddisfazione generalizzato tra le famiglie e anche fra gli insegnanti - ha proseguito il ministro -. Occorre liberare le risorse. Oggi il 97% del bilancio del ministero viene utilizzato per pagare stipendi molto bassi. La scuola è stata utilizzata come uno stipendificio, un modo per creare occupazione".
Per Mariastella Gelmini è "un errore, che credo sia stato commesso in buona fede, ma che oggi paghiamo e facciamo pagare ai giovani. Il test elaborato da Ocse-Pisa dice che la nostra scuola è al 37esimo posto, nella parte bassa della classifica è una realtà a cui porre rimedio". A questo proposito "la finanziaria prevede una razionalizzazione delle spese e da lì passa l'introduzione della meritocrazia e il 30% dei risparmi che andremo a produrre grazie a una riduzione degli sprechi. Sarà così possibile premiare chi è disponibile a fare formazione continuativa, chi raggiunge i migliori risultati".
Il ministro ha annunciato che si sta preparando un progetto da proporre all'Anci affinché i Comuni interessati pensino alla residenzialità degli studenti. ''Vogliamo presentare - ha precisato - un disegno di legge con la collaborazione degli enti locali che possa ampliare l'offerta per consentire a coloro che sono meritevoli e non hanno i mezzi di conseguire buoni risultati scolastici e frequentare scuole e università importanti. Sull'università in particolare proporremo all'Anci delle convenzioni affinché nelle città sedi di atenei ci possano essere convenzioni e destinazioni previste nei piani regolatori per realizzare residenze universitarie. Anche questo - ha concluso - è un modo per aiutare le famiglie a contenere i costi degli studi dei figli''.
Il taglio di 85mila insegnanti previsto tra il 2009 e il 2011 nella scuola italiana è "significativo, siamo tutti preoccupati, ma chi lo critica indichi una strada diversa''. Per Gelmini ''dove il bilancio è ingessato è chiaro che non ci sono margini. Abbiamo la necessità di fare qualche sacrificio oggi per rilanciare la scuola di domani. Ci assumiamo la responsabilità di procedere a una razionalizzazione indispensabile, è l'occasione per rilanciare la qualità della didattica''.
''La scuola è elemento unificante dello Stato e i programmi devono essere uguali per tutti, ma la scuola si deve aprire al contesto territoriale e alzare la propria qualità abbassata dalle scuole del sud'', ha continuato l'esponente del governo Berlusconi. ''Nel sud - ha rilevato il ministro - alcune scuole abbassano la qualità della scuola italiana. In Sicilia, Puglia, Calabria e Basilicata organizzeremo corsi intensivi per gli insegnanti''.
Sul passaggio degli insegnanti dal sud al nord Gelmini ha sostenuto che ''l'esodo non è mai favorevole alla scuola sia esso dal sud al nord che viceversa. Non mi preoccupo della provenienza dell'insegnante ma della sua capacità".
Citazione:Ministro Scuola, nel Mezzogiorno deficit strutturale
(ANSA) - ROMA, 24 AGO - 'Non ho mai detto che gli insegnanti del Sud abbassano la qualità della scuola italiana', precisa il ministro dell'Istruzione Gelmini. 'Chi riporta il mio pensiero in questo modo - aggiunge - è in grave malafede e vuole creare una polemica'. 'Ho sempre ritenuto che esistono bravi professori sia al Nord che al Sud, ma il Sud ha oggi un deficit strutturale e di progettualità che non è certo imputabile al corpo docente. Sfido chiunque a sostenere il contrario'.
ViviCentro (art. 19 e 21)
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori. (Samuel Johnson).

















